23 Giugno 2024
Distopia

Distopia orwelliana e propaganda – Gianfranco Strazzanti

A proposito di una «inconscia falsificazione»

 

NOTE

2. G. Orwell, London Letter, «Partisan Review», vol. 12 n. 1, inverno 1945, p. 77-82 (77) [si tratta del numero pubblicato a inizio 1945].

10. Come lo stesso Orwell riconoscerà, durante le fasi inziali della guerra, figure di scrittori e intellettuali provenienti dalla sinistra rivoluzionaria vennero assimilate dalla BBC perché utili a lanciare l’azione bellica; mentre a partire dal 1943 esse vennero gradualmente allontanate dall’emittente; infatti «nell’arco dell’intero anno [1942] (…) c’è stata una decisa diffusione di blimpaggine e una tendenza, ben più consapevole, a far fuori i “rossi” che erano utili quando c’era bisogno di sollevare il morale, ma di essi ora si può anche fare a meno», da G. Orwell, London Letter, in «Partisan Review», Vol. X, n. 2, Marzo-Aprile 1943, pp. 178-183 (178), TdA. Blimpaggine è traduzione dell’originale Blimpishness; si tratta di un neologismo molto comune all’epoca di Orwell, costruito sul cognome Blimp; quest’ultimo si era a sua volta diffuso sull’onda del successo dal Colonello Blimp, personaggio delle vignette satiriche del disegnatore David Low (1891-1963). Obeso e istericamente reazionario, Blimp fu a lungo un personaggio proverbiale in Gran Bretagna e paesi anglofoni; con esso, si alludeva ironicamente agli esponenti della destra britannica più conservatrice.

Fonte: distopia orwelliana e propaganda – ignotascintilla.wordpress.com

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