4 Settembre 2026
Remigrazione

REMIGRAZIONE. Parte diciottesima: “guerra santa” all’Europa (prima puntata) – Gianluca Padovan

Terribili crociati.

Il classico boccalone benpensante non ha capito che i film, oppure i serial televisivi, o le castronate che ci dispensa a getto continuo il web (in primo luogo mediante le “info pilotate”) non sono la Storia.

Storia è l’esposizione chiara, ordinata e -ovviamente- il più aderente possibile ai fatti del passato, ovvero veritiera.

Oggi, adesso, taluni si sentono in dovere di giustificare, approvare e perorare l’invasione dell’Italia e dell’Europa innanzitutto da parte dei musulmani. E giustificano questo con la solita storia dei “terribili crociati” che hanno invaso le “terre dell’Islam” facendo strage degli abitanti musulmani pacifici e quasi indifesi.

Questi “becchi di quartiere” si sono assurti a “paladini” contro la razza bianca, ovvero contro la loro stessa razza. Costoro sono talmente privi di loro stessi da ridursi a perorare non già una causa persa, ma una causa totalmente inventata. Ed ora vediamo i fatti storici.

La data e il fatto incontrovertibile. 

Oggi rimaniamo nell’ambito del Bacino del Mediterraneo e soprattutto con gli occhi su “casa nostra”. E vediamo che cosa sia successo al principio.

Muhammad, ovvero Maometto, nasce a La Mecca (Arabia Saudita) attorno all’anno 571 e muore a Medina (Arabia Saudita) nel 632. Nei primi cinquant’anni di vita Maometto, cammelliere e mercante, ha le sue rivelazioni e la certezza che occorra ristabilire il monoteismo, ma incontra ostacoli perché molti non vogliono ascoltarne la parola.

In seguito la Mecca per prima e Medina per seconda diverranno le prime “città sante” dell’Islam.

–622: Maometto e i suoi seguaci si trasferiscono a Medina. E qui lascio la prosecuzione all’Enciclopedia, una “alla portata di tutti”, così non scontento alcuna persona: «La comunità si rafforzò senza attriti interni sotto la guida politico-religiosa indiscussa di Maometto. Egli intanto veniva rendendo pubbliche nuove rivelazioni, quale la dottrina del primitivo monoteismo di Abramo, costruttore della Kaaba, e spesso di contenuto giuridico, per le accresciute necessità in questo senso della “nazione” (umma) musulmana. Intanto però si mise in urto con la comunità ebraica di Medina, dalla quale gli venivano critiche per la sua insufficiente conoscenza dei testi biblici. Le ostilità contro gli avversari della Mecca si concretizzarono nel 624 con una razzia ai danni di una carovana da essi organizzata (battaglia di Badr): i meccani contrattaccarono sconfiggendo i medinesi nella battaglia di Uhud, e giunsero a porre l’assedio a Medina (627). Maometto organizzò la difesa della città munendola di un fossato davanti al quale i nemici si fermarono interdetti; e con la ritirata dell’esercito meccano il prestigio di Maometto giunse al colmo ed egli ne approfittò per espellere dalla città gli Ebrei» (Corriere della Sera – Rizzoli Larousse, Enciclopedia, N. 13, 2004, p. 137).

Per sommi capi questa è la Storia iniziale.

Musulmano, ovvero colui che si sottomette.

La parola “musulmano” deriva dall’arabo-persiano muslim (plurale musliman), ovvero “colui che si affida ad Allah”, ma anche “colui che si sottomette ad Allah”. E Dio è chiamato Allah dai musulmani. Ribadendo il concetto monoteistico espresso da Maometto: Allah è l’unico e vero Dio.

La parola musulmano è così spiegata nel nostro vocabolario: «Seguace dell’islamismo maomettano. In particolare, Musulmani neri (inglese Black Muslins), denominazione di un movimento religioso e sociale fondato nel 1930 e diffuso fra i negri d’America, i cui appartenenti accettano alcune credenze islamiche, affermando la superiorità culturale e morale dei negri sui bianchi e predicano il sorgere di una nazione negra nel territorio degli Stati Uniti d’America» (Istituto della Enciclopedia Italiana, Vocabolario della Lingua Italiana, Vol. III*, Roma 1989, p. 349).

