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	<title>emergenza sanitaria Archivi - EreticaMente</title>
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	<title>emergenza sanitaria Archivi - EreticaMente</title>
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		<title>Il Covid e il principio di verità – Roberto Pecchioli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pecchioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 18:03:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Pecchioli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La verità non se l’è mai passata bene. Sempre il potere ha piegato i fatti ai propri interessi e ha fornito ai popoli informazioni di parte, autentiche menzogne o, nel migliore dei casi, mezze verità. Chi scrive, con l’intento di offrire una visione diversa dalle versione ufficiale, ha pubblicato un libro dal titolo ambizioso: Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La verità non se l’è mai passata bene. Sempre il potere ha piegato i fatti ai propri interessi e ha fornito ai popoli informazioni di parte, autentiche menzogne o, nel migliore dei casi, mezze verità. Chi scrive, con l’intento di offrire una visione diversa dalle versione ufficiale, ha pubblicato un libro dal titolo ambizioso: Il principio verità (Nexus Editrice, 2024). Nessuno possiede la verità, ma ciascuno ha il diritto di ricercarla. Sui grandi eventi della storia, dobbiamo pretenderla. L’impegno è smascherare le falsità della narrazione dominante, spesso l’unica a cui hanno accesso milioni di persone. L’epidemia di Covid è stata un gigantesco – purtroppo riuscito – esercizio di menzogna di cui le oligarchie di potere hanno approfittato per testare la loro capacità di dominare individui e popoli attraverso la paura, sotto forma di un nemico invisibile, il virus, un esserino minuscolo capace di penetrare dentro di noi, contagiare – contagio è la parola simbolo del triennio pandemico – togliere la vita.</p>
<figure id="attachment_66437" aria-describedby="caption-attachment-66437" style="width: 207px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.hoepli.it/libro/il-principio-verita-contro-la-menzogna-svelare-l-inganno-universale/9788885721524.html" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-66437 size-medium" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2025/01/9788885721524-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" srcset="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2025/01/9788885721524-207x300.jpg 207w, https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2025/01/9788885721524.jpg 300w" sizes="(max-width: 207px) 100vw, 207px" /></a><figcaption id="caption-attachment-66437" class="wp-caption-text">Il principio verità. Contro la menzogna svelare l&#8217;inganno universale</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Sin dall’inizio qualcosa nella narrativa ufficiale non reggeva, a partire dall’affermazione apodittica che il coronavirus fosse stato originato dai pipistrelli a Wuhan, Cina. Lentamente, molto lentamente, qualcuno ha cominciato a dubitare e la prima sorpresa fu la scoperta che, per iniziativa di Bill Gates e di altri potenti, era stata svolta nel 2019 un’ esercitazione relativa a comportamenti, condotte, misure da intraprendere in caso di pandemia. Strana coincidenza. Poi è venuto alla luce che a Wuhan ha sede un importante laboratorio che si occupa di virus. Controllato dal governo cinese, ma realizzato con la collaborazione di governi e aziende occidentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pubblico apprese così l’esistenza di laboratori impegnati nel “guadagno di funzione”, ossia il rafforzamento dei ceppi virali, ufficialmente per combatterli e trovare le contromisure. Abbiamo scoperto di essere seduti su bombe chimiche in grado di provocare danni drammatici. Autentiche armi di distruzione di massa, sia che ne sfugga il controllo, sia per scelta criminale. Successivamente è comparso il cosiddetto vaccino, con grande profitto per i produttori ed immenso entusiasmo per la velocità con cui la scienza aveva trovato il rimedio alla nuova peste; poi la corsa all’inoculazione di massa. Presto sono comparse reazioni negative a un preparato il cui scopo dichiarato è trasmettere veri e propri messaggi all’organismo per stimolarne la reazione difensiva e intanto modificarlo geneticamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Contestualmente abbiamo sopportato restrizioni, chiusure, prescrizioni che hanno travolto le nostre vite, oltrepassando leggi, garanzie costituzionali, diritti individuali. In nome della vita, della salute, secondo la versione ufficiale; in base al paradigma della sorveglianza, dell’appropriazione del corpo dei cittadini da parte del potere, secondo altri. Non conosciamo la verità, ma vogliamo capire ciò che abbiamo vissuto. Lo dobbiamo a noi stessi, ai morti, ai malati e alle future generazioni. La controinformazione ha un onere in più rispetto alla vulgata ufficiale: deve rifuggire le semplificazioni, la tentazione di accusare a ogni costo i potenti (finanza, tecnostruttura, Big Pharma, organizzazioni internazionali, governi) e attingere, con lo scrupolo dello storico, la mente libera da pregiudizi e la pazienza, alle fonti più varie, a quanto può essere dimostrato o ritenuto verosimile dopo un rigoroso lavoro di analisi. Ci vuole tempo, la verità quasi mai è immediata, il suo è un cammino ricco di asperità. Il principio-verità ha bisogno di onestà intellettuale, capacità di riconoscere errori e non può scartare a priori alcun documento. Nella fattispecie, la fonte ha l’importanza della commissione sul Covid del Congresso degli Stati Uniti, che ha concluso i lavori dopo due anni e pubblicato le sue conclusioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sappiamo se dica tutta la verità, ma è un contributo di enorme interesse che stranamente (o forse no, poiché il principio-verità non è popolare) la stampa, le televisioni, i mezzi di comunicazione non stanno diffondendo, pur essendo un atto dello Stato più potente del mondo. Le conclusioni sono devastanti per la narrazione ufficiale, per quanto abbiamo subito, per la verità negata. La commissione ha esaminato oltre cento relazioni, effettuato decine di audizioni e studiato un milione di pagine di documenti. Il rapporto finale mostra una realtà molto diversa da quella raccontata alla popolazione, ancora considerata verità dalla maggioranza. Sconcertano gli investimenti sul guadagno di funzione, ossia l’alterazione genetica dei virus per conferire loro maggiore pericolosità. I difensori di queste pratiche sostengono che lo scopo è difendere la popolazione, ma la manipolazione è un rischio serio e imprevedibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l&#8217;origine dell’epidemia, la tesi americana è che il Covid è emerso in un laboratorio di Wuhan. Gli argomenti a sostegno sono vari: il virus ha una caratteristica biologica che non si trova in natura; dai dati emerge che tutti i casi derivano da un’unica infezione nell’uomo, contrariamente a quanto accadeva nelle pandemie precedenti; Wuhan ospita il più grande laboratorio di ricerca virologica della Cina, che esegue esperimenti di guadagno di funzione con livelli di biosicurezza inadeguati. I suoi ricercatori si sono ammalati di un virus simile al Covid nell’autunno 2019, mesi prima dei casi rilevati nel mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto ritiene altresì che, in base a tutti i criteri scientifici, se ci fossero evidenze di un’origine naturale, sarebbero ormai venute alla luce. Ciò contraddice clamorosamente l’articolo pubblicato a marzo 2020 dalla rivista <em>Nature medicine</em>, firmato da un gruppo di eminenti virologi, che accreditò presso la comunità scientifica e i governi di tutto il mondo la teoria dell’origine naturale del Covid. “L&#8217;origine prossimale della SARS-CoV-2 che è stata ripetutamente utilizzata dai funzionari della sanità pubblica e dai media per screditare la teoria delle perdite di laboratorio, è stata guidata dal dottor Anthony Fauci (il consigliere medico capo di due presidenti Usa N.d.A,) per promuovere la narrativa secondo cui il Covid 19 ha avuto origine in natura”. E ancora: “un incidente che ha coinvolto il laboratorio di guadagno di funzione è molto probabilmente l’origine di Covid 19. Gli attuali meccanismi governativi per supervisionare questa pericolosa ricerca sono incompleti, eccessivamente complicati e privi di applicabilità globale”.</p>
<p style="text-align: justify;">I critici della teoria dell’origine naturale del Covid hanno indicato come corresponsabile l’Organizzazione Non Governativa americana <em>EcoHealth </em>per aver dirottato ingenti finanziamenti dagli istituti sanitari statunitensi al laboratorio di Wuhan per indagini sul guadagno di funzione dei virus. I rapporti del suo presidente Peter Daszak con Fauci sono conclamati. “EcoHealth, sotto la guida di Daszak, ha utilizzato il denaro dei contribuenti americani per facilitare pericolose ricerche sul guadagno di funzione a Wuhan. Dopo che la sottocommissione ha pubblicato le prove che <em>EcoHealth </em>aveva violato i termini della sovvenzione ricevuta dal <em>National Institute of Health (NIH),</em> il Dipartimento statunitense della salute (HHS) ha avviato una procedura di interdizione e ha sospeso i finanziamenti. Le procedure del NIH per il finanziamento e la supervisione di ricerche potenzialmente pericolose sono carenti, inaffidabili e rappresentano una seria minaccia sia per la salute pubblica che per la sicurezza nazionale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il rapporto nessuna delle misure coercitive adottate dai governi nazionali aveva un fondamento. Purtroppo la commissione americana non ha approfondito il ruolo di Big Pharma né indagato su profitti e metodologie. “La raccomandazione sul distanziamento sociale che ha portato alla chiusura di scuole e imprese era arbitraria e priva di fondamento scientifico&#8221;. Dunque, la nostra vita è stata sconvolta, terribili paure sono state alimentate, interessi economici immensi sono stati danneggiati senza una valida ragione. Altrettanto arbitraria è stata l’imposizione dell’uso di mascherine. “Non c’erano prove conclusive che proteggessero efficacemente dal Covid 19“. La struttura tessile delle mascherine non è preparata per bloccare le particelle microscopiche dei virioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ce n’è anche per i confinamenti e la reclusione forzata cui siamo stati costretti. “I <em>lockdown </em>prolungati hanno causato danni incommensurabili non solo all’economia, ma anche alla salute fisica e mentale dei cittadini, con un effetto particolarmente negativo sui più giovani. Invece di dare priorità alla protezione delle popolazioni più vulnerabili, le politiche del governo federale e statale hanno costretto milioni di americani a rinunciare a elementi cruciali di una vita sana e finanziariamente solida”. Ancora oggi continuano a manifestarsi problemi psicosociali derivanti dal confinamento. Il potere ha diffuso “disinformazione attraverso messaggi contrastanti, reazioni istintive e mancanza di trasparenza. Tra gli esempi più eclatanti di diffuse campagne di disinformazione, il governo ha ingiustamente demonizzato l’uso di farmaci non autorizzati e la teoria delle fughe di dati dai laboratori”. Il rapporto continua:  “l’amministrazione ha persino utilizzato metodi antidemocratici e probabilmente incostituzionali, inclusa la pressione sulle società di <em>social media</em> affinché censurassero determinati contenuti sul Covid 19 per combattere ciò che considerava disinformazione”. Quindi i critici non erano criminali, negazionisti o terrapiattisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vaccino, “contrariamente alle promesse, non ha fermato la diffusione o la trasmissione del virus”. Forse ha addirittura contribuito a indebolire gli organismi degli ipervaccinati. La sua approvazione è stata affrettata “per rispettare una tempistica arbitraria. Due importanti scienziati della FDA, l’organismo federale che si occupa dei farmaci,  hanno messo in guardia dal pericolo di affrettare l’approvazione del vaccino e della probabilità di eventi avversi. “Sono stati ignorati e giorni dopo è stata ordinata la vaccinazione di massa”. Come sia stata possibile la rapida produzione di milioni di dosi resta senza risposta. “Le linee guida sui vaccini non erano supportate dalla scienza e hanno causato più danni che benefici. I sistemi di segnalazione dei danni hanno creato confusione, non sono riusciti a informare adeguatamente il pubblico sui danni da vaccino e hanno eroso la fiducia del pubblico nella sicurezza dei vaccini durante la pandemia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Importantissime sono le informazioni sull’impatto della chiusura delle scuole, su come sono state prese le decisioni, nonché le prove di una diffusa perdita di apprendimento e altri effetti negativi . “La scienza non ha mai giustificato chiusure prolungate delle scuole. È improbabile che i bambini contribuiscano alla diffusione del Covid-19 o soffrano di malattie gravi o decessi. Invece, a seguito della chiusura delle scuole, hanno sperimentato una perdita dell’apprendimento, tassi più elevati di disagio psicologico e una diminuzione del benessere fisico”. E qualche volta sono stati accusati della morte dei nonni.  “I dati dei test standardizzati mostrano che i bambini hanno perso decenni di progressi accademici a causa della chiusura delle scuole. Anche i problemi di salute fisica e mentale sono saliti alle stelle: i tentativi di suicidio da parte delle ragazze tra i dodici e i diciassette anni sono aumentati del cinquantuno per cento“.</p>
