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	<title>Saint Loup Archivi - EreticaMente</title>
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	<title>Saint Loup Archivi - EreticaMente</title>
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		<title>Saint-Loup: “I volontari. La L.V.F. sul fronte dell’est” (L’Assalto Edizioni, Solarussa 2014)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>di Luca Cancelliere   Con la nuova edizione di un classico francese (titolo originale: “Les volontaires”, Presses de la Cité, Paris 1963), pubblicato per la prima volta in Italia nel 1983 dalle edizioni “Sentinella d’Italia” del compianto Antonio Guerin, l’amico Alberto Manca di Solarussa (Oristano) ci regala la seconda opera della nuova esperienza editoriale intrapresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ereticamente.net/saint-loup-i-volontari-la-lvf-sul/">Saint-Loup: “I volontari. La L.V.F. sul fronte dell’est” (L’Assalto Edizioni, Solarussa 2014)</a> proviene da <a href="https://www.ereticamente.net">EreticaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2014/04/Ereticament_SaintLoup.jpg"><img decoding="async" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2014/04/Ereticament_SaintLoup.jpg" alt="" width="200" height="131" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: right;" align="right"><b><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">di Luca Cancelliere</span></b></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Con la nuova edizione di un classico francese (titolo originale: “Les volontaires”, Presses de la Cité, Paris 1963), pubblicato per la prima volta in Italia nel 1983 dalle edizioni “Sentinella d’Italia” del compianto Antonio Guerin, l’amico Alberto Manca di Solarussa (Oristano) ci regala la seconda opera della nuova esperienza editoriale intrapresa a seguito del suo ritorno nella natìa Sardegna.</span></div>
<p><a name="more"></a></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">“I volontari” di Saint-Loup appartiene a quel filone della memorialistica francese di guerra che si colloca a metà tra il racconto romanzato e il documento storico, cui si possono ascrivere anche altre opere dello stesso autore come “Gli eretici”, dedicato alle vicende della Divisione francese delle Waffen-SS “Charlemagne” e “I nostalgici”, concentrato sulle vicende dell’immediato dopoguerra, nonché gli scritti di Saint-Paulien (“I leoni morti”) e del prolifico Jean Mabire. Questi autori sono accomunati, oltre che dallo stile narrativo, da una visione del mondo incentrata sull’adesione incondizionata alla collaborazione con il nazionalsocialismo tedesco nell’ottica di un’Europa unificata sotto l’egemonia di Berlino, dal rifiuto del cristianesimo nel nome del recupero delle tradizioni pagane dell’Europa e dal sostegno ai movimenti localistici ed etno-regionalisti (Saint-Paulien e Jean Mabire collaborarono rispettivamente con i movimenti etno-regionalisti della Bretagna e della Normandia). </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">L’idea europeista e germanocentrica, germogliata negli ambienti intellettuali e politici della Collaborazione francese con il 3° Reich, dopo il 1945 fu rifiutata tanto dalla destra moderata di De Gaulle quanto dalla destra radicale di Le Pen, che saggiamente gli preferirono le parole d’ordine dell’Europa delle Patrie e della sovranità e indipendenza della Repubblica Francese. Per ironia della storia, l’idea di un’Europa unita sotto l’egemonia tedesca, anche se in un contesto storico e politico completamente diverso, trovò la propria concreta realizzazione quarant’anni dopo, con l’Atto Unico Europeo (1986) e il Trattato di Maastricht (1992), sotto le due presidenze del socialista François Mitterrand (1981-1995). E’ tuttavia coincidenza degna di nota che Mitterrand, tra il 1941 e il 1943, avesse lavorato per il governo di Vichy presso la <i>“Légion française des combattants et des volontaires de la révolution nationale”</i> e il Commissariato per il reinquadramento dei prigionieri di guerra, collaborando altresì alla rivista <i>“France, revue de l&#8217;État nouveau”</i>.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Saint-Loup, al secolo Marc Augier (Bordeaux 1908 – Parigi 1990), appassionato di motociclismo, automobilismo e alpinismo, protagonista di viaggi avventurosi in Lapponia e nel Sahara, dopo una fugace collaborazione con il governo di sinistra del Fronte Popolare nel 1936, divenne ammiratore dell’esperienza nazionalsocialista tedesca. A seguito della sconfitta e dell’occupazione della Francia da parte delle forze armate tedesche nel 1940, Marc Augier entrò a far parte di un movimento collaborazionista denominato “Groupe Collaboration”, sorto per influenza dello scrittore Alphonse de Chateaubriant, e del “Parti Populaire Français” di Jacques Doriot.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">E’ in questa fase che Marc Augier venne coinvolto personalmente nelle vicende relative alla formazione e all’impiego nel conflitto russo-tedesco scoppiato il 22 giugno 1941, a fianco della Wehrmacht, della “Légion des volontaires français contre le bolchévisme” (L.V.F.), arruolandosi nella medesima e partendo per il fronte bielorusso. Alla costituzione della L.V.F. contribuirono tutti i partiti e movimenti di ispirazione nazionalista, che avevano animato la scena politica francese degli anni ’30 e che dopo  la sconfitta francese del 1940 e la divisione della Francia tra zona di occupazione militare e regime di Vichy, scelsero di intraprendere la collaborazione con l’occupante tedesco: il Rassemblement National Populaire di  Marcel Déat, i “Francistes” di Marcel Bucard, il “Mouvement Social Revolutionnaire” dell’ex “cagoulard” Eugène Deloncle, il “Parti Populaire Français” di Jacques Doriot, la “Ligue Française” di Pierre Costantini. Ferito in guerra e rimpatriato nel giugno 1943, Marc Augier si dedicò all’attività giornalistica come direttore di <i>“Le Combattant européen”</i>, rivista della L.V.F..</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">La dotazione iniziale della L.V.F., costituita ufficialmente l’8 luglio 1941, era di circa 2.500 uomini, reclutati negli ambienti più disparati: membri dei partiti francesi collaborazionisti, militari smobilitati, disoccupati, persino ex appartenenti alle Brigate Internazionali della guerra civile spagnola. Con i reclutamenti successivi, la L.V.F. arrivò a impiegare un totale di 5.800 uomini. L’addestramento iniziale delle reclute si svolse a  Debica (Polonia). Il trasferimento in prima linea, in un’area a circa 60 km da Mosca, avvenne il 1° dicembre 1941, con gravi perdite per i combattimenti e il freddo.  Ricostituita nella primavera del 1942, la L.V.F. fu impiegata da allora in poi quasi esclusivamente nella repressione della guerriglia partigiana. Tra il 26 e il 27 giugno 1944, 600 soldati della L.V.F. guidati da Jean Bridoux fermarono l’avanzata russa nei pressi del fiume Bobr in Bielorussia. Secondo Saint Loup, i Russi, sorpresi dall’accanita resistenza dei Francesi, ritenevano di avere di fronte due divisioni e non soltanto 600 uomini! Questo episodio valse alla L.V.F. la menzione nel bollettino dell’O.K.W. (Oberkommando Wehrmacht) e le felicitazioni del comandante in capo della IV Armata della Wehrmacht, Gotthard Heinrici. Nel luglio successivo fu annunciato lo scioglimento della L.V.F. con decorrenza dal 1° settembre 1944. I 1.200 superstiti furono  raggruppati con elementi provenienti da altre unità ausiliarie francofone nella 33° Divisione Waffen-SS “Charlemagne”, che verrà  Divisione sarà praticamente spazzata via nei primi mesi del 1945 sul fronte della Pomerania, con perdite particolarmente pesanti durante la difesa di Danzica. Sei anni prima, per ironia della sorta l’allora leader socialista e poi tra i principali esponenti della collaborazione con i tedeschi e cofondatore della L.V.F., Marcel Déat, aveva esortato i suoi connazionali a non &#8220;morire per Danzica&#8221;.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Fuggito in Italia e poi in Argentina (dove sarebbe stato maestro di sci di Evita Peron e istruttore dell’esercito) dopo il 1945, condannato a morte in contumacia nel 1948, Marc Augier non rinunciò all’attività pubblicistica nemmeno durante la latitanza, quando adottò lo pseudonimo “Saint-Loup” per firmare alcuni articoli senza essere identificato. Graziato nel 1953, tornò in Francia dalla latitanza per proseguire la sua prolifica attività di scrittore, sempre con lo pseudonimo di Saint-Loup, pubblicando una trentina di libri sugli argomenti a lui più cari: la 2° Guerra Mondiale e la Collaborazione, le “Patrie carnali”, la montagna. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Nei suoi libri si rinviene la testimonianza spirituale di un grande Francese, che seppe coniugare la coerenza dell’uomo fedele alla propria visione del mondo con il talento del grande scrittore.</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">                    </span></div>

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		<title>Una lettera di Savitri Devi a Saint Loup</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 15:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Controstoria]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Saint Loup]]></category>
		<category><![CDATA[Savitri Devi]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso De Filippi]]></category>
		<category><![CDATA[De Filippi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;“Indra…sgomina i Dasa cioè gli aborigeni dalla pelle nera e diviene così in Dio nazionale degli Ari… Egli è grande e biondo…”Nicola Turchi &#60;Storia delle Religioni&#62; (Sansoni, Firenze, 1962, vol. II, pag. 66). (traduzione e note di Alfonso De Filippi) Faccio seguito al mio precedente scritto su Saint Loup&#160; riportando un documento ritrovato sull’interessantissimo sito&#160;&#160; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ereticamente.net/una-lettera-di-savitri-devi-a-saint-loup/">Una lettera di Savitri Devi a Saint Loup</a> proviene da <a href="https://www.ereticamente.net">EreticaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><i><span style="font-family: &quot;Times&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 16.0pt; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language: IT;">&nbsp;“Indra…sgomina i Dasa cioè gli aborigeni dalla pelle nera e diviene così in Dio nazionale degli Ari… Egli è grande e biondo…”Nicola Turchi &lt;Storia delle Religioni&gt; (Sansoni, Firenze, 1962, vol. II, pag. 66).</span></i></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/Savitri_Ereticamente.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" height="320" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/Savitri_Ereticamente-197x300.jpg" width="210" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%;">(traduzione e note di <b>Alfonso De Filippi</b>)<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Faccio seguito al mio precedente scritto su Saint Loup&nbsp; riportando un documento ritrovato sull’interessantissimo sito&nbsp;&nbsp; <span><span style="color: windowtext; line-height: 115%; mso-ansi-font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-size: 13.0pt;">www.savitridevi.org/&nbsp;&nbsp; Si tratta di&nbsp; lettera che Savitri Devi ebbe a scrivere allo scrittore francese&nbsp; Saint Loup a proposito di “Les Nostalgiques”, credo di fare opera grata ai lettori volgendola qui in italiano. Suggerisco però ai lettori di (ri)dare una occhiata a “I Nostalgici”per poterla &nbsp;apprezzare nel modo migliore.</span></span><o:p></o:p></span></i></div>
