9 Febbraio 2026
Filosofia

René Girard, il desiderio mimetico e il capro espiatorio (I) – Roberto Pecchioli

Una civiltà che vive e muore di menzogne diventa essa stessa menzogna. I suoi orribili maestri – che Paul Ricoeur definì maestri del sospetto – hanno fatto credere  che si vive solo di passioni infere, piaceri bassi e interessi strumentali. Bombardato, decostruito, revocata in dubbio la natura e la realtà, ribaltata l’estetica, l’edificio della civiltà

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Filosofia

Alle porte di Tannhäuser – Lorenzo Merlo

Intorno a noi c’è un muro circolare di confine invisibile, che ci impedisce di vedere ciò che sta al di là. Esso diviene visibile agli occhi della consapevolezza della nostra inestirpabile parzialità. Così, il mondo che sta all’interno, il solo che concepiamo, riempie la vita e i pensieri. In esso, come avviene per la voce

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Filosofia

La condanna – Lorenzo Merlo

Dal sangue alla bellezza.   Così come siamo condannati a vedere il mondo dalla postura eretta, ad afferrare con le dita, lo siamo anche a essere con ed entro il pensiero, i sentimenti, le emozioni e concezioni. Così come la postura eretta e le dita non ci lasciano alternative se non in un risibile esercizio

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Filosofia

I manoscritti non bruciano – Roberto Pecchioli

Un amico accanitamente occidentalista mi ingiunge seccato: scrivi qualcosa di destra! Ma sono incapace di aderire alla narrativa dell’Occidente, convinto di non appartenere più a una civilizzazione in marcia contro l’iceberg. La natura alla fine vincerà sul Titanic tecnologico; vada pure a sbattere, non merita di sopravvivere, né lo vuole. La danza macabra finirà, i

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Filosofia

Il gatto non c’entra niente – Lorenzo Merlo

Considerazione sul potere assoluto del pensiero logico. Erwin Schrödinger (Vienna 1887-1961), critico nei confronti della realtà prospettata dalla fisica quantistica, formula il noto esempio detto del gatto nella scatola. Secondo il ricercatore austriaco, la configurazione che propone della fisica quantistica porterebbe alla conclusione che il gatto dovrebbe essere contemporaneamente vivo e morto, salvo nel momento

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Filosofia

L’eguaglianza disdice l’ordine.[1] – Renato Padoan

Taluni assetti considerano la relazione d’eguaglianza come una relazione d’ordine. Ciò dipende dalla definizione di relazione d’ordine come quel genus che comprenda la relazione di eguaglianza come sua specie. Qui si significa e si dimostra che una volta definito altrimenti l’ordine la relazione di eguaglianza non è una relazione d’ordine, non è, cioè, una relazione

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Filosofia

37 e 78 – Lorenzo Merlo

Il discorso sull’intelligenza artificiale è avviato, è presente nelle trame dialettiche quotidiane, si studia, ne si constatano le forme in cui appare al pubblico, se ne sfruttano i servigi, fa innamorare. In pochi temono l’osmosi. In pochi vedono il patrimonio umano andare a perire e poi essere dimenticato, ormai troppo tardi per pentirsene quando saremo

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Filosofia

Volontà di impotenza – Roberto Pecchioli

I due pilastri posti da Freud alla base dell’uomo – principio di piacere e pulsione di morte – sono diventate profezie che si auto avverano. La tensione verso il piacere – nell’ambito sessuale e in quello esistenziale, con la tirannia della comodità che fa accettare ogni cessione di pensiero, libertà, autonomia – si è trasformata

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Filosofia

Decostruire i decostruttori. La Scuola di Francoforte (IV^ parte): Grand Hotel Abisso – Roberto Pecchioli

L’influenza della Scuola di Francoforte fu enorme nella decadenza della civiltà europea e occidentale, in particolare attraverso il lungo, metodico attacco sferrato al principio di autorità, che detronizzò la triade su cui era fondata la visione del mondo europea: Dio, patria e famiglia. Le tre autorità sconfitte, insepolte, guardano dal basso il cammino del gambero

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Filosofia

Decostruire i decostruttori: La Scuola di Francoforte (III^ parte) – Roberto Pecchioli

Nessun movimento culturale ha avuto nel XX secolo l’influenza dell’Istituto di Ricerche Sociali, la Scuola di Francoforte fondata nel 1922 in Germania ed emigrata negli Stati Unti a seguito della presa del potere nazista. Nessuna delle parole scritte sui francofortesi riassume l’esito delle idee diffuse dal gruppo di intellettuali neomarxisti di origine ebraica e dallo

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