16 Ottobre 2025
Transumanesimo Uncategorized

Saturnalia a Black Rock City – Rita Remagnino

Così come un tempo l’essenza della magia risiedeva nel suono (parole sacre, mantra, invocazioni), nell’Era delle Immagini il fulcro del potere si trova nella forma iconica, nel simbolo digitale che si propaga nella rete in modo virale, alterando la percezione, e dunque la realtà stessa. I nuovi «veicoli eso-culturali», o sigilli-meme, agiscono nelle menti come

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Transumanesimo

La trasmutazione dei desideri in dividendi – Rita Remagnino

Il passaggio dalla magia naturale primordiale (sciamanica) alla magia cerimoniale (sacerdotale) spinse l’anima nell’ombra, causando la perdita di molti mezzi di ordine spirituale. Un tempo intrisi di autentica sacralità, i culti si trasformarono in una sequela di gesti meccanici e parole recitate a memoria, ma ugualmente i popoli – sempre più ignoranti – continuarono a

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Transumanesimo

Il corpo: ultimo territorio sovrano – Rita Remagnino

Estranee al pensiero duale, le culture primordiali non separavano vita/morte, natura/cultura, umano/divino, ma avevano della realtà una visione unitaria e complessiva. Per l’oltreuomo mitico i vari mezzi di partecipazione al cosmo non dovevano necessariamente servire a qualcosa o qualcuno, bensì manifestare tutta la loro potenza simbolica e rituale (F. Campagna, Cultura profetica. Messaggi per i

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Antropogeografia

Motus in fine velocior – Rita Remagnino

L’Età della Civilizzazione non instaurò soltanto l’obliquità dell’eclittica, fissando l’inizio del Tempo nella sua dimensione più arcaica, imperniata sul concetto ciclico dell’Eterno Ritorno, ma introdusse nel panorama mondiale una nuova categoria di soggetti con i quali molti popoli dovettero rapportarsi: gli dèi-civilizzatori. In tale circostanza potrebbero affondare le radici della politica, inaugurata proprio dalla primordiale

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Antropogeografia

Il grande oblio: dalla pietra all’inconsistenza – Rita Remagnino

La vita sul sasso orbitante che chiamiamo Terra è una ruota in perpetuo movimento: prima l’Eurasia ha scoperto l’America, poi l’America ha scoperto l’Africa, oggi l’Africa sta scoprendo l’Europa, domani chissà. Gran parte delle migrazioni umane, che spesso hanno generato interessanti travasi di tecniche e saperi, sono state spinte dai cambiamenti climatici. Non è dunque

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Antropogeografia

L’artiglio del cielo: il falco tra dottrina e rapina – Rita Remagnino

Nella lingua comune, l’aggettivo «volatile» definisce un pensiero o un oggetto effimero, destinato a svanire in breve tempo. Eppure, ostenta le ali uno dei simboli più profondamente radicati nella tradizione filosofica e spirituale eurasiatica: la coppia di uccelli appollaiati sulla cima di un albero. Mentre uno dei due volatili rappresenta la volontà combattiva (l’Occidente, la

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Antropogeografia

L’acqua: il filo blu della Storia – Rita Remagnino

Se in tempi preistorici gli oceani non avessero funzionato come una formidabile catena di trasmissione, oggi non dovremmo interrogarci sulla presenza di imponenti tumuli di foggia europea nel sud dell’attuale Wisconsin, in diverse zone del Messico e nell’America Centrale. Né le nostre certezze sarebbero messe in discussione dalle maschere elefantine (mammut?) presenti su alcuni reperti

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Antropogeografia

Atlantisti & Atlantoidi – Rita Remagnino

L’uscita dall’inverno glaciale non fu un passaggio lineare, ma un processo complesso e contraddittorio dominato dall’Elemento Acqua, come testimoniano le più antiche tradizioni: “O esperto ingegnere reale, costruisci navi marittime, spinte sull’acqua dai nostri esperti, e aeroplani, che si muovono e volano verso l’alto, dietro le nuvole che risiedono nella regione centrale, che volano come

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Antropogeografia

Pan: dalla libertà al caos – Rita Remagnino

Pànta rèi: tutto scorre, nulla resta. E così un inverno rigido e spietato sostituì l’eterna primavera che aveva avvolto le dolci terre nordiche, cullate da foreste di betulle e conifere durante il Maximo Olocenico (circa 9.000-5.000 anni fa, con un picco termico attorno agli 8.000 anni fa). Anche il livello delle acque marine crebbe in

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Antropogeografia

La Via degli Atlanti – Rita Remagnino

Il Quaternario fu un periodo di estrema instabilità climatica e l’Olocene, cioè l’epoca geologica attuale, partì in picchiata con il Dryas Recente (12.900-11.700 anni fa), un gelo improvviso che potrebbe corrispondere al «feroce inverno» (Fimbulvetr) narrato dalla mitologia norrena. Caso in cui il passaggio successivo, ossia la «fine del mondo» nordico, il Ragnarök, troverebbe riscontri

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