Veniamo al significato della parola Islàm (Islām): «abbandono, consegna (consegna di sé alla volontà divina)» (Istituto della Enciclopedia Italiana, Vocabolario della Lingua Italiana, Vol. II, Roma 1987, p. 997).

Che cos’è il Corano? Così afferma il nostro testo: «dall’arabo qur’ān “lettura, recitazione liturgica”, e quindi anche il testo recitato. Libro sacro all’islamismo, costituito dall’insieme delle rivelazioni che Maometto affermò essere a lui venute da Dio» (Istituto della Enciclopedia Italiana, Vocabolario della Lingua Italiana, Vol. I, Roma 1986, p. 948).

Il clamore dell’ignoranza.

Chi dimentica, o chi non vuole ricordare, è stolto e non cresce. Pertanto ricapitoliamo, ricordiamo e proseguiamo.

Attenzione, le date accompagnate dai luoghi e dagli avvenimenti che qui leggerete non sono che una piccola parte del calvario costato all’Italia e al resto dei Continenti tra i secoli VII e VIII.

–624: in Arabia Saudita le forze musulmane guidate da Maometto attaccano e sconfiggono la carovana dei Quraish della Mecca (o dei “Meccani”), definiti “pagani” da Maometto e dai suoi seguaci, presso i Pozzi di Badr (Arabia Saudita).

–624: i Meccani attaccano e sconfiggono i musulmani nella battaglia di Uhud; Maometto è ferito al volto. Non riescono però a conquistare Medina. In seguito i musulmani continuano ad assaltare le carovane “meccane”.

–627: Battaglia del Fossato. I Meccani assediano Medina, ma falliscono perché parrebbe che un persiano suggerisca a Maometto di proteggere (interamente o parzialmente) la città con un fossato.

–629: Maometto guida i musulmani alla conquista della Palestina orientale, ma viene fermato da contingenti arabi e bizantini.

–630: Alla guida dell’esercito musulmano Maometto conquista La Mecca.

Nell’anno 632 Maometto muore e viene costituito il primo Califfato, da khalifa (califfo), ovvero “successore” o “vicario” di Maometto per la guida dell’umma, ovvero la comunità musulmana. Da questo momento in poi gli arabi musulmanizzati si muovono alla conquista dei territori circostanti dando inizio all’espansione arabo-musulmana e alla conversione all’Islam delle popolazioni conquistate. A seguito della morte di Maometto sorge la prima disputa in seno ai musulmani (guerra civile del 656-661) su chi dovrà guidare la comunità religiosa: i musulmani si dividono tra sunniti e sciiti (oggi i sunniti sono l’85-90%, mentre gli sciiti il 10-15%).

Dall’espansione musulmana alla presa di Gerusalemme.

Alle date uniamo anche che cosa sia stato il dhimma, utile per le casse dell’Islam e per la forzata conversione allo stesso.

–633-637: l’esercito musulmano conquista la Mesopotamia sconfiggendo le forze dell’Impero Sasanide. I Sasanidi -o Sassanidi- sono stati la dinastia iranica che ha regnato nella Persia. L’antica Mesopotamia corrisponde oggi ai territori dell’Iran occidentale, della Turchia meridionale, una porzione della Siria e di buona parte dell’Iraq.

–633: il Califfo Abu Bakr, successore di Maometto, attacca i territori della Palestina sconfiggendo un esercito bizantino; secondo una fonte segue il massacro di 4000 contadini cristiani, ebrei e samaritani (il dato proviene dalla Cronaca di Tommaso il Presbitero, nota come Cronaca Siriaca).

–634: Damasco è assediata e conquistata: si tratta della prima città dell’Impero Romano d’Oriente a soccombere all’invasione arabo-musulmana.