<p style="text-align: justify;">La conclusione è sconfortante. Al netto delle polemiche interne americane in un periodo di forte contrapposizione politica, il rapporto afferma che il potere ha mentito su tutto. Sull’origine del virus, sulla necessità del distanziamento, sul confinamento, sul siero come soluzione, forse sulla sua stessa utilità curativa. La relazione americana appare un&#8217;onesta approssimazione della verità, la prima, anche se non risponde a molte domande. Quanti morti ci sono stati in totale? Perché ci sono stati meno decessi nell’Africa impoverita che nell’Occidente ipermedicalizzato? Di sicuro i governi hanno usato la menzogna per imbavagliarci e sottoporci a trattamenti e divieti privi di riscontro scientifico.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il Covid avanza una società disposta a piegarsi di fronte a qualsiasi minaccia, a credere a ogni emergenza designata dall’alto. La censura e la cancellazione della critica continuano. Il siero non ci ha immunizzato dagli abusi del potere. La menzogna è il liquido amniotico in cui siamo immersi, mentre chi cerca la verità – qualunque essa sia – è stigmatizzato, attaccato, ridicolizzato. La bugia si è costituita in regime di vita, potere universale che tiene incatenati. La pandemia è stata il terreno di verifica della capacità di resistenza di masse credule soggiogate dalla paura. Accertato che la nostra resistenza era nulla, che i dissidenti potevano essere tranquillamente colpiti tra gli applausi della folla, il sistema – stampa, televisione, politica, economia, cultura – ha potuto propalare le menzogne più grandi, certo di essere creduto. Il sistema ha creato una sorta di Matrix che ha permesso all’oligarchia di condurci come un docile gregge all’ovile della rinuncia alla verità. Serve tornare alla lezione di Alexsandr Solzhenitsyn: se non abbiamo il coraggio della verità, che almeno la menzogna non ci abbia tra i suoi complici.</p>

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		<title>Il signor Mario – Lorenzo Merlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 06:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Merlo]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stupido o comandato? In ogni caso, anello della catena del nuovo ordine della vita a punti, imperativo categorico per un’egemonia occidentale tanto in sgretolamento quanto disposta a tutto per mantenere la posizione. &#160; L’opera del signor Mario Il signor Mario ci rassicura che il vaccino è indispensabile per non morire e che il grinpaz permette [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Stupido o comandato? In ogni caso, anello della catena del nuovo ordine della vita a punti, imperativo categorico per un’egemonia occidentale tanto in sgretolamento quanto disposta a tutto per mantenere la posizione.</em></p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’opera del signor Mario</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il signor Mario ci rassicura che il vaccino è indispensabile per non morire e che il <em>grinpaz</em> permette di ritrovarsi in ambiente asettico dal Sars-Cov2. Ma tanta fluida impudenza allude a essere presi dall’esaltante emozione del dominio. Un’esperienza ordinaria quando si ha a che fare con chi consideriamo senza valore, impaurito, impotente.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire. Non ti vaccini, contagi, lui o lei muoiono” e “Il Green pass è una misura con i quali i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose. È una misura che dà serenità, non che toglie serenità”</em>(1).<img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-53472" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2022/05/mario_draghi-liquidatore-300x160.jpeg" alt="" width="300" height="160" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il signor Mario si esprime nei confronti del parlamento come nei confronti di un sottoposto. E intima anche di non fargli perdere la pazienza sennò pianta tutto e ci lascia a piedi.</p>
<p><em>“Il governo è qui per fare le cose, il Parlamento per garantirgli i voti” </em>(2).</p>
<p style="text-align: justify;">Il signor Mario senza indugio alcuno, come d’obbligo al primo della classe, dichiara che manderà armamenti all’Ucraina. Per la pace naturalmente. Davvero non si avvede dell’incongruenza? Davvero non sa la storia?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“L’invio di armi e l&#8217;applicazione di sanzioni, dannose anche per noi, sono strumenti necessari che dobbiamo usare per difendere l’Ucraina e la nostra democrazia, la nostra libertà e i nostri valori fondanti”</em> (3).</p>
<p style="text-align: justify;">Il signor Mario, infatti, chiede se preferiamo la pace o l’aria condizionata a chi gli fa presente gli inconvenienti nazionali dell’adesione alla politica delle sanzioni alla Russia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Quello che vogliamo è lo strumento più efficace per la pace. Ci chiediamo se il prezzo del gas può essere scambiato con la pace. Di fronte a queste due cose, cosa preferiamo? La pace o star tranquilli con l’aria condizionata tutta l’estate? Lei cosa si risponde su questo? Preferisce la pace o il condizionatore acceso? È questa la domanda che ci dobbiamo porre”</em> (4).</p>
<p style="text-align: justify;">Il signor Mario dice di non sapere bene cosa significhi il pagamento in rubli del gas russo, né il pagamento in euro o dollari poi riconvertito in rubli. Ma balbettare corrisponde a sostenere qualcosa che non coincide al pensiero, mentre si teme di essere <em>visti</em>.</p>
<p><em>“Non ho capito bene quel che ho capito, ma, ripeto, posso sbagliare” </em>(5).</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi non lo sapesse, il signor Mario non è stato eletto da nessuno. In nessun modo è nostra espressione. In tutti i modi è espressione di potentati, le cui ramificazioni e il cui potere hanno gittate e forze che sovrastano la nostra possibilità di concepirle. Possiamo solo temere che possano fare di noi più o meno ciò che torna loro utile.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, il signor Mario, nonostante quanto su riferito, non può essere considerato stupido. Visto che si tratta di bugie e/o di espressioni e scelte contrarie alla nostra nazione, il suo è un esercizio di raffinata lucidità.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe più semplice sostenere siano stupidi il signor Di Maio, il signor Letta e i loro signori sodali. Ma, anche per questi, vedremmo che crederli stupidi non permetterebbe di trovare l’origine di come tante idiozie possano essere politicamente impunemente pronunciate. E poi, il signor Mario non ha mai ritenuto di doversi scusare o di ravvedersi per quanto detto e fatto. Anche se gli stupidi scelgono di far finta di niente, per una persona del suo calibro non si può credere abbia scelto di non ammettere le sue malefatte per meschina fuga. È più pertinente temere lo abbia fatto per scelta. E, in questo caso, allora, c’è una ragione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La ragione del signor Mario</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E se il signor Mario non può e non deve essere considerato uno stupido, cosa si può addurre per comprendere come abbia potuto e possa esporsi tanto?</p>
<p style="text-align: justify;">Si può addurre sia comandato. Del resto, è stato messo lì da un’autorità nascosta, con una modalità non corrispondente alla democrazia, come già i signori Ciampi, Dini e Monti. Non è un politico, ma un tecnocrate. La sua azione è di tipo imprenditoriale, a lui interessa il profitto. In questo caso, da intendersi secondo la logica del Great reset. Un profitto che si identifica con l’attestazione della nuova normalità: <em>sviluppo sostenibile, intelligenza artificiale, resilienza, 6G, valute e tracciamento digitali, transumanesimo </em>(6), affinché denaro e potere possano essere ulteriormente risucchiati dall’umanità<em>.</em> Un profitto irrinunciabile dopo l’impegno e gli investimenti profusi per lunghi anni. Necessario all’esigenza dell’egemonia economico-militare sul mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Con Fukuyama tutto stava filando liscio (le guerre <em>loro</em> non le contano), ma non era stato previsto il colpo di coda dei terzomondisiti. E, adesso che c’è, sembra che l’Occidente, pur di non contraddire la sua predizione, pur di confermarla, sia disposto ad usare ancora una volta la forza.</p>
<p style="text-align: justify;">Comandato si diceva. Infatti, come sennò legittimare, nel senso di trovare <em>rispettabile</em> logica e origine, tanta sfrontatezza, tanta dichiarata svendita di ciò che è nostro, tanta dedizione agli armamenti, tanta <em>dimenticanza</em> dei servizi sociali e tanta serenità nel pronunciare puttanate che costerebbero il posto a chiunque già dopo le prime sillabe?</p>
<p style="text-align: justify;">E anche, come non dare importanza all’eventualità che il signor Mario, sospinto da un’ola d’entusiasmo per <em>il migliore</em>, avviata dalla <em>curva</em> dei media sottomessi e mercenari, divenga a breve presidente di una Repubblica presidenziale? Tipo di stato il cui consenso è in via di pasturazione da tempo. E tipo di stato che nulla ha a che fare con ciò che fino a ieri intendevamo. L’epoca della consapevolezza analogica è stata spinta nel cesso. Quella della <em>stretta di mano</em> non è che un graffito scolpito in una morale che ormai sa di leggenda, della quale in futuro si dubiterà l’effettiva apparizione nella storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo, quindi, in attesa di una Repubblica presidenziale della nuova normalità, ad ammiraglio tecnocratico-digitale. Non è solo un’evoluzione, non è solo un’esponenzializzazione di quella analogico-<em>tradizionale</em>. Non sarà solo sburocraticizzazione ed efficienza. È un tassello mancante. Nella logica globalista, la guerra per la supremazia occidentale, la volontà di egemonia, il terrore di vedersi ridurre l’onnipotenza del <em>Destino manifesto</em>, il rischio di sedersi sul banco degli imputati in numerosi processi di varie Norimberghe, certificano e garantiscono un robotico <em>made in risolutezza</em> che una volta era vanto delle stirpi che la protodemocrazia non esitava a mandare a morte. Stalin, Hitler e via dicendo, uomini analogici, impiegavano la brutalità. Ora si usa il controllo, la persuasione, il punteggio, il volontariato obbligatorio. Ora che non si capisce più nulla, il signor Mario può affermare posizioni analogicamente senza speranza di seguito, ma digitalmente ordinarie e funzionali.<img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-53473" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2022/05/estraneo.png" alt="" width="300" height="168" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il signor Mario sta dunque solo seguendo la procedura del dichiarato progetto della <em>Quarta rivoluzione industriale</em> (7).</p>
<p style="text-align: justify;">Vista così, la stupidità diviene intelligenza. E l’intelligenza espressione di un potere di cui evidentemente non abbiamo unità di misura per stimare le dimensioni. Al massimo possiamo arrivare a certificare che è sufficiente per proteggere quanto il signor Mario ha dimostrato di poter dire e fare.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è da chiedersi cosa la cricca abbia promesso al signor Mario, la segreteria della Nato forse? O alla Nato hanno promesso un uomo fedele e fidato? E se ha venduto certamente bene se stesso, anche noi sì, stupidamente, siamo stati venduti, se non portati in dono, affinché l’Italia torni grande anche e soprattutto in quanto roccaforte occidentale della Nato.</p>
<p>Del resto, nel do ut des, se l’affare è buono si può anche far finta di essere stupidi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Note</strong></p>
<ol>
<li>Draghi in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri, 22 luglio 2021. <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/22/lappello-a-non-vaccinarsi-e-lappello-a-morire-draghi-gela-salvini-senza-protezione-si-deve-chiudere-tutto-di-nuovo-video/6270717/" target="_blank" rel="noopener">Il Fatto Quotidiano on line</a>  &#8211;  <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/07/22/draghi-green-pass-e-garanzia-di-tranquillita_e7c97abf-b797-4495-b31f-cb5452c2cab1.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa on line</a></li>
<li>Draghi ai capi delegazione delle forze di maggioranza, chiedendo chiarimenti sul governo battuto sul milleproroghe per quattro volte, 17 febbraio 2022. <a href="https://tg24.sky.it/politica/2022/02/17/draghi-governo-quirinale" target="_blank" rel="noopener">Sky tg 24</a>  &#8211;   <a href="https://www.adnkronos.com/governo-draghi-striglia-i-capidelegazione_1IeTXaYnp2PeCtw5J4P1Cs" target="_blank" rel="noopener">Adnkronos on line</a></li>
<li>Draghi durante la conferenza stampa seguita alla riunione del governo, durante la quale è stato adottato il decreto “Riaperture”, 31 marzo 2022. <a href="https://www.rainews.it/articoli/2022/03/draghi-con-le-armi-allucraina-difendiamo-i-nostri-valori-leuropa-sta-gi-facendo-moltissimo-1d97b14a-94be-4d40-87c9-91ee2d53d251.html" target="_blank" rel="noopener">rainews.it/on line</a></li>
<li>Draghi durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, 6 aprile 2022. <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/06/blocco-import-gas-russo-per-draghi-la-domanda-da-porsi-e-preferiamo-la-pace-o-il-condizionatore-acceso/6551324/" target="_blank" rel="noopener">ilfattoquotidiano.it/on line</a></li>
<li><a href="https://www.la7.it/laria-che-tira/video/gas-in-rubli-mario-draghi-riferisce-le-parole-di-putin-i-contratti-esistenti-rimangono-in-vigore-e-31-03-2022-431885" target="_blank" rel="noopener">la7.it/on line</a></li>
<li>World Government Summit, Dubai, 29-30 marzo 2022.</li>
<li>Schwab Klaus, <em>La quarta rivoluzione industriale</em>, Milano, Franco Angeli, 2016.</li>
</ol>

