29 Febbraio 2024
Appunti di Storia

La Strage del carcere di Cesena (8 maggio 1945) – Pietro Cappellari

Un crimine partigiano rimasto impunito   Molti conoscono l’eccidio di Schio (Vicenza) avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 Luglio 1945, quando una banda di partigiani penetrò nel locale carcere e sfogò il suo odio massacrando barbaramente cinquantaquattro fascisti, “colpevoli” di aver aderito alla Repubblica Sociale Italiana. Se, oggi, è possibile parlare di

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Appunti di Storia

Musealizzazione, Storicizzazione, Liquidazione – Pietro Cappellari

Il 20 Ottobre scorso, Giuliano Ferrara, dalle pagine de “Il Foglio”, ha rilanciato una vecchia idea della quale si era persa memoria: “È il momento di un museo sul fascismo”, “sarebbe un modo finalmente serio di agire nel segno della memoria per archiviare, catalogare tutto l’archiviabile”. Ovviamente, l’appello è caduto nel vuoto e ben pochi

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Appunti di Storia

«Arrendetevi, siete circondati!» – Pietro Cappellari

  La resa della destra liberale davanti all’insurrezione fascista del 28 Ottobre 1922   Come abbiamo affermato nei nostri precedenti studi, la Marcia su Roma fu in realtà una lunga marcia per la conquista del potere iniziata dal fascismo due anni prima, quando, agli inizi del 1921, i mussoliniani decisero di passare all’azione diretta contro

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Appunti di Storia

Calcolo probabilistico – Gianluca Padovan

C’era una probabilità su 365 che accadesse. Eppure così è stato. Tanto prima o poi sarebbe accaduto, ma che lo sia stato nel pomeriggio e proprio di quel giorno, di questo giorno, a me fa sorridere. Eppure così è stato. Ci si potrebbe scrivere una canzone. Si potrebbe cantare una canzone se fossimo intonati, se

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I corsi femminili “Nettuno” ed “Anzio” della Decima Mas – Pietro Cappellari

Il fronte di Nettunia (Gennaio-Maggio 1944) fu uno dei primi fronti sui quali le unità delle neonate Forze Armate Repubblicane vennero impiegate. Per questo, i nomi di “Anzio” e “Nettuno” – ossia i Comuni preesistenti a quello di Nettunia che li accorpò nel 1940 – rimasero nella “mitologia” della RSI come quelli dei “luoghi del

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Appunti di Storia

ASPETTANDO LA RIVOLUZIONE: inizia la dissidenza fascista (dicembre 1922) 3^ parte – Giacinto Reale

    Forni soldato valoroso non era certo l’uomo diplomatico di cui cominciava ad avere urgente bisogno la politica mutata della nostra gente. (Salvatore Bianchi Martina, Fascismo vigevanese, Milano, 1928)   Cesare Forni, “l’Ercole biondo” della Lomellina inizia la dissidenza fascista. È giunto il momento di occuparci – sia pure in maniera sbrigativa – di

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Appunti di Storia

ASPETTANDO LA RIVOLUZIONE: inizia la dissidenza fascista (dicembre 1922) 2^ parte – Giacinto Reale

  Noi, oggi più che mai siamo col Duce, con Benito Mussolini, il creatore del nostro movimento, e gli daremo il nostro più incondizionato appoggio. Nella presente crisi, Mussolini si batte per l’ideale. E allora Mussolini è nel vero, e se è nel vero, noi dobbiamo essere con lui. (Forni su “Il Risveglio” del 26

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ASPETTANDO LA RIVOLUZIONE: inizia la dissidenza fascista (dicembre 1922) 1^ parte – Giacinto Reale

Cesare Forni, cavaliere errante del patriottismo, che bastonò mezzo mondo e minacciò l’altra metà” (“Critica politica” 1923, fasc. III)     Cesare Forni, “l’Ercole biondo” della Lomellina inizia la dissidenza fascista.   Cominciamo col chiarire un voluto equivoco. Cesare Forni non è un “agrario” nel senso che più comunemente e spregiativamente si dà a questa

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Fuoco contro Enrico Toti! – Pietro Cappellari

L’assalto ai cortei funebri non fu un evento eccezionale della violenza bolscevica in Italia: cento anni fa, il vergognoso attacco contro la salma dell’Eroe   Roma, 24 Maggio 1922: settimo anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia. Per la prima volta la data venne solennizzata, una solennità imposta dallo squadrismo che, in solo un anno, aveva cambiato

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ASPETTANDO LA RIVOLUZIONE: d’Annunzio fa pace con i fascisti (Milano, 3 agosto 1922) – 3^ parte – Giacinto Reale

Il 3 agosto d’Annunzio è a Milano, per incontrarsi col suo Editore, Treves, e firmare un contratto. Alloggia all’hotel Cavour, e, poichè conta nella tarda serata di tornare a Gardone, ha già pre-allertato l’autista. L’arrivo di Finzi scombussola i suoi piani, e il clamore del corteo che sta sopravvenendo lo spinge ad affacciarsi al balconcino

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