–636: Battaglia dello Yarmuk (località giordana lungo il fiume, ad est di Gerusalemme). L’esercito d’invasione musulmano sconfigge pesantemente quello Bizantino nel corso della conquista della Palestina.

–637: Gaza capitola ed è militarmente occupata.

–637: Gerusalemme, assediata già dall’anno precedente, capitola all’esercito musulmano. Diviene la terza “città santa” dell’Islam.

-637. Attenzione: i musulmani istituiscono per le popolazioni conquistate il dhimma. Si tratta di un “patto” o “trattato di protezione”, che si tramuta nel tempo in un sistema giuridico-sociale che regola la vita di chi è stato conquistato e -fatte salve le classiche eccezioni- è sopravvissuto o non è stato deportato come schiavo, ma non si è convertito. Chi lo accetta è un dhimmi: paga la tassa (o tributo denominato jizia), accetta la legge islamica, mantiene il proprio credo religioso, conserva i propri beni, non presta servizio militare (generalmente non gli è permesso), ma rimane sempre e comunque ad un livello sociale inferiore rispetto a chi è musulmano. Inizialmente il dhimma era concesso solamente ad Ebrei e Cristiani; in seguito è stato concesso anche agli appartenenti ad altre religioni, come buddhisti, induisti, etc. Inoltre vi è il pagamento della tassa fondiaria per le terre destinate all’agricoltura denominata kharaj (o kharag), sempre per chi abitava in territori conquistati dai musulmani. La tassazione era comunque un ottimo sistema per spingere la gente a convertirsi all’Islam: questa colpiva inizialmente le classi meno abbienti, per poi interessare la borghesia, soprattutto quando i soldi cominciavano a scarseggiare per le più svariate cause concomitanti all’invasione e alla dominazione che si protraevano nel tempo.

Conquista del Nord Africa e “guerra santa” all’Europa.

Dalla Moschea del Profeta a Medina all’edificio omayyade di Gerusalemme denominato Cupola della Roccia (costruito tra il 687 e il 691) vi sono circa 918 chilometri in linea d’aria e i deserti di mezzo.

Non ci vuole uno stratega per capire che non si è trattato di una semplice migrazione dettata da un’esplosione demografia, da carestie oppure da fughe dalle guerre. Si è trattato, invece, di una semplice e chiara invasione militare arabo-musulmana.

Conquistato e musulmanizzato l’intero Nord Africa si sono acquisite le risorse di uomini, armi e denari per proseguire e verso nord: Spagna, Portogallo e Francia da una parte, Italia dall’altra.

Agli inizi dell’VIII secolo Costantinopoli oppone fiera resistenza e così il musulmano non passa in Grecia e nel resto dell’Europa Orientale per secoli.

Ecco le date e il percorso dell’invasione musulmana e della conversione all’Islam.

–639: le forze militari musulmane attaccano l’Egitto.

–641: Babilonia si arrende all’attacco musulmano.

–641-642: Alessandria d’Egitto, difesa da truppe bizantine, è costretta alla resa. Si ricorda che la città è stata fondata nel 322 a.C. per volere di Alessandro Magno.

–642-643: invasione della Cirenaica (Libia orientale) e capitolazione delle città costiere difese dai Bizantini.

–643: conquista della Tripolitania (Libia occidentale). Tripoli è saccheggiata. Viene così aperta la via verso la conquista del restante Nord Africa.

–645-646: i Bizantini tentano la riconquista di Alessandria, ma falliscono.

–647: la spedizione militare musulmana in Tunisia conquista Sufetula (oggi Sbeitla), sconfiggendo i Bizantini.

–649-653: Cipro, isola dell’arcipelago greco, è attaccata dal governatore musulmano della Siria. Costanzia (Costantia), città costruita sull’antica Salamina, è conquistata, saccheggiata e distrutta; la popolazione superstite si rifugia principalmente nella vicina Famagosta. Attenzione: l’isola è tutt’oggi in parte abusivamente occupata dalla Turchia con l’invasione militare del 1974.