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		<title>Poker d’assi – Lorenzo Merlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 13:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Sempre più persone trovano indigesto il menu governativo. &#160; Screditare. Deridere. Colpevolizzare. Censurare. Se ci fossero le carte da gioco governative, questi sarebbero i quattro semi del mazzo. Ora che stanno emergendo collegamenti che le sinapsi imbambolate di molti prima non potevano portare alla consapevolezza, la partita di narrazioni in corso si dimostra gestita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ereticamente.net/poker-dassi-lorenzo-merlo/">Poker d’assi – Lorenzo Merlo</a> proviene da <a href="https://www.ereticamente.net">EreticaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em>Sempre più persone trovano indigesto il menu governativo.</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Screditare. Deridere. Colpevolizzare. Censurare. Se ci fossero le carte da gioco governative, questi sarebbero i quattro semi del mazzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora che stanno emergendo collegamenti che le sinapsi imbambolate di molti prima non potevano portare alla consapevolezza, la partita di narrazioni in corso si dimostra gestita da un banco barato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le censure e il dileggio per un banale dissenso, per una elementare critica, che fin dalla prima ora i cosiddetti “ciarlatani”, “terrapiattisti”, “terroristi”, “indegni di cure” e “di parola”, “apoti” perfino, hanno denunciato, a partire dai primi tempi della protopandemia, la maggioranza delle persone non ha avuto lo spirito necessario per avvertire lo stridore di fondo della gestione governativa messa in campo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta di negare il diritto di sorpresa – che <em>tutte</em> le reazioni ammette – a chi si è trovato di fronte allo tsunamico problema dell’infettività del virus. Piuttosto di precisare che tutte le reazioni intellettuali e politiche avverse alla linea governativa erano null’altro che la risposta di coloro che quello spirito l’hanno avuto, nonostante il terrore elargito a piene mani dai premier, dai loro e non loro esperti, dalla stampa inginocchiata al verbo del male e, soprattutto, dallo scientismo, vulgata della scienza, vero principio attivo del sortilegio.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di osservare la gestione dello <em>tsuvirus</em>, di riconoscerne le incongruenze, di riscontrarne le contraddizioni, di smascherare il senso politico nascosto da quello sanitario. Di unire i puntini, mescolati al marasma del si salvi chi può, utili per ipotizzare intenti che non hanno nulla a che vedere con l’infezione potenziale. Disegni economico-governativi, differenti da quello di una affannata rincorsa verso il recupero della normalità.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-53043" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2022/03/la-scintilla15-625x418.jpg" alt="" width="625" height="418" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se è vero che l’overdose di imbambolamento divanesco è in corso di smaltimento diffuso, una crescente disintossicazione delle sinapsi sta portando alla superficie delle coscienze gli elementi necessari per vedere finalmente come il baro giocava la partita del terrore.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’evoluzione certo utile che abbisogna però di un’assunzione di responsabilità da parte di questi risvegliati dell’ultima ora, affinché la loro nuova consapevolezza non sia soltanto un opportunistico cambio di casacca, affinché per primi dichiarino di essere caduti nella trappola tesa dalla narrazione dominante.</p>
<p style="text-align: justify;">La minoranza di <em>ciarlatani</em>, di quelli che <em>devono pagarsi le cure</em>, di quelli <em>quotidianamente dileggiati</em> dalla stampa, ha finora fatto fronte alle peggiori infamie totalitaristiche – o come devo chiamare ciò a cui abbiamo assistito in questa sbandierata democrazia, reggia di un’élite telecomandata? – e ha bisogno dell’autentica adesione alle critiche che da sola portava alla gestione dello stato di emergenza. Non di grotteschi ripensamenti, come ho letto sul web: <em>Draghi non ha mentito dicendo che i tra vaccinati si sta sicuri e che chi non si vaccina muore, ha semplicemente evitato di dire che così si ritiene al momento</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque si stia scrollando da dosso il fango che i veri giornalisti – così cercano di presentare se stessi, nonostante riempiano le pagine di vergogna monosinfonica, di offensiva pubblicità, di click dedicati a video di uomini comuni – hanno profuso, non dovrebbe limitarsi a contemplare gli interrogativi che gli insorgono. Dovrebbe affermarli secondo capacità e ambito in cui si muove.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non per convincere qualcuno, la consapevolezza non è trasmissibile, la razionalità è un refolo che non spinge nessuna vela. Solo per esprimerla quando se ne presenta l’opportunità, invece che tacerla. Leggi europee, Costituzione e Parlamento sono diventati carta da culo ministeriale e giornalistica. Con il discredito, la derisione, la colpevolizzazione e la censura hanno messo sul tavolo il poker contro la reazione popolare, incapace di rendere plausibile le menzogne governative. Vediamo se riusciranno ad invalidare anche la recente sentenza del Tar del Lazio (1) che sospende la circolare del Ministero della Salute relativa alla “vigile attesa, fans e paracetamolo”, in quanto “si pone in contrasto con l&#8217;attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Con i pusillanimi non si fanno eserciti. Di qualunque stirpe li si voglia intendere. Ma se la paura che ha stretto le persone dentro il buco nero della menzogna finirà il problema non si pone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte immagini: web</p>
<p>(1)</p>
<p><em>Iter istanza cautelare/sentenza TAR:</em></p>
<p>&#8211; 09.12.2020: nota AIFA sulla “vigilante attesa, fans e paracetamolo” (poi inserita nella circolare ministeriale del 26.04.2021);</p>
<p>&#8211; 09.02.2021: ricorso ordinario del <em>Comitato Terapia domiciliare Covid</em> (codice di registro TAR: 01557/2021);</p>
<p>&#8211; 04.03.2021: istanza accolta dal TAR, ordinanza;</p>
<p>&#8211; 08.07.2021: ricorso ordinario del <em>Comitato Terapia domiciliare Covid </em>(codice di registro TAR: 06949/2021);</p>
<p>&#8211; 20.07.2021: udienza pubblica del TAR;</p>
<p>&#8211; 04.08.2021: camera di consiglio del TAR;</p>
<p>&#8211; 07.12.2021: udienza pubblica del TAR;</p>
<p>&#8211; 15.01.2022: sentenza del TAR: <a href="https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza/?nodeRef=&amp;schema=tar_rm&amp;nrg=202106949&amp;nomeFile=202200419_01.html&amp;subDir=Provvedimenti">https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza/?nodeRef=&amp;schema=tar_rm&amp;nrg=202106949&amp;nomeFile=202200419_01.html&amp;subDir=Provvedimenti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Sindrome di Don Ferrante, o di Stoccolma? – Andrea Di Massimo</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/sindrome-di-don-ferrante-o-di-stoccolma-andrea-di-massimo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 14:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Massimo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco de turris]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presente scritto vuol essere una replica – a parer di chi scrive, necessaria – a quello circa le “divagazioni sul virus e dintorni”, comparso in data 6/3 sulle pagine di “Ereticamente” a firma del noto saggista e scrittore Gianfranco de Turris – che pure il sottoscritto ha avuto modo di apprezzare in un passato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ereticamente.net/sindrome-di-don-ferrante-o-di-stoccolma-andrea-di-massimo/">Sindrome di Don Ferrante, o di Stoccolma? – Andrea Di Massimo</a> proviene da <a href="https://www.ereticamente.net">EreticaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il presente scritto vuol essere una replica – a parer di chi scrive, necessaria – a quello circa le “divagazioni sul virus e dintorni”, comparso in data 6/3 sulle pagine di “Ereticamente” a firma del noto saggista e scrittore Gianfranco de Turris – che pure il sottoscritto ha avuto modo di apprezzare in un passato anche recente, nelle vesti di biografo puntuale e controcorrente della poliedrica e spesso fraintesa figura del filosofo esoterista Julius Evola, sulla quale Egli ha senz&#8217;altro piú di ogni altro contribuito a dissipare le ombre di dubbî e illazioni frutto di preconcetti e partigianeria politica “spicciola” che tanto ne hanno inquinato e distorto la percezione presso il pubblico generalista – ma che, nello specifico dell&#8217;articolo in questione e non per la prima volta, sembra ora essersi arreso anch&#8217;Egli alla vulgata “tecnosanitaristica” con la quale viene mediaticamente raccontata, da due anni a questa parte, la “favola nera” della Covid-19, e senza neanche l&#8217;ombra di un dubbio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto acritica e integrale è apparsa la sua adesione a quanto quotidianamente propalato dalla grancassa mediatica a “obici” unificati, che se Egli vede nel comportamento dell’<em>altra parte</em> una manifestazione di quella che ha definito “sindrome di Don Ferrante”, per la “strana” inclinazione che ha chi non è disposto a bersi come acqua fresca ogni asserzione apodittica solo perché ammantata dall’aura dell’ufficialità dogmatica – e spesso e volentieri disinvoltamente contraddetta da altre di uguale provenienza – a chi scrive invece è parso di ravvisare in tale atteggiamento un esempio lampante di quella “di Stoccolma”, volendo con ciò intendere quel comportamento intessuto di un misto di timore e fiducia nei proprî carcerieri che pare nascere in certi casi in alcune vittime di sequestri, che le renderebbe incapaci di credere che essi possano davvero rappresentare un pericolo per la loro vita a dispetto delle evidenze. In tal guisa sembra porsi l’Autore nei confronti delle autorità che hanno emanato i ben noti provvedimenti restrittivi delle libertà personali – già giudicati illegittimi e incostituzionali da piú di un tribunale, dei quali se ne citerà qualcuno nel prosieguo del presente scritto – e relative conseguenti discriminazioni sociali che ancora tanto pesantemente condizionano la vita quotidiana nella nostra Nazione (o per meglio dire, dei suoi  sempre piú deteriorati residui). Per tacere del fatto che, ormai, ciò accade soltanto nella Nostra, almeno considerando solo l’Europa, cosa che meriterebbe una seria riflessione da parte di tutti gli “entusiasti” del <em>covidismo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un commentatore all&#8217;anzidetto articolo ha giustamente notato che esso “andrebbe confutato punto per punto”, ed è ciò che, per quanto non facile, nella maniera piú schematica ma esauriente possibile, si tenterà di fare ora;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>scrive l&#8217;Autore, con riferimento alla pretesa pandemia:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Qui parliamo del fatto in sé e delle reazioni che sta suscitando in tutto il mondo”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">È proprio “il fatto in sé” – e, ancora piú a monte, la stessa teoria del contagio batterico-virale  basantesi su una frode pasteuriana poi canonizzata in verità indiscutibile, dalla quale tale “fatto” direttamente vien fatto discendere – a risultare non avente alcun fondamento oggettivo se solo si ha il coraggio intellettuale di andare fino alla radice della questione percorrendo direzioni del tutto inusitate per l’omologazione teleindottrinante, facendolo quindi a dispetto del martellamento mediatico unidirezionale h24 ammesso dall’Autore stesso, e guardare in faccia la realtà, che però in troppi ormai scambiano con la sua virtuale quanto onnipervadente artefazione mediatica. Purtroppo, come è fin troppo facile notare dall&#8217;oggettivizzante espressione usata, di essi, per quanto inopinatamente, è parte integrante anche l&#8217;Autore.</p>
<p style="text-align: justify;">Egli usa a piú riprese, nel corpo dell&#8217;articolo, il verbo “credere”, riferendolo a entrambe le parti in causa: sia a chi, come Lui, aderisce incondizionatamente alla versione ufficiale, sia a chi invece, con suo grande, manifesto stupore, si ostina ad opporsi alle restrizioni governative, facendo quindi dell&#8217;intera opposizione alla vicenda pretesamente “pandemica” una semplice questione di “credenza”. Con la non trascurabile differenza che, dal suo punto di vista, solo quella di chi manifesta opposizione è tanto assurda e folle da dover esser nientemeno che “<em>oggetto di una approfondita analisi sociologica e psicologica condotta da specialisti</em>” (ai quali, viene di chiedersi date le premesse, sarebbe magari il caso di autorizzare l&#8217;emissione di TSO <em>ad hoc</em> per i casi piú “gravi”..?), ma non quella opposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò non è soltanto in palese contraddizione con il valutarla una questione di “credenza” – per la quale entrambe le posizioni dovrebbero avere piena legittimità, cosa che, nonostante l’affermazione circa l’auspicato menefreghismo per chi la pensi diversamente, la succitata frase contrasta in modo stridente – ma anche del tutto scollata dalla realtà <em>verificabile</em> dei fatti. Non di credenza infatti si tratta, ma, al contrario, di una pura questione di <em>conoscenza</em> di ciò che è scientificamente accertato e di ciò che invece non è se non il secolare portato di teorie astratte spacciate – sull’onda dell’anzidetta frode pasteuriana, e per successivo tramite dei media decerebranti ora completamente asserviti alla “causa” del globalismo apolide sovranazionale nel cui alveo è stata elaborata tale vera e propria pantomima – in maniera ora “semplicemente” errata, ora deliberatamente fraudolenta, per conseguimenti scientifici indubitabili. Tali teorie affondano direttamente le loro radici nell&#8217;istituzione dei lazzaretti medievali per arginare le piaghe del tempo quali peste, lebbra e colera, nonché nella relativa eredità di suggestioni e timor panico che – come si è ampiamente visto nella vicenda Covid-19 – ancor oggi tanto pesantemente condiziona i comportamenti delle folle una volta che abbiano ricevuto l’<em>input</em> adatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è invero curioso e alquanto ironico che la scienza razionalistica moderna, notoriamente avvezza – spesso del tutto a torto – a considerare quelli dell&#8217;Età di Mezzo come i proverbiali “secoli buî”, per essa sempre contrassegnati da assurde supposte superstizioni figlie dell’“oscurantismo” e dell’ignoranza scientifica dell’epoca, abbia invece innalzato sull’altare del positivismo scientistico ottocentesco che – a dispetto del parossistico progresso tecnologico di stampo elettronico-digitale ancora permea la <em>forma mentis</em> dell’odierna scienza ufficiale – una delle poche autentiche <em>credenze</em> di quel tempo: quella nel <em>contagio</em>, dalla quale la Civiltà Classica rimase invece sostanzialmente immune per secoli. Senza per questo scomparire soccombendo a chissà quali terribili <em>virus</em>!</p>
