11 Aprile 2026
Mitologia

I legami teurgici nella legittimazione del potere – Rita Remagnino

Dal Mago dei Nodi alle sette tecno-mistiche   Il punto più alto della ripresa morale e materiale dell’umanità post-diluviana coincide con l’Età del Leone (10.960 – 8.800 a.C. circa), un periodo di importanti rifondazioni e riposizionamenti umani avvenuti sotto la protezione del Sole. Alcuni gruppi raggiunsero le loro sedi storiche via mare («il sole in

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Sacrificio

La casa dell’uomo senza fine – Rita Remagnino

Corpo, sacrificio e ricerca di senso in un cosmo senza progetti Sotto l’aspetto storico e antropologico, il sacrificio involontario del gigante antropocosmico segna la transizione dalla società pre-diluviana a un nuovo ordine mondiale. In questa faglia temporale si realizza la transizione dal non-tempo al tempo storico, ovvero dallo stato indifferenziato di pura esistenza materiale e

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Sacrificio

Genesi del sacrificio: dal sangue al silicio – Rita Remagnino

Nelle società tradizionali, il tempo storico era percepito come un processo di inesorabile decadimento. Solo il tempo delle origini possedeva un valore autentico e fondante; per questo, la vita quotidiana ruotava attorno a riti e miti che lo rievocavano attraverso celebrazioni collettive e atti sacrificali. Ogni comunità cercava – a modo suo – di non

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Transumanesimo

Antropologia del disvelamento – Rita Remagnino

La comparsa di una nuova tecnologia – dalla stampa, al motore a scoppio – provoca sempre effetti destabilizzanti. Con l’invenzione dell’IA, però, si è verificato un fatto inedito poiché stavolta l’umanità non ha semplicemente costruito uno strumento, ma ha creato un agente. Dal piano fisico le paure si sono così spostate a quello esistenziale, cognitivo

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Transumanesimo

L’Uomo, la Rete e l’Infinito – Rita Remagnino

Le società dominate da principi utilitaristici o iper-tecnologici, sono destinate ad andare incontro all’irrazionalità, producendo di conseguenza un corpus magico tendente verso il basso che rende il Sacro una parodia di se stesso. Ne è un esempio il passaggio dalla poetica «noosfera» di Vernadskij e Teilhard de Chardin alla scomposta «infosfera» – un termine reso

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Transumanesimo

Tra archetipi e algoritmi, il mito dell’eterno ritorno – Rita Remagnino

Afflitto da una mentalità coloniale dura a morire, l’occidentale contemporaneo tende a guardare dall’alto in basso chi non gli assomiglia, ivi compresi i suoi stessi antenati, bollati come ignoranti e «primitivi», nonostante si ponessero le stesse domande esistenziali che assillano i loro discendenti: “Da dove veniamo?“, “Qual è lo scopo della vita?“, “Cosa accade dopo

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Transumanesimo

Demiurgia digitale – Rita Remagnino

Nella tradizione gnostica, la croce e il cerchio (o combinazioni di questi elementi) erano spesso utilizzati come simboli del passaggio da questo all’altro mondo, sia in senso fisico che in termini di trascendenza spirituale. La Croce rappresentava il ponte tra terrestrità e spiritualità (es. i valentiniani la vedevano come un simbolo del Pleroma, l’unione degli

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Transumanesimo

Monadologia tecno-umana – Rita Remagnino

Se prendiamo per buona la credenza secondo cui l’uomo sarebbe un angelo caduto dal cielo, incapace di dimenticare il tempo felice in cui ebbe le ali (Platone), assume un senso la scelta di vivere il corpo come una condanna ingiusta. Un ergastolo che lega gli umani alla terra, mentre il loro sguardo cerca ancora le

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Transumanesimo

Il lato oscuro del progresso – Rita Remagnino

La «cultura della misurabilità» attualmente prevalente – emersa con la rivoluzione scientifica del XVI-XVII secolo – si fonda sull’idea che i fenomeni possano essere quantificati, misurati e analizzati attraverso strumenti e metodi matematici. Da qui, l’assunto secondo cui l’umanità si troverebbe all’interno di un «Grande Oggetto», cioè in una specie di universo-macchina (non si sa

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Transumanesimo

Tra utopia e hybris – Rita Remagnino

Lo gnosticismo radicale (materia = male/corruzione, spirito = purezza/divino) conobbe un calo quasi fisiologico durante la crisi religiosa e culturale europea del Quattro-Cinquecento, responsabile dell’idea secondo cui l’uomo poteva realizzarsi autonomamente, senza dipendere da un Superiore per liberarsi dal ciclo di reincarnazione e dalla schiavitù del mondo materiale. Fu allora che il focus si spostò

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