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	Commenti a: Immagini del mondo (VIII) &#8211; L&#8217;errore fatale &#8211; Livio Cadè	</title>
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	<description>Cultura, Azione, Identità</description>
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		<title>
		Di: Livio Cadè		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21361</link>

		<dc:creator><![CDATA[Livio Cadè]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 11:00:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Egregio signor Barbella,
come Lei stesso fa notare, nel dipinto che ho scelto c’è un elemento di speranza, e non ho certo scelto quel quadro a caso.
Ho anche scritto che possiamo sperare in un errore grossolano del nostro Demone che rimetta in forse l’esito della partita, ovvero che la nostra demonica follia si distrugga da sola.
Vi sono poi, nella storia di ogni civiltà, elementi imponderabili, dei quali non possiamo sapere nulla. E in questi, volendo, si può sperare. È una speranza basata più sulla volontà che sulla logica. E infatti, se mi chiede un’opinione personale, non posso che inclinare al pessimismo, vedendo quel che succede. Ma non dispero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio signor Barbella,<br />
come Lei stesso fa notare, nel dipinto che ho scelto c’è un elemento di speranza, e non ho certo scelto quel quadro a caso.<br />
Ho anche scritto che possiamo sperare in un errore grossolano del nostro Demone che rimetta in forse l’esito della partita, ovvero che la nostra demonica follia si distrugga da sola.<br />
Vi sono poi, nella storia di ogni civiltà, elementi imponderabili, dei quali non possiamo sapere nulla. E in questi, volendo, si può sperare. È una speranza basata più sulla volontà che sulla logica. E infatti, se mi chiede un’opinione personale, non posso che inclinare al pessimismo, vedendo quel che succede. Ma non dispero.</p>
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		Di: Gaetano Barbella		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21359</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Barbella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 08:03:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Egregio Signor Cadé
Ha voluto allegare al suo scritto il dipinto che è intitolato Die Schachspieler (I giocatori di scacchi), noto anche come Scacco matto o The Devil&#039;s Checkmate, ed è un&#039;opera del 1831 del pittore tedesco Friedrich Moritz August Retzsch (1779-1857).
Il dipinto raffigura una partita a scacchi tra un giovane uomo e il Diavolo che ha in palio la sua anima.
Il Diavolo, che sembra fiducioso, è seduto alla scacchiera con un&#039;espressione sicura, mentre l&#039;uomo, con la testa tra le mani, sembra sconfitto.
Un angelo è raffigurato in piedi dietro l&#039;uomo, a simboleggiare la speranza. La storia narra che il maestro di scacchi americano Paul Morphy, osservando il dipinto, notò che la posizione non era uno scacco matto e che l&#039;uomo aveva ancora una mossa per vincere la partita.
Il dipinto è diventato un simbolo di speranza e perseveranza, a significare che anche quando tutto sembra perduto, c&#039;è sempre una mossa in più da fare.
Infatti il pittore ha rappresentato un angelo fiducioso, quindi la speranza, in più il giovane uomo non è un vecchio senza vigore, e allora che dire sul titolo &quot;I giocatori di scacchi&quot; noto come &quot;Scacco matto&quot;? Non può essere invece che sia il diavolo a subire lo scacco matto? E poi il busto del leone dell&#039;oscurità, accanto al verde diavolo, vagheggia fiducioso nel giovane vestito di rosso, per ridiventare il re. Altrimenti perché il pittore lo ha rappresentato? Come ha far capire che esiste un&#039;alternativa al diavolo con il copricapo dell&#039;orgoglio di una vistosa penna rossa di un uccello!
