26 Maggio 2024
Controstoria Giornata del Ricordo

Jugonegazionisti, giustificazionisti, ignorazionisti – Pietro Cappellari

Quando la storia è ostaggio della politica e dell’odio   È inutile. Non passa giorno che l’olocausto degli Italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia – la più grave tragedia che ha colpito la nostra Nazione nel corso della sua storia – non sia al centro delle polemiche politiche. Nonostante l’istituzione del Giorno del Ricordo

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Controstoria

Le violenze angloamericane a Nettunia – Pietro Cappellari

Documenti inediti testimoniano un periodo rimosso della nostra memoria collettiva L’occupazione angloamericana della città di Nettunia, iniziata con il famoso sbarco il 22 Gennaio 1944 e protrattasi per lunghi mesi, è sempre stata presentata secondo i canoni del politicamente corretto, sorvolando sugli aspetti scabrosi che tutte le occupazioni militari in tempo di guerra inevitabilmente hanno.

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Libreria

“Giu’ le mani dal Movimento Sociale Italiano!” – Scipione di Torrealta

Un nuovo studio ricorda agli smemorati di oggi quali erano le idealità del MSI   Lo scorso 26 Dicembre, alcuni autorevoli e stimati esponenti della destra liberale al Governo hanno reso omaggio al “compleanno” del MSI, scatenando la reazione della sinistra schiacciata all’opposizione che, resuscitando il solito nostalgico antifascismo stile anni ’60, si è indignata

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Appunti di Storia

Musealizzazione, Storicizzazione, Liquidazione – Pietro Cappellari

Il 20 Ottobre scorso, Giuliano Ferrara, dalle pagine de “Il Foglio”, ha rilanciato una vecchia idea della quale si era persa memoria: “È il momento di un museo sul fascismo”, “sarebbe un modo finalmente serio di agire nel segno della memoria per archiviare, catalogare tutto l’archiviabile”. Ovviamente, l’appello è caduto nel vuoto e ben pochi

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Controstoria

Viet Minh e Wing Chu, Viet Cong e “Pol Pot…Toni” ideologici – Pietro Cappellari

    La nuova frontiera della “resistenza” davanti al crollo dell’egemonia culturale comunista   Con la caduta del Muro di Protezione Antifascista di Berlino del 1989 non è venuta giù soltanto la maschera che copriva – per chi non voleva vedere – il vero volto del comunismo; non sono solo crollati sistemi che si reggevano

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Storia

Oreste Abate, un missino dimenticato – Pietro Cappellari

Nelle prime ore del 1° Ottobre 1950 veniva aggredito a Ciliverghe di Mazzano, in provincia di Brescia, il missino Oreste Abate. Oreste Angelo Stefano Abate, questo il suo nome completo, era nato in questa piccola frazione il 18 Ottobre 1909. Fascista, combattente della RSI, imprigionato nel campo di concentramento di Coltano (Pisa), ritornato a casa

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Controstoria

Corinne Luchaire, vittima innocente dell’antifascismo francese – Pietro Cappellari

La storia dell’occupazione germanica della Francia (1940-1945) è poco conosciuta in Italia. Si va da qualche richiamo alla Repubblica di Vichy (che, in realtà, era la Francia “libera”, non quella occupata) ad accenni alla Resistance (di cui vogliamo ricordare i suoi interessi annessionistici sui territori italiani). Del resto, la realtà dei fatti è doverosamente censurata

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Appunti di Storia

«Arrendetevi, siete circondati!» – Pietro Cappellari

  La resa della destra liberale davanti all’insurrezione fascista del 28 Ottobre 1922   Come abbiamo affermato nei nostri precedenti studi, la Marcia su Roma fu in realtà una lunga marcia per la conquista del potere iniziata dal fascismo due anni prima, quando, agli inizi del 1921, i mussoliniani decisero di passare all’azione diretta contro

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Storia

STAZZEMA, LA MERLI E UNA BRIGATA NERA FANTASMA

La strage di Sant’Anna di Stazzema, in provincia di Lucca, è certamente da annoverare tra i crimini più efferati commessi dalle truppe germaniche in Italia tra il 1943 e il 1945. Di questo drammatico episodio si è tornato a parlare in questi ultimi tempi in molti Consigli comunali, perché legato ad una proposta che, partendo

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Storia

Giovanni Amendola morì di cancro – Pietro Cappellari

  Ucciso dai fascisti… o da una malattia… per la propaganda è la stessa cosa   Le vittime del fascismo in Italia godono di “chiara fama”. Una fama che va ben al di là del legittimo ricordo, in quanto il loro sacrificio serve troppo spesso per innestare una polemica politica e perpetuare l’odio antifascista nel

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