4 Ottobre 2026
Attualità

Usa, il caso Lindsay Clancy – Roberto Pecchioli

Dagli Stati Uniti arrivano tutte le follie che ci stanno distruggendo. Una tra le più devastanti è la proliferazione di nuove malattie per alimentare il potere di Big Pharma e della classe medica, specialmente psicologi, psichiatri e psicoterapeuti, una delle caste più potenti della postmodernità occidentale. In questo mesi negli Usa si è acuito il

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Attualità

Se l’ Intelligenza Artificiale distrugge i libri – Roberto Pecchioli

E’ celebre la definizione di capitalismo di Joseph Schumpeter : distruzione creatrice. L’ansia di fare tabula rasa, di ri-creare il mondo senza limiti a immagine e somiglianza del febbrile tipo umano del capitalista-imprenditore animato dal desiderio di innovare per guadagnare e dominare ha raggiunto il suo apice con lo sviluppo della tecnologia informatica ed elettronica.

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Politica

Il denaro contante è libertà – Roberto Pecchioli

E’ indispensabile difendere il denaro contante, quello che sta nel nostro portafogli. Chi ama pagare con carta di credito ha un’idea di libertà declinata come comodità. E’ comodo non avere contante: non si rischia il furto o lo smarrimento; non ci si sente limitati nelle spese. Una libertà negativa, consumistica, tipicamente moderna, finta, da mondo

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Attualità

L’eclissi, la massa, la folla – Roberto Pecchioli

Esterno giorno, una città qualunque, otto e venti del mattino, dodici agosto. Mentre il termometro digitale della superstite tripperia – unica concessione alla modernità di un negozio sopravvissuto al passato – segna trentadue gradi, l’amico edicolante allarga le braccia. Il quotidiano locale è già esaurito: offriva gli occhialini per osservare l’eclissi senza danni. Altrove qualche

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Politica

La sinistra ha un problema: il popolo – Roberto Pecchioli

Tutto si può dire contro i comunisti dei tempi andati, quelli pre-caduta del muro di Berlino, tranne che non avessero un rapporto fortissimo con il popolo. Nelle feste dell’Unità si parlava il dialetto, si gustavano i piatti tipici, veniva suonata la musica popolare e perfino i giochi a premi erano quelli della tradizione. Nel simbolo

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Società

IL furto del pensiero – Roberto Pecchioli

Qualcuno decide che i maschi devono rasarsi i capelli ai lati e tutti corrono dal parrucchiere, anzi dall’hair stylist. Gli stessi decidono un’ estetica che impone di tatuarsi il corpo e la massa si tatua felice, svuotando anche il portafogli. Altri decidono che in spiaggia donne e ragazze debbano mostrare le chiappe e, come per

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Attualità

La disavventura di un povero cristiano – Roberto Pecchioli

L’avventura di un povero cristiano è un libro di Ignazio Silone che rievoca la vicenda umana e spirituale di Pietro di Morrone, l’ anziano eremita della Maiella eletto papa nel 1294 dopo un conclave turbolento segnato dai conflitti tra i cardinali. Il povero Pietro, divenuto Celestino V, atterrito dall’ambiente in cui si trovò catapultato, dagli

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Politica

Prima gli stranieri! – Roberto Pecchioli

Ho rotto gli indugi e, usando un vecchio lenzuolo sdrucito, ho dispiegato uno striscione alle finestre di casa: prima gli stranieri! Sissignore, con il punto esclamativo. Poiché ai ragazzi di un liceo di Cesena scrivere “Prima gli italiani” è costato il sei in condotta e la punizione ulteriore di seguire un corso di ricondizionamento mentale

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Società

La ribellione contro l’Intelligenza Artificiale – Roberto Pecchioli

Non sono un convertito alla pseudo-religione ecologica, non intendo salvare il pianeta comprando un’auto elettrica, né espiare i peccati della civiltà industriale con una batteria al litio. Tuttavia accolgo con soddisfazione la ribellione montante negli USA – centro e motore dell’Impero – contro i data center dell’alta tecnologia, oggi dedicati in buona parte all’intelligenza artificiale.

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Attualità

Caso Roggero: colpirne uno per educarne cento – Roberto Pecchioli

Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno, è l’incipit di una celebre lirica di Francesco Petrarca dedicata ai mali del Bel Paese, già vivi nel XIV secolo. Il poeta aretino sa di parlare invano ma non può tacere. A un livello infinitamente più basso, abbiamo la stessa sensazione. A che serve elencare i mali dell’Italia

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