<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><span><span style="color: windowtext; line-height: 115%; mso-ansi-font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-size: 13.0pt;"><br /></span></span></span></i></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 9.0pt; mso-fareast-language: IT; mso-no-proof: yes;"><v:shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"> <v:stroke joinstyle="miter"> <v:formulas>  <v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0">  </v:f><v:f eqn="sum @0 1 0">  </v:f><v:f eqn="sum 0 0 @1">  </v:f><v:f eqn="prod @2 1 2">  </v:f><v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth">  </v:f><v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight">  </v:f><v:f eqn="sum @0 0 1">  </v:f><v:f eqn="prod @6 1 2">  </v:f><v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth">  </v:f><v:f eqn="sum @8 21600 0">  </v:f><v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight">  </v:f><v:f eqn="sum @10 21600 0"> </v:f></v:formulas> <v:path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"> <o:lock aspectratio="t" v:ext="edit"></o:lock></v:path></v:stroke></v:shapetype><v:shape alt="1933June14600dpicolorRETOUCHED-1-1" style="height: 234pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 154.2pt;" type="#_x0000_t75"> <v:imagedata o:title="1933June14600dpicolorRETOUCHED-1-1" src="file:///C:UsersZanettiAppDataLocalTempmsohtmlclip1 1clip_image001.jpg"></v:imagedata></v:shape></span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 9.0pt;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><b><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Prefazione</span></b><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">. “Savitri Devi iniziò probabilmente a corrispondere con Saint Loup (Marc Augier 1919-1990)  dopo il suo ritorno in Francia nel 1961, codesta corrispondenza continuò fino alla morte della Savitri nel 1982. Gli &lt;Archivi Savitri Devi&gt; posseggono tutte le lettere di Savitri Devi a Saint Loup dal suo ritorno dall’India fino alla sua morte. Naturalmente noi ameremmo acquisire copie delle lettere precedenti. La lettera che qui presentiamo è stata riprodotta nel libro &lt;Rencontres avec Saint Loup&gt; (una raccolta di brevi testi di vari autori, in omaggio a Saint Loup) edita nel 1991 da Les Amis de Saint Loup. Ringraziamo Arjuna di avercela messa a disposizione” <em>R. G. Fowler&nbsp;</em></span></div>
<p><a name='more'></a><em> <o:p></o:p></em></p>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">“23 Settembre 1967 (2447esimo anniversario della battaglia di Salamina) Il 26, verso le 19 e 30, saranno 280 anni che il Partenone di cui i Turchi avevano fatto una polveriera saltò&nbsp; in aria colpito da una bomba dell’armata del veneziano Francesco Morosini).<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Mio caro camerata, (</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%;">1</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">)<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Il vostro libro “Les Nostalgiques” è formidabile. Ho iniziato a leggerlo appena l’ho ricevuto, cioè ieri mattina, e l’ho finito oggi alle 13 (dopo aver passato una parte della notte a leggerlo) E’certamente uno dei più begli affreschi letterari del dopo guerra, Non vi è che una cosa esagerata: è il paragrafo scritto a mano, per me, sulla prima pagina; paragrafo troppo adulatore e che mi fa sentire molto piccola (soprattutto dopo aver riletto la storia di Jean Benvoar che voi mi avevate già raccontato a viva voce, un anno fa, su una panchina del giardino Dallard!). Benvoar per me è un santo. Benvoar e tutti quelli che, come lui, hanno dimostrato di essere tanto fisicamente quanto moralmente al di sopra dell’umanità. Io, sarei morta cento volte se il destino mi avesse sottoposta alle prove che costoro hanno superato vittoriosamente. Che cosa dico? Io sarei morta a una temperatura di meno 54 gradi. Tuttavia non a più 54. Nel 1957-1958 circa, ero interprete in un cantiere nell’Orissa (nel nord-est dell’India) per conto di tre ingegneri tedeschi dell’Est, ma di questi nessuno era comunista e almeno uno aveva la <i>nostra stessa fede</i>, ho lavorato senza ventilatore in un hangar, con una temperatura massima di più 55 all’ombra con una media di 50 gradi (prima della stagione delle piogge). Nella camera in cui alloggiavo, vi era un solo ventilatore, si era a più 48! Ciò non mi disturbava nulla, o quasi. Invece il freddo, (salvo che sia adeguatamente vestita per affrontarlo) mi sarebbe stato insopportabile. Io non ho mai affrontato un freddo al di sotto dei 30 gradi (mi capitò una volta in Germania). L’Islanda non ha temperature di quest’ordine in inverno, almeno nella regione vicina alla Corrente del Golfo.<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; l
ine-height: 115%;">Ho creduto di riconoscervi nel personaggio di Gévaudan. O mi sono sbagliata?<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Come amo e capisco Deckerke quello che preferisce ritirarsi in mezzo ai leoni, piuttosto che andare a combattere agli ordini di un negro imbrattato di tecnica ariana. (</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%;">2</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">) E battersi per chi? Non per l’uomo ariano &#8211; dato che non vi è che un sistema che possa farlo uscire dalla valle delle ombre e della morte che percorre ormai da secoli &#8211; e questo metodo è quello di Gévaudan, quello di un’aristocrazia biologica cosciente, che attende trasmettendosi nel tempo &#8211; non per l’uomo ariano, dico, ma per gli interessi, soprattutto&nbsp; finanziari, dei padroni del &lt;mondo libero&gt;…Quanto all’Indocina e a Dien Bien Phu…<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Un giorno vi racconterò a voce la reazione dei miei camerati tedeschi di Emsdellen &nbsp;(Westfalia) dove mi trovavo allora, alla notizia &#8211; il 18 maggio 1954 &#8211; esattamente nove anni dopo.(<i>la resa della Germania N.d.T</i>) Quanto a me, la <i>mia</i> reazione è stata &lt;Ben fatto! Ciò servirà di lezione a tutti questi ex resistenti. Io continuo a preferire, e di molto, il comportamento del nostalgico Gil che percorre i nostri luoghi santi con la sua Lambretta, con la serietà di tutti i pellegrini( di me stessa che sono andata già 9 volte a Braunau e di due irlandesi che vi si recano tutti gli anni per il 20 Aprile) a quello di coloro che mettono a rischio i loro preziosi corpi e le loro (insostituibili) vite per battersi certo contro degli anti-hitleriani, ma al fianco di altri anti-hitleriani. Mi direte. Gli uni sono gialli hanno gli occhi obliqui, gli altri son bianchi &#8211; più&nbsp; o meno ariani -… Ebbene, io, tra un anti-hitleriano bianco e un Giallo (o un Negro), io preferisco il Giallo (o il Negro). Almeno quello non è un traditore della sua razza. E soprattutto non ha contribuito al crollo di tutto ciò che avevamo di più caro. Io non ho alcuna obiezione da fare al fatto che egli viva nella sua sfera, al suo posto. Prima di combattere il suo comunismo, che per lo più non è che il nome che viene dato al suo &lt;senso della razza&gt; che si risveglia &#8211; io combatterei quello dei Bianchi di tutto il mondo e soprattutto le altre pesti spirituali che gli Ariani subiscono&nbsp; senza rendersi conto che sono anche esse della stessa natura (<i>del comunismo N.d.T.</i>),&nbsp; e che sono altrettanto &nbsp;nocive: cristianesimo, umanitarismo, inclinazione verso di tutti gli scarti, verso ogni forma di decadenza: superstizione della &lt;felicità&gt; i forti se ne f… della &lt;felicità&gt;, della propria come di quella degli altri. Per me non vi sono che gli animali che abbiano il diritto di essere &lt;felici&gt;, essi non hanno e non possono avere alcuna ideologia; e non possono perciò avere qualche cosa di meglio da fare.(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%;">3</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">)<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Il vostro passaggio sull’OAS, su questa&nbsp; accozzaglia di ex resistenti… <i>Eccellente!&nbsp;&nbsp; </i>Bravo!(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%;">4</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">) Uno dei passaggi del vostro libro che ho maggiormente apprezzato è quello che narra i funerali di De Brix a Johannesburg.(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%;">5</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">) Certo, è bello, è quello che si dovrebbe fare ovunque. Ma &#8211; vi sono sempre dei &lt;ma&gt; quando si esce dal piccolo cerchio dei Gévaudan, dei Le Fauconnier etc &#8211; ma cosa direbbero questi Bianchi ultra-nordici del Sud Africa se, in seno ad una delle loro famiglie, si alzasse qualche adolescente stomacato del cristianesimo che dicesse loro:&lt; Io detesto questo Bonifacio che, munito di un salvacondotto di Pipino il Breve &#8211; andava presso i Sassoni ad abbattere una bella quercia-sacra come lo sono tutti i begli esseri viventi -. Egli ha tentato di diffondere le sue menzogne presso i nostri antenati Frisoni e questi l’hanno ucciso. Hanno fatto bene! Non avremmo mai dovuto accettare questa religione, prodotto della decadenza giudeo-ellenistica.<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Come reagirebbe il Boero se suo figlio &#8211; o sua figlia &#8211; gli dicessero che la sua sacrosanta Bibbia egli &#8211; o ella &#8211; la considera tutt’al più come una collezione pittoresca e spesso atroce di storie semitiche? Esattamente quello che voi ed io stessa pensiamo. Che direbbero codesti &nbsp;&lt;razzisti&gt; per i quali un dio-persona ha ritenuto bene scegliere gli ebrei come strumento della sua &lt;rivelazione&gt;? Per chi la Bibbia è il libro sacro? Questi razzisti ne sarebbero senza dubbio orripilati e mi considererebbero un &lt;traditore dell’Europa&gt; se io raccontassi loro che io ho passato degli anni in India, i migliori anni della mia vita poiché vi sono andata a 26 anni a combattervi i missionari e tutte le forme di cristianesimo, screditarle agli occhi degli &lt;indigeni&gt; servendomi delle tradizioni indigene (che in verità non sono affatto &lt;indigene&gt; ) contro di esse.<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">L’Ariano &#8211; d’Europa, d’America, dell’Africa del Sud o dell’Australia &#8211; non si salverà se non quando avrà definitivamente rigettato il cristianesimo, &lt;espressione anche esso della tradizione primordiale&gt;, questo lo ammetto al pari dei suoi interpreti esoteristi, ma, anche in codesto caso, espressione non fatta per gli Ariani. E l’Ariano dell’Iran (che abita la Persia e l’India, penso a certi Parsi, bianchi quanto me se non di più) non si salverà se non quando avrà abbandonato l’Islam &#8211; se è Persiano &#8211; o lo &lt;spirito moderno&gt;, il &lt;progressismo&gt; ereditato dal contato con gli Occidentali che mal si concilia con il suo mazdeismo tradizionale &#8211; se è un Parsi.(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%;">6</span><span style="font-family: &#038;quo
