29 Febbraio 2024
Medioevo

IL Medioevo e l’Eterno Femminino (III) – Stefano Manza

Il sesto precetto del De amore di Cappellano è parimenti laconico ma interessante: “mantieniti casto per la tua donna”. Tal precetto declina al maschile l’esortazione a mantenere a tutti i costi la verginità pre-matrimoniale impartita storicamente alla donna, la quale assurge così a una dignità difficile da accettare, se si considera il medioevo da un

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Medioevo

Il Medioevo e l’Eterno Femminino (II) – Stefano Manza

Il De amore di Andrea Cappellano è un testo di straordinaria importanza per comprendere il senso di questa trattazione. Si tratta, come detto, del culmine di un lungo processo di sublimazione del rapporto re-feudatario e feudatario-servitore. L’apporto pluricentenario del feudalesimo aveva disseminato la Francia di contadi, contee e ducati, che spesso godevano di grande (o

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Medioevo

Il Medioevo e l’Eterno Femminino (I) – Stefano Manza

Se l’antichità classica è il Paradiso, e la modernità è l’Inferno, allora il Medioevo è un Purgatorio rovesciato. Indubbiamente, una visione fatalistica ed eroica della storia non può che condurre a questa conclusione: eppure, essendo che il male, in larga misura, è solo nella mente dell’uomo, ne viene che la vita è un Inferno solo

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Cristianesimo Medioevo Religione Usa

Opus maxime rhetoricum, seconda parte

Di Fabio Calabrese Per chi non avesse letto la prima parte di questo scritto, una brevissima ripetizione. Fra le varie definizioni ciceroniane della storia: magistra vitae, testis temporum, c’è anche quella di opus maxime rhetoricum, cioè che la narrazione storica è soprattutto un lavoro di propaganda. Oggi si parla di revisionismo soprattutto relativamente ai temi

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