17 Giugno 2024
Livio Cadè Spiritualità

Ex voto – Livio Cadè

Riflessioni sparse su naturale e artificiale Diceva Theodor Fontane che “l’uomo naturale vuole vivere, non vuole essere devoto, o casto, o morale”. Devozione, castità, moralità sarebbero “tutti tratti artificiali il cui valore, poiché manca l’autenticità e la naturalezza, è sempre dubbio”. L’uomo sarebbe dunque autentico, e perciò interessante, non  per le sue discutibili virtù ma

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Livio Cadè Transumanesimo

Il Golem – Livio Cadè

«O uomo! Viaggia da te stesso in te stesso». (Rumi) Ho il dubbio, ma a volte la certezza, che più progredisce l’Intelligenza Artificiale più regredisca la nostra, ovvero aumenti nella società una certa Idiozia Naturale. Sembra quasi che queste magiche tavolette, cui l’uomo è morbosamente legato, assorbano le nostre energie intellettuali, se ne cibino, provocando in

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Società

Intelligenza artificiale. La valle inquietante (Seconda parte) – Roberto Pecchioli

Scienza e morale hanno una relazione biunivoca che la prima tende a scavalcare se non a sopprimere. Gli apparati artificiali intelligenti pensano e penseranno più di noi; un giorno proveranno sensazioni analoghe a quelle umane; eppure, non si tratta che di meccanismi. E’ urgente restituire respiro morale al campo tecno scientifico, istituire una disciplina futuribile

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Società

Intelligenza artificiale. La valle inquietante (Prima parte) – Roberto Pecchioli

Alcune settimane fa una mano robotica è riuscita a risolvere l’enigma del cubo di Rubik, il rompicapo in cui occorre fare sì che ogni faccia, divisa in nove parti di diversi colori, mostri un unico colore. Per gli esseri umani, la difficoltà risiede nel ragionamento che permette di posizionare le parti di un colore su

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Filosofia Ermetica Libreria

Una partita a scacchi e la teoria dell’universo simulato: Mauro Ruggiero e il disvelamento di Maya – Luca Valentini

Un nuovo strumento divulgativo e di conoscenza è apparso nelle recenti produzioni editoriali, l’audioracconto, quale modalità di attivare non più il senso della vista, come per la semplice lettura, ma il senso dell’udito, forse ben comprendendo quanto tale senso possa essere più penetrativo rispetto all’animo umano rispetto all’assuefatta dimensione dell’immagine, pur scritta, offerta da un

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