t;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">)</span><span style="font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/SaintLoup_Ereticamente.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="200" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/SaintLoup_Ereticamente-177x300.jpg" width="118" /></a><a href="http://www.trocacenter.fr/index.php?annonce=521"><span style="color: #1111cc; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 6.5pt; mso-fareast-language: IT; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"><v:shape alt="http://ts4.mm.bing.net/th?id=H.4907082767927851&amp;pid=15.1" href="http://www.trocacenter.fr/index.php?annonce=521" o:button="t" style="height: 259.2pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 153.6pt;" type="#_x0000_t75"> <v:fill o:detectmouseclick="t"> <v:imagedata o:title="th?id=H.4907082767927851&amp;pid=15" src="file:///C:UsersZanettiAppDataLocalTempmsohtmlclip1 1clip_image002.jpg"></v:imagedata></v:fill></v:shape></span></a><span style="font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><br /></span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Quanto all’Ariano dell’India, gli basta usare la sua intelligenza e constatare &nbsp;che il tentativo di Hitler non è altra cosa che quello&nbsp; compiuto&nbsp; 60 secoli prima, da Manu il legislatore, presunto autore del <i>Manava Dharma Shastra </i>(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">7</span><i><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">)&nbsp;&nbsp; </span></i><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">/si potrebbe tradurre: trattato( shastra) di&nbsp; colui che dona all’uomo il suo appoggio(dharma), la sua stabilità, per preservare la purezza dei conquistatori &lt;Ariani&gt; dei &lt;padroni&gt; (è questo il significato&nbsp; della parola Arya in sanscrito) che vivono in mezzo ai Dravidi a pelle più scura (talvolta più progrediti sul piano tecnico di loro) e degli aborigeni, negroidi o mongoloidi. o genti di tipo munda, che formano ancor oggi la maggioranza degli intoccabili dell’India &#8211; il resto essendo costituito da elementi che, per una ragione o l’altra, sono stati espulsi dalla loro casta, &nbsp;ma eco, codesti aborigeni erano forse due milioni in tutta l’India&nbsp; nel 4°millennio aventi Cristo, ora sono cento volte più numerosi…(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">8</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">)</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><a href="http://archive.kaskus.co.id/thread/2841650/0/100-th-savitri-devi-mukherji-yang-meramalkan-bahwa-adolf-hitler-adalah-avatar"><span style="color: #1111cc; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 6.5pt; line-height: 115%; mso-fareast-language: IT; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"><v:shape alt="http://ts2.mm.bing.net/th?id=H.4628034461696257&amp;pid=15.1" href="http://archive.kaskus.co.id/thread/2841650/0/100-th-savitri-devi-mukherji-yang-meramalkan-bahwa-adolf-hitler-adalah-avatar" id="Immagine_x0020_4" o:button="t" o:sp style="height: 4in; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 199.2pt;" type="#_x0000_t75"> <v:fill o:detectmouseclick="t"> <v:imagedata o:title="th?id=H.4628034461696257&amp;pid=15" src="file:///C:UsersZanettiAppDataLocalTempmsohtmlclip1 1clip_image003.jpg"></v:imagedata></v:fill></v:shape></span></a><o:p></o:p></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/Savitri2_Ereticamente.jpg" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="200" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/Savitri2_Ereticamente-207x300.jpg" width="138" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Vengo all’India. Non dovete credere a quello che vi scrive la mia amica Mrs S, che, malgrado tutte le sue nobili qualità e la sua sincera adesione alle nostre idee, rimane una &lt;Mémé Sahib&gt; piena di pregiudizi per quel che riguarda l’India &#8211; né a quello che ho potuto scrivervi io stessa, io che non sono mai stata una &lt;Mémé Sahib&gt;, ma che essendo andata in India espressamente per ritrovarvi il marchio dei conquistatori ariani (e contribuire a mandare in malora l’opera dei missionari cristiani), nutro senz’altro degli altri pregiudizi. <i>Andate a vedere voi stesso</i>, se possibile con qualcuno che possa introdurvi negli ambienti interessanti: Se possibile andateci con un fotografo capace di prendere foto-ritratti quasi perfetti. E ritornate con un grosso libro, a grande formato, solo di foto, senza commenti: solamente, sotto ogni ritratto, il….Se il numero delle foto di Ariani puri sarà, in rapporto alle altre, lo stesso del numero dei veri Ariani in rapporto a quello del resto della popolazione indiana (Pakistan e Ceylon compresi) vi troverete con 10 fotografie di Ariani e 400 di tutte le varietà possibili della specie umana, dal nobile Dravida&nbsp; o delle mescolanze Ario-Dravidiche, dato che come dice Mrs S., è innegabile che ve ne sono state, anche con i tipi più bassi che gli autori delle antiche epopee hanno assimilato, o a scimmie, o a demoni(Nel <i>Ramayana </i>il principe ariano Rama si allea alle scimmie, senza dubbio si tratta degli aborigeni), per impadronirsi della cittadella di Lauka (Ceylon), dominio di un &lt;Rakshashya&gt; (demone), Ravana, che gli aveva rapito la moglie – ma non l’aveva potuta toccare dato che non era abbastanza demone per prenderla contro la sua volontà)…<o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><a href="http://fenice.quota33.com/?cat=3"><span style="color: #1111cc; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 6.5pt; line-height: 115%; mso-fareast-language: IT; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"><v:shape alt="http://ts1.mm.bing.net/th?id=H.5035794337040500&amp;pid=15.1" href="http://fenice.quota33.com/?cat=3" id="Immagine_x0020_7" o:button="t" o:sp style="height: 175.8pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 236.4pt;" type="#_x0000_t75"> <v:fill o:detectmouseclick="t"> <v:imagedata o:title="th?i
d=H.5035794337040500&amp;pid=15" src="file:///C:UsersZanettiAppDataLocalTempmsohtmlclip1 1clip_image004.jpg"></v:imagedata></v:fill></v:shape></span></a><o:p></o:p></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/Savitri3_Ereticamente.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="149" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/Savitri3_Ereticamente.jpg" width="200" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Dieci contro quattrocento. Senza dubbio è poco. Ma queste 10 foto che riporterete con voi saranno di elementi tanto ariani quanto qualsivoglia dei più begli esempi di Europei; più ariani della maggioranza degli Europei. Queste &lt;Dieci&gt; rappresentano un insieme vivente di&nbsp; una quindicina di milioni circa, su di una popolazione globale (In India, Pakistan, Ceylon) di 600 milioni e più. Io, mi interesso al destino di questi 15 milioni circa che, nel mezzo di una massa straniera 40 volte più numerosa, hanno conservato il loro sangue puro attraverso dei <i>millenni </i>grazie ad una religione basata sui nostri eterni principi:<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">1)<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Proclamazione della superiorità degli Arya;<o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"><!--[if !supportLists]--><i><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">2)<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; font-style: normal; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></i><!--[endif]--><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Giustificazione di questa supremazia tramite la teoria della rinascita, la razza di ciascuno è quella che la sua anima si merita &#8211; ha meritato nel corso dei secoli (Già Aristotele diceva che l’anima crea il corpo tramite il quel essa si esprime). Io non ho mai sostenuto che il nazionalsocialismo potesse venire fatto rivivere dall’India: Ho solo detto che da nessuna parte, se non in India, si ritrova una base religiosa <i>tradizionale, </i>già esistente, che possa servire da legame tra la nostra <i>fede </i>forma moderna<i> </i>dell’eterna religione della luce e della vita, forma di questa religione adattata a una società tecnicamente avanzata &#8211; e la tradizione primordiale.(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">9</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">) Questa tradizione in Occidente è stata interrotta. In India si è mantenuta nonostante gli sconvolgimenti politici, i periodi di caos, le invasioni, le propagande di 60secoli (io uso la cronologia di B</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">â</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">l Gang</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">â</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">dhar Tilak)(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">10</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">).&nbsp;&nbsp; Nel volume della collezione &lt;Petite Planète&gt; dedicato all’India, opera di Madeleine Biardeau (che è ben lungi dall’essere dei nostri), si segnala giustamente che &lt;da nessun’altra parte come in India l’autore non ha sentito esaltare tanto (e ciò va a onore dell’India) la grandezza dell’esperienza nazional socialista o esprimere dell’ammirazione per la persona di Hitler&gt;. &lt;I Tedeschi &lt;scrive&gt; si sono sentiti felicitare per il solo fatto di essere suoi compatrioti&gt; (di Hitler). Ciò è ben vero. E l’autore ha visto bene che ciò non è, ma è ben più di un’espressione di antibrittanismo (se posso utilizzare questo barbarismo). Che ciò deriva dall’inclinazione dell’hindu ad adorare tutto ciò che gli appare smisuratamente grande, tutto quello che gli sembra una &lt;manifestazione della natura&gt; &#8211; &lt;senza nozione del bene e del male&gt; aggiunge lei. Ma io so che coloro che in India adorano in Hitler una incarnazione del divino e che conoscono la sua dottrina, vedono nella sua <i>weltanschauung </i>razzista l’espressione moderna&nbsp; della verità eterna degli eterni &lt;Shastras&gt;. Ed è così che io presentavo tale visone del mondo nelle centinaia di discorsi e conferenze che ho fatto allora, per degli anni, in India, in particolare nel Bengala, nel Bihar e in Assam(un territorio 3 volte più grande della Francia). E quelli delle caste basse, le masse dalla pelle scura, i non ariani, la accettavano come gli altri, <i>meglio </i>di quelli che, tra gli altri, erano stati avvelenati dalle teorie egualitariste importate dall’Occidente perché la tradizione &#8211; la religione, la <i>loro </i>religione &#8211; proclama la superiorità dell’Ariano. Il Brahmano anche senza un soldo e senza alcuna istruzione, viene ovunque onorato. Egli è un discendente vero o supposto, puro o in parte meticcio &#8211; ma talvolta puro, il che si vede &#8211; dei prestigiosi conquistatori che hanno portato con loro i <i>Veda.</i> (in cui si trovano alcuni poemi che descrivono i fenomeni celesti come essi li vivevano&nbsp; nell’ antica patria artica, dove le stelle giravano intorno al cielo invece di &lt;levarsi&gt; e di &lt;coricarsi&gt;) Un uomo di casta bassa &#8211; a maggior ragione un intoccabile, fosse anche&nbsp; ricco a miliardi&nbsp; o molto istruito &#8211; rimane un uomo di casta bassa(o un intoccabile). Gli si dà da mangiare altrove che nella sala destinata&nbsp; ai Bramini, secondo un &lt;apartheid&gt; logico sbarazzato&nbsp; delle sue pseudo &#8211; giustificazioni di origine biblica. Un apartheid che dovrebbe, sotto quel tipo di governo che io auspico,divenire tanto efficace quanto quello praticato nel Sud Africa. Nelle mani di 15 milioni di Ariani o quasi Ariani sarebbe concentrato tutto i<br />