<p style="text-align: justify;">È quindi l’esatto opposto: è la gran massa della gente che si è lasciata ipnotizzare dalle cifre snocciolate dai teleschermi come proiettili da una mitragliatrice o lasciate cadere dogmaticamente dall’alto da neosoloni d’accatto senza il minimo contraddittorio, a <em>credere</em> con atteggiamento a dir poco fideistico a ciò che veniva – ma avviene tuttora – propalato, senza neppure tentare di sottrarsi a tale gragnuola di colpi diretti contro ciò che rimaneva delle umane abilità cognitive per cercare di andare da sé alla radice della questione. Perché chi <em>sa</em> non ha bisogno di “credere”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">A parere dell&#8217;Autore “<em>il mondo ha già sopportato pandemie gravissime, basti ricordare nel 1918 la Spagnola e nel 2003 la Sars</em>”;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">ora, a parte che <em>ciò che si dice</em> sia stata la Spagnola non è minimamente paragonabile con <em>ciò che si dice</em> sia stata la cosiddetta SARS, e che della prima non è neanche nota la cifra esatta delle vittime che le vengono <em>attribuite</em>, stimata di solito fra i 20 e i 50 milioni, ma ve ne sono che arrivano finanche a  superare i 100&#8230; – e già questa enorme approssimazione dovrebbe far riflettere sull&#8217;attendibilità di certi “fatti in sé” dati comunemente per certi&#8230; – contro i circa invece 800 morti <em>globali</em> attribuiti alla SARS. Ma sono proprio le “attribuzioni” mediatiche a questo o quel <em>virus</em> che consentono la penetrazione delle coscienze delle masse, le quali sono – Evola insegna – la materia “plasmabile” a piacimento da qualsiasi forma di totalitarismo, sia esso politico, religioso, sociale, o, come al giorno d&#8217;oggi, tecnoscientistico-sanitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò a prescindere da quell&#8217;oggettività che sola dovrebbe costituire la “cifra” di una reale conoscenza quantomeno logico-scientifica (tralasciando in tal caso quella piú propriamente tale afferente all&#8217;intelletto spirituale, ben al di là della vicenda in questione nonché delle possibilità della scienza profana). Vi sono ottimi indizî che inducono a ritenere che la cosiddetta “Spagnola” sia stata in realtà provocata da dosaggi fuor di misura dell&#8217;allora nuovissima “aspirina” prodotta dalla Bayer, che mutava in pochi giorni di somministrazione il quadro di una semplice sindrome influenzale in quello di una polmonite fulminante<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>. Prima della diffusione su larga scala dell’aspirina nessuna moria seriale si era verificata. A quanto pare, il detto che vuole che la Storia si ripeta vale anche in àmbito medico, dal momento che la recente vicenda del discusso protocollo del Ministero della Salute denominato in modo ormai famigerato “tachipirina e vigile attesa”, che tante vittime ha davvero provocato per la sua totale antiteticità alle effettive condizioni di pazienti comunque affetti da sindromi respiratorie, poi bocciato dal TAR (sebbene ad esso sia poi seguito il “provvidenziale ripescaggio” da parte del Consiglio di Stato), sembra ricalcare fedelmente quella prima, gigantesca sequela di morti per causa iatrogena, che ancor oggi costituisce <em>almeno</em> la terza voce fra le cause di morte negli USA<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>. Ma anche in Italia le cose non stanno molto diversamente<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi incredibile è lo stupore che Egli manifesta nei confronti di alcune reazioni all’attuale situazione, attribuendo inopinatamente tali episodî a un’astratta ribellione nei confronti della “pandemia”, quando è fin troppo palese e dichiarato che esse sono rivolte esclusivamente contro le misure governative fatte passare in  modo surrettizio per “necessarie” e “indispensabili”; Egli afferma infatti che non gli sembra che le precedenti “pandemie”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>abbiano provocato tra la gente reazioni “negazioniste” di scetticismo o incredulità o anche rabbia tanto ampie e soprattutto radicali e violente</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">è quindi tanto difficile considerare che in nessuno di tali casi si è mai arrivati alla compressione delle libertà individuali e al relativo ricatto pseudovaccinale? Non sarà forse questa l’“oscura” ragione?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancor piú eloquente è l’affermazione dell’Autore secondo la quale:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>non si può dubitare che la pandemia esista ed abbia provocato in Italia circa centocinquantamila morti”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Semplicemente, ci dice il de Turris, dubitare “non si può”, ci si metta quindi l’animo in pace! E poco importa come i morti siano stati conteggiati, includendo nel novero casi nei quali vi fosse la semplice presunzione di “colpevolezza” del SARS-CoV-2 o anche se si potesse ipotizzare che esso “avesse contribuito alla morte”, come da direttive del CDC statunitense del 24/3/2020<a href="#_ftn4" name="_ftnref4">[4]</a> riprese poi un po’ ovunque nel mondo. Peccato che, anche in Italia, chi ha approfondito la questione nello stesso àmbito medico ha potuto scoprire come il SARS-CoV-2 non sia stato nemmeno isolato<a href="#_ftn5" name="_ftnref5">[5]</a> rendendo dunque vani tutti i fin troppo noti e strombazzati “<em>test</em> di positività” sui quali si fonda, tanto sul piano <em>ideologico</em> che su quello economico, l’intero farsesco carrozzone “pandemistico”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Aggiunge poi l’Autore che:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>la pandemia in concreto esiste, ce lo ricordano con insistenza martellante i media”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">facendo dunque di fatto assurgere il Verbo mediatico a quintessenza della Verità, che solo degli empî meritevoli evidentemente del Castigo Eterno possono essere tanto pazzi da contestare. Il blando contrappunto che Egli fa seguire a queste apodittiche affermazioni e inerente da una parte alla mancata specificazione di quanti in effetti sarebbero i morti “a causa del solo coronavirus e quanti invece per cause collaterali”, asserendo che tale differenza “non si specifica MAI” – ma non è vero, nel bollettino periodico l’ISS fornisce fin dall’inizio le cifre percentuali degli affetti da altre patologie che nell’ultimo bollettino del 10 s.m. ammonta a ben il 97%<a href="#_ftn6" name="_ftnref6">[6]</a>! Non fornisce esplicitamente quelle attribuite al solo SARS-CoV-2 semplicemente perché la dicitura ufficiale è, dopo due anni di presunta pandemia (ma, si aggiunge volentieri, di conclamata pandemenza!), ancora quella di “deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2” e non a causa di essa! C’è qualcuno disposto ad interrogarsi su questo “dettaglio”? <strong>– </strong>dall’altra la concessione che l’“indubitabile” pandemia “può essere enfatizzata e strumentalizzata”, non pare avere altra funzione – peraltro piuttosto velleitaria… <strong>– </strong>che quella di tentare di “spuntare” eventuali contestazioni a simili enormità che altro non fanno se non ricalcare pedissequamente l’attuale pensiero unico medico-mediatico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Autore poi si stupisce che vi sia stata, fra le tante(?) reazioni alla decretazione emergenziale, anche</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“</em><em>un assalto di medici no vax con tanto di camice durante una assemblea del loro ordine</em><em>”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">omettendo però il niente affatto trascurabile “particolare” che quei medici protestavano per le sospensioni dal lavoro decise per chi non si era piegato al ricatto pseudovaccinale<a href="#_ftn7" name="_ftnref7">[7]</a>. Ma su questo evidentemente l’Autore non ha nulla da obiettare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Quello in cui Egli si produce piú volte nel breve spazio del proprio scritto, insomma, è un totale capovolgimento della normale prospettiva: anziché biasimare chi si è reso responsabile della discriminazione di fatto di milioni di persone, poste sotto il ricatto della sospensione dello stipendio, quindi dei mezzi di sussistenza per sé e per l’eventuale nucleo famigliare, rivolge la sua critica a coloro che a tali arbitrî “inauditamente” si ribellano anziché ubbidire proni all’ingiunzione di mettere a disposizione della “collettività” <strong>–</strong> entità subpersonale da cui guardarsi dal far parte, come insegna il pensiero tradizionale… <strong>–</strong> il proprio stesso corpo; invece di coltivare qualche sano dubbio sull’impressionante unisono dei mezzi di deformazione di massa nei quali mai vengono messi in discussione i dogmi “virologistici” ormai entrati a far parte del bagaglio niente affatto “culturale” ma, piuttosto, pregiudiziale del teleutente medio, si stigmatizza chi mantiene nonostante tutto la propria indipendenza di pensiero dalla quale ricavare un proprio metro di valutazione delle cose che tenga conto proprio di quei fatti cui l’Autore pure dice di riferirsi ma che scambia per contro con gli arte-fatti mediaticamente plasmati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Analogo capovolgimento di prospettiva si ha quando afferma:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“</em><em>E’ come se questo atteggiamento “anti”, se vogliamo negazionista, fosse appunto diventata una vera e propria ideologia alla quale si aderisce aprioristicamente nonostante le prove in contrario</em><em>”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La prospettiva può, anzi deve essere ribaltata, controbattendo che è proprio quella “covidista” ad essere diventata anche piú di un’ideologia, avendo ormai da tempo assunto gl’inconfondibili contorni del fenomeno “religioso”, e anzi sostituendosi alla religione vera e propria – tanto piú a quella Cattolica, ormai agonizzante nella stagnante palude dolciastra del finto buonismo caramelloso dell’attuale Pontefice, di fatto “collaborazionista” dei peggiori disegni globalisti di controllo totalizzante da esso palesemente appoggiati – con tanto di riti e dogmi alternativi e relativo fanatismo “conversionista” e/o “esclusivista” nei confronti dei “miscredenti”! Ed è davvero insolito che questo non venga notato da uno scrittore tradizionalista ma sia stato altresí evidenziato da filosofi che dalla Tradizione sono lontanissimi, quali Giorgio Agamben e Diego Fusaro nelle loro lucide e puntuali analisi del fenomeno. Quanto all’apriorismo, in chi aderisce alla vulgata tecnosanitaria non v’è altro che quello, dal momento che i dubbî non albergano certo da quelle parti… e come lo si può viceversa addebitare a chi non perde l’abitudine di porsi domande su ciò che gli viene “scaraventato” addosso a tempo pieno? Sembra la piú chiara quanto frequente “dinamica dello specchio” che spinge inconsapevolmente ad accusare altri di ciò che in fondo si avverte appartenere a sé stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il de Turris le “prove in contrario” di cui sopra, poi, sarebbero i <em>“</em><em>malati, ricoveri, terapie intensive, morti</em><em>”;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">non accorgendosi – o forse semplicemente non curandosene – che tutto ciò che cita quale prova provata e probante ha un’unica fonte: l’unisono mediatico conformisticamente compattato dall’esigenza di non permettere a nessuna crepa di insinuarsi nel granitico muro della lugubre “favolistica” ufficiale. Ciò, perché, con ogni evidenza, Egli non mette minimamente in discussione la versione mediatica della vicenda, rendendola anzi la premessa di ogni sua considerazione; ma da premesse errate non possono che arrivare conclusioni altrettanto errate. Inoltre, per dirla con Eraclito, “chi non si aspetta l’inaspettato non troverà la verità”. Come detto, appena ci si provi a “indagare” un po’ in maniera realmente svincolata da dogmi di qualsiasi genere, ci si trova di fronte a ben altra realtà. Bisogna volerlo, però&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora, Egli si lancia nella valutazione della qualifica tecnica dei preparati farmacologici spacciati per “vaccini” dicendo:</p>