* 652: Sicilia, attaccata a scopo di rapina dal governatore omayyade della Siria. Gli islamici sono guidati dal genero di Maometto, Othman ibn Affan, depredano numerose città e deportano i civili per venderli come schiavi. Si ricorda che la “fase pre-conquista”, ovvero quella delle incursioni a scopo di rapina e di cattura delle persone, va dal 652 all’826.

–656: inizio della prima guerra civile islamica, la quale porterà alla divisione tra sciiti e sunniti.

–661: fine della prima guerra civile islamica, predominio del secondo califfato islamico con l’ascesa della Dinastia degli Omayyadi (661-750) avversi agli sciiti; la capitale dell’Islam viene spostata da Medina a Damasco (Siria).

* 666: Sicilia, massiccia scorreria musulmana lungo le coste.

–667: Calcedonia, antica città della Bitinia, situata sulla sponda asiatica del Bosforo, è conquistata.

* 669: Siracusa è attaccata, conquistata e saccheggiata dai musulmani. La razzia e la deportazione dei civili ridotti in schiavitù dura un mese.

–670: fondazione di Kairouan in Tunisia da parte dei musulmani guidati dal generale Uqba ibn Nafi; questa è la base militare e religiosa per l’invasione del Maghreb. Viene considerata la quarta città santa dell’Islam.

–674: Costantinopoli viene assediata dai musulmani, ma non cede.

–674: Kabul (Afghanistan) viene occupata dai musulmani, ma in seguito riesce a ribellarsi e a cacciare gli invasori. Viene definitivamente conquistata e musulmanizzata nell’anno 870.

–680-682: penetrazione musulmana nell’odierno Marocco.

–695: con la conquista della Tunisia l’antica Cartagine cade in mano musulmana, ma viene ripresa dai Bizantini guidati da Giovanni il Patrizio.

–698: Cartagine, difesa dai Bizantini, cade definitivamente in mano musulmana. La città è saccheggiata e distrutta in modo che scompaia: mura abbattute, acquedotto distrutto, porto reso inservibile; i Cartaginesi superstiti sono fatti evacuare dalla città e dispersi.

–699: Tunisi è ampliata e diviene la base militare navale delle truppe d’invasione dell’Islam. Si ricorda che la città -l’antica Tynes o Tunes– era stata fondata attorno V-IV secolo a.C. (secondo taluni anche prima) da popolazioni locali berbere, poi passate sotto il dominio fenicio.

* 700: Pantelleria viene attaccata da forze musulmane e la popolazione cristiana sterminata.

* 703: Cagliari e la costa della Sardegna vengono attaccate da forze musulmane. Si tratta del primo attacco documentato. La Sardegna, a differenza della Sicilia, non subisce una occupazione musulmana stabile, ma viene incessantemente assalita e saccheggiata per secoli e questo porta alla distruzione di città costiere come Nora, Sant’Antioco e Tharros. La popolazione si sposta nell’entroterra per sfuggire alla cattura e alla deportazione.

–705 (?): Tangeri (Marocco) è conquistata dalle truppe musulmane omayyadi e utilizzata come base d’attacco per la conquista della Spagna. L’antica Tingis era stata fondata dai Berberi, entrando successivamente nell’orbita dei Fenici; sotto l’Imperatore Claudio diventò colonia romana e capitale della Mauretania Tingitana.

–710. Conquista omayyade di Melilla (Marocco). Fondata probabilmente dai Fenici con il nome Rusadir, divenne prima romana e poi visigota. Oggi è territorio della Spagna e fa parte della Provincia di Malaga.

–710. Conquista omayyade di Ceuta (Marocco), la quale controlla direttamente lo Stretto di Gibilterra, e predisposizione della base d’attacco alla Spagna. Era l’antica città romana Septem Fratres, successivamente occupata dai Vandali, dai Bizantini e dai Visigoti. Dante Alighieri la menziona nell’Inferno, Ottava Bolgia, con il nome di Setta: «Io e’ compagni eravam vecchi e tardi / quando venimmo a quella foce stretta / dov’Ercule segnò li suoi riguardi / acciò che l’uom più oltre non si metta; / da la man destra mi lasciai Sibilia, / da l’altra già m’avea lasciata Setta» (Inferno, XXVI 106-111). Oggi è territorio della Spagna e fa parte della Provincia di Cadice (Spagna).