l potere effettivo, gli Kshatriyas governerebbero, i Bramini guiderebbero, ispirando i primi, secondo l’eterna tradizione. E questo sarebbe stato se avessimo vinto la guerra e se qualcuno avesse potuto persuadere Hitler che gli Inglesi, benché fratelli di razza dei Tedeschi, andavano contro i suoi principi nel loro governo dell’India e vi facevano tutto quel che potevano per indurre ad una evoluzione al contrario. E’ questo, e in nessun caso lo sfruttamento economico dell’India che io rimprovero ai Britannici. Ad essi e ai Portoghesi che hanno convertito con la forza o con l’inganno la metà della popolazione di Goa al cattolicesimo e al meticciato, poiché essi hanno predicato il meticciato. (Albuquerque lo predicava già agli inizi del XVI secolo). (</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 9.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">11</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">). E’ a causa dì tutto ciò che a partire dal 1937,&nbsp; quando un accordo con l’Inghilterra in Europa&nbsp; era diventato impossibile, a causa delle note influenze che si esercitavano allora&nbsp; in Inghilterra, io mi sono unita deliberatamente all’agitazione anti britannica in India (gridando&nbsp; con gli altri, più forte degli altri: &lt;Abbasso l’Impero Britannico! Che vada a pezzi&gt;) Il che non mancava di un elemento ironico dato che uno degli avi di mia madre&nbsp; era stato uno dei compagni di Robert Clive alla battaglia di Plassey il 23 giugno 1757! E’ per questo che io ho organizzato tra gli Hindu degli incontri anti-portoghesi in quanto anti-cristiani e per questo io non accetterò mai il punto di vista di tanti dei nostri a proposito di Goa &lt;bastione della civiltà bianca in India&gt;, Civiltà bianca! In effetti, si tratta del teatro della politica del meticciato più sfrontato praticata in nome&nbsp; della religione cristiana e del Portogallo (sembra che i meticci siano leali nei confronti del Portogallo, ma non gli Hindu ….)<i><o:p></o:p></i></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l1 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Con le due parole magiche, e ancora una volta &lt;grazie&gt; per il vostro ammirevole &lt;romanzo&gt; vissuto &lt;<i>Les Nostalgiques&gt;” <o:p></o:p></i></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><i><br /></i></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><b>Savitri</b></span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><a href="http://www.savitridevi.org/news2010.html"><span style="color: #1111cc; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 6.5pt; line-height: 115%; mso-fareast-language: IT; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"><v:shape alt="http://ts1.mm.bing.net/th?id=H.4595457141180956&amp;pid=15.1" href="http://www.savitridevi.org/news2010.html" id="Immagine_x0020_1" o:button="t" o:sp style="height: 285.6pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 199.8pt;" type="#_x0000_t75"> <v:fill o:detectmouseclick="t"> <v:imagedata o:title="th?id=H.4595457141180956&amp;pid=15" src="file:///C:UsersZanettiAppDataLocalTempmsohtmlclip1 1clip_image005.jpg"></v:imagedata></v:fill></v:shape></span></a><o:p></o:p></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/Savitri4_Ereticamente.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/Savitri4_Ereticamente.jpg" /></a></div>
<div align="center" style="margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 14.2pt; margin-right: 28.3pt; margin-top: 5.0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><br /></span></div>
<div align="center" style="margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 14.2pt; margin-right: 28.3pt; margin-top: 5.0pt; text-align: center;"><span style="font-size: 14.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">NOTE<o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 115%; margin: 5pt 28.3pt 5pt 64.35pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif;">1.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif;">All’amicizia tra Savitri Devi e Marc Augier fa un cenno il Goodrick Clarke in “La Sacerdotessa di Hitler” pag. 280 Una curiosa notizia la troviamo in &nbsp;&nbsp;“And Time Rolls.” Un libro che raccoglie le interviste rilasciate dalla Nostra ad un camerata tedesco inviato da lei dal canadese Ernst Zundel, il quale, a sua volta, aveva “scoperto” la Devi grazie al vecchio leader fascista canadese Adrien Arcand. Leggiamo a pag.154-155 “Vi è un <i>Kamerad &nbsp;</i>in Francia, Marc Augier de Saint Loup,autore di vari libri e di una trilogia&nbsp; sulla&nbsp; lotta per la nostra ideologia in Ruisia: “<i>Les Volontaires histoire de la LVF, la Legion Volontaire Français</i>; <i>Les Hérétiques, histoire de la SS Charlemagna</i>, e di un terzo libro intitolato <i>Les Nostalgiques,</i> I Nostalgici, libri molto buoni. Egli nella sua casa non ha né radio né televisione. Non vuole gli apparecchi, come non li voglio io stessa…”<o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 115%; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 64.35pt; margin-right: 28.3pt; margin-top: 5.0pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18.0pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif;">2.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif;">Cfr “I Nostalgici”pag,173 e segg.<o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 115%; margin: 5pt 28.3pt 5pt 64.35pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif;">3.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif;">Riguardo alla &lt;felicità&gt; mi piace qui citare una bellissima considerazione su Federico Nietzsche&nbsp; cfr&nbsp; Miguel Serrano &lt;Nietzsche e la Danza di Shiva&gt;&nbsp; Il Settimo Sigillo, Roma, 2013, pag.93 “Nietzsche è fautore di una società organizzata su basi aristocratiche e di casta, nel senso di &lt;iniziazioni diverse&gt;, per così dire, governata dai &lt;signori della terra&gt;, dai rappresentanti puri e nobili della Volontà di Potenza, che non tiranneggiano gli altri, ma g<br />
overnano giustamente dando ad essi leggi, religioni, civiltà, ideali e segni differenti. adatti alla loro casta. Somministrando ad essi la felicità che per loro non esiste, e neppure desiderano.”&nbsp; <o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 115%; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 64.35pt; margin-right: 28.3pt; margin-top: 5.0pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18.0pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif;">4.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif;">“I Nostalgici”pag.152 e segg.<o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 115%; margin-bottom: 5.0pt; margin-left: 64.35pt; margin-right: 28.3pt; margin-top: 5.0pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-indent: -18.0pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif;">5.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif;">“I nostalgici”pag.172<o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 115%; margin: 5pt 28.3pt 5pt 64.35pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif;">6.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif;">Purtroppo anche i Parsi dell’India al pari di altre comunità di origine indoeuropea sono in via di veloce estinzione cfr. Valeria Fraschetti &lt;Senza figli scompare l’elite indiana dei Parsi&gt;in “Venerdì di Repubblica”15 marzo 2013. Da quel che il sottoscritto ha potuto vedere vari anni or sono, gli Zoroastriani dell’Iran “vivacchiano”;certamente dovevano passarsela meglio ai tempi di Sua Maestà Imperiale, “Luce degli Ariani”, lo Scià. (Un argomento che converrà trattare,in futuro,è quello delle correnti nazionaliste ed arianiste attive in Iran sotto la monarchia.)<o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-bottom: 10.0pt; margin-left: 64.35pt; margin-right: 28.3pt; margin-top: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;">7.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;">“…i nazisti prefiguravano una società divisa in caste secondo un rigido criterio razziale quale stadio definitivo dello sviluppo dell’umanità” E. Nolte &lt;La crisi dei regimi liberali e i Movimenti Fascisti&gt;</span><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"> Mulino, Bologna, 1970, </span><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;">pag. 307.<o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 115%; margin: 0cm 28.3pt 0.0001pt 64.35pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;">8.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;">Il precipitare dell’ “Occidente” verso società multirazziali e bastarde ha risvegliato in chi scrive l’interesse per le basi razziali del sistema castale indiano&nbsp; Qui si possono citare:&nbsp; R.Biasutti &lt;<i>Le Razze e i Popoli della Terra</i>&gt; UTET, Torino, 1967,Vol.II pag. 591&nbsp;&nbsp; “Lo studio comparativo dei caratteri somatici delle caste, nelle varie regioni, ha dimostrato che alla gerarchia sociale ne corrisponde una fisica in quanto che della caste alte alle basse si fa di regola più scura la pelle, aumenta l’indice nasale e diminuisce la statura”</span><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"> Machael H.Hart in “Understanding Human History” (Washington Summit Publishers, USA, 2007, pag. 270) scriveva: “Verso il 1500 a.C., l’India venne nuovamente invasa dal Nordovest. Questi nuovi invasori, gli Ariani appartenevano a tribù caucasoidi che parlavano linguaggi indo-europei parenti dell’antico Sanscrito. Ben presto gli invasori sottomisero i resti della civiltà della Valle dell’Indo, e gradualmente si sparsero per tutta l’India settentrionale. Come risultato, la maggior parte degli abitanti dell’India settentrionale parlano lingue imparentate tra di loro, derivate dal Sanscrito.(La maggior parte degli abitanti del Sud continua, invece, a parlare lingue dravidiche). Probabilmente gli invasori ariani provenivano dall’Afghanistan o forse dall’Iran orientale, e in precedenza dall’Asia centrale. Dato che essi erano alquanto più chiari di pelle, gli attuali abitanti dell’India settentrionale sono, in media, alquanto più chiari di quelli del sud. Dato che le regioni da cui gli Ariani provenivano erano molto più secche dell’India, e non potevano aver in precedenza ospitato una popolazione numerosa come quella dell’India settentrionale, è chiaro che gli invasori dovevano essere molto meno numerosi della popolazione indigena. La più semplice spiegazione del loro successo è che essi avessero, in media, un’intelligenza maggiore degli abitanti precedenti…ne consegue che uno dei risultati laterali dell’invasione fu quello di innalzare il QI medio della popolazione indiana.” Inoltre </span><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;">&nbsp;“La gerarchia delle caste fa sì che la società tradizionale sia retta da uno stile di vita eroico ed aristocratico, essendo il dominio economico e materiale subordinato ai valori politici e religiosi”Antonio Medrano &lt;<i>Elementi della Cultura Tradizionale&gt;</i>Raido, Roma, 2006, pag. 16&gt;. .Secondo A. K. Keane e R.Lyddeker in&lt;Le razze umane estinte e viventi&gt; Milano, Società Editrice Libraria, 1919, Vol.I Pag.381 Nell’India settentrionale ove si sarebbero meglio conservare le tracce dell’influenza ariana, si sarebbe notata “la quasi totale assenza di aborigeni(?) come classe speciale e la minore influenza dei Bramini che qui è pareggiata e talora anche superata, da quella dei guerrieri Csatria.”.&nbsp;&nbsp; Sull’elemento indoeuropeo in India cfr anche Hans F.K.Gunther “La Race Nordique chez les Indo-Européens d’Asie” L’Homme LIbre,Paris,2006<o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-bottom: 10.0pt; margin-left: 1.0cm; margin-right: 28.3pt; margin-top: 0cm; text-align: justify;"></div>