<p><em>“</em><em>Tutto ciò viene spesso spiegato come paura/rifiuto nei confronti di un vaccino ancora sperimentale e che in fondo tale non è (pur se approvato dagli enti sanitari europeo e italiano)</em><em>”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">incorrendo purtroppo in una doppia, e anche molto grave inesattezza. Lo status tecnico di tutti i preparati formalmente “anti-covid19” è quello di “autorizzato ma <strong><u>non</u></strong> approvato<a href="#_ftn8" name="_ftnref8"><strong>[8]</strong></a>”, che costituisce una esplicita – per quanto capziosa e foriera di malintesi con ogni probabilità puramente voluti come questo – classificazione emergenziale da parte dell’EMA, l’agenzia europea per l’approvazione dei farmaci, che come tale viene rilasciata sulla base “di dati meno completi di quelli normalmente richiesti<a href="#_ftn9" name="_ftnref9">[9]</a>”, ammettendone cosí di fatto anche la sperimentalità. Quindi nessun preparato farmacologico, genico o meno, ad oggi nominalmente in uso “contro” la Covid-19, è stato formalmente “approvato”. E proprio per tale motivo sí, in fondo (sperimen)tali sono!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre anche tale affermazione è facilmente ribaltabile <em>“</em>ipotizzando” che forse chi non osa mettere in discussione la versione ufficiale potrebb&#8217;esser proprio egli guidato dal <em>“</em>rifiuto psicologico” di accettare che la scienza ufficiale sulla quale lo sradicatissimo e <em>solidificato</em> – nell&#8217;accezione puramente guénoniana del termine – uomo contemporaneo basa la sua <em>“</em>nuda vita” – per citare la felice espressione di Agamben – mera esistenza di un involucro biologico autoreferenzialmente fine a sé stesso, si fondi su una <em>frode</em>, anzi, su una <em>serie di frodi</em> che si reggono a vicenda. E che pertanto tutte le nostre esistenze condotte nell&#8217;alveo non per nulla vieppiú <em>asettico</em> e <em>sterilizzato</em> di questa civiltà materialistica terminale siano nient&#8217;altro che infingimenti piú o meno consapevoli, avendo smarrito da tempo qualsiasi autenticità. In poche parole, che la nostra vita e la nostra intera società postindustriale si basi <em>sic et simpliciter</em> sulla <em>menzogna</em>. Un po&#8217; piú difficile da mandar giú, magari, di ciò che l&#8217;Autore addebita ai <em>“miscredenti</em>”&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando poi l&#8217;Autore stesso ha cura di elencare i motivi per i quali i “disubbidienti” si scagliano contro i “timorati” si oltrepassa la soglia del tautologismo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“</em><em>tu che ci credi sei un nemico mio e del popolo, sei un servo del potere, contribuisci alla nostra irreggimentazione e alla limitazione dei nostri spostamenti, al nostro controllo con la scusa della pandemia, e quindi ti combatto. E sono contro il governo (lo Stato) che mi impone questi obblighi</em><em>”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Come negare, infatti, che se la maggior parte della popolazione avesse praticato la semplice disubbidienza civile, il pacifico ma fermo rifiuto a sottostare a simili imposizioni arbitrarie e infondate tanto scientificamente che giuridicamente, tutto il terrifico carrozzone della “nuova normalità” si sarebbe irrimediabilmente arrestato? Prospettiva di certo utopistica ma non per ciò meno logicamente coerente. L’Autore quindi, in un certo senso, si risponde da sé.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Egli prosegue poi affermando che tutto ciò starebbe a indicare:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“</em><em>un maggiore e non ragionevole timore nei confronti della cura che non della malattia, nonostante l’immenso divario tra i morti provocati da una e dall’altra per non previste complicazioni individuali</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ragionamento costituisce una vera e propria relativizzazione dei danni, e non tiene conto, com&#8217;è ovvio, della basilare artefazione dell&#8217;asserita pandemia. Forse l&#8217;Autore ignora che la cifra attuale dei decessi seguiti all&#8217;inoculazione dei preparati farmacologici nominalmente <em>“</em>anti-covid19” ha raggiunto, nei soli Stati Uniti, le 24&#8217;827<a href="#_ftn10" name="_ftnref10">[10]</a> unità, mentre quella di chi ha riportato invalidità permanenti ammonta a 45&#8217;615 unità. Sembrano forse poche? Ammesso – ma niente affatto concesso – che le cose stiano come da <em>“</em>dogmatica” ufficiale, si tratta comunque di quasi 25&#8217;000 persone che <em>plausibilmente</em> – c&#8217;è sempre l&#8217;ipocrita <em>escamotage</em> della <em>“nessuna correlazione” in agguato anche a dispetto dell’immediatezza con cui avvengono la maggior parte delle reazioni avverse… </em>– hanno perso la vita, solo negli USA, per qualcosa che gli è stato propinato dalle autorità nazionali in nome della salute pubblica. Mentre se per ciò che concerne l&#8217;Unione Europea non è possibile una stima altrettanto esatta è solo per l&#8217;impossibilità pratica di poterla ottenere voluta dall&#8217;Unione stessa. Un eventuale paragone fra le due situazioni considerate dall&#8217;Autore, inoltre, sarebbe del tutto privo di logica, rappresentando il decesso per malattia un’eventualità che in ogni caso pertiene alle condizioni del singolo individuo, mentre quello per prodotti farmacologici iniettati da istituzioni sanitarie – con il ricatto lavorativo, l’obbligo legale o comunque fortissime pressioni sociali se non ancora con la forza bruta – rappresenta quantomeno un omicidio colposo, ma, più probabilmente, <em>doloso</em> – dovuto, per di piú, a sostanze che vengono inoculate con l’asserito opposto scopo di “immunizzare” da una malattia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Perfino nell&#8217;utilizzo del linguaggio con cui l&#8217;Autore ha realizzato il proprio scritto si manifesta l&#8217;entità dell&#8217;adesione incondizionata alla tele-ufficialità; usare il monocorde gergo neo-orwelliano linguisticamente mortificante che ormai tutti conoscono e caratterizzato dal continuo ricorso all&#8217;uso arbitrario della negazione, per di piú in una lingua straniera, e perfino abbreviata! – e che chi scrive si rifiuta finanche di citare per non oltraggiare la propria e altrui intelligenza, oltreché per non “rinforzare” oltremodo la corrente psichica cosí artatamente suscitata – per definire chi mantiene libertà di pensiero, oltre ad esser la spia di quanto appena detto, costituisce l&#8217;ennesima inversione di prospettiva:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>non si tratta infatti di negare qualcosa di oggettivamente esistente ma di affermare l&#8217;inesistenza di qualcosa di virtuale</em>: la pandemia e tutti i suoi <em>“</em>cascami”!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Analogamente, non si tratta di essere <em>contr</em>o qualcosa di normale e di scontato, di “buono e giusto”, ma <em>per</em> l&#8217;affermazione della normalità (quella vera, autentica, originale e naturale, e non quella che, codinamente, si pretenderebbe essere <em>“</em>nuova”).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non è infatti chi non vuole sottoporsi all&#8217;inoculazione di sostanze artificiali dietro ricatto a essere contro la normalità, ma l&#8217;inoculazione di sostanze artificiali – tanto piú se dietro ricatto – a essere contro la norma naturale!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanto poi alla minimizzazione operata nell’articolo riguardo all’effettivo controllo che comporta l’istituzione di ciò che deve certificare l’avvenuta <em>inoculazione</em> di uno dei diversi preparati farmacologici, asserendo che “<em>noi siamo da un pezzo, anche per causa nostra</em>, <em>già tutti controllati”</em>, tirando in ballo cellulari, <em>smartphone</em>, reti sociali virtuali, telecamere stradali, e via menando il can per l’aia, è un’apoteosi del qualunquismo banalizzante piú scontato e avvilente, riassumibile in un classico “tanto peggio, tanto meglio”. La logica qui usata sembre essere: siccome le porte sono già state socchiuse, tanto vale spalancarle, ed entri pure ciò che vuole. Ma qualsiasi paragone in realtà è inadeguato, perché né i cellulari o <em>smartphone</em> che siano, né le reti sociali comportano il <em>ricatto</em>: chi non possiede i primi non si vede sospendere lo stipendio, né chi non apre un profilo pubblico su <em>Facebook</em>, <em>Twitter</em> o <em>Instagram</em> si vede negato l’ingresso in un locale pubblico, in banca o alla posta! Né, men che meno, per averne uno è necessario sottoporsi a un trattamento farmacologico indesiderato. Infine, in nessuno dei succitati casi l’oggetto del controllo riguarda i dati piú intimi di una persona, quali quelli della propria stessa costituzione psicofisica e relative condizioni di salute.  L’unica cosa su cui si può concordare è che tutto ciò che è stato citato, non ha fatto che contribuire alla progressiva <em>psicodigitalizzazione</em> dell’umano – necessario prodromo alla <em>fisiodigitalizzazione</em> che ha avuto inizio con l’inoculazione degli attuali sieri tecnogenici – preparando cosí il terreno all’attuale regime infosanitario digitalizzato – che a sua volta costituirebbe la piú compiuta manifestazione dell’abominio transumanista, ormai penetrato nei ganglî nevralgici dei principali Direttorî mondiali – nel quale l’unico “diritto” riconosciuto è quello di ubbidire ai tecno-<em>diktat</em> di governi antipatriottici eterodiretti dal verticismo globalista sovranazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Santa ingenuità!</em><em>”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">esclama quindi l’Autore, quando sarebbe piuttosto il caso di dire “diabolica incomprensione!”; di tutto ciò che rende quanto sta accadendo privo di qualsiasi confronto con quanto accaduto in passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare del fatto che tutto il resto non aveva finora prodotto conseguenze estreme come per il momento sta accadendo nel solo Canada, dove molti camionisti tuttora protagonisti di una pacifica rivolta civile contro l’istituzione del controllo sanitario di massa, si sono visti bloccati i conti correnti<a href="#_ftn11" name="_ftnref11">[11]</a>, cosí come la stessa sorte è toccata persino a chi si è azzardato a elargire loro delle donazioni. Tutto questo dovrebbe segnalare a chiunque mantenga un minimo di giudizio critico, che con la pantomima della Covid-19 si è varcata una soglia del controllo capillare di ogni aspetto della vita quotidiana del singolo individuo dalla quale, nelle intenzioni di chi l’ha ideata, non si deve piú tornare indietro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche quando si avventura in campo giuridico-costituzionale le cose non vanno di certo meglio; infatti Egli scrive:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>come già ho scritto in passato esistono due articoli della ”Costituzione più bella del mondo” (copyright Benigni) che prevedono proprio restrizioni e limitazioni della libertà individuale per motivi sanitari in caso di epidemie e pandemie. E allora?</em>”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“E allora” c’è che quest’affermazione è del tutto priva di fondamento giuridico-costituzionale, tanto è vero che in piú sentenze già emesse dai giudici di diversi tribunali<a href="#_ftn12" name="_ftnref12">[12]</a> si è stabilito che:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>la libertà di circolazione non può essere confusa con la libertà personale: i limiti della libertà di circolazione attengono a luoghi specifici il cui accesso può essere precluso, perché ad esempio pericolosi; quando invece il divieto di spostamento non riguarda i luoghi, ma le persone allora la limitazione si configura come vera e propria limitazione della libertà personale<a href="#_ftn13" name="_ftnref13"><strong>[13]</strong></a></em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qualsiasi commento appare qui superfluo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La frase<em> “</em><em>il famigerato gr**n pa** che volete che sia</em><em>”, </em>poi, da sola dà la misura della superficialità e dell’approssimazione cui tutto l&#8217;articolo è improntato. Caratteristiche ravvisabili fin dalle storpiature della terminologia scientifica nelle quali si incorre citando per esempio la SARS (secondo l’Autore acronimo di<em> “</em><em>coronavirus da sindrome respiratoria acuta grave</em><em>” </em>anziché il contrario; mentre, sempre secondo l’Autore,<em> “</em><em>la definizione scientifica dell’attuale coronavirus è Sars-Covid-2</em><em>” </em>invece che SARS-CoV-2, ché Covid è l’acronimo della pretesa patologia e non del <em>virus</em>) dalle quali sovente deriva una rigida <em>compartimentalizzazione cognitiva</em>, ampiamente diffusa oggigiorno, poiché in troppi fra gli intellettuali umanisti quando si tratta di scienza si girano dall&#8217;altra parte in un rifiuto aprioristico ad esaminarne da vicino le questioni e rimettendosi quindi passivamente al cosiddetto “principio di autorità”, conferendo in tal modo un&#8217;autorevolezza a figure iperspecializzate, come i virologi, in gran parte oggi usurpata. I risultati sono evidenti, per chi<em> voglia e possa</em> vederli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Incomprensibile a chi scrive rimane alla fine come chi, da posizioni tradizionali, non si renda conto che l&#8217;iperrazionalismo scientistico ormai imperante, del quale l&#8217;attuale sedicente “scienza medica” costituisce la “testa di ponte” piú avanzata, sia quanto di piú antitradizionale sia possibile immaginare: alla sintesi intellettuale oppone infatti l&#8217;esasperata analisi razionalistica; alla visione d&#8217;insieme dalla quale trarre conclusioni universalmente valide, quella del “particulare” che conduce a conclusioni arbitrariamente estese a ogni àmbito; ai principî generali, i dettagli – spesso capziosamente – specifici e fini a sé stessi, privi cioè del riferimento a una prospettiva piú ampia, di un&#8217;“ottava” superiore. Il risultato è la perdita progressiva di quella che si potrebbe definire – con una metafora tecnologica quanto mai appropriata al “tecnodegradato” contesto contemporaneo – “ampiezza di banda cognitiva”, causando un considerevole quanto deleterio restringimento dell&#8217;orizzonte intellettuale oggigiorno davvero angusto e inoltre vieppiú restringentesi, con l&#8217;inavvertenza persino di chi, per storia personale e retroterra culturale, dovrebbe invece trovarsi in prima linea nell&#8217;avversare tale degenerescenza intellettuale che affligge l&#8217;intera civiltà odierna; quella che proprio Evola, con definizione invero profetica, gratificava con la sprezzante quanto meritatissima espressione di “civiltà della macchina”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, tutto il sorprendente atteggiamento dell’Autore è forse riassumibile nell’ormai forse abusato ma sempre valido aforisma di Mark Twain secondo il quale “è piú facile ingannare la gente, piuttosto che convincerla di essere stata ingannata”.</p>
<p>immagine copertina: <a href="https://s1.qwant.com/thumbr/0x380/8/9/b66a25891e7c31d8d6eec9cdef872aa9217bf89a341d7fb23a8af30d110d43/Sin-t%C3%ADtulouyk.jpg?u=http%3A%2F%2Fwww.karlosperu.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2020%2F04%2FSin-t%25C3%25ADtulouyk.jpg&amp;q=0&amp;b=1&amp;p=0&amp;a=0" target="_blank" rel="noopener">web</a></p>
