Nemici: un variegato panorama.
Andiamo per categorie, ovvero vediamo un po’ chi parrebbero essere i nemici della Sana Società Italiana.
I. Il nemico della Società Italiana, quella sana, è il “pezzo grosso” della malavita organizzata. È il primo importatore di droga. E la droga serve ad annullare il Cittadino Italiano, dove il Cittadino Italiano Sano è l’unico ad avere il diritto di stare in Italia.
II. Tutti coloro i quali sono al soldo del “pezzo grosso” sono gli altri tuoi nemici.
III. Colui che fa uso di droga è il tuo terzo nemico. Costui è un burattino, quindi è un pessimo cittadino. È ricattabile, quindi è inaffidabile.
Voto, quindi decido.
Queste tre categorie possono, al pari di ogni altro Cittadino, avere diritto al voto? Assolutamente NO. Sono esempi negativi, sono persone indegne di fare parte della Società Italiana.
Ora una riflessione.
Vivere di droga e condurre la vita per la droga è uno degli aspetti della vita stessa: sono una faccia del poliedro.
Nella capacità di SENTIRE che ci è stata data -in quanto Esseri Divini- considero che la droga sia solamente una delle tante “prove” o “trappole” sulla Via della Conoscenza o della illuminazione. Ovvero sulla via del raggiungimento di un livello tale che ci consente di considerare conclusa l’esperienza terrestre per passare, o transitare, a un livello superiore.
Si può anche tradurre in: “troncare la radice del dharma”, ma in chiave europeo-antica, ante cristianesimo.
Torniamo al punto: spacciatori e tossici sono individui intrappolati e al contempo sono trappole del grande gioco terrestre. Comunque, errare è umano, ma perseverare è diabolico. E chi persevera nel mondo della droga dev’essere assolutamente e irrevocabilmente escluso dal Mondo Civile.
A mali estremi, estremi rimedi.
Diamo uno sguardo fuori dall’Italia. Tutti coloro che non sono Italiani e che in un qualsiasi modo favoriscono e incentivano la produzione, lo spaccio e il consumo di droga sono nemici dello Stato Italiano, quindi di ogni Cittadino d’Italia.
Fraternizzeresti con il tuo nemico? Prova a porti questa domanda. Le mie parole suonano strane o sconvenienti? Sapete che cosa succede a chi traffica e a chi consuma droga in Cina? Ve lo dice il Consolato Generale d’Italia a Shangai: «Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti). In Cina la legislazione sull’uso e il commercio di sostanze stupefacenti è molto rigida e arriva a prevedere, per il grande spaccio, la pena di morte. Recentemente le Autorità cinesi hanno effettuato numerose retate anti-droga nei locali notturni, sottoponendo in loco i presenti a test delle urine mediante reagenti chimici; quanti risultati positivi al test (inclusi numerosi stranieri) sono stati condannati a pene di detenzione amministrativa e successivamente espulsi. Si attira l’attenzione di quanti intendano recarsi in Cina sul fatto che tali test possono rilevare tracce di sostanze stupefacenti assunte anche a distanza di alcune settimane, pertanto è possibile risultare positivi in caso di consumo avvenuto prima dell’ingresso in territorio cinese»
(https://consshanghai.esteri.it/it/news/dal_consolato/2013/12/2013-12-03-avvisotruffescam/ ).
In ogni caso in Cina le esecuzioni capitali per chi spaccia sono numerose, ma i dati sulla pena di morte sono Segreto di Stato. Comunque sulla Cina, non è tutto, come più avanti leggerete.
Certamente la pena capitale andrebbe debellata, ma altrettanto certamente chi spaccia non solo crea la morte di chi consuma droga, ma lo rende schiavo. Anzi, affermo che lo rende innanzitutto un non-umano spersonalizzato, che è peggio della morte. Questo è l’aspetto più terribile. Vogliamo un’Italia popolata di zombi? Ovvero di morti-viventi a cui è stato rubato il tesoro più prezioso, ovvero l’anima?
Decerebro & Disanimo.
Certamente l’Islam vieta il commercio e l’uso di sostanze stupefacenti. Altrettanto certamente gli Stati a maggioranza musulmana sono tra i maggiori produttori e spacciatori di droga.
Qualche esempio per tutti: negli Anni Sessanta e Settanta del XX secolo alcuni membri della famiglia reale iraniana erano coinvolti nel traffico di stupefacenti (oppiacei). In ogni caso non dimentichiamo che per decenni, ma fino al 2022 circa, il maggiore produttore ed esportatore di oppio, dal quale si ricava l’eroina, è stato l’Afghanistan. Oggi il primato spetta invece al Myanmar (Birmania), stato buddista con minoranza musulmana (2-5% circa). Il Marocco è il principale produttore mondiale di hashish, a cui seguono l’Afghanistan e il Pakistan.
In linea generale abbiamo anche altri stati incriminabili, non gravitanti nell’area musulmana, e sono i tre paesi principali produttori di cocaina: Colombia, Perù e Bolivia.
Il commercio insospettabile
Paesi Bassi: l’Olanda è il maggiore produttore di droga sintetica: MDMA (Ecstasy), mentre i Paesi Bassi caraibici(Bonaire, Saba, Sint Eustatius) sono una “piattaforma logistica” per il narcotraffico.
Il Sud-est asiatico è un enorme produttore di metanfetamine. Messico: produzione industriale di fentanyl e metanfetamine. Cina e India sono i massimi produttori mondiali dei precursori chimici per la produzione di stupefacenti.
L’equazione esemplificabile in “troppi stranieri troppo traffico” può essere brillantemente risolta con: zero stranieri. E mantenuta efficace con frontiere terrestri, aeree e marine presidiate militarmente (com’era fino a pochi anni fa).
Qualcheduno, indignato, potrebbe esclamare “che non è questo il punto!…”. Beh, cominciamo col mettere un punto!
Pensierino della sera.
Vogliamo negare quello che è nei pensieri di molti? La droga è spacciata in Italia e in Europa non solo perché il traffico rende benissimo, ma perché rende schiavi innanzitutto i nostri giovani, coloro ai quali dovremo lasciare il comando. E a chi lo lasciamo? A un esercito di zombi?
I proventi della droga servono forse a pagare, a corrompere, a pilotare chi purtroppo abbiamo votato per decenni in quella che crediamo che sia ancora una Nazione autonoma?


3 Comments