12 Giugno 2024
Società

Appello agli elettori

Cittadine, cittadini, siamo chiamati alle urne! E se non vogliamo che siano urne cinerarie dobbiamo insieme mobilitarci per cambiare qualcosa. Che dico qualcosa? Tutto! Non possiamo aspettare che a cambiare le cose sia un manipolo di faccendieri depravati, che sono al mondo per “rubare, ammazzare, distruggere” (Giovanni 10:10) e che hanno ogni interesse a mantenere lo status quo.

Leggo articoli, ascolto appelli e denunce. Cosa trovo? Sempre i soliti piagnistei sulla società degenerata, sulla perdita dei valori. Trovo le solite imprecazioni per il mondo che va alla rovescia, le solite allusioni a poteri occulti, le solite utopie astratte ecc. Ora basta! Ci parliamo continuamente addosso, affoghiamo in un brodame di lagnanze impotenti. Mettiamo freno alla logorrea sedentaria e borghese! Non è più tempo di discutere, bisogna agire. E agire significa fare uno sforzo comune, tendere le nostre volontà verso un’unica meta.

Perciò ci siamo riuniti, un pugno di persone risolute, e abbiamo deciso di presentarci alle incipienti elezioni europee. Convinti che non si cambiano le cose con i bei discorsi ma con i fatti, non importa se duri, sgradevoli. Noi non temiamo i rimedi drastici, anzi li invochiamo. Noi non ci sediamo ai tavoli degli inutili dibattiti, e nemmeno ci perdiamo in querimonie, ma vediamo come unica via d’uscita un’azione rivoluzionaria.

Il nostro gruppo ha deciso di chiamarsi Movimento Europeo di Rinascita Democratica. Non partito, non loggia, non conventicola di interessi, ma movimento organico, moto intestino che nasce dal basso, dalle urgenze concrete della popolazione. Movimento di liberazione, che vuole ripristinare le naturali funzioni della società democratica. Noi non facciamo facili promesse. Se avremo il vostro voto faremo pulizia. Questo è il nostro impegno. Useremo ogni mezzo per liberare la cittadinanza dal peso che la opprime, per purgare la società e la politica di tutto il marcio accumulato in decenni di gestioni sciagurate.

Non siamo utopisti, ma dolorosamente realisti. Ben conosciamo i corsi e i ricorsi della storia, e non siamo adusi a farci illusioni. Ma questo non ci rende pessimisti, no! Ci rende consci del nostro dovere di lottare per un futuro migliore, con tutte le nostre energie, senza cedere mai allo scoraggiamento. Dalle macerie di questa vecchia e decadente Europa dovrà ergersi una nuova civiltà. SEMPER ERECTUS! è il nostro motto. Basta con le mollezze. Duri e inflessibili. Se questa rinascita richiederà l’uso della forza, noi non ci sottrarremo.

Rinnovando l’invito alla popolazione a unirsi a noi, alla nostra opera di igiene sociale,  riportiamo qui il nostro inno ufficiale, opera dell’esimio poeta Ersilio Mazzagatti. Chi volesse può scaricarne il testo, unitamente alla musica dell’illustre M° Giacinto Cazzadori, all’indirizzo www.merd.org. Il nostro auspicio è che questo nobile componimento in endecasillabi, come una nuova Marsigliese, induca un fremito nelle viscere dei cittadini, ne sollevi i cuori, spinga le  masse compatte verso la sospirata meta. Che il nome del nostro Movimento possa diventare per tutti simbolo di speranza e di libertà!

All’armi!

Non è più tempo di mite pazienza,

Bando alle chiacchiere dell’impotenza,

Spegni i sordidi dispositivi,

Esci dal sonno degli audio-visivi

Che t’han fottuto il cuore e il cervello,

Prendi il forcone, il bastone, il martello.

Lascia l’inutile contestazione,

E di implacabile rivoluzione

Fatti deciso e violento seguace,

Diventa sordo ai discorsi di pace.

Lo dice pure un proverbio latino,

Che qui traduco in linguaggio men fino:

“Se prima di vivere filosofeggia

L’uomo val meno di una scoreggia”.

Il gran dibattere non serve a niente

Se la miseria minaccia la gente.

Non giova a nulla cantar la morale,

Solo la lotta può vincere il male.

Chiudiamo pure le inutili scuole,

Vogliamo i fatti e non le parole.

Basta ai politici inetti e corrotti

Che alla rovina ci hanno condotti.