<p>NOTE</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a><a href="https://academic.oup.com/cid/article/49/9/1405/301441?l">     https://academic.oup.com/cid/article/49/9/1405/301441?l</a></p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a><a href="https://www.bmj.com/content/353/bmj.i2139">     https://www.bmj.com/content/353/bmj.i2139</a></p>
<p><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a><a href="https://www.rainews.it/archivio-rainews/articoli/boom-di-infezioni-ospedaliere-in-Italia-49mila-morti-anno-9be9182b-1e30-4d24-a166-9424981a3e3e.html">     https://www.rainews.it/archivio-rainews/articoli/boom-di-infezioni-ospedaliere-in-Italia-49mila-morti-anno-9be9182b-1e30-4d24-a166-9424981a3e3e.html</a></p>
<p><a href="#_ftnref4" name="_ftn4">[4]</a><a href="https://www.cdc.gov/nchs/data/nvss/coronavirus/Alert-2-New-ICD-code-introduced-for-COVID-19-deaths.pdf">     https://www.cdc.gov/nchs/data/nvss/coronavirus/Alert-2-New-ICD-code-introduced-for-COVID-19-deaths.pdf</a></p>
<p><a href="#_ftnref5" name="_ftn5">[5]</a>     Il riferimento è al dott. Fabio Franchi, medico infettivologo, autore del documento &#8220;Pandemia di Covid19: analisi critica&#8221; scaricabile al seguente indirizzo: <a href="https://drive.google.com/file/d/1JWLOmzI9hukDO2SgYT7mObx9BQJkE96J/view?usp=sharing">https://drive.google.com/file/d/1JWLOmzI9hukDO2SgYT7mObx9BQJkE96J/view?usp=sharing</a></p>
<p><a href="#_ftnref6" name="_ftn6">[6]</a><a href="https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_10_gennaio_2022.pdf">     https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_10_gennaio_2022.pdf</a></p>
<p><a href="#_ftnref7" name="_ftn7">[7]</a><a href="https://www.iltempo.it/attualita/2021/12/19/news/ordine-medici-no-vax-scatta-rissa-roma-29844551/">     https://www.iltempo.it/attualita/2021/12/19/news/ordine-medici-no-vax-scatta-rissa-roma-29844551/</a></p>
<p><a href="#_ftnref8" name="_ftn8">[8]</a>     <a href="https://www.europeanconsumers.it/2021/08/18/sperimentazione-di-gregge-e-piattaforme-vaccinali-covid-19-a-confronto-autorizzate-ma-non-approvate-un-funesto-malinteso/">https://www.europeanconsumers.it/2021/08/18/sperimentazione-di-gregge-e-piattaforme-vaccinali-covid-19-a-confronto-autorizzate-ma-non-approvate-un-funesto-malinteso/</a></p>
<p><a href="#_ftnref9" name="_ftn9">[9]</a><a href="https://www.ema.europa.eu/en/human-regulatory/marketing-authorisation/conditional-marketing-authorisation">     https://www.ema.europa.eu/en/human-regulatory/marketing-authorisation/conditional-marketing-authorisation</a></p>
<p><a href="#_ftnref10" name="_ftn10">[10]</a>   I dati di cui sopra sono forniti dal VAERS (acronimo di Vaccine Adverse Event Report System), liberamente disponibili dietro interrogazione del relativo <em>database</em> al seguente indirizzo: <a href="https://www.medalerts.org/vaersdb/index.php">https://www.medalerts.org/vaersdb/index.php</a></p>
<p><a href="#_ftnref11" name="_ftn11">[11]</a><a href="https://www.2duerighe.com/esteri/140805-in-canada-sono-stati-congelati-diversi-conti-correnti-di-camionisti-impegnati-nelle-proteste.html">   https://www.2duerighe.com/esteri/140805-in-canada-sono-stati-congelati-diversi-conti-correnti-di-camionisti-impegnati-nelle-proteste.html</a></p>
<p><a href="#_ftnref12" name="_ftn12">[12]</a>   Tra i quali si ricordano il giudice di Pace di Frosinone, uno del Tribunale di Roma e suoi omologhi dei Tribunali di Reggio Emilia e Pisa.</p>
<p><a href="#_ftnref13" name="_ftn13">[13]</a>   Stralcio tratto dalla sentenza n°1842 del Tribunale Monocratico di Pisa, depositata in data 17/2/2022 e scaricabile all’indirizzo: <a href="https://www.studiocataldi.it/visualizza_allegati_news.asp?id_notizia=43903">https://www.studiocataldi.it/visualizza_allegati_news.asp?id_notizia=43903</a></p>

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		<title>Divagazioni sul virus e dintorni – Gianfranco de Turris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2022 06:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[Don Ferrante]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco de turris]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Promessi Sposi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LA SINDROME DI DON FERRANTE Qualcuno si ricorda di Don Ferrante, per me indimenticabile personaggio dei Promessi sposi? Era quel nobile che, mentre la peste imperversava a Milano, non esisteva una cura, i medici andavano in giro con le maschere che conferivano loro una aspetto di uccello del malaugurio(nel becco essenze profumate con cui speravano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">LA SINDROME DI DON FERRANTE</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno si ricorda di Don Ferrante, per me indimenticabile personaggio dei <em>Promessi sposi</em>?</p>
<p style="text-align: justify;">Era quel nobile che, mentre la peste imperversava a Milano, non esisteva una cura, i medici andavano in giro con le maschere che conferivano loro una aspetto di uccello del malaugurio(nel becco essenze profumate con cui speravano di tener lontano il morbo), i lazzaretti erano pieni di gente che moriva, i monatti andavano in giro a raccogliere cadaveri, ne negava l’esistenza dato che essa, così era convinto, non rientrava nelle categorie aristoteliche. E sul letto di morte non cambiò idea.</p>
<p style="text-align: justify;">I cosiddetti no vax di oggi mi sembrano i suoi eredi diretti anche se dubito che qualcuno di loro avrà letto il romanzo di Alessandro Manzoni: negano l’esistenza del Covid-19, in ospedale rifiutano ossigeno e cure, sul letto di morte sbeffeggiano medici ed infermieri che vorrebbero convincerli e se ne vanno all’altro mondo convinti di avere ragione, uomini e donne, giovani e vecchi, ignoranti e colti.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui non si discute sull’origine del virus, se sia artificiale o naturale, se sia casualmente sfuggito dal laboratorio cinese di Wuhan (dove ha lavorato, attenzione, anche l’immunologo americano Anthony Fauci) o sia stato rilasciato volutamente; se le misure per contenerlo siano giuste o sbagliate, prese in tempo o no (su questo in Italia stanno indagando i pm di Bergamo); se il pass verde sia nel lungo periodo un mezzo per controllarci e inquadrarci o meno; se l’ambaradan costruito intorno al contagio faccia parte di un complotto internazionale dei Big Pharma, e cose del genere. No. Qui parliamo del <em>fatto in sé</em> e delle reazioni che sta suscitando in tutto il mondo, e sotto i nostri occhi in Itala. Che è un qualcosa che dovrebbe essere oggetto di una approfondita analisi sociologica e psicologica condotta da specialisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo ha già sopportato pandemie gravissime, basti ricordare nel 1918 la Spagnola e nel 2003 la Sars (chesta per coronavirus da sindrome respiratoria acuta grave, qualcosa che non ci giunge nuovo, tanto è vero che la definizione scientifica dell’attuale coronavirus è Sars-Covid-2..), ma non mi sembra che abbiano provocato tra la gente reazioni “negazioniste” di scetticismo o incredulità o anche rabbia tanto ampie e soprattutto radicali e violente,.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si può dubitare che la pandemia esista ed abbia provocato in Italia circa centocinquantamila morti, anche se non si specifica MAI quanti lo siano a causa del solo coronavirus e quanti invece per cause collaterali, altre gravi patologie preesistenti aggravate dal Covid, e l’Istituto Superiore di Sanità, che si oppone ad un bollettino settimanale e insiste su quello giornaliero, dovrebbe pensarci su bene, per una informazione corretta e precisa e non generica e allarmistica. La pandemia in concreto esiste, ce lo ricordano con insistenza martellante i <em>media</em> anche se può essere enfatizzata e strumentalizzata. Eppure ci sono state moltissime manifestazioni di centinaia e centinaia di negazionisti di tutte i sessi e le età e le idee politiche, comizi presieduti da nomi noti dello spettacolo e della cultura, aggressioni verbali e scritte (anche sui muri), addirittura fisiche, nei confronti di giornalisti e virologi, si è assistito anche ad un assalto di medici no vax con tanto di camice durante una assemblea del loro ordine, si sono visti infermieri effettuare finte iniezioni e poi gettare il vaccino&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò viene spesso spiegato come paura/rifiuto nei confronti di un vaccino ancora sperimentale e che in fondo tale non è (pur se approvato dagli enti sanitari europeo e italiano), ma che paradossalmente sta a indicare un maggiore e non ragionevole timore nei confronti della cura che non della malattia, nonostante l’immenso divario tra i morti provocati da una e dall’altra per non previste complicazioni individuali.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-52598" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2022/03/don-ferrante-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">A me invece appare come una sorta di sindrome irrazionale, un rifiuto psicologico, quasi non si accetta il fatto che in pieno XXI scolo ci possa essere un Signor Virus che sfugga alle cure, che sfugga a classificazioni, che non si abbia ancora un vero vaccino che lo controlli proteggendoci almeno in parte per un tempo più o meno lungo, che metta in scacco la comunità scientifica internazionale e la gente comune con le sue mutazioni, che in fondo <em>moon si capisce ancora cosa esattamente sia.</em> C’è una parte delle persone, compresi addetti ai lavori, che non ci crede, lo rifiuta e arriva al punto di reagire con una violenza inaspettata, impensata, contro chi viceversa ci crede, quasi fossero mortali nemici <em>ideologici</em> da abbattere (medici contro medici, infermieri contro infermieri).</p>
<p style="text-align: justify;">E’ come se questo atteggiamento “anti”, se vogliamo negazionista, fosse appunto diventata una vera e propria <em>ideologia</em> alla quale si aderisce aprioristicamente nonostante le prove in contrario (malati, ricoveri, terapie intensive, morti). Altrimenti perché scagliarsi anche fisicamente contro chi invece ci crede? Sono affari loro, io penso diversamente, e chissenefrega. Invece no: tu che ci credi sei un nemico mio e del popolo, sei un servo del potere, contribuisci alla nostra irreggimentazione e alla limitazione dei nostri spostamenti, al nostro controllo con la scusa della pandemia, e quindi ti combatto. E sono contro il governo (lo Stato) che mi impone questi obblighi.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti ai no vax si devono affiancare i no pass, che è una questione collaterale ma diversa. Dietro un simile atteggiamento vi è chi pensa che tutto quanto sta accadendo, soprattutto la questione del lasciapassare verde, divenuto in pratica obbligatorio (al momento in cui scriviamo) per certe professioni e certi spostamenti, per andare a lavorare e accedere a determinati luoghi (non solo ristoranti e bar, ma anche banche, poste ecc.) sia, come già accennato, un modo per il controllo capillare dei cittadini. Santa ingenuità! Ma noi siamo da un pezzo, anche per causa nostra, <em>già tutti controllati</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta avere uno smartphone o anche un semplice cellulare (e li hanno tutti gli italiani) per essere seguiti nei nostri spostamenti grazie alle “celle”, non lo si sapeva già? Basta avere un profilo facebook (dove peraltro noi stessi diciamo tutto di noi stessi, anche se siamo ricoverati in ospedale o se andiamo al WC, come ha fatto una attrice) per essere controllati. Basta frequentare la Rete per essere controllati. Non lo si sapeva? Tutti ormai lasciamo dietro di noi tracce elettroniche facili da seguire. Per non parlare della smisurata diffusine delle telecamere di (appunto) sorveglianza, di cui nessuno si accorge o alle quali ormai nessuno fa più caso o se ne preoccupa (qualcuno si guarda intorno o in alto per capire se ci sono prima di fare qualcosa in strada?), che registrano tutto, e infatti spesso sono risolutive per atti criminali compiuti quando non sono presenti testimoni fisici&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi il famigerato <em>green pass</em> che volete che sia: non aggiunge nulla di nuovo anche se indigna molti immemori, anzi è una regressione: dal digitale alla carta. E come già ho scritto in passato esistono due articoli della ”Costituzione più bella del mondo” (copyright Benigni) che prevedono proprio restrizioni e limitazioni della libertà individuale per motivi sanitari in caso di epidemie e pandemie. E allora?</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo, non vuol dire altro che <em>non si accetta psicologicamente l’idea di una malattia nei cui confronti sembra non si possa fare nulla(almeno per ora)</em>. Quindi da un lato meglio non credere che essa esista affatto, e, dall’altro, crearsi un “nemico” con cui prendersela.</p>
<p style="text-align: justify;">La Sindrome di Don Ferrante, appunto. che ritorna quattrocento anni dopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gianfranco de Turris</p>
<p style="text-align: justify;">

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		<title>COVID-19 – ANATOMIA DI UNA FALSA “EMERGENZA SANITARIA”</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/covid-19-anatomia-di-una-falsa-emergenza-sanitaria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 14:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Massimo]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aderendo alla Vostra iniziativa &#8220;Collabora con noi&#8221;, invio in allegato un documento in formato .pdf che tenta di dare una sintesi quanto più possibile schematica ed esauriente delle macroscopiche contraddizioni sulla natura dei virus – la quale è logicamente alla base della pretesa “pandemia” da Covid-19 – in cui incorrono le diverse fonti ufficiali, tutte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class=" xmprfx_align-justify" style="text-align: justify;">Aderendo alla Vostra iniziativa &#8220;Collabora con noi&#8221;, invio in allegato un documento in formato .pdf che tenta di dare una sintesi quanto più possibile schematica ed esauriente delle macroscopiche contraddizioni sulla natura dei virus – la quale è logicamente alla base della pretesa “pandemia” da Covid-19 – in cui incorrono le diverse fonti ufficiali, tutte rigorosamente citate e virgolettate con relativi riferimenti, per consentire a chi volesse farlo di constatare con i propri occhi.</div>
