IX secolo: “guerra santa” e conquista dei territori d’Italia.
Nono secolo. Si tratta di uno dei secoli più bui della Storia d’Italia. I musulmani conquistano la Sicilia, attaccano e saccheggiano le coste e le città del Mediterraneo, del Tirreno e dell’Adriatico. Di fatto pongono le basi stabili per le scorrerie e gli attacchi istituendo gli “emirati” sul suolo d’Italia e con il preciso obiettivo di tenerla stabilmente.
Attenzione, le date accompagnate dai luoghi e dagli avvenimenti che qui leggerete non sono che una piccola parte del calvario costato all’Italia e al resto dei Continenti tra i secoli IX e XI.
- 801: Reggio Calabria subisce il primo assalto musulmano. Gli assalti divengono sistematici a partire dall’827 e i più disumani sono quelli degli anni 846, 918, 1001. Le conseguenze per la popolazione sono terribili: uomini, donne e minori violentati e seviziati, massacrati, deportati come schiavi. La gente fugge dalla costa per rifugiarsi nell’entroterra con grave ricaduta sull’economia.
- 806: Ankara, l’antica Ancyra (Turchia) viene occupata temporaneamente dai musulmani che ne hanno cacciato la guarnigione bizantina.
- 806: la Corsica subisce il primo attacco documentato dei musulmani (denominati “saraceni” o “mori”). La prima fase delle incursioni, le quali diverranno incessanti, è inquadrabile tra l’VIII e l’XI secolo, mentre la seconda va dal XVI al XVII secolo.
- 812: Lampedusa è attaccata dai musulmani (denominati saraceni). La popolazione è letteralmente annientata: i civili, tutti cristiani, sono ammazzati e i pochi che si salvano vengono resi schiavi e deportati nei mercati del Nord Africa.
- 812: Ischia è attaccata dai musulmani. La popolazione è in parte trucidata e deportata.
- 813: Nizza è attaccata e occupata dalla flotta musulmana dell’Emirato di Cordova.
- 813 (o 814): Civitavecchia (antica Centumcellae) è attaccata e depredata dai musulmani detti “saraceni”. Le cronache riportano che i cittadini scampati al massacro e alla deportazione si rifugiano per anni nei boschi. La città è attaccata anche nell’828 e negli anni successivi; solo nell’anno 889 (quindi dopo più di 70 anni). Nel frattempo, attorno all’854 (?), molta gente si fortifica nell’ex città etrusco-romana che prenderà il nome di Leopoli-Cencelle.
- 827: Mazara del Vallo in Sicilia. I musulmani danno inizio alla conquista sistematica dell’isola proprio con lo sbarco a Mazara del Vallo. I civili che sopravvivono e che non sono deportati come schiavi possono beneficiare del dhimma, ma col tempo la loro identità religiosa e sociale scompare completamente. Lo schema applicato sarà ovunque il seguente: se la città oppone resistenza viene brutalmente saccheggiata e distrutta, i difensori sono ammazzati e il resto della popolazione in parte massacrato e in parte reso schiavo e deportato; pochi si salvano. Se la città non oppone resistenza è solo saccheggiata, ma la maggior parte di chi è all’interno delle mura potrà beneficiare del dhimma.
- 828: Agrigento. L’antica Akragas è conquistata una prima volta. La città è devastata.
- 830: Roma è attaccata da un’incursione musulmana, ma i predoni non riescono a superare le Mura Aureliane. Vengono però saccheggiate le basiliche di San Pietro e di San Paolo situate al di fuori della cinta. I musulmani risalgono la Valle dell’Aniene, giungono al Sacro Speco di Subiaco distruggendo il monastero benedettino e la sua biblioteca.
- 830-831: Palermo è assediata, ma resiste un anno; poi è conquistata e depredata dai musulmani. Con la resa dell’11 settembre 831 la popolazione di Palermo è sterminata; i superstiti sopravvissuti e che non sono stati deportati come schiavi hanno due scelte: convertirsi all’Islam oppure accettare lo status di dhimmi (non musulmani, ma sudditi protetti).
- 835: Pantelleria è occupata stabilmente da forze arabo-berbere.
- 838: attacco saraceno a Marsiglia. L’area del porto è saccheggiata, la popolazione è in parte massacrata e in parte presa prigioniera per essere venduta nei mercati arabi e africani.
