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	Commenti a: Una guerra sbagliata, seconda parte	</title>
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	<description>Cultura, Azione, Identità</description>
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		<title>
		Di: Michele Simola		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/una-guerra-sbagliata-seconda-parte/#comment-2112</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele Simola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2022 14:04:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La vittoria mutilata non ha insegnato nulla ai nostri scadenti politici che dal 1945 sono stati insediati e si sono susseguiti nel nostro parlamento, costituito da un&#039;eterogenea accozzaglia di malfattori. Dal 1945 ad oggi non vi è stato un solo politico o ministro di questa neonata &quot;repubblichetta&quot; che abbia brillato per aver fatto qualcosa o aver creato qualcosa: non ostante altisonanti affermazioni, l&#039;unica cosa per cui sono riusciti a brillare è stato il non fare, rimandare ad altri ciò che avrebbero potuto decider di fare!
In prossimità di ogni evento elettorale destra e sinistra lanciano mirabolanti slogan e programmi che mai nella storia sono stati portati a compimento. La corruzione esistente tra i politici ha portato spendere ingenti cifre per progetti inattuabili (vedi ponte sullo stretto di Messina), che se utilizzate per altre più nobili cause avrebbero migliorato l&#039;esistenza degli Italiani. Si parla tanto di sanità, ma l&#039;unica cosa certa è che dagli anni ottanta del XX° secolo, abbiamo in questo campo subito solo tagli, ubbidendo ai desiderata di Bruxelles.
Ritornando alla guerra e alle capacità politiche dei nostri indegni rappresentanti, quanto verificatosi al tavolo della &quot;pace&quot; dopo il primo conflitto mondiale continua a verificarsi ancor oggi in sede di trattative a Bruxelles dove i nostri chinano la testa dinanzi ai voleri di Francia e Germania che in pratica sono quelli che fanno il bello e il cattivo tempo.
Temporeggiare è purtroppo sempre stato il frutto di una italica incapacità a prendere decisioni da cui potessero originare grandi innovazioni: direi piuttosto che possediamo la masochistica capacità di caricare a testa bassa verso situazioni che sfociano in irreparabili tragedie.
Badoglio fu un triste figuro, ignobile e incapace le cui gesta perseguitarono il nostro paese dall&#039;inizio del primo conflitto mondiale al secondo dopoguerra, la classe militare sabauda non era stata capace di evolversi rispetto alle guerre ottocentesche dove comunque non brillò, e intraprese il primo e il secondo conflitto mondiale estremamente impreparata particolarmente per ciò che riguardava gli alti vertici delle forze armate: lo stesso episodio di Isbuscenskij, evento peraltro vittorioso ed eroico, che mostrò il coraggio dei nostri cavalieri, era frutto di un anacronismo che spesso si è ripetuto nella nostra storia, i cavalieri di Savoia caricarono e vinsero usando tattiche desuete, la carica di cavalleria era nel 1942 qualcosa di anti storico, i reparti di cavalleria contro i mezzi corazzati non avevano senso, tuttavia il colonnello Bettoni dopo una notte trascorsa in &quot;quadrato&quot; come un reggimento ottocentesco ordinò la carica contro soverchianti forze sovietiche e l&#039;azzardo gli consegnò la vittoria.
Una repubblica dove alberga solo arrivismo e ciarlataneria nei politici ed indifferenza e fatalismo nel popolo, una repubblica dove si festeggia la sconfitta, dove i politici tradiscono i cittadini consegnando il paese allo straniero come avviene oggi in Italia, una repubblica dove la magistratura militante rossa non perde occasione per emanare sentenze vergognose che premiano i criminali e puniscono i cittadini, una repubblica in cui la chiesa di Roma indirizza la politica dei rappresentanti dello stato, non può sperare di essere uno stato sovrano. Continuando ad eleggere giullari e incapaci, ignoranti autoreferenziali, capi di stato e di governo proni ai voleri di una elite mondialista che non perdono l&#039;occasione di dimostrare il loro odio per gli autoctoni, questo paese non sarà più Italia ma la &quot;nuova Africa&quot; dove gli Italiani saranno solo stranieri in quella che era la loro Patria.
Per quanto io non sia di certo volto a sinistra, la stessa destra non mi offre garanzie, la destra per cercare una legittimazione di fronte all&#039;europa e agli USA, si sta riscoprendo mondialista e vicina alla volontà delle elite finanziarie internazionali. La mia fondata impressione è che se al governo arrivasse la destra non farebbe molto di diverso da quello che hanno messo in atto i sinistri negli ultimi quindici anni.