<div class=" xmprfx_align-justify"></div>
<div class=" xmprfx_align-justify" style="text-align: justify;">In esso si cerca inoltre di portare all&#8217;attenzione del lettore studi specifici di scienziati fuori dal coro, che vengono volutamente ignorati quando non ostracizzati per il fatto di non risultare graditi agli incommensurabili interessi del comparto chimico-farmaceutico globalizzato.</div>
<div class=" xmprfx_align-justify"></div>
<div class=" xmprfx_align-justify" style="text-align: justify;">Successivamente si esamina anche la questione di quelli che impropriamente vengono definiti &#8220;vaccini&#8221;, fornendo dati e cifre ugualmente verificabili.</div>
<div class=" xmprfx_align-justify"></div>
<div class=" xmprfx_align-justify" style="text-align: justify;">L&#8217;argomento, per la sua specificità scientifica,  potrebbe rientrare fra quelli cui riservare l&#8217;attenzione che merita un argomento quanto mai attuale e dibattuto, nonché surrettiziamente utilizzato dalle autorità per comprimere le libertà individuali. La seconda ragione che mi spinge a proporlo alla attenzione dei Vostri lettori, è la sua profonda, totale e irriducibile &#8220;ereticità&#8221; rispetto alla dogmatica vulgata scientistica che domina incontrastata nelle menti della massa facendo strame dell&#8217;umano Intelletto.</div>
<div class=" xmprfx_align-justify"></div>
<div class=" xmprfx_align-justify">Andrea Di Massimo</div>
<div></div>
<div>
<hr />
<p>Nota della Redazione</p>
</div>
<div></div>
<div style="text-align: justify;">Siamo lieti di aver ricevuto l&#8217;opportunità di pubblicare questo documento che ci ha inviato un paio di settimane fa il nostro lettore Andrea.</div>
<div style="text-align: justify;">Il documento per la sua specificità e dovizia di informazioni ci ha impegnato non poco per renderlo fruibile a tutti perchè non bastava leggerlo ma verificarne fonti e attendibilità. La Ns Redazione, con piglio eretico, affronta argomenti di svariata natura, dalla Filosofia alla Storia dalle Arti alla Scienza, e cerca di fornire ai suoi lettori lavori degni di potersi definire scientifici e politicamente seri per una diffusione Social percorribile e costruttiva.</div>
<div style="text-align: justify;">Crediamo di aver reso un servizio fuori dal Mainstream in linea con l&#8217;Etica del Web che prevede spazi di informazione per tutti a favore di ragionamenti, analisi  e visioni che non si schematizzano appunto in una informazione di parte.</div>
<div style="text-align: justify;">Dal punto di vista tecnico, trasformare questo documento in pagina web, a nostro avviso, non rendeva giustizia alla qualità del contenuto per cui abbiamo ritenuto di lasciarlo in pdf e consentire di scaricarlo e leggerlo con più attenzione in off-line</div>
<div style="text-align: center;">∼∼∼∼∼∼∼∼∼∼</div>
<p style="text-align: justify;"><em>In questo documento si tenta di dare una sintesi quanto più possibile schematica ed esauriente delle macroscopiche contraddizioni sulla natura dei virus – la quale è logicamente alla base della pretesa “pandemia” da Covid-19 – in cui incorrono le diverse fonti ufficiali, tutte rigorosamente citate e virgolettate con relativi riferimenti, per consentire a chi volesse farlo di constatare con i propri occhi. Lo scopo è andare alla radice della questione senza perdersi in falsi problemi quali ad esempio se le cosiddette “mascherine” siano efficaci nel bloccare i virus o per quanto tempo essi “sopravvivano” nell’ambiente esterno, o ancora sulla necessità delle cure domiciliari per la Covid-19 piuttosto della famigerata e ormai quasi proverbiale accoppiata “tachipirina e vigile attesa”, ecc. Simili vane questioni hanno l’unico risultato di stornare le persone dal problema più radicale, l’unico che abbia davvero rilevanza: <u>la natura stessa dei virus</u>. Da essa discende tutto quello che inerisce alla fittizia “emergenza sanitaria” da Covid-19. Ciò che si vuol dimostrare è come in realtà la medicina ufficiale <u>NON SA</u> che cosa siano i virus, e come di conseguenza il decreto legge liberticida e incostituzionale n°19/2020 sul “coronavirus” e tutti i seguenti dpcm – semplici atti amministrativi che agiscono illegittimamente in deroga a più leggi vigenti, nonché persino allo stesso dettato costituzionale<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><strong>[1]</strong></a>, le quali costituiscono nella gerarchia giuridica italiana le fonti primarie del diritto – abusivamente utilizzati persino per “legittimare” atti di rango superiore come i decreti-legge dell’attuale governo Draghi, siano stati concepiti ed emanati sulla base di una teoria astratta e imposta con la forza. Chi lo ritenga opportuno diffonda pure in ogni canale accessibile.</em></p>
<p style="text-align: left;">continua a leggere&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000;"><a style="color: #800000;" href="https://drive.google.com/file/d/1w0KZmXsRIQlP3YpDm9n7-1WuqUoj2-yD/view?usp=sharing" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: 36pt;">scarica il PDF</span></a></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong><u>Nell&#8217;era del globalismo tecnosanitario militarizzato la conoscenza è la nostra unica arma: chi non usa la propria testa verrà usato da quella di qualcun altro.</u></strong></span></p>

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		<title>Kissinger, Jung e io – Lorenzo Merlo</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/kissinger-jung-e-io-lorenzo-merlo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2022 15:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Merlo]]></category>
		<category><![CDATA[no vax]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia. emergenza sanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è una gerarchia biologica tra le persone? L&#8217;uguaglianza può essere solo politica? Brevi note disperate.   Diceva Kissinger: &#8220;Se controlli il petrolio, controlli le nazioni, se controlli il cibo, controlli i popoli”. Montagnier è un coglione. Ce lo avete detto e ripetuto. Volete dirlo anche di Kissinger? Prego. Ne frattempo si può aggiungere che chi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>C&#8217;è una gerarchia biologica tra le persone? L&#8217;uguaglianza può essere solo politica? Brevi note disperate.</em></p>
<p><em> </em></p>
<blockquote><p>Diceva Kissinger: &#8220;Se controlli il petrolio, controlli le nazioni, se controlli il cibo, controlli i popoli”.</p>
<p>Montagnier è un coglione. Ce lo avete detto e ripetuto.</p>
<p>Volete dirlo anche di Kissinger? Prego.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ne frattempo si può aggiungere che chi controlla i media di comunicazione controlla pensieri e azioni di chi beve il loro vergognoso eruttare, garantito dal “vero giornalismo”, come i direttori dei giornalacci di regime comunicano nelle loro stesse prime pagine. Come si fa con chi non capisce niente ed è di facile sottomissione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo a questi accade di restare preda di strategiche narrazioni d’interesse, che con il giornalismo dovrebbero essere agli antipodi. Anche altri, infatti, giocoforza non possono sottrarsi alla raffica di puzzolente materia metafisica che la stampa permanentemente diffonde e sparge come letame di porcilaia al tempo della fertilizzazione del terreno.</p>
<p style="text-align: justify;">Non serve essere Kissinger per convalidare un’evidenza che, se possibile, il covid ha sbattuto in faccia a <em>tutti</em>.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-52358" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2022/02/0-15698.jpeg" alt="" width="328" height="184" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un <em>tutti</em> risicato, perché la maggior parte di quel <em>tutti</em> non ha battuto ciglio. Una <em>tutti</em> <em>risicato</em>, non composto da irriducibili consapevoli della propria scelta di non farsi inoculare alcunché, ma abitato da uomini che, anche se per altre libere scelte hanno optato, sono rimaste incredule davanti alla cattiva gestione della pseudopandemia; che non hanno potuto non vedere che di sanitario non c’era più nulla e che di politico c’era tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, la maggioranza di quel tutti non ha battuto ciglio più volte. Non lo ha fatto quando ha creduto alle bugie, quando non ha notato le contraddizioni, quando non ha rilevato le menzogne che scienziati, esperti, ministri e capoministri hanno affermato, hanno fatto bere, senza bisogno di imbuto alcuno, senza spruzzatina di olio di ricino.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ha battuto ciglio quando hanno parlato di <em>terrorismo novax</em>, quando <em>i novax</em> sono stati fatti diventare <em>la causa del perdurare della presenza del virus</em>, quando hanno sostenuto che <em>le terapie intensive erano piene per colpa dei terrapiattisti novax</em>. L’elenco di miseria morale è così lungo che diventa tedioso riferirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ha battuto ciglio quando, sotto ricatto – i radical chic vogliono trovare altro lemma? –, hanno provato a costringere i 50enni al fantasanificatorio siero, non una, non due, forse, non tre volte. E, non è detto che i numeri delle salvifiche punture proseguano. Sotto ricatto. Impedendo a chiunque di quella categoria l’accesso perfino alla posta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti, o la loro maggioranza, non ha fatto una piega, non ha sospettato che tacere davanti a un tale precedente, inopportuno in contesto democratico, è un passo che ne implicherà altri nella stessa direzione?</p>
<p style="text-align: justify;">Quella maggioranza non ha creduto ci fosse di mezzo il vilipendio della costituzione, non ha mostrato meraviglia che Mattarella nulla dicesse in merito.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tutti</em> hanno taciuto, anzi plaudito, inneggiato e, infine, odiato il nemico loro indicato da chi detiene la comunicazione. Tutti lo hanno trovato giusto (1). Per questo, a loro avviso non c’è alcuna vessazione, alcuna vergogna, alcuna miseria istituzionale nell’emanare un ricatto, nell’astenersi dal prendersi le responsabilità che un vero obbligo legale gli avrebbe accollato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Questi <em>tutti</em> sono il problema.</p>
<p>A questi, tutto si può fare.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non c’è bisogno d’essere Kissinger, Freud o Jung, né Lacan, per osservarlo.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-52357" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2022/02/21271031_10214354825687153_4670918681865835103_n-532x625.jpg" alt="" width="194" height="228" /></p>
<p style="text-align: justify;">Basta andare al bar, magari in una valle alpina, di quelle strette, dove, dal fondo, dipartono sentieri che portano a cime, laghetti, bivacchi e paesaggi commoventi di storia ancor più che di bellezza.</p>
<p style="text-align: justify;">In una valle così, con pochi frequentatori, senza impianti, senza funivie, senza niente da esibire né da consumare se non la propria fatica, ad un baretto ricavato da una malga, con un bello spazio esterno da dove rimirare ancora i pendii, i boschi sospesi, le cime, i canali ghiacciati da un lato, scivoli d’acqua dall’altro, con il cielo come tetto, la brezza come condizionatore, il sole come energia, viene negata una birra e la semplice seduta perché senza grinpaz, chi può astenersi dal riconoscere che la comunicazione farà di noi <em>tutti</em> esattamente quello che serve a loro?</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>A questi tutto si può fare.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Compresa l’elezione di Mattarella per il secondo settennio o, più brevemente, per una staffetta con Draghi ad elezioni compiute. Acclamata da quella maggioranza di tutti, che vedono in lui “una persona equilibrata”, che trovano in lui “una persona ideale in questo momento difficile”, che “garantisce stabilità, quindi ripresa”.</p>
<p style="text-align: justify;">In un certo senso è più che tutto ciò che <em>tutti</em> stanno acriticamente accettando. Perché accettare il prosieguo di questo andazzo (2) esiziale di storia d’Italia sottomessa, di svendita di ogni genere di sovranità, da quella militare, a quella politica, da quella economica a quella culturale, non richiede menti sopra la media per essere una paurosa evidenza. Se di stabilità si può parlare è solo relativamente al costante, olistico declino dell’Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>NOTE</p>
<ol>
<li><a href="https://www.inchiostronero.it/giornata-della-memoria-ma-ricordiamoci-anche-di-questi/">https://www.inchiostronero.it/giornata-della-memoria-ma-ricordiamoci-anche-di-questi/</a></li>