Gli artisti architettano un certo tema, che il più delle volte affidano all&#039;alchimia, e il giovane è l&#039;uomo in lui che vuole sopravvivere: questo vuol essere il messaggio del dipinto  &quot;Die Schachspieler&quot;. Quella penna rossa potrebbe  dal luogo alla &quot;Coniunctio Oppositorum&quot; alchemica. Ovvero all&#039;impossibile matrimonio fra i due per dire che la vita continua in qualche modo senza dar torto a nessuno.
Ma lei che messaggio lascia ai lettori di Ereticamente con il suo scritto? Un speranza forse? No!
Lei scrive conclude in questo modo:
«Siamo oggi molto più sapienti e potenti che in passato. Ma il nostro sapere è follia e il nostro potere è sopruso. Quella che diciamo evoluzione della nostra civiltà rappresenta solo l’imporsi di un’idea del mondo scientificamente sviluppata, in modo che un’antica cupidigia potesse trarne le più infami applicazioni, adattarla al suo fondamentale satanismo.» E altre vecchie considerazioni, le sue?
Gaetano Barbella]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Signor Cadé<br />
Ha voluto allegare al suo scritto il dipinto che è intitolato Die Schachspieler (I giocatori di scacchi), noto anche come Scacco matto o The Devil&#8217;s Checkmate, ed è un&#8217;opera del 1831 del pittore tedesco Friedrich Moritz August Retzsch (1779-1857).<br />
Il dipinto raffigura una partita a scacchi tra un giovane uomo e il Diavolo che ha in palio la sua anima.<br />
Il Diavolo, che sembra fiducioso, è seduto alla scacchiera con un&#8217;espressione sicura, mentre l&#8217;uomo, con la testa tra le mani, sembra sconfitto.<br />
Un angelo è raffigurato in piedi dietro l&#8217;uomo, a simboleggiare la speranza. La storia narra che il maestro di scacchi americano Paul Morphy, osservando il dipinto, notò che la posizione non era uno scacco matto e che l&#8217;uomo aveva ancora una mossa per vincere la partita.<br />
Il dipinto è diventato un simbolo di speranza e perseveranza, a significare che anche quando tutto sembra perduto, c&#8217;è sempre una mossa in più da fare.<br />
Infatti il pittore ha rappresentato un angelo fiducioso, quindi la speranza, in più il giovane uomo non è un vecchio senza vigore, e allora che dire sul titolo &#8220;I giocatori di scacchi&#8221; noto come &#8220;Scacco matto&#8221;? Non può essere invece che sia il diavolo a subire lo scacco matto? E poi il busto del leone dell&#8217;oscurità, accanto al verde diavolo, vagheggia fiducioso nel giovane vestito di rosso, per ridiventare il re. Altrimenti perché il pittore lo ha rappresentato? Come ha far capire che esiste un&#8217;alternativa al diavolo con il copricapo dell&#8217;orgoglio di una vistosa penna rossa di un uccello!<br />
Gli artisti architettano un certo tema, che il più delle volte affidano all&#8217;alchimia, e il giovane è l&#8217;uomo in lui che vuole sopravvivere: questo vuol essere il messaggio del dipinto  &#8220;Die Schachspieler&#8221;. Quella penna rossa potrebbe  dal luogo alla &#8220;Coniunctio Oppositorum&#8221; alchemica. Ovvero all&#8217;impossibile matrimonio fra i due per dire che la vita continua in qualche modo senza dar torto a nessuno.<br />
Ma lei che messaggio lascia ai lettori di Ereticamente con il suo scritto? Un speranza forse? No!<br />
Lei scrive conclude in questo modo:<br />
«Siamo oggi molto più sapienti e potenti che in passato. Ma il nostro sapere è follia e il nostro potere è sopruso. Quella che diciamo evoluzione della nostra civiltà rappresenta solo l’imporsi di un’idea del mondo scientificamente sviluppata, in modo che un’antica cupidigia potesse trarne le più infami applicazioni, adattarla al suo fondamentale satanismo.» E altre vecchie considerazioni, le sue?<br />
Gaetano Barbella</p>
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		<title>
		Di: Livio Cadè		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21356</link>

