Nietzsche e il Discorso

Postato da Flores Tovo il 08 Apr 2014

Il pensiero aurorale inizia con la nascita della filosofia. Tale nascita dà origine al pensiero profondo, al pensiero essenziale. Tale pensiero si rivelò presso i filosofi degli I:ching, dei Vedanta e dei primi greci (Anassimandro, Eraclito) attraverso la dialettica, intesa come un Discorso o Legge universale, concepita come lotta ed armonia fra contrari.

Il tema del Demone personale

Postato da Daphne Varenya Eleusinia il 27 Mar 2014

Marxismo, cristianesimo, democrazia, tre ideologie disumane e menzognere, VOLTE CONTRO L'UOMO. “A proposito della parte principale/più nobile dell’anima che è in noi, della parte che – noi diciamo – risiede nella sommità del capo, bisogna pensare che il Dio l’ha data a ciascuno di noi come Demone, la quale abita sulla sommità del nostro corpo, e ci solleva da terra verso la nostra affinità celeste, come piante celesti e non terrene.” (Platone, Tim. 90a)

Il Demiurgo e la possibilità positiva: plasmazione

Postato da Michele Ruzzai il 20 Mar 2014

Come dicevamo nel precedente articolo (“Il Demiurgo e la possibilità negativa: caduta”), esiste per l’Angelo la via della ribellione luciferica, ma esiste anche quella dell’azione in piena conformità al superiore Principio spirituale che lo regge. E’, quest’ultima, la prospettiva nella quale, in ambito cristiano, si sottolinea come Dio nella creazione sembri avvalersi dell’aiuto di entità subalterne, facendo anche ipotizzare a Meister Eckhart che l’uso della persona plurale nel passo genesiaco “facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza” rappresenti una chiara indicazione dell’intervento di potenze intermedie tra il Principio e gli enti gerarchicamente inferiori;

Vie del Ritorno: il modello del divino Amante

Postato da Daphne Varenya Eleusinia il 21 Feb 2014

“Dunque, tre sono gli elementi in grado di ricolmare gli esseri divini, elementi che procedono attraverso tutti i generi superiori, Bontà, Sapienza, Bellezza; a loro volta, tre poi sono anche quelli che mettono insieme le entità che sono ricolmate, elementi secondi rispetto ai precedenti, che però ugualmente si diffondono in tutti gli ordinamenti divini, Fede, Verità, Amore. Tutte le entità sono salvate attraverso questi elementi e si uniscono ai Principi causali originari, le une attraverso la follia amorosa, le altre attraverso l’amore divino per il sapere, le altre ancora attraverso la potenza teurgica.” Proclo, Theol. I 113,1- 11

Il Paradiso Iperboreo

Pubblicato da Admin il lunedì, aprile 21, 2014 0 commenti

 Di Michele Ruzzai

Avevo concluso il precedente articolo “Discontinuità nella nostra Preistoria” accennando alla “Beringia”, l’antico istmo che anticamente si trovava dove ora c’è lo Stretto di Bering e che univa la Siberia orientale con l’Alaska.
  
Io credo che rivestano una notevole importanza i dati relativi a questa zona ed alle aree prossime (come ad esempio il già citato sito di Old Crow) anche perché è stato ipotizzato, soprattutto da parte di studiosi russi, che la Beringia abbia avuto un’estensione ben più ampia di uno stretto corridoio emerso; visti gli attuali bassi fondali del Mar Glaciale Artico, che a nord della Siberia e dell’Alaska presenta in media profondità inferiori ai 200 metri (lo zoccolo continentale del Mare dei Ciukci e dello stesso Stretto di Bering ha addirittura profondità non superiori a 45-55 metri), è certo che,  per effetto della glaciazione in atto ed il conseguente abbassamento generale del livello oceanico, risultava emersa un’enorme area posta tra la penisola siberiana del Taymir ed il Canada nordoccidentale. Un’area che ora è ora coperta dal Mare di Laptev, dal Mare Siberiano Orientale, dal Mare dei Ciukci e dal Mare di Beaufort. Inoltre, anche considerando i valori medi della temperatura mondiale, che al tempo erano certamente più bassi rispetto ad oggi, e la vicinanza geografica al Polo Nord, sembrerebbe che la Beringia, sorprendentemente, abbia beneficiato di condizioni climatiche temperate – migliori di quelle attuali dello stretto di Bering – con temperature estive superiori ai 10 °C e la presenza di una consistente vegetazione composta da abeti, betulle e pioppi la cui presenza, più a nord dei loro limiti attuali, indicherebbe che persistettero lunghi periodi di clima più caldo ed umido di quanto lo sia oggi. La cosa sembrerebbe confermata anche dal fatto che nella limitrofa Siberia orientale, tra il fiume Lena e lo stretto di Bering, il fenomeno glaciale fu estremamente ridotto – come peraltro anche in Alaska e nello Yukon – presentando solo ghiacciai sui rilievi montani e di modesto spessore.


