11 Agosto 2026
Cultura & Società

Tricolore game over – Lorenzo Merlo

Era il 2 giugno 1946. La guerra si era appena spenta. Gli italiani con un referendum, scelsero di istituire una Repubblica in successione al monarchico Regno d’Italia che sussisteva dal 1861. La nuova condizione era soprattutto spirituale. Tutto il resto erano macerie e fame. Da quei momenti gli italiani tutti si rimboccarono le maniche sospinti

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Tradizione

Il mito dell’uomo selvaggio (Parte I^) – Walter Venchiarutti

Le derivazioni del mito alpino. Dalle lontane origini al medioevo In questi ultimi decenni parecchi studi antropologici si sono prodigati a far luce e focalizzare la figura di un indiscusso protagonista della cultura popolare montana, non solo italiana, un soggetto quanto mai misterioso, multiforme e contraddittorio genericamente definito con il termine di “uomo selvatico”. Numerosi

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Cultura Cultura & Società

Diritto e rovescio – Livio Cadè

 “La potenza dei re è fondata sulla pazzia del popolo” (Pascal) I. Libertà e dovere Diritti e doveri appartengono alla dimensione dell’etica; in quanto tali rappresentano una caduta dello spirito. I valori morali sono infatti le stampelle di uno spirito zoppo. Doverci porre come compito di essere giusti, retti o benevoli, indica una corruzione della

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Attualità Cultura

Altro Popolo incontra Il Guastatore. La cultura come base di ripartenza per la politica e la comunità

Sabato 3 ottobre presso la libreria “Hamletica” del comune di Maddaloni, Caserta, si è tenuto un interessante incontro tra il gruppo metapolitico “Altro Popolo” e la rivista “Il Guastatore”. Per Altro Popolo è intervenuto Maurizio Asprino, sul ruolo della cultura come fondamento della comunità e della politica, mentre per Il Guastatore sono intervenuti Luca Lezzi,

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Cultura Sapienza Arcaica

In principio era la nonna – Rita Remagnino

Mai come negli Anni della Fine s’è vista tanta gente che si dedica alla poesia. Da dove viene tutta questa voglia di esprimersi in versi? Quale filo invisibile ci lega all’oscura melodia delle parole? E perché solo la poesia riesce a pescare dentro di noi pensieri che non sapevamo di avere? C’è qualcosa di molto

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Cultura

Lupus homini lupus – Walter Venchiarutti

I medesimi archetipi prodotti dall’immaginario collettivo possono dar luogo nel tempo a differenti interpretazioni simboliche che variano durante il naturale corso storico e si traducono in diversi atteggiamenti comportamentali. Questa mutevolezza, affatto frutto di capricciosa fantasia, può essere indicativa delle condizioni ambientali e delle problematiche esistenziali a cui ha dovuto assoggettarsi periodicamente la sensibilità comunitaria.

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Cultura & Società

Dal tuttologo allo specialista – Rita Remagnino

Le antiche conquiste del sapere non tralasciavano mai l’aspetto spirituale e davano ad ogni verità soggettiva una sua dignità. Perché il moderno progresso scientifico si impone invece come un fenomeno «auto-evidente»?   Lo scienziato di antica memoria, cioè il mago classico, non si limitava ad officiare riti ma curava il corpo, conosceva la storia, il

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Cultura & Società

I volti della decadenza, nona parte – Fabio Calabrese

Fra tutte le serie di articoli che ho pubblicato su “Ereticamente” in un lasso ormai non piccolo di anni, I volti della decadenza è forse quella che ha avuto la storia più tormentata. Essa è nata da una circostanza bizzarra. Nel gennaio 2018 fui informato dall’Ufficio Scolastico Regionale che avevo maturato le condizioni per il

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Cultura

Prolegomeni a una teoria critica dello statuto letterario – Massimo Pamio

L’ immaginario letterario Da quando Thomas Nagel si è interrogato sulla possibilità di immaginare sé stessi in una coscienza che non sia la propria, l’uomo ha compreso che forse non saprà mai come egli si sentirebbe ad essere un pipistrello o un leone. Si tratta di un limite che coarta anche l’immaginazione letteraria? La potenza

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Cultura

Aspetti della vita e della morte negli studi di Philippe Ariès – Walter Venchiarutti

Tra i grandi personaggi che popolano il panorama della storiografia francese contemporanea e vantano l’aver trasformato questa scienza, rivitalizzandone l’interesse, il nome di Philippe Ariès (1914-1984) merita particolare attenzione. Il passaggio da un insieme nozionistico, fatto di date e scialbi cronachismi in avvincenti racconti fatti con studi interpretativi del comportamento umano, lo dobbiamo al nostro

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