- 838: Brindisi è attaccata, conquistata e saccheggiata.
- 839: Taranto è attaccata e conquistata, con il conseguente massacro dei difensori militari e civili e la deportazione di centinaia di uomini, donne e minori verso i mercati di schiavi dell’Africa e dell’Arabia. Viene fondato l’Emirato di Taranto, con base militare fortificata per le scorrerie e i saccheggi nell’entroterra.
- 840: Adria è attaccata, ma senza successo. Si tratta del primo attacco musulmano lungo l’Alto Adriatico, ma con scopo soprattutto ricognitivo. Le incursioni si ripeteranno anche negli anni successivi, mettendo in difficoltà la flotta del Ducato di Venezia. Lo stesso dicasi per tutto il millennio successivo, ma trovando -almeno fino alla fine del XVIII secolo- la Serenissima Repubblica di Venezia pronta a difendere il suo mare e anche l’intero Mediterraneo.
- 841: Bari è attaccata, conquistata, saccheggiata e occupata stabilmente. I musulmani sono guidati dal berbero Khalfun il quale istituisce l’Emirato di Bari (847) e il suo successore, nell’850, fa costruire la prima moschea.
- 840: Trapani si arrende senza combattere. Si evitano pertanto le ritorsioni militari; gli abitanti, così come la città, sono risparmiati.
- 840: Agrigento è conquistata definitivamente.
- 840: l’antica Ossero (Osor) sull’isola di Cherso è attaccata via mare e depredata dai musulmani.
- 840: Ancona è attaccata, depredata e data alle fiamme. Centinaia sono i morti nel corso dell’attacco, del saccheggio e come punizione per essersi difesi; i prigionieri vengono resi schiavi.
- 841: Capua antica (oggi Santa Maria Capua Vetere) è attaccata, depredata e distrutta da mercenari musulmani. L’episodio si colloca nel deprecabile utilizzo di forze islamiche nelle lotte intestine per il predominio di una o dell’altra fazione italiana. In questo caso specifico vi è la lotta tra il principe longobardo Radechi I di Benevento e Siconolfo di Salerno. Il tutto aggrava la situazione sociale, politica e militare: si aprono così le porte dell’entroterra campano a ulteriori scorrerie musulmane, vi è lo spopolamento delle campagne e la distruzione d’inestimabili tesori della cristianità.
- 843: Messina è attaccata e conquista dai musulmani inviati dall’emiro aghlabide di Palermo. Gli Aghlabidi erano la famiglia reale araba che tra IX e X secolo ha governato un ampio territorio che comprendeva la Libia occidentale, la Tunisia e l’Algeria orientale.
- 846: Gaeta è assediata ma non capitola. Questo è uno dei tanti attacchi programmati contro il Basso Lazio per poterlo conquistare e tenere stabilmente nell’intento di avanzare verso il Centro Italia.
- 846: Roma è attaccata da una seconda e più numerosa incursione musulmana che riesce a risalire il corso del Tevere. Anche questa volta vengono saccheggiate le basiliche di San Pietro e di San Paolo situate al di fuori delle Mura Aureliane.
- 846: Ponza è attaccata e conquistata; gli isolani sono in parte massacrati in parte tradotti prigionieri.
- 846: Battaglia di Vicovaro (Roma). Dal momento che i musulmani imperversano lungo la valle del Fiume Aniene una coalizione cristiana li affronta in più zone, compresa la celebre Tivoli, e li sconfigge definitivamente nel territorio del borgo di Vicovaro. Molta gente, a causa delle reiterate incursioni, si fortifica e dimora nelle cavità naturali e artificiali esistenti nella parete di travertino che scende a picco sull’Aniene, nonché in alcuni tratti in disuso degli antichi acquedotti romani scavati nella roccia, come l’Aqua Claudia e l’Aqua Marcia.
- 848: Ragusa è conquistata e la roccaforte rasa al suolo.
- 849: la flotta musulmana vuole attaccare nuovamente Roma, ma è sconfitta dalla flotta della Lega Campana (Amalfi, Gaeta, Napoli, Sorrento). Lo scontro è ricordato come Battaglia di Ostia.
- 849: Luni (La Spezia) è attaccata e distrutta. I musulmani fanno strage della popolazione.