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Napoleone

Pubblicato da Admin il domenica, aprile 20, 2014 0 commenti
Di Mario M. Merlino

In guerra, il miglior calcolo del genio è l’audacia’, leggo. (Aggiungo che, spoglio il termine dal suo vitalismo, dal sapore della polvere da sparo e dal ritmo dei tamburi, ciò vale per chiunque e in qualsiasi circostanza. Quante donne sono entrate in me, fugace visione di uno sguardo, e ho buttato via l’occasione di costruire con loro un intreccio, magari incontrate sul tram o fra i banchi del mercato, solo perché ho esitato, ho perso l’attimo per un moto di pudore o chissà per quale altra forma di ritrosia…).


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FOIANO DELLA CHIANA, 17 APRILE 1921 (seconda parte)

Pubblicato da Admin il domenica, aprile 20, 2014 0 commenti
“Chiamai vicino a me i fascisti fiorentini e dissi loro che il pianto dovevamo lasciarlo ad altra epoca, perché quello doveva essere soltanto il momento dell’azione vendicatrice. E vendetta fu fatta.” (1)

di Giacinto Reale

Ad Arezzo il fascio nasce il 12 marzo del 1921, dopo qualche precedente abortito tentativo (2). È un fascio che, da subito, mostra la sua piena dipendenza da quello fiorentino: squadristi fiorentini arrivano a più riprese in città, nascono incidenti – anche con un morto –, e sono ancora essi i protagonisti della giornata del 12 aprile a Foiano.

Dopo questa convulsa giornata , ripartito il grosso, ad Arezzo restano, a dar man forte, Ezio Narbona, Giuseppe Fiorineschi; Erinne Bertolotti e Dante Rossi, oltre al già citato Gianbattista Romboli, che è originario di Foiano.


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Julius Evola, Adriano Romualdi e la questione indoeuropea

Pubblicato da Admin il sabato, aprile 19, 2014 2 commenti
Di Fabio Calabrese

A volte mi capita di riflettere su quanto sia assurda e mistificante la terminologia politica che ci definisce “estremisti di destra”. Per prima cosa, che noi non siamo né possiamo essere “di destra”, l'ho spiegato più di una volta e ora non è il caso di tornarci su se non in sintesi estrema: “destra” significa conservatorismo, difesa dello status quo sociale, nulla che ci possa in qualche modo riguardare, ma neppure il termine “estremismo” ci si attaglia in qualche modo.

Se noi guardiamo “all'estremo opposto”, vediamo che questa terminologia risulta pienamente adeguata, nel senso che il “no global”, il “black block” per l'appunto spingono all'estremo un'opzione politica presente in forma man mano più attenuata nel comunista classico, nel socialista, nel socialdemocratico, nel “liberal” nel senso americano del termine, via via discendendo, finché il rosso acceso non sfuma nel rosa pallido e nel bianco centrista, ma noi, basta che guardiamo alla nostra immediata “sinistra” e già non abbiamo più parenti di sorta. Abbiamo forse qualcosa a che spartire coi liberali, coi conservatori, coi berlusconiani?


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Il coraggio di essere eretici

Pubblicato da Admin il giovedì, aprile 17, 2014 3 commenti
Di Fabio Calabrese

Il filosofo Bertrand Russell diceva che “eresia” non è che un altro nome per “libero pensiero”. Giustissimo, tanto più se pensiamo che questa parola viene dal greco “airesis” che significa “scelta”. L'eretico è, in poche parole colui che sceglie cosa pensare, che non si fa dettare le sue opinioni da altri ma preferisce usare la sua testa, è in ultima analisi un uomo e non una pecora.

Giusto, sacrosanto, ma ai tempi di Russell l'ortodossia imposta contro la quale gli eretici, gli spiriti liberi erano chiamati a rivendicare il diritto di ribellione, di resistenza all'oppressione, era il cristianesimo, oggi è invece la democrazia, una tirannide intellettuale tanto più subdola in quanto si presenta con un falso volto di libertà.


