5 Settembre 2026
Attualità

Referendum. Un SI’ sereno ma disincantato – Roberto Pecchioli

Diceva mio padre, operaio cattolico, che quando era in dubbio su quale posizione assumere su qualcosa, chiedeva l’opinione dei comunisti e sceglieva senza esitazione il contrario. Non aveva tutte le ragioni: i comunisti onesti d’antan non sbagliavano quando difendevano i poveri. Più concreta, nonna Luigia avvertiva il nipote: stai lontano dalla giustizia! Diventato vecchio, affermo

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Attualità

Antifa, utili idioti e mazzieri del sistema – Roberto Pecchioli

La morte del povero ragazzo francese Quentin Deranque per mano di un commando Antifa arriva dopo l’assassino di Charlie Kirk in America e molti altri episodi che trovano ascolto solo nei media alternativi. Tutti gli episodi provengono dalla medesima area, i sedicenti antifascisti o Antifa. La stessa UE ha accertato che ad essi sono attribuibili

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Politica

Vannacci, cigno nero o scheggia impazzita? – Roberto Pecchioli

La teoria del cigno nero, enunciata da Nassim Taleb in un fortunato best seller, riguarda il forte impatto di avvenimenti rari o imprevedibili. Al di là di facili battute sulla colorazione politica di Roberto Vannacci, la sua uscita dalla Lega, partito che lo aveva candidato alle elezioni europee del 2024 con clamoroso successo, ha tutta

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Società

La guerra dei sessi diventa politica – Roberto Pecchioli

Niente che non si sapesse già, ma le evidenze statistiche lo certificano: maschi e femmine la pensano diversamente anche in politica. Le donne progressiste, gli uomini conservatori. E’ una conferma di quanto siano strampalate le teorie gender: maschio e femmina non sono costrutti sociali, ma modalità diverse- non solo biologiche e fisiologiche- di vedere il

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Attualità

L’Isola che non c’è – Gianluca Padovan

Sono felice: non è vero che la tecnologia ha reso il Mondo un posto più sicuro. Ma non è questo di cui desidero disquisire. Sono più che felice che l’Uomo Nuovo Trump – ed è questo il punto – stia guidando, con presa ferrea sul timone, i loro Stati Uniti d’America. Innanzitutto, al di là

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Attualità

Amare l’Italia è inutile – Roberto Pecchioli

Ha destato interesse un intervento di Marcello Veneziani sull’amor patrio. L’intellettuale pugliese, coetaneo dell’autore di queste note, confessa la sua delusione, il disincanto verso l’oggetto dell’amore di tutta una vita, la patria italiana. Qualcosa dell’amarezza che traspare è legata all’età che avanza, alle illusioni perdute, alle incomprensioni vissute. Ingrata patria, ma non solo  questo.  L’Italia

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Attualità

Dio benedica l’America? Anche no – Roberto Pecchioli

Il direttore di un quotidiano di centrodestra, a proposito del rapimento del presidente venezuelano Maduro, ha firmato un editoriale dal titolo Dio benedica l’America. Anche no, perbacco. Un altro giornale di uguale orientamento ha definito deliri le obiezioni di un generale italiano, mentre il direttore – già capo ufficio stampa del premier in carica –

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Storia

Maduro, la sovranità e lo sceriffo di Tombstone – Roberto Pecchioli

Con la storia politica che si ritrova, il vostro scrivano dovrebbe essere felice per il blitz americano a Caracas che ha portato all’arresto – o al rapimento – del presidente venezuelano Nicolàs Maduro e di sua moglie Cilia, considerata la mente del regime. Invece non ci riesce. Non certo per simpatia verso l’ex autista successore

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Attualità

Che donna! – Lorenzo Merlo

“Le mie non sono opinioni” (1) ha detto Lilli Grüber – vero mistero giornalistico: chi ha mai potuto darle la tessera e pure la pensione? – alludendo che lei riferisce fatti, nel rispondere a Travaglio, che aveva appena asserito di non poter dire altro che le proprie opinioni. L’incredibile episodio di negazione della più elementare

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Attualità

Scusa se ho messo il mio piede sotto il tuo! – Roberto Pecchioli

Da bambini, a ricreazione, noi maschietti facevamo qualche gioco poco pacifico, di quelli che oggi psicologhe, maestre ed assistenti sociali vietano con orrore. In uno ci alternavamo nel ruolo di prepotente e di vittima. Finiva con il gradasso che schiacciava il piede dell’avversario, il quale doveva gemere, umiliato: scusa se ho messo il mio piede

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