- 859: Enna, ovvero l’antica Evva –in greco– ed Henna in latino, cade il 24 gennaio. Si parla di circa 8.000 difensori (tra militari e civili) trucidati, mentre i restanti sono deportati come schiavi; la città è saccheggiata.
- 866: la popolazione iblea (Sicilia sud-orientale) si ribella ai musulmani e riesce a cacciarli. Segue un periodo di lotte, ma purtroppo le forze musulmane riconquistano i territori e con essi anche Ragusa nell’anno 878.
- 867: Matera è occupata da forze musulmane e utilizzata come base militare. Un esercito franco-longobardo assedia la città, la distrugge e caccia i musulmani.
- 869: il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano è attaccato e parzialmente distrutto. I musulmani fanno strage di religiosi, pellegrini e abitanti del territorio circostante; molti sono fatti prigionieri e venduti come schiavi nei mercati arabi.
- 871: Bari, divenuta emirato arabo nell’anno 847, è assediata e conquistata da una coalizione di forze cristiane congiunte. L’emirato viene così cancellato.
- 871: Napoli è attaccata via mare, ma non conquistata. I musulmani saccheggiano e devastano i territori limitrofi.
- 871-872: Salerno è assediata senza successo dai musulmani. Resiste fino all’arrivo dell’esercito liberatore franco-longobardo guidato dall’Imperatore Ludovico II.
- 878: Siracusa è assediata, conquistata e depredata dai musulmani. Le cronache (bizantine e musulmane) parlano dello sterminio della guarnigione bizantina e stimano che circa 5.000 cittadini siano trucidati e 4.000/8.000 siano deportati come schiavi. Vedere, ad esempio, l’Epistula de expugnatione Siracusarum di Teodosio di Siracusa e il trattato Al-Kamil fi al-tarikn di Ibn al-Athir (testo integrale in PDF, ma in lingua araba; parti tradotte in altre lingue).
- 881: la Piana del Fiume Garigliano è attaccata e occupata dai musulmani. Viene costruita una base militare da cui partono le scorrerie soprattutto verso l’entroterra laziale.
- 881: Anastasio II, duca e vescovo di Napoli si allea con i musulmani ed è scomunicato da Papa Giovanni VIII. Anche in questo caso le lotte intestine per il potere temporale favoriscono alleanze scellerate e la disunione delle genti d’Italia contro l’invasore.
- 883: l’Abbazia di Montecassino è attaccata, depredata e distrutta. La maggior parte dei monaci e dei civili presenti vengono ammazzati. Mille e sessantuno anni dopo, le truppe coloniali marocchine (goumier), guidate da ufficiali francesi e inquadrate nel “Corpo di spedizione francese in Italia” comandato da Alphonse Juin, partecipano all’attacco delle posizioni circostanti Montecassino. I territori da loro percorsi sono saccheggiati e la popolazione civile, uomini, donne e minori, sono violentati o ammazzati; vedere utilmente: REMIGRAZIONE. Parte quarta: schiavi all’assalto (https://www.ereticamente.net/remigrazione-parte-quarta-schiavi-allassalto-gianluca-padovan/ ).
- 887: Frassineto (odierna La Garde-Freinet in Francia) è attaccata e occupata dai musulmani i quali la fanno diventare la base di partenza (Emirato di Frassineto) per ulteriori scorrerie anche contro il territorio italiano. Vengono eliminati solo nel 973, a seguito della Battaglia di Tourtour (Provenza).
- 891: l’Abbazia di Santa Maria di Farfa (Rieti) e il suo territorio sono ripetutamente attaccati dai musulmani (saraceni). Solo nell’anno 897 (o 898) il tutto è abbandonato perché divenuto indifendibile. I musulmani devastano l’abazia, ma poi la occupano facendone una base militare per ulteriori scorrerie.
X secolo: proseguimento della “guerra santa” e reazione Italica.
Decimo secolo. Lentamente, ma con determinazione, le italiche genti cercano di fare fronte comune contro l’invasione e l’islamizzazione dell’Italia.
- X secolo (circa): dalla base militare di Frassineto i musulmani giungono ad occupare il Passo del Gran San Bernardo. Numerose scorrerie vengono condotte in Valle d’Aosta.
- 902: Nicotera è attaccata, depredata e distrutta. Cesareo, vescovo della città, è ammazzato dai musulmani perché rifiuta di convertirsi all’Islam (per alcuni il fatto è da riferirsi all’anno 884).