<li><a href="https://www.centroitalicum.com/mattarella-bis-la-pantomima-e-terminata/">https://www.centroitalicum.com/mattarella-bis-la-pantomima-e-terminata/</a></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>La scintilla – Lorenzo Merlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2020 15:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Merlo]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci stiamo avviando dove non basterà un pretesto per trovarsi al punto di non ritorno? &#160; Nella burrasca la barca è messa alla prova e così il suo equipaggio. Scricchiola fino a far pensare al peggio. Strallo, sartie e paterazzo terranno? Cederanno alla furia? Tutti si chiedono. O senza albero andremo alla deriva, naufraghi, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Ci stiamo avviando dove non basterà un pretesto per trovarsi al punto di non ritorno?</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Nella burrasca la barca è messa alla prova e così il suo equipaggio. Scricchiola fino a far pensare al peggio. Strallo, sartie e paterazzo terranno? Cederanno alla furia? Tutti si chiedono. O senza albero andremo alla deriva, naufraghi, in un mare di nere fauci? Avremo almeno la forza per lottare con il più debole di noi per strappargli di mano un brandello di fasciame per stare a galla?</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’ultima, una domanda che fino a ieri non avremmo avuto il sentimento per concepire. Fino a ieri la barca non scricchiolava e le sartie cantavano la loro pacifica ballata. Fino a ieri avevamo creduto un futuro simile al passato. Nella sostanza e nei valori. Ma la burrasca ha mandato all’aria i sedimenti sui quali, nonostante tutte le iniquità, di fronte a noi vedevamo terra. Quella della società, dell’identità, della cultura e, tutto compreso, della civiltà. C’era comunque molto da fare e con quello che avevamo l’avremmo fatto. C’era il senso della vita, di se stessi. C’era una bussola che ci avrebbe portato in porto, alla faccia di tutte le deviazioni magnetiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Sapevamo anche prima della tempesta come stavano le cose tra l’equipaggio. Antipatie, soprusi, prepotenze, minacce. Ma sentivamo che il destino era comune, che tutti avevano in sé il senso di operare per raggiungere in fondo la medesima terra. Insomma, le diatribe non erano sufficienti a generare gli ammutinamenti che molti, dentro se stessi, ringhiando minacciavano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora che siamo al <em>si salvi chi può</em>, tutto è cambiato e, nonostante la peciosa notte, tutto è chiaro. Il SARS-CoV-2/Covid-19, ciò che attraverso la mediazione umano-politico-sanitaria ha messo in essere, non è che una specie di amplificatore della cacofonia sociale preesistente. Che altra sonorità sarebbe mai potuta uscire dall’individualismo, impostore di una vista avida e miope. Del resto, solo una società cariata che, in nome della globalizzazione, ha voluto gettare alle ortiche una cultura comune, non può crescere i suoi componenti e se stessa con i valori dell’evoluzione, ovvero quelli della bellezza, dell’armonia, della forza interiore, necessari alla via per la serenità esistenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Era così anche prima del mondialismo? È sempre stato così? Certo. Ma se prima per mantenere il controllo del popolo bue era sufficiente un giogo affinché credesse fosse quello il suo ruolo, oggi disponiamo di un’estensione di consapevolezze che permetterebbero anche al bovino di prendere coscienza di se stesso, di divenire felino. Infatti, p<u>rendere coscienza di qualcosa </u>ha sempre il valore di un cambio di prospettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal bollettino meteo non ci sono notizie rassicuranti. La burrasca perdurerà. Al momento siamo solo prossimi all’imbocco del toboga argilloso e sempre più ripido. Chi non procede a testa bassa, concentrato su se stesso, chi si guarda in giro per restare in relazione col mondo, per sentire le vibrazioni d’energia, le sue folate, le sue correnti, lo intravede. E capisce che non ci saranno rami a cui attaccarsi per cercare di fermare se stessi e magari qualcun altro. Vede con chiarezza che là in fondo, dove andremo a finire, tutto brucia.</p>
<p style="text-align: justify;">Là in fondo c’è la battaglia – che sembra fintamente più accettabile che scrivere <em>guerra civile</em>, tasti che bloccano le dita – verso la quale la prima narrazione del SARS-CoV-2/Covid-19, ha preparato il campo. Ha spazzato via il necessario per far esplodere la diffidenza reciproca, per compiere una visione del mondo segnata dall’odio. Con le sue doti ha esponenzializzato vecchi stridori sociali fino alla premessa della loro trasformazione in clangori catastrofici. Una bolgia di terrore e speranza, impreparata ma anche pronta per condirsi di sangue. Un inferno nel quale l’individuo viene meno e con esso la società civile stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta di distopia pessimistica, catastrofista. Quantomeno non è questa l’intenzione. La fase successiva, che si è da poco avviata, ha il vaccino come perno. Anche la più avariata sfera di cristallo è in grado di urlarlo a chiare lettere. La battaglia si svilupperà intorno al suo altare. Sulla sua giostra non ci saranno risparmi di forza bianca e nera, di verità e menzogna. Ci si batterà con tutte le armi. Le prime, razionali e scientifiche, non serviranno a nulla: il campo delle emozioni non è contiguo a quello dell’analisi. Seguiranno quelle dogmatiche e autoreferenziali. Ovvero qualcuno si ergerà credendo che il suo titolo e la sua esperienza abbiano valore universale. Ma anche queste si dimostreranno spuntate, almeno per una parte di noi, e dovranno essere presto posate in quanto inutili per mettere d’accordo tutti, per convertire allo scientismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il governo ritiene il SARS-CoV-2/Covid-19 debellabile definitivamente a mezzo del vaccino di massa critica; se ritiene che il vaccino sia innocuo, che non abbia controindicazioni, che immunizzi e basta, con altissima percentuale; se perciò lo renderà obbligatorio <em>per il bene comune</em>, non avrà alcuna difficoltà a sottoscrivere, contestualmente all’assunzione della vaccinazione da parte del singolo, un documento in cui si ritenga responsabile di eventualità negative per la salute del soggetto stesso. Responsabilità che potrebbero essere quantificate (in 20 milioni di euro?) in caso di morte, danni permanenti, vite stravolte.</p>
<p style="text-align: justify;">Responsabilità che il Potere delle case farmaceutiche produttrici di vaccini è riuscito a eludere, a mezzo di normative a loro favore, in via di promulgazione dall’Unione Europea (SARS-CoV-2 e Covid-19) e dall’Italia (Influenza A). E, non a caso, esistono normative (legge 210/1992 e 238/1997) che prevedono indennizzi e risarcimenti da parte dello Stato per le persone danneggiate dall’assunzione vaccinale.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversamente potrebbe fare una pari campagna di informazione sui rischi impliciti nelle vaccinazioni. Potrebbe elencare la ricetta che compone il vaccino inclusi gli elementi normalmente occultati. Potrebbe organizzare un pubblico dibattito tra esperti delle parti avverse. Potrebbe precisare che i non vaccinati non avranno conseguenze di sorta, né trattamenti, accessi, ed altro differenziati rispetto ai vaccinati. Potrebbe così segnare un punto a favore della cosiddetta società civile e smetterla di pensarla bovina.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul fronte della comunicazione, al comando degli esperti da un lato e, di quelli che questi chiamano “ciarlatani” dall’altro, si schiereranno i rispettivi popoli. Nel caos della burrasca, che già aveva segnato nel profondo l’equipaggio, senza che nessuno se ne prenda la responsabilità, ci si ritroverà con l’asticella alzata.</p>
<p style="text-align: justify;">E saremo al punto in cui basterà una scintilla.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sarà quello il momento in cui qualcuno si alzerà dalla sedia di regia, soddisfatto del lavoro fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi è?</p>
<p style="text-align: justify;">Come chi investe sui morti delle epidemie e fa profitto, c’è qualcuno che prospera sulle guerre, le provoca e riaggiusta i cocci a cose fatte. Così anche in questa occasione dare per scontato che non siano esistite spinte interessate è ingenuo. Ognuno di noi mette in campo spinte interessate, anche nelle relazioni personali. Vuoi che chi più ha potere di uno stato non abbia i titoli per fare il mazziere?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lorenzo Merlo – 231120</p>

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		<title>Nuovo Dpcm in arrivo &#8211; Daniele Trabucco</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/nuovo-dcpm-in-arrivo-daniele-trabucco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2020 06:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[dcpm]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, prof. avv. Giuseppe Conte, sta valutando un nuovo DPCM in ragione dell&#8217;aumento dei contagi. Ora, da una parte vi è chi sostiene che il Covid-19 ha perduto parte della sua carica virale, risultando meno aggressivo rispetto a febbraio-marzo-aprile 2020, dall&#8217;altra la questione della saturazione delle terapie intensive [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, prof. avv. Giuseppe Conte, sta valutando un nuovo DPCM in ragione dell&#8217;aumento dei contagi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, da una parte vi è chi sostiene che il Covid-19 ha perduto parte della sua carica virale, risultando meno aggressivo rispetto a febbraio-marzo-aprile 2020, dall&#8217;altra la questione della saturazione delle terapie intensive che si aggira in media attorno al 9-10%.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo, tuttavia, in presenza di una percentuale di molto inferiore rispetto a quella verificatasi durante il lockdown.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di questa premessa e tenuto conto che nessuno nega la priorità della dimensione collettiva della salute quale interesse costituzionalmente tutelato, va precisato che:</p>
<p style="text-align: justify;">a) un ulteriore DPCM, sottratto al circuito della rappresentanza politica ed a forme di controllo preventivo di legittimità, pone problemi molto seri di tenuta del sistema democratico e della salvaguardia di altri diritti fondamentali che l&#8217;emergenza sanitaria può limitare ma sempre secondo le &#8220;tecniche ponderative&#8221; del bilanciamento, della proporzionalità, della congruità del mezzo al fine le quali non possono essere relegate solo alla fase della giustiziabilitá;</p>
<p style="text-align: justify;">b) il Parlamento continua ad essere marginalizzato, potendo solo intervenire in occasione della conversione o meno dei provvedimenti provvisori aventi forza di legge ex art. 77, comma 2, della Costituzione e disponendo, a seguito del c.d. &#8220;emendamento Ceccanti&#8221;, unicamente di un potere di indirizzo. Una farsa assoluta dato che la attuale maggioranza parlamentare voterà tutto sempre e comunque in nome del mantenimento del potere.</p>
<p>Prof. Daniele Trabucco (Costituzionalista).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.avvenire.it/attualita/pagine/covid-tra-domani-e-lunedi-arriva-il-nuovo-dpcm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fonte copertina</a></p>

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		<title>Decreti-Legge e DPCM: Un uso non corretto della decretazione legislativa di urgenza</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/decreti-legge-e-dpcm-un-uso-non-corretto-della-decretazione-legislativa-di-urgenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2020 16:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuno nega il Covid-19 e, purtroppo, i decessi: donne e uomini che meritano preghiera, silenzio, ricordo e rispetto. Tuttavia, se i dati qui sotto riportati sono veri (fonte Il Giornale), il recente decreto-legge 07 ottobre 2020, n. 125, in vigore dal giorno 08, che proroga lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021, è discutibile [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="msg-view-text-cnt" style="text-align: justify;">Nessuno nega il Covid-19 e, purtroppo, i decessi: donne e uomini che meritano preghiera, silenzio, ricordo e rispetto.</div>
<div></div>
<div class="msg-view-text-cnt" style="text-align: justify;">Tuttavia, se i dati qui sotto riportati sono veri (fonte Il Giornale), il recente decreto-legge 07 ottobre 2020, n. 125, in vigore dal giorno 08, che proroga lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021, è discutibile sotto il profilo della valutazione, ad opera del Governo, dei presupposti giustificativi di straordinarietà, urgenza e necessità, ex art. 77, comma 2, della Costituzione vigente i quali, com&#8217;è noto, ne giustificano l&#8217;adozione. Potrebbe essere accolta l&#8217;obiezione che solo la &#8220;evidente mancanza&#8221; (sent. n. 29/1995 Corte cost.) é oggetto di censura da parte del giudice costituzionale se investito della questione di legittimità.<a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2020/10/image0.jpeg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-47007 size-medium" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2020/10/image0-263x300.jpeg" alt="" width="263" height="300" /></a></div>
<div></div>
<div class="msg-view-text-cnt" style="text-align: justify;">Tuttavia, continua a non convincerci la tesi, sostenuta da colleghi autorevoli e stimati, secondo la quale i diversi decreti-leggi, a partire dal n. 19/2020, delineano un quadro normativo generale, affidando poi ai DPCM (decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore) il compito di darne attuazione/integrazione.</div>
<div></div>
<div class="msg-view-text-cnt" style="text-align: justify;">Ora, il decreto-legge é un atto normativo avente forza di legge fondato sulla necessità di provvedere in modo subitaneo per fronteggiare la situazione straordinaria venutasi a creare. Qualora si ammetta la sua &#8220;efficacia differita&#8221;, anche di pochi giorni, si deve pervenire alla conclusione per cui alcune disposizioni del decreto, richiedendo un provvedimento attuativo, demandano la loro idoneità ad intervenire in modo tempestivo, richiesto dalla natura della fonte-atto, ad un periodo cronologicamente successivo rispetto alla sua entrata in vigore. Questo, peró, é in contrasto con l&#8217;utilizzo della decretazione legislativa di urgenza. Sarebbe interessante investire in via incidentale o indiretta il giudice costituzionale.</div>
<div class="msg-view-text-cnt" style="text-align: justify;">
<p>Prof. Michelangelo De Doná (Associato di Storia Costituzionale italiana e Storia delle Istituzioni politiche presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera)-Centro Studi Superiore INDEF. Professore a contratto di Diritto dell&#8217;Unione Europea presso la SSML/Istituto ad Ordinamento universitario &#8220;Prospero Moisé Loria&#8221; di Milano).</p>
<p>Prof. Daniele Trabucco (Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera) &#8211; Centro Studi Superiore INDEF. Dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico)</p>
</div>
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