20 Aprile 2026
Filosofia Società

Da lontano Ahriman – Livio Cadè

«Conosci il maschile, aderisci al femminile» (Laozi) Da lontano Ahriman, padre d’ogni malizia, vide l’Uomo che pacificamente contemplava il creato. Il principe della tenebra disse tra sé: «che è quello sguardo limpido e quieto? Stenderò sui suoi occhi le cataratte dell’oblio, vi accenderò le contorte fiamme della cupidigia. Il suo cuore sarà eternamente corroso dal

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Filosofia

Parlando in generale – Ramingo

La consolazione della filosofia Gli amici con i quali mi trovo talvolta a sorseggiare qualche tazza di buon tè mi rimproverano di portare la conversazione su questioni filosofiche, mentre il mondo è sul baratro di crisi e tragedie immani. Ma proprio in momenti bui e difficili io trovo consolazione nella filosofia. Perciò, quando i miei

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Filosofia

La malattia del sapere – Livio Cadè

«Il saggio fa sì che il popolo sia senza sapere» (Daodejing) Il sapere è da sempre celebrato come una delle più nobili e preziose qualità dell’uomo. La storia della civiltà umana testimonia con dovizia di esempi questo culto della conoscenza. L’uomo insegue il sapere per passione disinteressata, per necessità, per tradizione. È raro che qualcuno

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Filosofia

Fatti senza importanza – Livio Cadè

«Il concreto è l’astratto reso familiare dall’uso» (Paul Langevin) «Se i fatti contraddicono la teoria, tanto peggio per i fatti». Qualcuno vorrebbe attribuire questa frase a Hegel. Noi diremmo “tanto peggio per la teoria”. Il nostro problema è che diamo troppa importanza ai fatti. Siamo diventati troppo pragmatici. Gente che bada al sodo, che non

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Filosofia

Don Chisciotte o la pedagogia della visione – Livio Cadè

“Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia”. (Erasmo da Rotterdam)   C’è nel Don Chisciotte, come nell’Ulisse omerico o nella Commedia di Dante, una sorta di doppiofondo invisibile nel quale si nasconde una verità iniziatica. Ma Cervantes non canta i tempi degli eroi né costruisce edifici teologici. Tiene tale

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Filosofia

Ricordare – Lorenzo Merlo

Il tempo è un’espressione della coscienza, la sua durata è alle dipendenze dei sentimenti e la sua ruota si muove avanti o indietro come un timone in mano alle emozioni.     La descrizione della realtà corrisponde a una narrazione quale sfogo delle emozioni. Eppercioché, venendosi a conformare al nostro cospetto non ha sede in

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Filosofia

Habermas, rieducatore e rovina intellettuale della Germania del dopoguerra – Karl Richter

  Offriamo ai lettori una riflessione critica in morte di Jurgen Habermas (1929-2026), l’ultimo dei francofortesi, il più influente intellettuale tedesco del dopoguerra, inventore di equivoci concetti quali “agire comunicativo” e “patriottismo costituzionale”. Il testo è tratto da www.noticiasholisticas.com.ar. La traduzione dall’originale tedesco è stata curata da Multipolar Press. La versione in italiano e le

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Filosofia

Le quattro quote – Lorenzo Merlo

Quattro allegorie disponibili a tutti – se non già da tutti osservate – sulla cosiddetta evoluzione esistenziale, ovvero come tendere all’armonia e al benessere, lungo quel percorso detto vita.     Quota 1 Dal sentiero di fondovalle, in una bruma leggera, il pascolo mostra le diverse specie d’erbe che lo compongono. Se ne vede l’oscillazione

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Filosofia

Ridare spazio e tempo al pensiero – Massimo Selis

  Se questo è un tempo di crisi, è anche, o forse prima di ogni altra cosa, crisi del pensiero, crisi del pensare. Mancanza, debolezza, atrofia, viltà, autoconfinamento. Al pensiero contemporaneo si possono riconoscere svariare forme di malattia. Ma forse andrebbe prima compreso di quale terreno ha bisogno il pensiero per nascere, crescere e portare

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Filosofia

Il totalitarismo ugualitario – Roberto Pecchioli

Un amico mi scrive scandalizzato: secondo lui, alcune prese di posizione dimostrerebbero – sono le sue parole – che sono “passato a sinistra”. Immagino si riferisca alle opinioni sulla guerra in Medio Oriente, al rifiuto dell’atlantismo, dell’occidentalismo e alla polemica antiliberale. Non contesta i contenuti, se non rispolverando pigre divisioni mentali, simili ai protocolli burocratici

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