- 905 (circa): il territorio di Acqui (Piemonte) è attaccato dai musulmani provenienti dalla base francese di Frassineto.
- 906: l’Abbazia di Novalesa (Val di Susa – Torino) è attaccata, depredata e distrutta.
- 906: il territorio di Oulx (Val di Susa – Torino) è attaccato e saccheggiato più volte dai musulmani. I predoni vi compiono scorrerie per quasi mezzo secolo.
- 924: Oria (Brindisi) è attaccata e distrutta una prima volta. La popolazione è in parte sterminata e in parte deportata schiava; la comunità ebraica locale è massacrata.
- 927: il 15 agosto Taranto è attaccata e conquistata, con il conseguente massacro dei difensori militari e civili e la deportazione di quanti sono sopravvissuti. Solo pochi fanno ritorno dopo che per loro è stato pagato il riscatto.
- 935: Genova è assaltata cogliendo di sorpresa la cittadinanza. I musulmani compiono un vero e proprio massacro, saccheggiano e depredano ogni luogo, chiese comprese, che poi danno alle fiamme. Molti genovesi sono resi schiavi e venduti nei mercati soprattutto tunisini.
- 935-936: il territorio di Acqui (Piemonte) è nuovamente attaccato dai musulmani forse provenienti dalla base francese di Frassineto, ma la popolazione si organizza e li sconfigge.
- 938: Matera è assaltata e saccheggiata dai musulmani. Parte della popolazione è trucidata.
- 951: Reggio Calabria è attaccata da Abu I-Qasim, primo emiro kabita di Sicilia, ma viene trovata deserta. La città e la costa sono saccheggiate, l’esercito bizantino è annientato e si ripristina la tassa imposta dall’Islam ai territori bizantini del Sud Italia.
- 951: Battaglia del Garigliano. Papa Giovanni X, coadiuvato da Alberico I duca di Spoleto e dallo stratego bizantino Niccolò Picingli, guida una coalizione cristiana contro i musulmani insediati lungo il Garigliano distruggendo la colonia militare di Traetto; si dà così la battuta d’arresto all’espansione dell’Islam nell’Italia Centrale.
- 965: Rametta (Sicilia), è l’ultima roccaforte siciliana ad essere conquistata dai musulmani. A conti fatti gli invasori impiagano 138 anni a conquistare l’Isola (313 dalla prima “scorreria”).
- 972-975: Arduino il Glabro è ricordato da taluni come “braccio armato della liberazione piemontese”. Difatti caccia i musulmani (saraceni) dalla Val di Susa e da altre località piemontesi.
- 991: Ischia è attaccata dai musulmani. La popolazione è in parte trucidata e deportata. Resiste invece la fortificazione sull’Insula Minor posta innanzi a Ischia Ponte.
- 994: Matera è assaltata per la terza volta dai musulmani, ma resiste e respinge gli assedianti.
Anno Mille: cambiano le sorti.
Undicesimo secolo. In 90 anni le sorti cambiano e il conflitto lo si riporta laddove ha avuto origine. Tuttavia, fino al XIX secolo, l’Europa rimane sotto l’attacco militare armato dei musulmani. Oggi, XXI secolo, hanno solo cambiato strategia.
Crociata: «Nome dato alle spedizioni militari compiute durante il medioevo dai cristiani d’occidente in Terrasanta, per cacciarne i musulmani» (Corriere della Sera – Rizzoli Larousse, Enciclopedia, N. 6, 2004, p. 237).
- 1004: Pisa è attaccata una prima volta per via fluviale. I musulmani non riescono a conquistare la città, ma ne saccheggiano alcuni quartieri.
- 1009: il califfo e imam del Cairo, il fatimide al-Hakim bi-Amr Allah, ordina la distruzione di ogni luogo di culto ebraico e cristiano all’interno di Gerusalemme e nel circostante territorio. Il giorno 10 ottobre comincia la distruzione della Basilica del Santo Sepolcro, con l’abbattimento dell’Edicola della Tomba di Gesù.
- 1014-1016: tentativo di occupazione stabile della Sardegna e della Corsica. I musulmani vengono respinti e sconfitti dalla reazione delle flotte delle Repubbliche Marinare di Genova e di Pisa.