		<dc:creator><![CDATA[Livio Cadè]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 20:54:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ringrazio di queste precisazioni, che condivido con alcune riserve. Mantengo cioè la mia idea che il NT sia compimento del vecchio nel senso che lo oltrepassa e se lo lascia alle spalle, anche se ne assimila i valori essenziali. Penso quindi che non dovremmo vedere nel cristianesimo un perfezionamento della religiosità ebraica ma il passaggio a una diversa dimensione.
Perfettamente d’accordo invece su magia e cabala spuria, fenomeni che già in altre occasioni ho indicato come antitesi radicale di ciò che intendo per &#039;spiritualità&#039;. Lo scienziato-tecnologo come aggiornamento del mago rinascimentale è figura cui sono ricorso più volte. 
Per quanto riguarda il Vangelo di Tomaso e la sua natura gnostica e talmudica, credo si possa dire che il testo contenga in tal senso infiltrazioni, aderenze, ma credo presenti anche autentici detti di Gesù. Inoltre, lo &#039;gnosticismo&#039; è fenomeno complesso, che riguarda ogni religione, ed è un termine che oggi viene troppo rapidamente liquidato con semplificazioni, omologazioni, spesso &#039;demonizzato&#039; senza sufficiente cognizione di causa. In ogni caso quella che ho inserito in coda è solo una citazione occasionale, che si prestava a rendere la semplice idea che prima o poi dovremo purgare la nostra attuale follia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ringrazio di queste precisazioni, che condivido con alcune riserve. Mantengo cioè la mia idea che il NT sia compimento del vecchio nel senso che lo oltrepassa e se lo lascia alle spalle, anche se ne assimila i valori essenziali. Penso quindi che non dovremmo vedere nel cristianesimo un perfezionamento della religiosità ebraica ma il passaggio a una diversa dimensione.<br />
Perfettamente d’accordo invece su magia e cabala spuria, fenomeni che già in altre occasioni ho indicato come antitesi radicale di ciò che intendo per &#8216;spiritualità&#8217;. Lo scienziato-tecnologo come aggiornamento del mago rinascimentale è figura cui sono ricorso più volte.<br />
Per quanto riguarda il Vangelo di Tomaso e la sua natura gnostica e talmudica, credo si possa dire che il testo contenga in tal senso infiltrazioni, aderenze, ma credo presenti anche autentici detti di Gesù. Inoltre, lo &#8216;gnosticismo&#8217; è fenomeno complesso, che riguarda ogni religione, ed è un termine che oggi viene troppo rapidamente liquidato con semplificazioni, omologazioni, spesso &#8216;demonizzato&#8217; senza sufficiente cognizione di causa. In ogni caso quella che ho inserito in coda è solo una citazione occasionale, che si prestava a rendere la semplice idea che prima o poi dovremo purgare la nostra attuale follia.</p>
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		<title>
		Di: Angela		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21355</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 19:52:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le sue ultime affermazioni sono interessanti, a patto di poterle precisare meglio. Quello che lei definisce ebraismo, la cui espressione è l&#039;AT, io lo chiamerei invece giudaismo, la cui espressioe è il Talmud. La conseguenza è che il quadro che lei dipinge è, a parer mio, più complesso: il NT è in continuità con l&#039;AT (a dirlo è lo stesso Gesù quando parla di &#039;compimento&#039;), ma è incompatibile con il Talmud ed è questo il legame da sciogliere. D&#039;altra parte la chiesa cristiana mantenne sempre fin dall&#039;inizio le distanze dal giudaismo talmudico e cominciò ad esserene vittima solamente quando questo giunse massicciamente in Europa e venne surrettiziamente introdotto nella civiltà occidentale, che allora era una civiltà propriamente cristiana, ad opera degli umanisti. Non so se sono riuscito a spiegarmi; direi che la sua analisi pecca di questa sola mancanza: la distizione fra AT e Talmud, diciamo fra ebraismo e giudaismo, che mi sembra invece essenziale. Il problema si complica poi ulteriormente nel momento in cui lei cita il vangelo di Tommaso il cui contenuto è prossimo allo gnosticismo, una delle correnti talmudiche che venne  &#039;importata&#039; nel cristianesimo anche sotto la forma dei vangeli apocrifi. Se lei sostituisce al termine &#039;veterotestamentario&#039; il termine &#039;talmudico&#039; sono perfettamente d&#039;accordo con lei, il che però implica la rinuncia ai vangeli apocrifi, altrimenti ci diamo la zappa sui piedi.