Come per fare una buona frittata

Bisogna prima spaccare le uova,

Così  la storia da noi strapazzata

Sarà l’immagine fulgida e nuova

Del desiderio che tutti ci lega

Di liberarci da questa congrega.

Basta con chiacchiere oziose e vane,

Coraggio, uscite da squallide tane,

Gettate il libro, prendete il fucile,

Morte al pensiero pacifico e vile.

Giù per le strade, afferrate i potenti,

Spaccate loro le costole e i denti.

Prima che sorga un altro domani

Togliam di mezzo mignotte e ruffiani.

Sia la ferocia la nostra bandiera,

Non ci spaventi neppure il morire

Se possiam fare col trepido ardire

Tabula rasa di quello che c’era.

Infine stanchi di questa rivolta

– Non è la prima né l’ultima volta –

Della vittoria raggiunta la cima,

Tornerà tutto com’era dapprima.

Questa è la legge cinica e bara

Che dalla storia da sempre si impara.

Perché alla fine di ogni cimento

Ritorna l’uomo ad esser scontento.

Ma non è questa ragion sufficiente

Per stare immobili senza far niente.

Volgetevi dunque alla nobile azione,

Andate a combatter senza  illusione,

Perché è un fatto accertato e sicuro,

Lo disse pure il filosofo oscuro,

Che tutto scorre e niente riposa,

E madre è la guerra qui di ogni cosa.

17 Comments

  • O.M. 5 Giugno 2024

    Io non voto da anni. Anche quest’anno ero deciso a non votare nessuno. Ma dopo aver letto ci sto ripensando.

  • A.M. 5 Giugno 2024

    Potesse accadere davvero.

  • Roberto Gallo 5 Giugno 2024

    Purtroppo pochi conoscono il sistema europeo e quindi non sanno che il Parlamento europeo (unico caso al mondo) NON fa le leggi. E’ solo un’illusione, come la Storia dell’istituzione ci dice da sempre.
    Le leggi le fa la Commissione che le sottopone al Parlamento senza che quest’ultimo abbia alcun potere reale. Solo “suggerimenti”.
    Quindi chi si candida lo sa e lo fa solo per “sistemarsi”, vista la lauta prebenda. E’ solo un sistemificio.
    Ogni parere contrario è giuridicamente inconferente..
    Una elevata astensione porterebbe ad un cambio di paradigma epocale perchè dopo secoli di lotte per il diritto al voto, i cittadini – che ne sono titolari – vi rinunciano, facendo capire che è finito un sistema: quello votocratico (sul quale si reggono i cd. Poteri Forti). Se poi nella Storia mi si trovi un solo caso che il voto abbia generato la caduta dei sistemi forti, si dovrebbe poi spiegare il perchè delle rivoluzioni che, per l’appunto, avvengono o perchè il voto è negato o perchè non vale nulla. Tutta fuffa per sistemarsi

    • O.M. 5 Giugno 2024

      Quindi anche il voto al M.E.R.D. sarebbe un voto sprecato?
      Passiamo direttamente alla rivoluzione?

    • Luca 5 Giugno 2024

      A me l’opera del Mazzagatti sembra scritta col cuore, con sincerità di intenti. Però, chi lo sa? Magari anche il M.E.R.D. è funzionale al sistema…

  • Paola 5 Giugno 2024

    La Commissone, vero. Dio che schifo mi fa. Che schifo mi fanno tutti e tutto. Schifo e odio. Solo questo provo. Che siano maledetti, ora e sempre.

    • Paola 5 Giugno 2024

      * commissione.
      Non serviva correggere, si capiva. Ma suonava ridicolo il suono dell’ errore e qua di ridicolo non c’è niente.

      • Paola 5 Giugno 2024

        “…suonava…Il suono…” Non ci siamo. Troppo schifo, troppa stanchezza, troppo tutto. Chiedo scusa e saluto.

  • Elia 6 Giugno 2024

    Ha ragione Paola. Qui non c’è niente da ridere. Ed ha ragione anche il signor Gallo. Altro che “sincerità d’intenti” (caro Luca, mi scusi, ma in che mondo vive?!). Mi sa che “l’esimio poeta Ersilio Mazzagatti” è uno che con la politica vuol solo sistemarsi, visto che carmina non dant panem. E così i suoi compari di M.E.R.D.. Quindi, O.M., non ci ripensi, non si faccia ingannare, anche quest’anno non vada a votare. Merd o non Merd è sempre lo stesso.

