17 Giugno 2024
Punte di Freccia Storia trentaottobre1922

Una risposta a ‘Il Piave mormorava…’

  Premessa: oramai di una sola storia ho interesse reale, la ‘mia’… siccome, però, l’articolo di Gianluca Padovan  si apre con ’24 maggio 1915. Il Piave mormorava… ma nessuno diceva la verità’ mi sento deputato ad entrare a gamba tesa (e già, qui, quel residuo di professore di filosofia che è in me, ruggisce ricordando

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Germania Italia Padovan Storia trentaottobre1922

Il Piave mormorava…

di Gianluca Padovan 24 maggio 1915. Il Piave mormorava… ma nessuno diceva la verità. L’Internazionale socialista non voleva la guerra, ma proprio chi di fatto tirava le fila del socialismo e del comunismo preparava con cura lo scontro che avrebbe irreversibilmente ribaltato i giochi politici ed economici dell’Europa e, a cascata, del resto del mondo.

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Storia trentaottobre1922 Vittorio Montiglio

Vittorio Montiglio, l’eroe fanciullo

“Caro papà, se mi denunci o mi fai tornare nel Cile, senza che io abbia combattuto per l’Italia, io mi ammazzo” (messaggio del quindicenne Vittorio Montiglio al padre, al momento della partenza per l’Italia) di Giacinto Reale Leggo su un quotidiano che di quel pugno di milioni che Il Governo Letta aveva stanziato per le

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Comunismo Storia trentaottobre1922

Dal confine orientale

Di Fabio Calabrese Quest’anno cade il centenario dello scoppio della prima guerra mondiale, avvenuto nel luglio 1914 in conseguenza dell’assassinio di Sarajevo accaduto il 28 giugno, anche se la partecipazione dell’Italia al primo dei due immani carnai del ventesimo secolo iniziò quasi un anno più tardi, a fine maggio 1915. E’ verosimile che questa ricorrenza

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Francesco Ferdinando Nietzsche Punte di Freccia Sarajevo Storia trentaottobre1922

Le ragioni del…nulla

Di Mario M. Merlino Il 28 giugno 1914 l’erede al trono degli Asburgo si trovava in visita nella città di Sarajevo, prima visita ufficiale da quando, quattordici anni prima, era stato designato a succedere all’imperatore Francesco Giuseppe, dopo un lungo contenzioso ed ostilità, motivata dall’aver voluto sposare una nobile donna boema, Sofia Chotek, ma non

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Sapienza sedicimarzo68 Storia trentaottobre1922

In vita sua fu tutto e non fu niente…

Di Giacinto Reale “Chiedo la parola per motivi personali”, così – credo – si usa dire nei luoghi “deputati” quando si è chiamati in ballo da qualcuno…così faccio io con queste due righe che vogliono aggiungere qualcosa in più al già detto, piuttosto che essere una risposta (anche se userò un “tu” cameratesco, come Piazzesi

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Libreria Punte di Freccia Sapienza sedicimarzo68 Storia trentaottobre1922 Valle Giulia

La spranga sui denti

Di Mario M.Merlino Mi consenta, direbbe il Cavaliere dal sorriso a trentadue denti (finti) e dal capello ben trapiantato, che io dia inizio con una citazione. Dal Cyrano de Bergerac, uno degli eroi a me più cari (da bambino ne vidi la versione cinematografica, ancora in bianco e nero, all’arena Zanarini, con mia zia e

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Sapienza sedicimarzo68 Storia trentaottobre1922

ROMA, 16 marzo ’68: ma fu un “suicidio”? (seconda parte)

di Giacinto Reale All’ingresso della Facoltà, seduto sulle scale, con aria abbacchiata, G riconobbe un volto noto: era Tonino, classico esempio di lumpenproletariat “fascista”, tanto semplice e buono quanto dotato di spavaldo coraggio. Barese, si era trasferito da qualche tempo a Roma, e frequentava, si diceva, gli ambienti di Avanguardia Nazionale. Al saluto ed ai

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Sapienza sedicimarzo68 Storia trentaottobre1922

ROMA, 16 marzo ’68: ma fu un “suicidio”? (prima parte)

di Giacinto Reale “Il suicidio della giovane destra”, con questa espressione – titolo di un paragrafo di “Noi rivoluzionari”di Adalberto Baldoni – si fa usualmente riferimento a quanto avvenuto la mattina del 16 marzo del 1968 all’Università di Roma, allorché alcune centinaia di attivisti missini, confluiti da tutta Italia, tentarono l’assalto alla facoltà di Lettere,

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Controstoria Racconti Roma Storia trentaottobre1922

ROMA, 30 OTTOBRE 1922 (quarta parte)

di Giacinto Reale Mugnai si mise comodo, ma non riusciva a scrollarsi di dosso quello strano nervosismo che l’aveva preso: era quella, dunque, la verità indicibile. Il povero Ettore era stato vittima di una storia di donne, dell’odio di un marito tradito e dell’abilità omicida di un sicario prezzolato. In effetti, a ben pensarci, di

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