Il sapore dell’immortalità – Rita Remagnino
Il corpo come cibo sacro Nell’orizzonte della cosiddetta «normalità» contemporanea, l’individuo sembra aver affinato l’arte sottile della dissimulazione: un dispositivo relazionale che gioca sulla buona fede altrui, strumentalizza l’ingenuità del prossimo e attende il momento propizio per sferrare il colpo decisivo. Avvolto in un solipsismo radicale, l’uomo di oggi non intrattiene più alcun legame fiduciario