  • Feli 8 Giugno 2024

    M. E. R. D
    Questo acronimo mi puzza…
    Suvvia!

    • Elia 8 Giugno 2024

      Altroché se puzza! Puzza di imbroglio come tutti i sedicenti movimenti pseudo-anti-regime che si mettono in mostra per le elezioni. Questo puzza anche più degli altri, visto che strombazza di rivoluzioni e di chiamate alle armi. Per fare la rivoluzione non serve chiedere il voto a nessuno. Votando (chicchessia, anche un M.E.R.D. qualsiasi) non facciamo che alimentare il sistema. Non si può dire “All’armi!”, caro Mazzagatti, e insieme “All’urne!”.

  • Luca M. 9 Giugno 2024

    Curiosa questa storia della puzza.. infatti sento tanta gente che dice che va a votare “tappandosi il naso”..

  • paolo 9 Giugno 2024

    La gente non ha ancora capito che votare non serve ad una beata minchia. Ho smesso di votare diversi anni né mai più voterò. Tutte prese per i fondelli. Che si votino fra di loro e che si godano i relativi benefici

  • Ramingo 10 Giugno 2024

    Le urne ci negano ogni conforto. Il M.E.R.D. ha preso solo 3 voti. Oltre al mio, suppongo che gli altri due siano del poeta Mazzagatti e del M° Cazzadori. Destino cinico e baro. Ma questa temporanea sconfitta non ci distoglierà dal nostro impegno rivoluzionario. Grazie comunque a chi, anche solo nello spirito, ha aderito al nostro programma. Noi non molliamo. Siamo nel M.E.R.D. e nel M.E.R.D. resteremo!

    • Ramingo 10 Giugno 2024

      P.S.: comunque, pensavo che almeno la mamma del M° Cazzadori ci votasse…

  • G.M. 11 Giugno 2024

    Gentili avventori idealisti. Non conoscevo questo sito. Ci sono capitato per caso dopo una ricerca su Leone Caetani e i rituali esoterici messi in atto da costui (è ancora oggetto di analisi storica) per richiamare l’antico spirito di Roma nell’ allora neonato movimento fascista. Tale processo alchemico pare continui a funzionare dato che un tizio sconosciuto ai più fino a pochi mesi fa alludendo al simbolico X ha preso più di 500mila voti. Essendo stato un atto esoterico frutto di controiniziazione e deviazione si può ben individuare la parabola di questi inconsapevoli personaggi come lo è stata quella dell’ uomo di Predappio. Detto questo vorrei darvi qualche spunto di speranza cristica. Stiamo parlando di istituzioni con impianti ideologico morali di più di 200 anni, nel frattempo molti uomini hanno completato il loro percorso di cittadini attraversando tutte le fasi di conoscenza-consapevolezza che lo hanno elevato da bestia da soma medievale a cittadino cosciente, passando per la delicata fase di scoperta e acquisizione di una coscienza di classe. Molti di noi essendo divenuti cittadini adulti scoprono che quello democratico è gioco infantile e limitato. Inadatto all’ aspirazione naturale di una libertà cosciente di pensiero e corpo. Ecco la sfida spirituale del nostro tempo, aiutare coloro che sono bloccati nell’ infantilismo a venirne fuori per continuare a creare storia. Per farlo sono dell’ idea di praticare consapevolmente l’astenia. Dal voto, dal lavoro, dall’ azione. Nell’ estrema calma della pratica nichilista tutto può essere risucchiato all’ interno compreso le minacce di apocalissi, fantocci mass mediatici e bandierine varie, vanità ed egoismi. Chi avrà la saggezza e la lungimiranza di riformare le forme ormai deformi potrebbe fare un grande dono all’ umanità per altre centinaia di anni, ma ne dubito…quindi saldi nello Spirito in attesa di una nuova alba per l’Uomo.

    • Ramingo 11 Giugno 2024

      Concordo. Evidentemente i tempi non sono maturi per l’azione rivoluzionaria. Per questo, dopo una severa ma pacata auto-critica, il poeta Mazzagatti, il M° Cazzadori e io abbiamo deciso di cambiar strada, di sciogliere il M.E.R.D. e di fondare il Partito Italiano Progressista Pacifista Astensionista. Saremo il primo partito nella storia, e lo diciamo con legittimo orgoglio, che chiederà agli elettori di non votarlo.

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