Lo scientismo moderno non sarebbe dunque la risultante di AT + scienza greca, ma di Talmud + scienza greca e la  prova ancorchè indiretta di questo, sta nel fatto che la scienza, così come oggi viene intesa, è finalizzata al controllo dei fenomeni (cosa che ai greci interessava relativamente) e che il controllo dei fenomeni, tanto materiali quanto sottili, è lo scopo della magia. La magia è la specialità del cabalista e la cabala (spuria) è la manifestazione &#039;classica&#039; del giudaismo talmudico. In altri termini: lo scienziato occidentale, il tecnologo, cultore delle scienze applicate, non è altro che la versione aggiornata del mago cabalista.

Alla fine dunque posso anche trovarmi d&#039;accordo con la sua analisi, però con tutte le dovute precisazioni e distinzioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le sue ultime affermazioni sono interessanti, a patto di poterle precisare meglio. Quello che lei definisce ebraismo, la cui espressione è l&#8217;AT, io lo chiamerei invece giudaismo, la cui espressioe è il Talmud. La conseguenza è che il quadro che lei dipinge è, a parer mio, più complesso: il NT è in continuità con l&#8217;AT (a dirlo è lo stesso Gesù quando parla di &#8216;compimento&#8217;), ma è incompatibile con il Talmud ed è questo il legame da sciogliere. D&#8217;altra parte la chiesa cristiana mantenne sempre fin dall&#8217;inizio le distanze dal giudaismo talmudico e cominciò ad esserene vittima solamente quando questo giunse massicciamente in Europa e venne surrettiziamente introdotto nella civiltà occidentale, che allora era una civiltà propriamente cristiana, ad opera degli umanisti. Non so se sono riuscito a spiegarmi; direi che la sua analisi pecca di questa sola mancanza: la distizione fra AT e Talmud, diciamo fra ebraismo e giudaismo, che mi sembra invece essenziale. Il problema si complica poi ulteriormente nel momento in cui lei cita il vangelo di Tommaso il cui contenuto è prossimo allo gnosticismo, una delle correnti talmudiche che venne  &#8216;importata&#8217; nel cristianesimo anche sotto la forma dei vangeli apocrifi. Se lei sostituisce al termine &#8216;veterotestamentario&#8217; il termine &#8216;talmudico&#8217; sono perfettamente d&#8217;accordo con lei, il che però implica la rinuncia ai vangeli apocrifi, altrimenti ci diamo la zappa sui piedi.</p>
<p>Lo scientismo moderno non sarebbe dunque la risultante di AT + scienza greca, ma di Talmud + scienza greca e la  prova ancorchè indiretta di questo, sta nel fatto che la scienza, così come oggi viene intesa, è finalizzata al controllo dei fenomeni (cosa che ai greci interessava relativamente) e che il controllo dei fenomeni, tanto materiali quanto sottili, è lo scopo della magia. La magia è la specialità del cabalista e la cabala (spuria) è la manifestazione &#8216;classica&#8217; del giudaismo talmudico. In altri termini: lo scienziato occidentale, il tecnologo, cultore delle scienze applicate, non è altro che la versione aggiornata del mago cabalista.</p>
<p>Alla fine dunque posso anche trovarmi d&#8217;accordo con la sua analisi, però con tutte le dovute precisazioni e distinzioni.</p>
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		<title>
		Di: Livio Cadè		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21354</link>

		<dc:creator><![CDATA[Livio Cadè]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 19:02:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21353&quot;&gt;Angela&lt;/a&gt;.

Sì, è vero. Ma io ho da tempo questo pregiudizio, che il Vangelo non appartenga alla Bibbia, che vi sia incluso a forza, come una specie di corpo estraneo. Avrei trovato più giusto che il cristianesimo sciogliesse i suoi legami con l&#039;ebraismo (un po&#039; come in India il buddhismo, pur nascendo dall&#039;induismo, se ne è reso indipendente). Invece ce lo siamo caricati sulle spalle. Ma questo è ovviamente solo una mia idea. Solo che a volte mi dimentico di questo pregiudizio personale e dico &#039;biblico&#039; quando dovrei dire invece &#039;veterotestamentatrio&#039;. Faccio ammenda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21353">Angela</a>.</p>
<p>Sì, è vero. Ma io ho da tempo questo pregiudizio, che il Vangelo non appartenga alla Bibbia, che vi sia incluso a forza, come una specie di corpo estraneo. Avrei trovato più giusto che il cristianesimo sciogliesse i suoi legami con l&#8217;ebraismo (un po&#8217; come in India il buddhismo, pur nascendo dall&#8217;induismo, se ne è reso indipendente). Invece ce lo siamo caricati sulle spalle. Ma questo è ovviamente solo una mia idea. Solo che a volte mi dimentico di questo pregiudizio personale e dico &#8216;biblico&#8217; quando dovrei dire invece &#8216;veterotestamentatrio&#8217;. Faccio ammenda.</p>
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		<title>
		Di: Angela		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21353</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 17:46:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[D&#039;accordo Sig. Cadè, ma lei afferma che la &quot;concezione di un mero rapporto strumentale tra l’uomo e la natura&quot; sarebbe &quot;giunta a noi attraverso un pensiero biblico intriso di aggressivo e antropocentrico materialismo&quot;; non è forse il Vangelo &#039;pensiero biblico&#039;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo Sig. Cadè, ma lei afferma che la &#8220;concezione di un mero rapporto strumentale tra l’uomo e la natura&#8221; sarebbe &#8220;giunta a noi attraverso un pensiero biblico intriso di aggressivo e antropocentrico materialismo&#8221;; non è forse il Vangelo &#8216;pensiero biblico&#8217;?</p>
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		<title>
		Di: Livio Cadè		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21352</link>

		<dc:creator><![CDATA[Livio Cadè]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 17:30:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21351&quot;&gt;Angela&lt;/a&gt;.