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FOIANO DELLA CHIANA, 17 APRILE 1921 (prima parte)

Pubblicato da Admin il giovedì, aprile 17, 2014 0 commenti
“Chiamai vicino a me i fascisti fiorentini e dissi loro che il pianto dovevamo lasciarlo ad altra epoca, perché quello doveva essere soltanto il momento dell’azione vendicatrice. E vendetta fu fatta.” (1)

di Giacinto Reale

Quando si parla di violenza squadrista, di “stragi” al confine con sadismo e malvagità, anche il più prevenuto dei narratori deve limitarsi a due soli episodi: Foiano della Chiana (17 aprile 1921) e Roccastrada (24 luglio 1921).

Qui parlerò dei fatti di Foiano; però prima mi pare necessario un cenno al “contesto”, perché, in ambedue i casi, esso ha un evidente ed ineludibile collegamento con ciò che avviene dopo.


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Educazione alla degenerazione

Pubblicato da Admin il mercoledì, aprile 16, 2014 2 commenti
Di Enrico Marino

Capita che persone omosessuali – come tante altre persone – siano picchiate, minacciate o insultate. È giusto punire i responsabili come previsto dalle leggi in vigore. Si dice che è necessaria un'aggravante, per scoraggiare i teppisti che vanno in cerca di omosessuali cui «dare una lezione». Non si sa quanti siano questi teppisti, ma quello che si sa con certezza è che l'aggravante c'è già. Se una persona omosessuale è picchiata in un ristorante non perché non ha pagato il conto ma in odio alla sua condizione di omosessuale i nostri tribunali applicano l'aggravante dei «motivi abietti». Non è un'aggravante riferita specificamente agli omosessuali. Colpisce chi picchia anche un negro non perché non gli ha saldato un debito ma perché è negro, conformemente alle convenzioni internazionali sui cosiddetti «crimini di odio» che anche l'Italia ha sottoscritto.


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Ai figli di quel 'soldato della classe '40'

Pubblicato da Admin il martedì, aprile 15, 2014 0 commenti
Di Mario M. Merlino

Mattia viene a prendermi alla stazione di Chiusi e con discreta velocità si raggiunge Firenze, non lontano dalla stazione Campo di Marte, ove in via Frusa vi è la sede di Casaggì. Ci sono stato due o tre anni fa a presentare E venne Valle Giulia. Allora, come oggi, scendendo le scale a chiocciola, il primo colpo d’occhio è quello di una sala piena, soprattutto di giovani e giovanissimi. Ragazzi e ragazze di oggi, semplici puliti volenterosi direi di una sana bellezza interiore che traspira nella spontaneità del gesto, come si muovono come parlano ridono… Il salone è dipinto in giallo –  un giallo solare, dunque, positivo il primo impatto (come erano bui gli scantinati dai soffitti bassi i muri scrostati dove con aria da cospiratori ci armavamo di pennello secchio rotoli di manifesti e la spranga fedele compagna di notti a caccia di zecche rosse! Eppure, lo confesso, ne conservo memoria e un non so che di nostalgia…) – con alle pareti i numerosi quadretti e poster delle attività svolte dei volantini distribuiti dei riferimenti culturali e storici a noi cari. Irridenti, sfrontati, creativi. Mi piacciono. Sono di linguaggio diverso, meno militante e ancor meno militare, ma in fondo ci appartengono, sanno esprimere una identità comune di fondo.


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di Gianluca Padovan

La conclusione del libro di Paolo Sensini «Divide et impera. Strategie del caos per il XXI secolo nel Vicino Medio Oriente» è chiara, come i fatti ben documentati, le analisi e le sintesi riportate nel suo fresco lavoro: «se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradisio per idioti».

Questo libro è una finestra di comprensione sulle attuali dinamiche politiche, belliche e religiose del mondo islamico. Noi idioti le guardiamo dalla finestra apertaci dai cosiddetti “media”. Ci affacciamo sul Mediterraneo lanciando pigre occhiate su ciò che accade al di là di questo mare. Ma non vediamo. Difatti il vedere non è consequenziale al guardare, per occhi e menti non più abituati all’acutezza e alla criticità d’osservazione propria dei nostri Padri.