–711-718: invasione e progressiva conquista della Spagna. Ha inizio la prima fase della “guerra santa” all’Europa.

–711-716: conquista del Portogallo.

–717-718: assedio di Costantinopoli. I musulmani del Califfato Omayyade assediano senza successo Costantinopoli, schierando una forza terrestre di 80-100.000 uomini e l’imponente flotta composta da centinaia di navi. I Bizantini oppongono circa 15-16.000 uomini tra soldati regolari e milizia cittadina e una modesta forza navale armata però con il famoso “fuoco greco”, che farà strage degli avversari; in aiuto arriva anche un contingente bulgaro che riesce a sorprendere i musulmani. La vittoria, sotto la guida dell’Imperatore Leone III l’Isaurico, storna ogni attacco musulmano all’Europa orientale per secoli.

–712: Samarcanda (Uzbekistan) capitola e apre le porte ai musulmani del Califfato Omayyade.

–719-759: invasione musulmana della Francia (Gallia).

–719: Narbona è conquistata. Si tratta dell’antica Narbo Martius, prima colonia romana fondata in Gallia nel 118 a.C., conquistata dai Visigoti nel 462. Con l’occupazione musulmana la Storia riporta che i militari e i civili che presero parte alla difesa della città vennero tutti trucidati, mentre le loro famiglie furono rese schiave e deportate; i restanti poterono “beneficiare” dello status di dhimmi.

–732: Battaglia di Poitiers. Carlo Martello, al comando dell’esercito dei Franchi, sconfigge l’esercito musulmano.

–737 (circa): Liutprando, re dei Longobardi, sconfigge i musulmani ad Arles (Francia).

–740-741 (circa): i Berberi dell’Africa Occidentale si ribellano al dominio arabo-musulmano.

–752-759: i Franchi assediano Narbona e dopo sette anni di guerra, grazie ad un accordo con la sopravvissuta popolazione visigota, Pipino III detto “il Breve” (re dei Franchi dal 751 al 768) riprende la città e sconfigge duramente i musulmani.

DIDASCALIA DELL’IMMAGINE

Triora (Imperia), Chiesa di San Bernardino. Il dettaglio dell’affresco mostra le pene dell’inferno e vi è un demone che “sega in due” una persona.

Dante Alighieri parla dell’incontro con Maometto e del supplizio del cugino e genero nella Nona Bolgia dell’Ottavo Cerchio dell’Inferno denominato Malebolge. Qui sono puniti i seminatori di scandalo e di scisma e la loro pena segue la “legge del contrappasso”: chi ha lacerato e diviso le comunità religiose ed umane in vita, da trapassati sono fatti a pezzi, spaccati (fessi) in due dalla lama di un diavolo. Maometto è qui spaccato dal mento all’ano, mentre Alì (cugino e genero di Maometto), a lui complementare, ha il cranio aperto dalla sommità fino alla mandibola.

«Già veggia, per mezzul perdere o lulla, / com’io vidi un, così non si pertugia, / rotto dal mento infin dove si trulla. / Tra le gambe pendevan le minugia; / la corata pareva e ’l tristo sacco / che merda fa di quel che si trangugia. / Mentre che tutto in lui veder m’attacco, / guardommi e con le man s’aperse il petto, / dicendo: “Or vedi com’io mi dilacco! / vedi come storpiato è Mäometto! / Dinanzi a me sen va piangendo Alì, / fesso nel volto dal mento al ciuffetto. / E tutti li altri che tu vedi qui, / seminator di scandalo e di scisma / fuor vivi, e però son fessi così”» (Dante Alighieri, Inferno, XXVIII, 22-36).

Ora chiedetevi per quale motivo, poco tempo addietro, qualche traditore della Patria voleva che lo studio di Dante e della sua Commedia fossero tolti dalle italiche scuole.

-FINE PRIMA PARTE-

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *