2 Dicembre 2025
Storia

Tre volte uno. 111 anni dalla prima guerra mondiale: i giornali di trincea (Prima Parte) – Francesco G. Manetti

Nell’estate del 2014 pubblicammo su “EreticaMente” un lungo articolo in due puntate dedicato a “La Tradotta” (1918 – 1919), il più famoso dei “giornali di trincea” della Prima Guerra Mondiale – celebre soprattutto perché ospitava alcuni dei primi “fumetti per adulti” italiani e tra questi i capolavori di Antonio Rubino, asso del “Corriere dei Piccoli”. 11 anni dopo, a 111 anni dall’inizio del conflitto, torniamo sull’argomento proponendo un rapido “dizionario enciclopedico illustrato”, organizzato in ordine alfabetico, degli altri noti periodici destinati ai soldati della Grande Guerra. L’elenco non è completo, ma offre un quadro importante su questa particolare branca del giornalismo, ed è un elenco “di prima mano”, trattandosi infatti della rielaborazione in chiave “moderna” (con alcune correzioni e vari approfondimenti, quando è stato possibile) di uno storico servizio di Augusto Trabucchi (che fu responsabile dell’Archivio della Guerra presso il Museo del Risorgimento di Milano e scrisse di “editoria bellica” fin dagli anni ‘20) apparso su “La Cultura e il Libro” nel 1933, ad appena quindici anni dalla fine dei combattimenti. Alcune delle testate menzionate dal Trabucchi sono totalmente scomparse dall’orizzonte e non più rintracciabili. Al titolo della testata in caratteri maiuscoli segue l’eventuale sottotitolo in minuscolo.

ASTICO (L’) – Giornale delle trincee.

Settimanale a stampa dei combattenti della I Armata. Nacque il 14 febbraio 1918, a Piovene in provincia di Vicenza, per iniziativa dello scrittore Piero Jahier (che si firmava con lo pseudonimo di Barba Piero) e terminò le sue pubblicazioni il 10 novembre 1918, a Trento, città liberata dall’Armata stessa. Conta un’uscita straordinaria per la vittoria italiana sul Piave; altri numeri extra furono dedicati alla Brigata Casale, agli artiglieri, ai profughi e ai morti dell’Armata.

AVVENIMENTI (GLI) – Notiziario per le truppe della IV Armata.

Giornaletto quotidiano di un solo foglio, stampato prima soltanto in nero in piccolo formato, poi in formato più grande con la testata in rosso. Vide la luce nel marzo 1918 e all’inizio uscì senza numerazione. Dal 17 giugno il sottotitolo è “Notiziario dell’Armata del Grappa”. Con il 26 ottobre 1918 (anno 1º n. 1), iniziò la numerazione e cambiò il sottotitolo in “Quotidiano dell’Armata del Grappa” per sostituirlo, qualche numerо dopo, con “La Trincea quotidiana”. In seguito cambiò ancora e divenne “La Trincea quotidiana” con sottotitolo “Gli Avvenimenti – Armata del Grappa”; e infine fu rinominato “La Trincea quotidiana” con sottotitolo “Giornale della IV Armata”. Continuò fino al 1919. Da non confondersi con l’omonimo giornale illustrato non bellico pubblicato a partire dal 1915.

BAIONETTA (LA) – Giornale della Brigata Emilia.

Interessante giornaletto battuto a macchina e ciclostilato. Usci a partire dal 14 febbraio 1918 a date non fisse, e infatti il sottotitolo della testata avvertiva: “Esce quando può”. Ha il pregio di presentare una bella varietà di disegni riportati nelle testate. All’interno artigianali vignette satiriche di Cellini e altri. Un numero speciale uscì per la festa del 4 maggio.

BOMBA A PENNA (LA)

Organo litografato del 131° Reggimento Fanteria, diretto da Elio Belli. Il primo numero usci il 25 ottobre 1916, l’ultimo nel 1917. All’interno vignette e articoli satirici.

BUFFA (LA) – Giornale di Guerra nonché di Fanteria.

Giornaletto a stampa, diretto da Andrea Guasco. Usci un solo numero nel febbraio 1916, edito dalla S.T.E.N. (Società Tipografica Editoriale Nazionale) di Torino, specializzata in pubblicazioni sul Risorgimento. Dalla vignetta che ne fregia la testata si ha motivo di ritenere che fosse l’organo dei Fanti del 49° Fanteria o della Brigata Parma,

CECCO BEPPE – Giornale umoristico di trincea.

Uscì con stampa a poligrafo e si ritiene sia stato l’organo di qualche unità di Bersaglieri.

CORNATA (LA) – Giornale politico, letterario, filosofico ecc. ecc.

Organo del Parco Avanzato Buoi” della II Armata (e infatti il disegno della testata raffigura un bove che incorna) pensato per mangiare, per ruminare, per digerire, per dormire. Nato il 18 luglio 1915, completamente redatto a mano e stampato con la tecnica del ciclostile, aveva cadenza irregolare, ufficialmente settimanale; poteva anche avere più edizioni per ogni numero; all’interno notizie dalla trincea, articoli e vignette umoristiche. Mutò successivamente nome in “La Scornata”.

CORRIERE DEI CACCIATORI (IL)

Organo ufficiale del 3º Battaglione Volontari Italiani “Cacciatori d’Africa” a Tocra, città della Libia in Cirenaica. Direttore il Comandante, il maggiore Archimede Lizza. Ebbe due testate.

DALLA TRINCEA – Giornale del Combattente / 58a Divisione,

Giornaletto di 4 pagine con il formato tipico del quotidiano, veniva stampato a Milano presso la Litografia S. Tavelli e soci. Si conoscono solo tre uscite. Il primo numero uscì nell’aprile 1918 con l’indicazione: “Numero quasi unico più che raro”; il secondo è datato giugno 1918 e avverte che “causa l’azione il presente numero non ebbe vasta pubblicazione”; il terzo e ultimo noto è dell’agosto 1918. Fra gli articolisti Giacinto Cortini, il sergente Gino Andreotti, Uno di Pisa e altri; fra i disegnatori Brivido, ovvero Alberto Manetti. All’interno e in copertina numerose vignette umoristiche e caricature tratteggiate con stile squisitamente professionale.

DIABLE AU COR (LE) – “Il Diavolo con il Corno”: Giornale dei Cacciatori Alpini Francesi.

All’inizio “Journal de la 3eme Brigade de Chasseurs Alpins” e successivamente “Journal des Chasseurs Alpins de la 47e division”, fu l’organo di trincea degli Alpini della 47ª Divisione di Fanteria francese. Si menziona qui per la pubblicazione bilingue che iniziò in Italia col 25 Novembre 1917, epoca in cui venne a combattere sul fronte italiano questo contingente alleato francese del quale i predetti Cacciatori facevano parte. Il titolo di testata cela un gioco di parole con Le diable au corp (“il diavolo in corpo”).

ECO DELLA TRINCEA (L) – Gratis ai combattenti del XIV Corpo d’Armata

Giornale settimanale a stampa destinato ai soldati del XIV Corpo d’Armata. Iniziò le pubblicazioni il 1º maggio 1918, e consisteva all’inizio in un unico foglio con due facciate; successivamente la foliazione raddoppiò. La direzione faceva capo alla Tipоgrafia Scalmana di Vestone, in provincia di Brescia. Pubblicava articoli esortativi al coraggio del fante e vignette satiriche contro le vigliaccate del nemico.

ELMETTO (L’) – Bollettino dell’8a Divisione.

Il primo numero a stampa su carta lucida usci nella prima quindicina del maggio 1917. Diventò, con il secondo numero, il “Bollettino della 10a Divisione”, organo degli appartenenti. In seguito usci saltuariamente in foglio semplice non numerato. Nel secondo numero venne pubblicato un canto in lode al tascapane del militare, con i seguenti versi: “Tascapane è quella cosа / che ti porta spesso il pan / ma il soldato che è alla guerra / porta anche bombe a man”.

FANTE (IL) – (Organo della) 21a Brigata di Marcia.

Fu l’organo “patriottico, umoristico, pupazzettato” (così recitava il sottotitolo) dei Fanti della 21a Brigata stessa. Il primo numero usci a Padova, in veste litografata, nel luglio 1918. La testata si fregiò del verso Monte Grappa tu sei la mia patria, incipit della Canzone del Grappa composta nel 1918 da Emilio De Bono. I disegni sono opera di Piaggi. Da non confondersi con il “giornale di trincea” omonimo edito dal Comando Battaglione Brigata Catania e uscito nel 1917.

FANTE DI BASTONI (IL) – Edizione umoristica del 46° Regg.to Fanteria.

Si trattava di un giornaletto battuto a macchina e tirato al ciclostile che iniziò le pubblicazioni il 23 giugno 1918. Sul primo numero è il giornale stesso a spiegare – con piglio retorico e patriottico – le sue origini e il suo nome (che si riferisce anche alla figura delle carte da gioco): Sono nato all’alba del 23 giugno 1918. Il mio babbo si chiama Montello e la mia mamma Piave. Ho un fratello maggiore: il Grappа. Ho ereditato gli istinti di mio padre che, con un calcio bene assestato nelle parti che non vedono mai il sole scaravento un mascalzone che faceva l’intraprendente con la mamma mia, a molte miglia di distanza e lo rovesciò per le terre. Mi racconta la mia mamma che appena nato, le mie mani han cercato un bastone. Sono nato già adulto. Geloso dell’onore della mia famiglia nella quale comprendo tutti i miei numerosissimi e cari parenti, ho pensato di dare sfogo al mio istinto di menar botte da orbi, col farmi soldato nel 46° Reggimento Fanteria. In questa brava famiglia, dove tutti si vogliono bene e dove vibra potente in tutti il sentimento del dovere, mi son trovato subito a mio agio. Attualmente sono stato nominato maestro nel maneggio del bastone, ed ho già fatto portentosi allievi, tutti desiderosi di trarre presto in pratica i miei insegnamenti, Fante di Bastone. In copertina caricature e vignette umoristiche contro il nemico austriaco.

FENOMENO (IL)

Giornaletto umoristico poligrafato, fu l’organo dei combattenti del 122° Battaglione M. T. Usci nel secondo anno di guerra, ma i suoi numeri non portano date, “Esce quando pare e piace a Noi… e non si vede mai il becco d’un Quattrino…”, è riportato sarcasticamente nella testata. Nel numero cinque appare un inno satirico all’elmetto con questi versi: È l’elmetto quella cosa / Che la testa ti protegge / Dalle palle e dalle schegge / Degli schrapnels e granat. / Ma se palla ovvero scheggia / Ti colpiscon per davvero / Ti saluto, bel guerriero, / Te ne vai all’altro mondo.

FIFA (LA)

Fu il giornale degli Alpini dislocati sul Monte Pal Grande (Alpi Carniche) che veniva artiginalmente pubblicato ogni numero in un’unica copia – probabilmente manoscritta – che veniva passata tra i commilitoni per la lettura.

GAZZETTA DI MONTE CROSTIS

Organo settimanale della Batteria da 75, artiglieria da campo appostata sul Monte omonimo, in provincia di Udine, sulla Carnia. Nacque nel luglio 1915 e si crede che uscisse poligrafato.

GAZZETTINO (IL) del Soldato della 9a Armata.

Giornaletto a stampa, di modeste dimensioni, ad uso dei soldati dell’Armata. Fu singolarmente creato dopo la guerra e precisamente il 16 gennaio 1919.

GHIBLI (IL). Settimanale (con uscite irregolari) di 8 pagine in bianco-e-nero e a colori, a uso dei combattenti in Tripolitania. Il primo numero usci il 7 settembre 1918, Direttore e Gerente Responsabile: Pinco Palino. Sotto la testata i seguenti sarcastici avvertimenti: Non si fanno abbonamenti nemmeno per ischerzo. Si pubblica quando ai soldati fa comodo. Costa per i bravi soldati nemmeno un centesimo; per gli ufficiali e borghesi minimo 2 soldi. Inserzioni: Non se ne accettano. Per i testardi due lire al rigo. Si stampò con pregevole fattura a Tripoli presso la tipolitografia del Governo; cambiò varie volte la testata e cessò le pubblicazioni il 30 giugno 1919 dopo 26 uscite.

GHIRBA (LA) – Giornale dei soldati della 5a Armata.

Uno dei più importanti e noti giornali di trincea. Settimanale a stampa di 8 pagine, con disegni e illustrazioni in bianco-e-nero e a colori. Nacque il 7 aprile e morì il 31 dicembre 1918. Con il n. 11 diventò il “Giornale dei soldati delle Armate di riserva”, mentre l’ultimo numero, il 29, porta il sottotitolo “Giornale dei soldati della 9a Armata”. Lo stamparono la tipografia G. Bignotti & Figli di Castiglion delle Stiviere (secondo Trabucchi la Soc. A. Mondadori di Verona) e l’Istituto Arti Grafiche di Bergamo dal n. 5.

GIBERNA (LA)

Giornaletto domenicale in 8 pagine destinato a tutti i combattenti. Iniziò le pubblicazioni il 3 marzo 1918 e le continuò fino al 1919. Con il numero 14 cambiò il disegno della testata e venne ingrandito il formato. Ebbe la direzione a Roma e veniva stampato a Milano. Una volta al mese, a partire dal 16 giugno 1918, usciva il supplemento speciale denominato “La Giberna dei lettori”.

(fine prima parte)

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