<div style="margin-bottom: 10.0pt; margin-left: 64.35pt; margin-right: 28.3pt; margin-top: 0cm; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18.0pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;">9.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;">“…è impossibile non essere colpiti dalla somiglianza spirituale che esiste tra l’Hitlerismo non,certo,con le filosofie della non violenza che si sono staccate dal tronco brahmanico o con le sette hindu dissidenti, ma con il Brahmanesimo più antico e rigoroso. Entrambi sono incentrati sull’idea della purezza del sangue, e della trasmissione indefinita della vita sana- soprattutto della vita dell’elite razziale. L’uno e l’altro esaltano la guerra in una attitudine di distacco-&lt;la guerra senza odio&gt;perché (cfr la Bhagawad Gita) &lt;nulla può accadere di meglio&nbsp; allo Kshatriya&gt;o al perfetto guerriero SS &lt;che una giusta lotta&gt;. L’uno e l’altro propongono alla Terra- al pari di tutte le dottrine&#038;l<br />
t; tradizionali&gt; un ordine visibile ricalcato sulle realtà comiche e le Leggi stesse della vita”&nbsp; &#8220;Souvenirs et Rèflexions…”pag.277</span><span style="font-family: Garamond, serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 115%; margin: 5pt 28.3pt 5pt 64.35pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="font-family: Garamond, serif;">10.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp;&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif;">Del Tilak vedi “La Dimora Artica nei Veda”ECIG,Genova,1994 e “Orione a proposito della antichità dei Veda”ibidem1991. Sull’origine estremo- settentrionale dei popoli arii cfr anche Onorato Bucci (a cura di) “Antichi Popoli Europei”Euroma, Roma,1993. Sul Tilak la Nostra scrive anche &nbsp;in “Souvenirs et Réflexions d’une aryenne”pag.262.<o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 115%; margin: 5pt 28.3pt 5pt 64.35pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style="color: windowtext; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;">11.<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt; line-height: normal;">&nbsp; </span></span><!--[endif]--><span style="font-family: Garamond, serif;">Su Goa da wikipedia “Gli invasori europei incoraggiarono la conversione al </span><span lang="ES" style="font-family: Garamond, serif;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cattolicesimo" title="Cattolicesimo"><span lang="IT" style="color: black; mso-ansi-language: IT; mso-themecolor: text1;">Cattolicesimo</span></a></span><span style="font-family: Garamond, serif;">, spesso attraverso misure repressive che costrinsero una parte consistente della popolazione a convertirsi”.Anche qui la “Santa” Inquisizione ebbe modo di infierire. In ogni caso chi scrive ricorda di aver udito ancora negli anni 80 dagli abitanti di Goa espressioni di rimpianto per il dominio portoghese cui l’India aveva messo fine violentemente nel dicembre 1961.</span><span style="color: windowtext; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-ansi-language: IT;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;">BIBLIOGRAFIA<o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><br /></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Devi Savitri “Souvenirs et Réflexions d’une Aryenne” Ce Cher Passè, India (?), 1976<o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span lang="EN-US" style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Devi Savitri &nbsp;“And Time Rolls On” Black Sun Publications, USA, 2005<o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Goodrick Clarke Nicholas “La Sacerdotessa di Hitler” Settimo Sigillo, Roma, 2006<o:p></o:p></span></div>
<p></p>
<div style="margin-left: 14.2pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Saint Loup “I Nostalgici” Sentinella d’Italia, Monfalcone, 1991<o:p></o:p></span></div>

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		<title>L’ Epopea del Fronte Orientale &#8211; Gli sport estremi e la difesa della razza bianca nelle opere di Saint Loup</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 08:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Controstoria]]></category>
		<category><![CDATA[Saint Loup]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso De Filippi]]></category>
		<category><![CDATA[De Filippi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ereticamente.net/2013/06/l-epopea-del-fronte-orientale-gli-sport-estremi-e-la-difesa-della-razza-bianca-nelle-opere-di-saint-loup/</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Je comprends comme Gobineau a pu morir de chagrin lorsqu’il comprit que le races supérieures étaient en voie d’extinction” Marc Augier/Saint Loup &#160;di Alfonso De Filippi La diffusione in Italia delle opere di alcuni autori del Fascismo e della destra radicale francese (da Drieu La Rochelle a Dominique Venner, passando per Maurice Bardèche, Robert Brasillach [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ereticamente.net/l-epopea-del-fronte-orientale-gli-sport-estremi-e-la-difesa-della-razza-bianca-nelle-opere-di-saint-loup/">L’ Epopea del Fronte Orientale &#8211; Gli sport estremi e la difesa della razza bianca nelle opere di Saint Loup</a> proviene da <a href="https://www.ereticamente.net">EreticaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><i><span lang="EN-US" style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: medium; line-height: 115%; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 9.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">“Je comprends comme Gobineau a pu morir de chagrin lorsqu’il comprit que le races supérieures étaient en voie d’extinction</span></i><span lang="EN-US" style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 9.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><span style="font-size: large;">” Marc Augier/Saint Loup</span><o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span lang="EN-US" style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 9.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: right;"><a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/1.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/1.jpg" /></a>&nbsp;<i style="background-color: #f4f4f4; color: #504945; font-family: Georgia, 'century gothic', Arial, verdana, sans-serif; font-size: 14px; text-align: right;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 19px;"><span style="font-size: 13pt;"><i><span style="font-size: 13pt;"><span style="font-size: 13pt;"><span style="font-size: 13pt;"><i><b>di Alfonso De Filippi</b></i></span></span></span></i></span></span></i></div>
<div style="text-align: right;"><span lang="EN-US" style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 16.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: EN-US; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 9.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><i style="background-color: #f4f4f4; color: #504945; font-family: Georgia, 'century gothic', Arial, verdana, sans-serif; font-size: 14px;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 19px;"><span style="font-size: 13pt;"><i><span style="font-size: 13pt;"><span style="font-size: 13pt;"><span style="font-size: 13pt;"><i><b><br /></b></i></span></span></span></i></span></span></i></span></div>
</div>
<div><a href="http://www.google.it/url?sa=i&amp;source=images&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;docid=EGAAir9V6e9HUM&amp;tbnid=XwOyUnnLdbzgJM:&amp;ved=0CAgQjRwwAA&amp;url=http://www.centrostudilaruna.it/saintloup.html&amp;ei=XKanUeKNLum04ASM34HQAw&amp;psig=AFQjCNGPBC6lNtNioTG6r8tXzk9-axU9pQ&amp;ust=1370027996792492"><span style="color: windowtext; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"><v:shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"> <v:stroke joinstyle="miter"> <v:formulas>  <v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0">  </v:f><v:f eqn="sum @0 1 0">  </v:f><v:f eqn="sum 0 0 @1">  </v:f><v:f eqn="prod @2 1 2">  </v:f><v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth">  </v:f><v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight">  </v:f><v:f eqn="sum @0 0 1">  </v:f><v:f eqn="prod @6 1 2">  </v:f><v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth">  </v:f><v:f eqn="sum @8 21600 0">  </v:f><v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight">  </v:f><v:f eqn="sum @10 21600 0"> </v:f></v:formulas> <v:path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"> <o:lock aspectratio="t" v:ext="edit"></o:lock></v:path></v:stroke></v:shapetype><v:shape alt="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/saintloup.jpg" href="http://www.google.it/url?sa=i&amp;source=images&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;docid=EGAAir9V6e9HUM&amp;tbnid=XwOyUnnLdbzgJM:&amp;ved=0CAgQjRwwAA&amp;url=http://www.centrostudilaruna.it/saintloup.html&amp;ei=XKanUeKNLum04ASM34HQAw&amp;psig=AFQjCNGPBC6lNtNioTG6r8tXzk9-axU9pQ&amp;ust=1370027996792492" id="irc_mi" o:button="t" o:sp style="height: 165pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 127.2pt;" type="#_x0000_t75"> <v:fill o:detectmouseclick="t"> <v:imagedata o:title="saintloup" src="file:///C:UsersZanettiAppDataLocalTempmsohtmlclip1 1clip_image001.jpg"></v:imagedata></v:fill></v:shape></span></a><o:p></o:p></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 9.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">La </span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">diffusione in Italia delle opere di alcuni autori del Fascismo e della destra radicale francese (da Drieu La Rochelle a Dominique Venner, passando per Maurice Bardèche, Robert Brasillach etc. etc .) ha certamente contribuito a “sprovincializzare” un certo ambiante culturale, radicalizzandolo e aiutando i migliori elementi (sempre troppo pochi!) a formulare quella “visione del mondo” che ha loro permesso di sottrarsi alle lusinghe (spesso effimere) delle destre “per bene”: quelle liberal-democratiche. Oggi possiamo trattare brevemente di un autore francese che ha avuto un certo successo anche “da noi”: Marc Augier noto soprattutto come Saint Loup(1908-1990)</span><br /><a name='more'></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"> <o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">A darcene l’occasione è la lettura dell’agile volumetto “Saint Loup. Qui suis je?” di Francis Bergeron edito da Pardes, nel 2010 (si è già parlato dell’analogo volumetto dello stesso autore dedicato a Maurice Bardèche e uscito nella stessa collana)</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 9.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"> <o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><a href="http://www.google.it/imgres?q=marc+augier+saint+loup&amp;start=277&amp;hl=it&amp;biw=853&amp;bih=498&amp;tbm=isch&amp;tbnid=e3DDswuK_mFMKM:&amp;imgrefurl=http://www.delire-des-livres.com/article-saint-loup-qui-suis-je-55345327.html&amp;docid=D4dmd_l8YF_x0M&amp;imgurl=http://images.amazon.com/images/I/51P5N-l8CrL.jpg&amp;w=333&amp;h=500&amp;ei=YaWnUbnbOYPRtAbYuYH4BA&amp;zoom=1&amp;ved=1t:3588,r:87,s:200,i:265&amp;iact=rc&amp;dur=615&amp;page=20&amp;tbnh=210&amp;tbnw=155&amp;ndsp=13&amp;tx=83&amp;ty=71.66667175292969"><span style="background: #CCCCCC; color: blue; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 13.5pt; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"><v:shape alt="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQnFgT9IM4GeSNVbWSMjY59UdUTvs9oLNrqYFCIY7LBx5Ia-6G1aA" href="http://www.google.it/imgres?q=marc+augier+saint+loup&amp;start=277&amp;hl=it&amp;biw=853&amp;bih=498&amp;tbm=isch&amp;tbnid=e3DDswuK_mFMKM:&amp;imgrefu