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Evoluzione, progresso, tradizione

Pubblicato da Admin il lunedì, aprile 14, 2014 2 commenti
Di Fabio Calabrese

Dopo il bell'articolo di Michele Ruzzai sul concetto di evoluzione, sulle sue ambiguità e sulle strumentalizzazioni che ne sono state fatte da parte della sinistra (provocando dalla parte “nostra” un rifiuto reattivo più comprensibile che meditato), è forse il momento di riprendere in mano la questione con alcune nuove osservazioni.

Si può accettare l'idea di evoluzione almeno nel senso ristretto di trasformazione delle specie animali nel tempo, e contemporaneamente non credere al dogma del progresso? Sebbene questo sia esattamente il mio pensiero al riguardo, per molti questa è una contraddizione incomprensibile.


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COMUNICATO AI VISITATORI



Abbiamo ricevuto in questi giorni un contributo inaspettato di € 200.00 da un nostro fedele lettore italiano, residente all'estero, il quale motiva così la donazione:
«Alcuni articoli sono un vero patrimonio della cultura e storia italiana!»
Apprezziamo enormemente questo gesto, specialmente in considerazione del fatto che lo staff di EreticaMente ed i suoi articolisti operano in assoluto spirito volontario di militanza culturale.
La redazione ringrazia pubblicamente il cordiale lettore per il suo gesto di grande signorilità e coraggio in piena coerenza con i Valori che questo sito cerca di trasmettere al suo pubblico.
Il denaro generosamente elargito verrà utilizzato al più presto e sarà nostra cura presentare relative ricevute di spesa al nostro gentile amico per attestarne il corretto utilizzo.


Lo staff di EreticaMente

di Fabio Calabrese


Adriano Romualdi è stato uno dei più competenti e lucidi intellettuali dei nostri ambienti. Se un destino cinico e baro non ce l'avesse strappato fin troppo precocemente, sono certo che sarebbe potuto diventare un Maestro nel senso più alto del termine, e in ogni senso per tutti noi.
Una delle cose più interessanti e “dense” che ci ha lasciato, è probabilmente l'introduzione a “Religiosità indoeuropea” di Hanns F. K. Guenther nella versione pubblicata dalle edizioni di AR, un vero e proprio saggio che ben meriterebbe di essere editato come pubblicazione indipendente.





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    La comunità russa manifesta a Roma



    FABRIZIO BELLONI

    UKRAINA E MEDIA CONTA BALLE

    ■■■ Fateci caso. I media-linguetta, obbedienti ed ossequiosi nei confronti dei "poteri forti" che danno loro lo stipendio, e che sono classificati nella classifica mondiale al 74° posto, dopo lo Zimbawe, sono riusciti a dare, della crisi Ukraina, la versione più falsa ed accomodata che si possa immaginare.
    Nessuno ha sottolineato come un presidente democraticamente (quanti orrori nel nome della democrazia!) eletto abbia dovuto rifugiarsi nell'est filo russo, sotto la sollevazione della piazza a Kiev. Un po' come se dal Nord calassimo a Roma e obbligassimo re Giorgio Napolitano a rifugiarsi a Caserta, con il lacchè di turno (Monti, Letta, Renzi...).




    PAOLO SENSINI

    «Divide et impera. Strategie del caos per il XXI secolo nel Vicino Medio Oriente»

    ■■■ La conclusione del libro di Paolo Sensini «Divide et impera. Strategie del caos per il XXI secolo nel Vicino Medio Oriente» è chiara, come i fatti ben documentati, le analisi e le sintesi riportate nel suo fresco lavoro: «se non vedi le cose negative del mondo che ti circonda vivi in un paradisio per idioti».
    Questo libro è una finestra di comprensione sulle attuali dinamiche politiche, belliche e religiose del mondo islamico. Noi idioti le guardiamo dalla finestra apertaci dai cosiddetti “media”. Ci affacciamo sul Mediterraneo lanciando pigre occhiate su ciò che accade al di là di questo mare. Ma non vediamo. Difatti il vedere non è consequenziale al guardare, per occhi e menti non più abituati all’acutezza e alla criticità d’osservazione propria dei nostri Padri.




    Piacere, Amerigo Dumini, 11 omicidi…

    di Giacinto Reale

    ■■■ Gengis Khan, Nerone, il Feroce Saladino, Geronimo, Rasputin, tutti i cattivi che turbavano i miei sogni fanciulleschi sono stati riabilitati dalla Storia, e si è scoperto che poi “così cattivi non sono mai” come diceva la canzone… Sono rimaste solo le mefistofeliche figure di secondo piano, comparse della Storia: Amerigo Dumini, per esempio…
    Buona lettura!