Per salvare il paese sarebbe necessario un moto di orgoglio e di rabbia che parta dalla base, dal popolo che vive giornalmente le follie volute da una casta che vive in un altro mondo; purtroppo la mancanza di educazione, di cultura dovuta ad una scuola che ha distrutto il sapere e il pensiero critico, sfornando idioti che ripetono slogan privi di significato, non lascia ben sperare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vittoria mutilata non ha insegnato nulla ai nostri scadenti politici che dal 1945 sono stati insediati e si sono susseguiti nel nostro parlamento, costituito da un&#8217;eterogenea accozzaglia di malfattori. Dal 1945 ad oggi non vi è stato un solo politico o ministro di questa neonata &#8220;repubblichetta&#8221; che abbia brillato per aver fatto qualcosa o aver creato qualcosa: non ostante altisonanti affermazioni, l&#8217;unica cosa per cui sono riusciti a brillare è stato il non fare, rimandare ad altri ciò che avrebbero potuto decider di fare!<br />
In prossimità di ogni evento elettorale destra e sinistra lanciano mirabolanti slogan e programmi che mai nella storia sono stati portati a compimento. La corruzione esistente tra i politici ha portato spendere ingenti cifre per progetti inattuabili (vedi ponte sullo stretto di Messina), che se utilizzate per altre più nobili cause avrebbero migliorato l&#8217;esistenza degli Italiani. Si parla tanto di sanità, ma l&#8217;unica cosa certa è che dagli anni ottanta del XX° secolo, abbiamo in questo campo subito solo tagli, ubbidendo ai desiderata di Bruxelles.<br />
Ritornando alla guerra e alle capacità politiche dei nostri indegni rappresentanti, quanto verificatosi al tavolo della &#8220;pace&#8221; dopo il primo conflitto mondiale continua a verificarsi ancor oggi in sede di trattative a Bruxelles dove i nostri chinano la testa dinanzi ai voleri di Francia e Germania che in pratica sono quelli che fanno il bello e il cattivo tempo.<br />
Temporeggiare è purtroppo sempre stato il frutto di una italica incapacità a prendere decisioni da cui potessero originare grandi innovazioni: direi piuttosto che possediamo la masochistica capacità di caricare a testa bassa verso situazioni che sfociano in irreparabili tragedie.<br />
Badoglio fu un triste figuro, ignobile e incapace le cui gesta perseguitarono il nostro paese dall&#8217;inizio del primo conflitto mondiale al secondo dopoguerra, la classe militare sabauda non era stata capace di evolversi rispetto alle guerre ottocentesche dove comunque non brillò, e intraprese il primo e il secondo conflitto mondiale estremamente impreparata particolarmente per ciò che riguardava gli alti vertici delle forze armate: lo stesso episodio di Isbuscenskij, evento peraltro vittorioso ed eroico, che mostrò il coraggio dei nostri cavalieri, era frutto di un anacronismo che spesso si è ripetuto nella nostra storia, i cavalieri di Savoia caricarono e vinsero usando tattiche desuete, la carica di cavalleria era nel 1942 qualcosa di anti storico, i reparti di cavalleria contro i mezzi corazzati non avevano senso, tuttavia il colonnello Bettoni dopo una notte trascorsa in &#8220;quadrato&#8221; come un reggimento ottocentesco ordinò la carica contro soverchianti forze sovietiche e l&#8217;azzardo gli consegnò la vittoria.<br />
Una repubblica dove alberga solo arrivismo e ciarlataneria nei politici ed indifferenza e fatalismo nel popolo, una repubblica dove si festeggia la sconfitta, dove i politici tradiscono i cittadini consegnando il paese allo straniero come avviene oggi in Italia, una repubblica dove la magistratura militante rossa non perde occasione per emanare sentenze vergognose che premiano i criminali e puniscono i cittadini, una repubblica in cui la chiesa di Roma indirizza la politica dei rappresentanti dello stato, non può sperare di essere uno stato sovrano. Continuando ad eleggere giullari e incapaci, ignoranti autoreferenziali, capi di stato e di governo proni ai voleri di una elite mondialista che non perdono l&#8217;occasione di dimostrare il loro odio per gli autoctoni, questo paese non sarà più Italia ma la &#8220;nuova Africa&#8221; dove gli Italiani saranno solo stranieri in quella che era la loro Patria.<br />