rl=http://www.delire-des-livres.com/article-saint-loup-qui-suis-je-55345327.html&amp;docid=D4dmd_l8YF_x0M&amp;imgurl=http://images.amazon.com/images/I/51P5N-l8CrL.jpg&amp;w=333&amp;h=500&amp;ei=YaWnUbnbOYPRtAbYuYH4BA&amp;zoom=1&amp;ved=1t:3588,r:87,s:200,i:265&amp;iact=rc&amp;dur=615&amp;page=20&amp;tbnh=210&amp;tbnw=155&amp;ndsp=13&amp;tx=83&amp;ty=71.66667175292969" id="Immagine_x0020_2" o:button="t" o:sp style="height: 226.2pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 150.6pt;" type="#_x0000_t75"> <v:fill o:detectmouseclick="t"> <v:imagedata o:title="ANd9GcQnFgT9IM4GeSNVbWSMjY59UdUTvs9oLNrqYFCIY7LBx5Ia-6G1aA" src="file:///C:UsersZanettiAppDataLocalTempmsohtmlclip1 1clip_image002.jpg"></v:imagedata></v:fill></v:shape></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 9.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Seguiamo così le vicende del giovane che abbandona gli studi per dedicarsi agli sport preferiti: la moto e la montagna tentando, nel contempo, di intraprendere la via del giornalismo: un giornalismo &lt;vissuto&gt; in quanto basato sulle proprie esperienze sportive. Segue la ricerca di nuove comunità di giovani tramite l’esperienza degli Auberges de la Jeunesse di orientamento laico e socialistoide, orientamento che però non influenza troppo l’Auger che cerca il ritorno alla natura, alla terra, alla sanità dei corpi; nel contempo il nostro subisce l’influenza dello scrittore Jean Giono. Poi una altra grande influenza quella di Alphonse de Ch</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">âteaubriand e del suo libro &lt; La Gerbe des Forces&gt;, i due diventano amici ed insieme si getteranno nell’avventura della “Collaborazione&gt;: la rivista “La Gerbe” &gt;, il gruppo Collaboration di cui l’Augier crea il ramo giovanile les Jeunes de l’Europe Nouvelle e poi l’arruolamento nella Lègion des Volontaires Français contre le Bolchevisme.</span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/2.jpg" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/2.jpg" /></a></span></div>
<p><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:LVF.PNG"><span style="color: windowtext; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 9.0pt; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"><v:shape alt="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/c/c8/LVF.PNG/330px-LVF.PNG" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:LVF.PNG" id="Immagine_x0020_3" o:button="t" o:sp style="height: 237pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 165pt;" type="#_x0000_t75"> <v:fill o:detectmouseclick="t"> <v:imagedata o:title="330px-LVF" src="file:///C:UsersZanettiAppDataLocalTempmsohtmlclip1 1clip_image003.png"></v:imagedata></v:fill></v:shape></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 9.0pt;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Dopo l’impegno di questa unità sul fronte orientale, i volontari superstiti furono trasferiti unitamente ad altri militanti della collaborazione, tra cui molti “miliziani” dell’eroico J.Darnand) nella Divisione Francese delle Waffen SS: la “Charlemagne”<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Secondo quanto da lui narrato, verso la fine del conflitto, l’Augier sarebbe stato convocato al comando della Waffen SS nella città medioevale di Hildesheim. Cito dal Bergeron (pagg.39/40) “Dal racconto che fa l’Augier di tale visita (ne parla in &lt;Gli Eretici&gt; e in &lt;Gotterdammerung&gt;), si capisce (o si crede di capire) che egli sia stato iniziato a un ordine mistico, prossimo alle antiche religioni germaniche, destinato a trasformare i militi della SS in una sorta di cavalieri teutonici dei tempi moderni, veri monaci/soldati di un neo paganesimo nietzschiano.<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">Ancora più strano: l’Augier racconta che a Hildesheim si tesseva una sorta di complotto contro il pangermanesimo. </span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Gli uomini della Waffen SS di cui Hildesheim era il centro nevralgico, avrebbero condotto una lotta segreta per impadronirsi del potere e organizzare un’Europa nuova, sovranazionale e liberata dall’imperialismo tedesco. Questa Europa avrebbe dovuto poi ricostituirsi su basi puramente etniche, indipendentemente dalle origini nazionali dei suoi architetti. Un capo segreto: noto come <i>Der Chef </i>avrebbe diretto codesto complotto.<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Ciò che racconta Marc Augier assomiglia troppo alle sue proprie speranze perché non si possa pensare che vi sia una buona parte di invenzione. &lt;Tutti questi fatti non sono mai stati attestati da alcuno storico, scrive Jerome Moreau nel suo “<i>Sous le signe de la rue solaire”</i> e ci introducono piuttosto nell’universo onirico di Saint Loup&gt;. Ciò non impedì che il Saint Loup ritornasse in seguito su codesta dualità che lui immagina, subodora, o costata, in seno alle più alte sfere del Reich, tra pangermanisti e partigiani di una nuova Europa. Sarà questo il tema ricorrente di varie sue opere, come se avesse cercato di<br />
auto convincersi che il suo impegno nel periodo 1943-1945 non sia stato quello di un soldato illuso al servizio della Germania, ma quello di un patriota europeo seppur visionario.” Chi potrebbe, d’altra parte, condannare il camerata Marc Augier di aver mentito a se stesso forse prima che agli altri per amore dell’Europa e della nostra razza? O forse si trattava di una sorta di “messaggio” lanciato ai lettori: l’incitamento a gettare le basi di un “Nazionalsocialismo” pan-europeo?</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">1</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">)<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/3.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="320" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/3-208x300.jpg" width="222" /></a></div>
<p><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Il 5 aprile 1945, mentre la Germania crollava, l’Augier passò in Italia e il 21 raggiunse Milano, qui ebbe modo di assistere agli orrori della &lt;liberazione&gt; compresa la macelleria di Piazzale Loreto, dopo varie traversie nel luglio riuscì a giungere in Francia dove iniziò una vita in clandestinità, essendo stato condannato a morte in contumacia, iniziò allora a usare lo pseudonimo di &lt;Saint Loup&gt;. Con il quale riuscì a pubblicare un romanzo “Face Nord”. Ma lo pseudonimo non bastava a proteggerlo, come non bastavano i soggiorni in vari conventi, perciò il nostro riuscì a prendere il volo per il Sud America. Stabilitosi nell’ospitale Argentina di J.D. Peron, venne integrato nell’esercito di quel paese come consigliere tecnico e poté tornare a dedicarsi all’alpinismo scalando le vette delle Ande. Un viaggio nella Terra del Fuoco portò l’Augier a interessarsi del tragico destino delle ormai estinte comunità indigene della zona, in particolare egli ebbe a rilevare il ruolo nefasto dei missionari cristiani(una delle più ripugnati categorie umane) nel distruggere la cultura di questi sventurati popoli facilitandone la scomparsa.<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Rientrato in Francia, il Nostro fu vicino a vincere il prestigioso Premio Goncourt con il romanzo dedicato ai popoli della Terra del Fuoco &lt;La Nuit commence au Cap Horn&gt;, ma qualcuno svelò il passato dell’autore e il premio sfumò. Per fortuna, in quel periodo, gli venne annullata la condanna a morte. Negli anni seguenti il Saint Loup scrisse soprattutto riguardo ad alpinismo e sci, le ardue prove della montagna gli sembravano le più adatte a formare quei “surhommes indispensables a la survie de la race blanche”<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Scrivendo di montagna, in alcuni romanzi egli fantasticava di “ridotti alpini” in cui trovano rifugio gli ultimi bianchi decisi a non lasciarsi sommergere dall’invasione delle razze di colore. Chi scrive prenderebbe in considerazione l’ipotesi di tali “ridotti” solo come eventuali basi per una “reconquista”: meglio l’estinzione che imputridire in “riserve” come i Pellerossa!<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">In quesito filone il Saint Loup ebbe a riprendere la tematica dell’ &#8220;Europa delle 100 bandiere”, delle “Patrie carnali”: dalla Valle d’Aosta, alla Bretagna e via elencando.<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Chi scrive non si è mai lasciato sedurre dall’idea delle “piccole patrie”, Drieu La Rochelle, se ben ricordo, ebbe a scrivere che la patria era poco per chi aveva sognato gli imperi, figurarsi quelle “piccole”! Mi sono sempre chiesto quale “fascista” si adatterebbe a vivere in una sorta di Granducato di Parma, Piacenza e Guastalla per di più orfano delle note delizie culinarie della zona! Inoltre possiamo chiederci se il mondialismo non abbia poi i suoi interessi a promuovere, anche artificiosamente, tutti i regionalismi e gli irredentismi al fine di indebolire gli Stati nazione, le più adeguate strutture per resistere a ogni tipo di aggressione interna ed esterna. Riprendo dal Bergeron (pag.88) “ Quanto si può comprendere il sogno di un’ Europa unita di fronte al bolscevismo e della crociata che ne scaturì, altrettanto il tema della resurrezione delle “patrie carnali”. Insorte contro gli Stati ci appare impraticabile oggi che l’uniformizzazione di un mondo diventato in pratica unipolare minaccia tutti gli Stati. La Patria &#8211; la Terra degli Avi &#8211; nella sua geografia ereditata dai secoli, diventa spesso la miglior difesa contro codesto politicamente corretto a scala mondiale” Certo, il dilagare dell’invasione delle “razze di colore” potrà cambiare molte situazioni alle quali i difensori del “mondo bianco” dovranno adattarsi per poter proseguire la loro lotta. <o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-si