Lei ha perfettamente ragione, e difatti, nel passo che Lei cita, parlo di un paradosso, cioè del fatto che consideriamo ‘civiltà cristiana’ qualcosa che non ha nulla in comune col Vangelo, tanto che da questa civiltà occidentale, sedicente ‘culla del cristianesimo’, sono nate una scienza materialistica e una tecnologia dai tratti diabolici. E solo queste son diventate realtà ‘ecumeniche’, Chiesa universale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21351">Angela</a>.</p>
<p>Lei ha perfettamente ragione, e difatti, nel passo che Lei cita, parlo di un paradosso, cioè del fatto che consideriamo ‘civiltà cristiana’ qualcosa che non ha nulla in comune col Vangelo, tanto che da questa civiltà occidentale, sedicente ‘culla del cristianesimo’, sono nate una scienza materialistica e una tecnologia dai tratti diabolici. E solo queste son diventate realtà ‘ecumeniche’, Chiesa universale.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Angela		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/immagini-del-mondo-viii-lerrore-fatale-livio-cade/#comment-21351</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 17:19:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ereticamente.net/?p=68367#comment-21351</guid>

					<description><![CDATA[Buongiorno Sig. Cadè, mi sembra che la sua analisi non sia corretta. Semplifico quanto da lei affermato ad un certo punto del suo articolo: “La civiltà cristiana… ha… coronato il suo sogno ecumenico… convertendo il mondo… a un’idea priva di qualsiasi nesso col messaggio di Cristo, di cui è anzi una radicale negazione”. Quella che lei identifica come civiltà cristiana non lo è affatto da parecchio tempo. A partire dal rinascimento l’occidente ha progressivamente assimilato e messo in pratica un pensiero del tutto estraneo al cristianesimo e mi riferisco specificamente a Marsilio Ficino, a Pico della Mirandola, a Cartesio, fino a Spinoza e poi a Kant ed Hegel, per quanto riguarda la filosofia. Sul piano prettamente religioso mi riferisco soprattutto al protestantesimo e, più vicino a noi, al modernismo teologico in ambito cattolico. Non parli dunque del positivismo scientifico, ulteriormente ridotto a tecnologismo, come esito di una civiltà cristiana, ma semmai come esito della degenerazione di quella civiltà, degenerazione che, sottolineo, è iniziata ed arrivata anche ad una certa maturazione, già molto prima del secolo scorso in cui cominciarono a manifestarsi gli effetti di quella dissoluzione che lei lamenta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Sig. Cadè, mi sembra che la sua analisi non sia corretta. Semplifico quanto da lei affermato ad un certo punto del suo articolo: “La civiltà cristiana… ha… coronato il suo sogno ecumenico… convertendo il mondo… a un’idea priva di qualsiasi nesso col messaggio di Cristo, di cui è anzi una radicale negazione”. Quella che lei identifica come civiltà cristiana non lo è affatto da parecchio tempo. A partire dal rinascimento l’occidente ha progressivamente assimilato e messo in pratica un pensiero del tutto estraneo al cristianesimo e mi riferisco specificamente a Marsilio Ficino, a Pico della Mirandola, a Cartesio, fino a Spinoza e poi a Kant ed Hegel, per quanto riguarda la filosofia. Sul piano prettamente religioso mi riferisco soprattutto al protestantesimo e, più vicino a noi, al modernismo teologico in ambito cattolico. Non parli dunque del positivismo scientifico, ulteriormente ridotto a tecnologismo, come esito di una civiltà cristiana, ma semmai come esito della degenerazione di quella civiltà, degenerazione che, sottolineo, è iniziata ed arrivata anche ad una certa maturazione, già molto prima del secolo scorso in cui cominciarono a manifestarsi gli effetti di quella dissoluzione che lei lamenta.</p>
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