21 Febbraio 2024
Tradizione

L’urina come “acqua della vita” nella mitologia e nell’alchimia – Emanuele Franz

Pindaro quando dice che “l’acqua è la migliore delle cose” (Olimpiche, III, 42) non intende l’acqua come migliore di altri liquidi, che anzi l’accezione più ampia di acqua comprende, bensì migliore di tutte le cose. In che senso comprende altri liquidi? Aristotele (nel Meteor. 382b) dice: “queste le forme dell’acqua: vino, urina, siero, etc.”. È

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Islam Storia delle Religioni

La critica e la letteratura araba – Marco Calzoli

Il testo assume il suo significato nel momento in cui viene recepito dal destinatario, come se ci fosse una sorta di patto di cooperazione tra testo e destinatario. Il lettore, in questo senso, non è qualcuno che recepisce passivamente il testo ma coopera attivamente alla costruzione del senso. L’autore di un testo, nel momento in

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Cultura

I testi ritrovati – Fabio Calabrese

Non è mia intenzione imitare John R. R. Tolkien. Il fatto di presentarvi su “Ereticamente” un articolo sui testi ritrovati dopo quello sui testi perduti, potrebbe sembrare un voler ricalcare le due antologie tolkieniane Racconti perduti e Racconti ritrovati. Vi assicuro che non è così. Nel mio caso si tratta effettivamente di testi che ho

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Cultura

Tutti pazzi per la Madre! – Pietro Carra

  Giuliano imperatore e la sinistra parabola della Sinistra   La sinistra è completamente impazzita: tutto qui. È necessario supportare una simile affermazione? Forse. Ma mentre si cerca di richiamare alla mente esempi, elementi, eventi, si viene travolti e si tace. La sinistra è impazzita completamente, e basta: d’altronde chi legge qui lo sa da

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Medioevo

Il Medioevo e l’Eterno Femminino (II) – Stefano Manza

Il De amore di Andrea Cappellano è un testo di straordinaria importanza per comprendere il senso di questa trattazione. Si tratta, come detto, del culmine di un lungo processo di sublimazione del rapporto re-feudatario e feudatario-servitore. L’apporto pluricentenario del feudalesimo aveva disseminato la Francia di contadi, contee e ducati, che spesso godevano di grande (o

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Medioevo

Il Medioevo e l’Eterno Femminino (I) – Stefano Manza

Se l’antichità classica è il Paradiso, e la modernità è l’Inferno, allora il Medioevo è un Purgatorio rovesciato. Indubbiamente, una visione fatalistica ed eroica della storia non può che condurre a questa conclusione: eppure, essendo che il male, in larga misura, è solo nella mente dell’uomo, ne viene che la vita è un Inferno solo

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Tradizione

Le pinze di Pasqua – Claudio Antonelli (Montreal)

Nel rione di Montréal dove risiedo gli ebrei sono la maggioranza. Ho modo di osservarli, durante Passover, la Pasqua ebraica, mentre a nuclei familiari interi camminano vestiti a festa; le donne abbigliate in una maniera démodée ma quanto aggraziata, che fu di moda forse nella Vienna d’anteguerra, o a Budapest o a Odessa tanti anni

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Tradizione

La filosofia decadente dell’Ulisse dantesco e i suoi ammonimenti all’uomo moderno – Jari Padoan

I temi più caratteristici e famosi del XXVI canto dell’Inferno dantesco, e i significati che la figura magistrale del suo Ulisse reca con sé, sono in realtà anche i più fraintesi, o almeno quelli la cui comprensione è spesso alquanto approssimata. Notoriamente, questi concetti centrali del canto sono: l’evidente peccato di frode commesso da Ulisse

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Tradizione & Società

Incontri di febbraio – Rita Remagnino

Riconoscere un nuovo tassello della propria matrice identitaria in particolari destinati all’irrilevanza è un po’ come incontrare l’inaspettato che aspetti da sempre, lo stupefacente che però ha un non so che di famigliare. A me è successo con la regina Piedoca scolpita sul portale del priorato di Saint-Pourçain in Alvernia (oltre che in altre chiese

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Cultura

I miti di fondazione nell’antichità – Fabio Calabrese

Per l’uomo antico non esisteva una distinzione fra la dimensione del sacro e quella profana, distinzione che possiamo considerare tipicamente moderna. Ogni cosa doveva avvenire rispettando nel contempo la legge umana e la volontà degli dei (la prima essendo appunto niente altro che un’emanazione di quest’ultima), e a questa regola non potevano certo sfuggire eventi

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