ze: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Nell’Ottobre 1965, il Saint Loup, di ritorno da un lungo viaggio in Africa pubblicò su “Europe Action” un articolo: egli aveva visitato il Sud Africa e quelli che erano allora i “territori d’oltremare”del Portogallo ancora governato dal buon Dottor Salazar. Del Sud Africa il nostro non poteva che approvare il regime di apartheid che sanciva la separazione delle razze e il dominio dei bianchi. Esso avrebbe dovuto garantire anche lo sviluppo delle varie razze tenendole separate. Questo esperimento segregazionista lo entusiasmò inducendolo a ritenere che anche le etnie negre ne beneficiassero largamente.</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"> (</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">2</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">) </span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Recentemente si è potuto leggere che dopo la caduta del “White Power” e la conseguente avanzata della criminalità e della barbarie anche dei negri rimpiangono quei tempi. Anche la Rhodesia Meridionale sotto un governo della minoranza bianca si era dichiarata indipendente suscitando l’ostilità di tutto lo schieramento liberal democratico, progressista e comunista. Che fece adottare dall’ONU delle sanzioni veramente “inique” contro il piccolo ma coraggioso paese<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Il nostro aveva poco prima lanciato l’idea di costituire una legione di combattenti che andassero nell’Africa meridionale a difendere la Razza Bianca, volontari che avrebbero dovuto provenire da tutti i paesi occidentali. In un qualche modo sarebbe ricominciata l’avventura della LVF (Bergeron pag.90) Indipendentemente da codesta abortita iniziativa crediamo che effettivamente vi fu chi andò a difendere gli ultimi ridotti del potere bianco in Africa. Allora non erano diffuse negli schieramenti nazionali dei vari paesi europei quelle velleità terzomondiste che hanno portato tanta confusione.<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Nel Novembre 1965 il Saint Loup,Dominique Venner e Jean Mabire creano un Comité France – Rhodèsie del quale il Saint Loup fu presidente, il gruppo si appoggiava a Europe Action e grazie ad esso uscirono dei libri interessanti “La Contre Révolution africaine” del Saint Paulien, “Rhodésie, pays des lions fideles” di Fran</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%;">ç</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">ois d’Orcival e Fabrice Laroche (pseudonimo di Alain De Benoist) E “Le Boer Attaque” dello stesso Saint Loup. Ispirati dalle attività del gruppo, alcuni giovani francesi andarono ad arruolarsi nelle truppe rhodesiane: il mondo bianco aveva ancora dei difensori! Ancora una volta tutto fu vano e la Rhodesia dovette arrendersi alle pressioni internazionali, cadde anche il Portogallo e infine il Sud Africa. La difesa della presenza europea e bianca nel “Continente Nero” fu l’ultima avventura militante del nostro che d’ora in poi si limiterà alla scrittura. Possiamo fare solo un cenno ai libri dedicati al motociclismo (una delle grandi passioni del Nostro fin dalla gioventù) e al mondo dell’automobilismo.</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><a href="http://www.google.it/imgres?q=waffen+ss&amp;start=419&amp;sa=X&amp;rlz=1R2ADFA_itIT424&amp;biw=853&amp;bih=498&amp;tbm=isch&amp;tbnid=WkEVLLyf2pkoaM:&amp;imgrefurl=http://www.stormfront.org/forum/t751349-2/&amp;docid=wP5anbumUNVwEM&amp;imgurl=http://www.communauty.net/images/mini/3cada2e54ff53be59acc39b90da2375e.jpg&amp;w=472&amp;h=325&amp;ei=t1GmUZPHOYvo7AaSj4GADQ&amp;zoom=1&amp;ved=1t:3588,r:30,s:400,i:94&amp;iact=rc&amp;dur=571&amp;page=38&amp;tbnh=175&amp;tbnw=241&amp;ndsp=12&amp;tx=116.3333740234375&amp;ty=89.66667175292969"><span style="color: windowtext; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"><v:shape alt="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQg0joK2D0rLX8oMHuoBL_z_gQfcgzBIHNuVJaEdQWzZeaTZzJEGg" href="http://www.google.it/imgres?q=waffen+ss&amp;start=419&amp;sa=X&amp;rlz=1R2ADFA_itIT424&amp;biw=853&amp;bih=498&amp;tbm=isch&amp;tbnid=WkEVLLyf2pkoaM:&amp;imgrefurl=http://www.stormfront.org/forum/t751349-2/&amp;docid=wP5anbumUNVwEM&amp;imgurl=http://www.communauty.net/images/mini/3cada2e54ff53be59acc39b90da2375e.jpg&amp;w=472&amp;h=325&amp;ei=t1GmUZPHOYvo7AaSj4GADQ&amp;zoom=1&amp;ved=1t:3588,r:30,s:400,i:94&amp;iact=rc&amp;dur=571&amp;page=38&amp;tbnh=175&amp;tbnw=241&amp;ndsp=12&amp;tx=116.3333740234375&amp;ty=89.66667175292969" id="Immagine_x0020_4" o:button="t" o:sp style="height: 139.8pt; mso-wrap-style: square; visibility: visible; width: 203.4pt;" type="#_x0000_t75"> <v:fill o:detectmouseclick="t"> <v:imagedata o:title="ANd9GcQg0joK2D0rLX8oMHuoBL_z_gQfcgzBIHNuVJaEdQWzZeaTZzJEGg" src="file:///C:UsersZanettiAppDataLocalTempmsohtmlclip1 1clip_image004.jpg"></v:imagedata></v:fill></v:shape></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: mi
nor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/4.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2013/06/4.jpg" /></a></div>
<p><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Ritorniamo, per concludere, ai 3 volumi dedicarti alla guerra sul Fronte Orientale che furono editi in Italia da una piccola e benemerita casa editrice di Monfalcone “Sentinella d’Italia” animata dal compianto camerata Antonio Guerin e si può senz’altro deplorare che non siano stati tradotti nella nostra lingua altri libri dello stesso autori dedicati a quel tragico periodo. Come i nostri lettori sapranno “Les Volontaires” è dedicato ai volontari francesi nella LVF, “Les Hérétiques” ai combattenti francesi della Waffen SS, infine “Les Nostalgiques” parla delle vicende dei sopravvissuti dopo la fine del conflitto dandoci un affascinante panorama delle frange più estreme di certo neofascismo francese. Questi libri servono soprattutto a darci un quadro della “mentalità” di questi francesi che scelsero di battersi per l’Europa contro i sovietici.</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"> (</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">3</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">)<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Particolarmente interessante mi sembra il personaggio di Le Fauconnier: in “I Volontari” (pag.78) alla domanda “Siete razzista” risponde “Che domanda! Ma certo! Tanto varrebbe chiedermi se esisto!|” E a pag.123 “Le Fauconnier smercia la sua teoria del neomarxismo: il materialismo biologico. L’impulso dato dall’uomo al movimento della Storia è tanto più forte quanto il livello biologico delle popolazioni è più alto. Contro i venditori di fumo ed i provocatori, bisogna reintegrare l’uomo nella natura: riclassificarlo nel regno animale ricusandogli ogni origine sovrannaturale. A partire da questa rivoluzione, non esiste più la lotta di classe. Nel mondo vivente della specie in lotta per appropriarsi dei mezzi di sopravvivenza esiste soltanto una lotta delle razze che le differenziano. Delle razze prosperano, altre vegetano, altre scompaiono. Le razze superiori dominano, irresistibilmente, le razze inferiori, con il gioco della loro cerebrazione più spinta.” Certo la “razza” non è l’unico “motore” della storia ed essa stessa non è riducibile al “materialismo biologico”, ma tutto ciò ci sembra più accettabile dell’egualitarismo democratico!<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">In un colloquio con Robert Brasillach, il Le Fauconnier sostiene: &#8220;[&#8230;]il comunismo non è un nemico. E’ peggio: un concorrente &#8220;E dopo aver criticato la politica tedesca in Russia alla domanda perché combatta, l’ufficiale risponde “Per ritrovare il gusto dell’uro, come i Russi, per risalire alle sorgenti dell’Ellade, la vera, quella dei barbari biondi che venivano dal Nord!&#8230;”(pag.139) E’ quello che noi chiameremmo, dopo Giorgio Locchi, &#8220;rigenerazione della Storia.” Pag.169 “Ma tutto cambierà….quando saremo in grado d’imporre la dittatura delle razze superiori. Il sangue ricco al sangue marcio! Per giungervi, sono pronto a liquidare, come i comunisti, i cinque milioni di Francesi che paralizzano la Francia. Essi perderebbero l’affare mirando al nemico di classe, noi guadagneremmo il nostro attaccando i cascami biologici che occupano il primo posto o popolano gli ospizi e le prigioni. Se arrivo un giorno al potere, la Francia rimpiangerà Hitler a lacrime di sangue!” <o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Legittima domanda erano queste le idee dell’Augier?<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Ma andiamo aventi (pag.171) &#8220;Se dobbiamo sopravvivere ad una guerra perduta, è unicamente per preparare la successiva, con altri metodi ma con un obiettivo immutato: assicurare per millenni l’indipendenza, poi il dominio del mondo bianco, molto rigoroso, sulle razze inferiori che proliferano e minacciano la sua stessa esistenza, e per conseguire un ordine umano, il solo che sia accettabile per noi, e che si chiama &lt;civiltà&gt;”.<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Crediamo che ben pochi (o forse anche nessuno) nell’ambito dei miserandi resti dello schiarimento nazionale italiano sottoscriverebbero queste tesi, possiamo peraltro chiederci se “la crescente marea delle razze di colore” (per usare la nota espressione di Lothrop Stoddard) non finisca per riattualizzare! <o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-f