    Julius Evola: Antimodernità, Tradizione e Scienza dell’Io

    Ve lo diamo noi il programma politico...

    ATTUALITA'



    Vincenzo Mannello

    EUROPEE, LA NOSTRA "NON LISTA"

    ■■■ Oggi tutti impegnati nel presentare le liste alle europee del 25 maggio. Da Renzi a Berlusconi, via Grillo, Salvini, Meloni e Vendola è un tripudio di grandi promesse, impegni categorici, richiami morali e pure anatemi fideistici per ottenere un solo scopo : andare a votare.
    Legittimando così il prossimo parlamento UEista di Bruxelles e perpetuando l'infausto UEismo, il regime euro-burocratico-capitalista che opprime l'Europa. Nel 2009 non si recò a votare il 60% degli elettori chiamati alle urne nelle varie entità nazionali e, da perfetti democratici quali si vantano essere, i parlamentari espressione di una minoranza hanno continuato imperterriti a legiferare contro gli interessi dei popoli dell'impero UEista.




    Traduzione a cura di: Gian Franco SPOTTI

    Come Hitler affrontò la disoccupazione e riavviò l’economia della Germania

    ■■■ Per far fronte alla massiccia disoccupazione e alla paralisi economica della Grande Depressione, i governi tedesco e americano vararono programmi ambiziosi e innovativi. Mentre le misure del “New Deal” del Presidente Franklin Roosevelt aiutarono solo marginalmente, le politiche molto più focalizzate ed esaurienti del Terzo Reich si dimostrarono notevolmente efficaci.
    Nel giro di tre anni non vi era più disoccupazione e l’economia della Germania era in netta ripresa. E mentre il risultato di Roosevelt nel far fronte alla Depressione è noto, la straordinaria storia di come Hitler affrontò la crisi non è molto riconosciuta o capita.


    APPROFONDIMENTO



    ANIMALISMO MODERNO, SEGNO DEI TEMPI

    di Fabio Mazza

    ■■■ Uno dei fenomeni attuali più significativi, quale segno dei tempi, è indubbiamente l’animalismo, inteso come la militanza per i “diritti” degli animali. Si va sempre più diffondendo una “sensibilità” per l’animale, normale portato della simpatia che esso ispira in linea di massima all’uomo attuale.
    - Sensibilità che, partita da un sacrosanto riconoscimento dell’animale non più come mera res (come fu per almeno un certo periodo dei secoli industriali e come per molti versi è tuttora, nella civiltà che ne ha fatto oggetto di sfruttamento da catena di montaggio), ma come essere senziente, e quindi sensibile, si è trasformata gradatamente in qualcosa di affatto diverso.

    Continua a leggere...»


    LUCA VALENTINI

    GIULIANO KREMMERZ E LA RELIGIOSITÀ GRECO-ROMANA

    ■■■ Discorrere della figura, dell’opera umana e magistrale di Ciro Formisano, in arte Giuliano Kremmerz, in relazione con la spiritualità che in Pitagora, in Platone, nella misteriosofia antica trovava i suoi cardini essenziali di riferimento, non impresa facile, soprattutto per le incomprensioni a cui si riesca di essere esposti. Pertanto, nelle analisi che, in codesto articolo, andremo a sviluppare, si evidenzieranno non solo le affinità di un comun sentire, ma anche le dovute differenze d’orizzonte tra la dimensione magistica e quella cultuale e cosidetta pagana.
    Partiremo con l’annotare che in diversi punti della sua opera scritta e in particolar modo nei Dialoghi sull’Ermetismo (1), l’ermetista di Portici ha voluto spesso segnare un vero e proprio solco d’appartenenza con l’identità ancestrale della Tradizione spirituale Italica e Romana, spesso volutamente ponendosi in antitesi con le infatuazioni esotiche di un sospetto spiritualismo di fine ‘800 e dei primi anni del ‘900:” Come italiano mi vanto di fare opera italiana e romana, nel senso di coordinare tutta la parte veramente probante di questa filosofia, per riscattare il nostro primato di pensatori della egemonia delle invasioni di pseudo teologi stranieri, che vengono nella nostra terra a portarci il verbo manufatto di interpretazioni ancora più manipolate con mentalità non latina, non italica...

    Continua a leggere...»


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