- 1016: Luni (La Spezia) è attaccata e distrutta per la seconda volta. Anche in questo caso i musulmani fanno strage della popolazione compiendo violenze.
- 1016: (circa): alle prime incursioni delle tribù turche fa seguito l’invasione progressiva dell’Anatolia a danno delle popolazioni locali e dei Bizantini.
- 1048-1060: i Normanni guidati da Ruggero d’Altavilla e Roberto il Guiscardo conquistano la Calabria sottraendola ai bizantini e ai musulmani.
- 1061: i Normanni guidati da Ruggero d’Altavilla e Roberto il Guiscardo sbarcano in Sicilia. Messina è la prima città che viene liberata dal giogo musulmano. I cittadini di Messina riescono ad aprire le porte della città, impugnano le armi e aiutano i Normanni nella cacciata della guarnigione musulmana.
- 1071 (circa): i Turchi Selgiuchidi -convertiti all’Islam (sunniti)- prendono Gerusalemme, unitamente al territorio, agli arabi fatimidi d’Egitto.
- 1072: Palermo è liberata dai Normanni dopo assedio. Termina la dominazione musulmana.
- 1073: a seguito della battaglia di Manzikert i Turchi Selgiuchidi conquistano stabilmente Ankara. Inizia il declino bizantino.
- 1077: i Turchi Selgiuchidi falliscono il tentativo di conquistare l’Egitto.
- 1091: Noto, ultima città siciliana occupata da guarnigione musulmana, negozia la resa. Termina la dominazione islamica in Terra di Sicilia.
- 1095: durante il Concilio di Clermont (Francia) il giorno 27 novembre vi è il bando di Papa Urbano II per l’organizzazione della prima Crociata in Terrasanta. L’obiettivo è di arrestare l’avanzare dei Turchi Selgiuchidi verso Costantinopoli e di riprendere Gerusalemme.
- 1099: i Crociati pongono l’assedio a Gerusalemme il 7 giugno e la conquistano il 14-15 luglio. La guarnigione e la popolazione civile sono massacrati. La vittoria è consolidata il mese successivo (12 agosto) con la vittoria contro i musulmani nella Battaglia di Ascalona.
Concludendo…
Qualcheduno recitava che “la violenza è una spada senz’elsa e per brandirla devi impugnarla per la lama”. Tutto vero.
Gli attacchi musulmani all’Italia non cessano con le Crociate. Difatti l’ultimo attacco musulmano (o almeno dato come “ultimo” dalle cronache) avviene il 16 ottobre 1815. La flotta tunisina attacca Sant’Antioco (Sardegna): il piccolo forte è conquistato, i militari vengono ammazzati e circa centocinquanta abitanti sono catturati e deportati come schiavi a Tunisi.
Veniamo ai giorni nostri: oggi vi stanno raccontando solo falsità, perché, nella realtà dei fatti, i musulmani hanno solo cambiato strategia e l’Italia è ancora l’obiettivo primario da conquistare.
Ora fatevi “due conti” e chiedetevi se avete piacere che i vostri figli e i vostri nipoti possano vedere i “novelli secoli bui”. E qui, per “secoli bui”, intendo quelli che hanno visto, tra il VII e l’XI secolo, i reiterati attacchi musulmani, le occupazioni, i saccheggi, la distruzione dei luoghi di culto e di cultura (come le biblioteche date alle fiamme), la gente massacrata e deportata nei mercati arabi ed africani per essere venduta come schiava.
DIDASCALIE DELLE IMMAGINI
Milano, in Piazza San Sepolcro, Chiesa sotterranea della Santissima Trinità e colonna di reimpiego dove è stata incisa una delle croci, probabilmente templari, presenti nell’edificio.
Siamo nell’anno 1030 e nell’ex area del Foro imperiale romano viene costruita una chiesa sotterranea intitolata alla Santissima Trinità e consacrata nel 1036. Al di sopra e collegata con la sottostante viene innalzata la chiesa di San Sepolcro. Entrambe sono documentate anche da Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico.
Nella prima chiesa vi erano due vasi contenenti la terra proveniente da Gerusalemme e il motivo della costruzione dell’edificio era di consentire ai pellegrini di potersi qui recare in preghiera perché i pellegrinaggi a Gerusalemme diventavano sempre più pericolosi.