Per quanto io non sia di certo volto a sinistra, la stessa destra non mi offre garanzie, la destra per cercare una legittimazione di fronte all&#8217;europa e agli USA, si sta riscoprendo mondialista e vicina alla volontà delle elite finanziarie internazionali. La mia fondata impressione è che se al governo arrivasse la destra non farebbe molto di diverso da quello che hanno messo in atto i sinistri negli ultimi quindici anni.<br />
Per salvare il paese sarebbe necessario un moto di orgoglio e di rabbia che parta dalla base, dal popolo che vive giornalmente le follie volute da una casta che vive in un altro mondo; purtroppo la mancanza di educazione, di cultura dovuta ad una scuola che ha distrutto il sapere e il pensiero critico, sfornando idioti che ripetono slogan privi di significato, non lascia ben sperare.</p>
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		Di: Michele Simola		</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2022 14:04:12 +0000</pubDate>
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In prossimità di ogni evento elettorale destra e sinistra lanciano mirabolanti slogan e programmi che mai nella storia sono stati portati a compimento. La corruzione esistente tra i politici ha portato spendere ingenti cifre per progetti inattuabili (vedi ponte sullo stretto di Messina), che se utilizzate per altre più nobili cause avrebbero migliorato l&#039;esistenza degli Italiani. Si parla tanto di sanità, ma l&#039;unica cosa certa è che dagli anni ottanta del XX° secolo, abbiamo in questo campo subito solo tagli, ubbidendo ai desiderata di Bruxelles.
Ritornando alla guerra e alle capacità politiche dei nostri indegni rappresentanti, quanto verificatosi al tavolo della &quot;pace&quot; dopo il primo conflitto mondiale continua a verificarsi ancor oggi in sede di trattative a Bruxelles dove i nostri chinano la testa dinanzi ai voleri di Francia e Germania che in pratica sono quelli che fanno il bello e il cattivo tempo.
Temporeggiare è purtroppo sempre stato il frutto di una italica incapacità a prendere decisioni da cui potessero originare grandi innovazioni: direi piuttosto che possediamo la masochistica capacità di caricare a testa bassa verso situazioni che sfociano in irreparabili tragedie.
Badoglio fu un triste figuro, ignobile e incapace le cui gesta perseguitarono il nostro paese dall&#039;inizio del primo conflitto mondiale al secondo dopoguerra, la classe militare sabauda non era stata capace di evolversi rispetto alle guerre ottocentesche dove comunque non brillò, e intraprese il primo e il secondo conflitto mondiale estremamente impreparata particolarmente per ciò che riguardava gli alti vertici delle forze armate: lo stesso episodio di Isbuscenskij, evento peraltro vittorioso ed eroico, che mostrò il coraggio dei nostri cavalieri, era frutto di un anacronismo che spesso si è ripetuto nella nostra storia, i cavalieri di Savoia caricarono e vinsero usando tattiche desuete, la carica di cavalleria era nel 1942 qualcosa di anti storico, i reparti di cavalleria contro i mezzi corazzati non avevano senso, tuttavia il colonnello Bettoni dopo una notte trascorsa in &quot;quadrato&quot; come un reggimento ottocentesco ordinò la carica contro soverchianti forze sovietiche e l&#039;azzardo gli consegnò la vittoria.
Una repubblica dove alberga solo arrivismo e ciarlataneria nei politici ed indifferenza e fatalismo nel popolo, una repubblica dove si festeggia la sconfitta, dove i politici tradiscono i cittadini consegnando il paese allo straniero come avviene oggi in Italia, una repubblica dove la magistratura militante rossa non perde occasione per emanare sentenze vergognose che premiano i criminali e puniscono i cittadini, una repubblica in cui la chiesa di Roma indirizza la politica dei rappresentanti dello stato, non può sperare di essere uno stato sovrano. Continuando ad eleggere giullari e incapaci, ignoranti autoreferenziali, capi di stato e di governo proni ai voleri di una elite mondialista che non perdono l&#039;occasione di dimostrare il loro odio per gli autoctoni, questo paese non sarà più Italia ma la &quot;nuova Africa&quot; dove gli Italiani saranno solo stranieri in quella che era la loro Patria.
Per quanto io non sia di certo volto a sinistra, la stessa destra non mi offre garanzie, la destra per cercare una legittimazione di fronte all&#039;europa e agli USA, si sta riscoprendo mondialista e vicina alla volontà delle elite finanziarie internazionali. La mia fondata impressione è che se al governo arrivasse la destra non farebbe molto di diverso da quello che hanno messo in atto i sinistri negli ultimi quindici anni.