amily: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Ne “Gli Eretici” i nostri indossano la divisa della Waffen SS ma le idee non si sono certo annacquate. A pag.187, parlando di Berlino, il Le Fauconnier dichiara “In trenta mesi essa ha raccolto la grandezza della Persepoli achemenide, i trionfi di Roma, le cospirazioni di Firenze e le disgrazie di Cartagine. Ha dovuto sacrificarsi per cancellare quei tremila anni di storia, durante i quali tutti gli uomini bianchi hanno adorato falsi dei …” Si potrebbe discutere su quei “tremila” e su quel “tutti” ma rimane evidente che il compiuto è “rigenerare la storia”<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Un altro personaggio Malhart lo ascoltiamo alla pagine 294 “Siamo delle bestie selvagge incaricate di ristabilire l’ordine biologico voluto dal divenire della specie, contro il disordine cristiano, contro i sognatori, i folli, i Magi d’Oriente!&#8230;..Il cristianesimo ha costruito la sua fortuna sulla feccia biologica dal mondo romano, e non si è mantenuto che facendo appelli alla debolezza naturale dell’uomo, sostituendo l’immagine fallace del paradiso alla dure realtà terrene. La fuga in avanti è riservata ai vigliacchi, dunque al maggior numero…”<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Poche righe più sotto ascoltiamo il misterioso “Der Chef”: “Non è soltanto la Germania che sta per perdere la guerra, ma anche l’Inghilterra, la Francia, gli USA, l’uomo bianco che, tra qualche anno, sarà minacciato nel suo spazio di comando …..Se prima di cinquant’anni non avete fermato il pullulamento demenziale dei meticci e delle razze di colore, sarete messi in minoranza sul pianeta ed attaccati, biologicamente sommersi. Il globo continuerà la sua corsa celeste, popolato da un mondo grigio incapace di evolversi verso una civiltà superiore. Sarà il grande silenzio annunciato da Gobineau”<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Se queste parole sono autentiche, non possiamo forse qualificarle di “profetiche”?<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Passando a “Gli Eretici” mi limito a segnalare che vi si incontrano reali protagonisti del “neofascismo” francese Rene Binet, il mutilato Jean Benvoar, Goulven Pennaod, i combattenti in Corea, Indocina e Congo, (per collezionare altre ritirate e altre sconfitte) e via elencando. <o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Possiamo segnalare le pagine dedicate al personaggio qui chiamato Gévaudan egli è imputato di aver costituito una sorta di organizzazione segreta neonazista, in realtà si tratta di un qualcosa di molto informale i cui scopi vengono descritti a pag.167 “Lo scopo della nostra associazione è di migliorare il livello biologico della nostra comunità. Con una politica selettiva del matrimonio e con l’insegnamento di una morale che non è quella del mondo &lt;libero&gt;, i nostri figli saranno più forti, più sani, più intelligenti di noi. E così i loro figli. Mentre la comunità andrà crescendo, qualitativamente, la massa del popolo francese, vittima del genocidio lento che si commette contro di essa con l’importazione massiccia dei popoli di colore, con l’incoraggiamento correlativo all’&lt;integrazione&gt; &#8211; cioè il meticciamento &#8211; la scala dei valori razziali scenderà fino al livello di San Domingo o del Brasile. In quel momento coloro che usciranno tra i primi cinque al Politecnico, alla Centrale, alla Normale Superiore, a Scienza Po, H.E.C., Navale, Superiore Aerea. o all’E.N.A saranno automaticamente i figli della comunità….Sono loro che deterranno il comando degli eserciti, il controllo delle forze atomiche, l’ispezione delle finanze ed i Consiglio di Stato! Non avranno bisogno di prendere il potere! Basterà loro constatare che sono il potere, e trarne la conclusione!”<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Molto suggestivo, ma, temo, troppo limitato e troppo ottimistico. (e oltre a tutto ci sarebbe forse da temere la concorrenza di chi un gioco simile lo pratica da millenni!). Inoltre come si potrebbe assistere sostanzialmente indifferenti allo scivolamento delle nazioni europee al livello di Santo Domingo? <o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">E qui mi si permetta una digressione. Il sottoscritto inadatto per sua natura alla vita, inevitabilmente &lt;democratica&gt;, “di partito” ha sempre auspicato la formazione di qualcosa di simile alla fin tro<br />
ppo famosa Thule-Gesellschaft nell’ambito della quale persone selezionate potesse approfondire idee per loro natura e/o per le circostanze storiche non sempre divulgabili al pubblico: anche i più feroci antidemocratici talvolta dimenticano che non tutti hanno lo stesso diritto (o capacità) nei confronti della medesima verità! Di una siffatta organizzazione “riservata” come le logge massoniche (vi è da imparare anche dai nemici!) potrebbero eventualmente far parte solo europei decisi a rimanere tali anche riguardo alla loro discendenza</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">(</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 10.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">4</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">) </span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Notoriamente taluni storici attribuiscono, per lo più esagerando, un ruolo di infiltrazione e di controllo nei riguardi dei nascenti movimenti nazional rivoluzionari tedeschi oltre alla creazione di una “Lega di Combattimento” In ogni caso, come scriveva Alexis Carrel (“L’Uomo questo sconosciuto” Bompiani, Milano, 1944, pag317 ) “un gruppo, ancorché piccolo, può sfuggire all’influsso nefasto della società della sua epoca, se riesca a stabilire fra i suoi membri una regola simile alla disciplina militare e monastica.”<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 13.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Forse su tutto questo ci sarebbe da meditare.</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"><o:p></o:p></span></div>
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<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 9.0pt;">Alfonso De Filippi<o:p></o:p></span></div>
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<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 14.0pt; line-height: 115%; mso-bidi-font-size: 9.0pt;">NOTE<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">1) In codesto ambito si può ricordare la figura dello svizzero Franz Riedweg(10 IV 1907-22I2005) che ricoprì il grado di SS Obersturmbannfȕhrer a proposito del quale cito dallo stesso Saint Loup (“Gli Eretici”Sentinella d’Italia, Monfalcone, 1985, pagg.194-195) “Il primo SS&lt;europeo&gt; fu..il chirurgo militare elvetico Riedweg che, segretario generale dell’&lt;Associazione svizzera contro il comunismo&gt;nel 1937, doveva scontrasi col governo federale a proposito del suo film&lt;La Peste Rossa&gt;. Angariato in Svizzera, Riedweg trasse le conclusioni di quell’ostracismo, passò in Germania, sposò la figlia del generale von Blomberg, diventò il confidente di Himmler; primo rappresentante dell’Europa in una organizzazione che il pangermanesimo di Hitler stava per sviare dopo la vittoria del 30giugno 1934, data cruciale nella storia del III Reich.”<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Dopo aver ricordato la graduale apertura dei ranghi delle Waffen SS ai volontari degli altri paesi europei, il Saint Loup proseguiva “Riedweg si insediò alla direzione IV del Fuhrungshauptamt SS nel 1941. Subito dopo sarebbe iniziata la sua lotta contro gli ambienti pangermanisti e sciovinisti “Rieweg, fortemente combattuto, diede le dimissioni nel 1942, ripartendo per il fronte dell’Est nei servizi del generale Steiner. Ma fu sostituito da Spaarmann che proseguì l sua politica con un successo sempre più grande. A poco a poco, la frazione europea della Waffen SS prevaleva sulla vecchia guardia pangermanista, nella misura in cui gli effettivi stranieri prevalevano sugli effettivi di nazionalità tedesca …”Il Riedweg venne condannato in contumacia a 16 anni di prigione dalla &lt;giustizia&gt;svizzera,non rinnegò mai il suo impegno a favore del Reich e dell’Europa. Sarebbe interessante se qualche storico cercasse di approfondire tali questioni. <o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">2)</span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;"> Sulla guerra all’URSS cito: “Per Hitler e per le SS la nuova guerra non era un conflitto alla vecchia maniera, come quella che continuavano contro gli alleati occidentali, bensì rappresentava un episodio ulteriore della lotta millenaria fra due concezioni essenziali, quella europea e quella asiatica. Quest’ultima era rappresentata dal comunismo e tutto quello che comportava, secondo lo schema ideologico nazista, (il giudaismo, odio antieuropeo, impiego delle razze non bianche per la distruzione dell’Europa)”Erik Norling &lt;Volontari svedesi nella Waffen SS Europea(1940-1945)&gt; Novantico, Pinerolo, 2010, pag.95- Su un piano più generale .“..la guerra del nazionalsocialismo era la guerra per l’indipendenza e l’unità dell’Europa contro gli imperialismi russo e americano e.., quale ne fosse il prezzo , essa avrebbe conservato all’Europa e all’uomo banco il suo posto nel mondo.”A. Romualdi &lt;Il Fascismo come fenomeno europeo&gt; (Edizioni de L’Italiano,s.a.i.pag. 184)<o:p></o:p></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">3) Sull’apartheid si veda Arthur Kemp “The Li of Apartheid”,Ostara,USA,2009</span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">4)</span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"> Qualcuno ricorderà forse un singolare documento steso da Julius Evola lo “Statuto”di un costituendo “Ordine della Corona di Ferro”che venne pubblicato &#8211; sul periodico &lt;Arthos&gt;N.2 Gennaio-Aprile 1973 persona degna di fede,in quagli anni ormai lontani vicina a codesto periodico ci asserisce che allora venne ritenuto opportuno omettere<br />
un punto riguardo ai requisiti dei futuri appartenenti all’Ordine esso recitava: “Sono esclusi gli appartenenti alla razza ebraica e al &lt;terzo mondo&gt;.”</span></div>
<div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt;">Possiamo qui ricordare anche la singolare figura dell’ebreo Benedict Friedlander autore nel 1904 di &lt;Renaissance des Eros Uranios&gt; egli era ossessionato dall’ascesa del potere femminile nella cultura e nella politica che, a suo giudizio, minava la civiltà occidentale. Basandosi sul&lt; Das Mutterrecht&gt;del Bachofen univa l’ascesa della democrazia all’affermarsi di una “morale da schiavi”, e prevedeva un ritorno ad una sorta di matriarcato in cui la spiritualità virile sarebbe stata schiacciata. Per lui un vero progresso era possibile solo quando società segrete maschili (mannerbunde) avessero spezzato le catene del matriarcato, grazie a delle guerre che avrebbero portato al soggiogamento sia delle donne che delle “razze inferiori|”. Il Friedlander era omosessuale e, posizione condivisa, in altri tempi, anche da altri(ma non certo da chi scrive!)riteneva che le leghe maschile dovessero essere cementate da tale forma di erotismo !.<o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"><span style="font-size: 11.0pt;">&nbsp;Si è già citato in passato quanto scriveva. Giorgio Bocca in &lt;La Repubblica&gt; del 5/11/1996 “Vi è tutta una letteratura che è arrivata ai nostri Rauti ed Evola e di cui si sono nutriti i neofascisti, in cui libertà e democrazia sono considerate dei mali, delle cose oscene ed avvilenti, in cui si predica la politica come violenza della razza eletta inquadrata in ordini religioso-militari. Idee professate in buona fede, magari consacrate con il sacrificio della vita.”<o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-bottom: .0001pt; margin: 0cm;"></div>
<div style="margin-right: -0.05pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Possiamo forse riconoscere in queste parole qualche traccia dell’auspicato “Fascismo Dorico”? <o:p></o:p></span></div>
<div style="margin-right: -0.05pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">Dovrebbe poi essere ormai superfluo ribadire che tutto ciò dovrebbe fare riferimento ad una spiritualità alquanto diversa da quella giudeo -cristiana! <i>&#8220;L&#8217;unico &lt;peccato&gt; in cui crediamo e che non perdoneremo a nessuno è il peccato contro il sangue e la stirpe, il peccato di meticciato che fa di &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;noi un mischmaschvolk</i>&#8221; Carlo Terracciano &lt;La Volontà e la Via. Perchè?&gt; in &lt;Orion&gt; n. 2l &#8211; anno II n. 6 giugno 1986.)</span><b><span style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: 14pt;"><o:p></o:p></span></b></div>
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<p></p>
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