Per salvare il paese sarebbe necessario un moto di orgoglio e di rabbia che parta dalla base, dal popolo che vive giornalmente le follie volute da una casta che vive in un altro mondo; purtroppo la mancanza di educazione, di cultura dovuta ad una scuola che ha distrutto il sapere e il pensiero critico, sfornando idioti che ripetono slogan privi di significato, non lascia ben sperare.]]></description>
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In prossimità di ogni evento elettorale destra e sinistra lanciano mirabolanti slogan e programmi che mai nella storia sono stati portati a compimento. La corruzione esistente tra i politici ha portato spendere ingenti cifre per progetti inattuabili (vedi ponte sullo stretto di Messina), che se utilizzate per altre più nobili cause avrebbero migliorato l&#8217;esistenza degli Italiani. Si parla tanto di sanità, ma l&#8217;unica cosa certa è che dagli anni ottanta del XX° secolo, abbiamo in questo campo subito solo tagli, ubbidendo ai desiderata di Bruxelles.<br />
Ritornando alla guerra e alle capacità politiche dei nostri indegni rappresentanti, quanto verificatosi al tavolo della &#8220;pace&#8221; dopo il primo conflitto mondiale continua a verificarsi ancor oggi in sede di trattative a Bruxelles dove i nostri chinano la testa dinanzi ai voleri di Francia e Germania che in pratica sono quelli che fanno il bello e il cattivo tempo.<br />
Temporeggiare è purtroppo sempre stato il frutto di una italica incapacità a prendere decisioni da cui potessero originare grandi innovazioni: direi piuttosto che possediamo la masochistica capacità di caricare a testa bassa verso situazioni che sfociano in irreparabili tragedie.<br />
Badoglio fu un triste figuro, ignobile e incapace le cui gesta perseguitarono il nostro paese dall&#8217;inizio del primo conflitto mondiale al secondo dopoguerra, la classe militare sabauda non era stata capace di evolversi rispetto alle guerre ottocentesche dove comunque non brillò, e intraprese il primo e il secondo conflitto mondiale estremamente impreparata particolarmente per ciò che riguardava gli alti vertici delle forze armate: lo stesso episodio di Isbuscenskij, evento peraltro vittorioso ed eroico, che mostrò il coraggio dei nostri cavalieri, era frutto di un anacronismo che spesso si è ripetuto nella nostra storia, i cavalieri di Savoia caricarono e vinsero usando tattiche desuete, la carica di cavalleria era nel 1942 qualcosa di anti storico, i reparti di cavalleria contro i mezzi corazzati non avevano senso, tuttavia il colonnello Bettoni dopo una notte trascorsa in &#8220;quadrato&#8221; come un reggimento ottocentesco ordinò la carica contro soverchianti forze sovietiche e l&#8217;azzardo gli consegnò la vittoria.<br />
Una repubblica dove alberga solo arrivismo e ciarlataneria nei politici ed indifferenza e fatalismo nel popolo, una repubblica dove si festeggia la sconfitta, dove i politici tradiscono i cittadini consegnando il paese allo straniero come avviene oggi in Italia, una repubblica dove la magistratura militante rossa non perde occasione per emanare sentenze vergognose che premiano i criminali e puniscono i cittadini, una repubblica in cui la chiesa di Roma indirizza la politica dei rappresentanti dello stato, non può sperare di essere uno stato sovrano. Continuando ad eleggere giullari e incapaci, ignoranti autoreferenziali, capi di stato e di governo proni ai voleri di una elite mondialista che non perdono l&#8217;occasione di dimostrare il loro odio per gli autoctoni, questo paese non sarà più Italia ma la &#8220;nuova Africa&#8221; dove gli Italiani saranno solo stranieri in quella che era la loro Patria.<br />
Per quanto io non sia di certo volto a sinistra, la stessa destra non mi offre garanzie, la destra per cercare una legittimazione di fronte all&#8217;europa e agli USA, si sta riscoprendo mondialista e vicina alla volontà delle elite finanziarie internazionali. La mia fondata impressione è che se al governo arrivasse la destra non farebbe molto di diverso da quello che hanno messo in atto i sinistri negli ultimi quindici anni.<br />
Per salvare il paese sarebbe necessario un moto di orgoglio e di rabbia che parta dalla base, dal popolo che vive giornalmente le follie volute da una casta che vive in un altro mondo; purtroppo la mancanza di educazione, di cultura dovuta ad una scuola che ha distrutto il sapere e il pensiero critico, sfornando idioti che ripetono slogan privi di significato, non lascia ben sperare.</p>
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