14 Gennaio 2026
Sulla strada

Nostalgia delle cose perdute – Rita Remagnino

Ormai separate dalle ansie terrene le anime del secondo balzo dell’Antipurgatorio affrontano il buon ritiro nella montagna-chiostro avvolte in una nuvola di speranza. Desiderose di ascendere alla visione di dio tessono con cortesia e calore le loro umili richieste, pregano in continuazione al fine di rinsaldare il legame con il divino, inondano il loro cammino

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Sulla strada

Angeli del cielo – Rita Remagnino

Il concetto dantesco di Creazione è anticonvenzionale: dio non ha creato il mondo, imputabile all’azione del Tempo e della Storia, ma solo le cose immateriali, incorruttibili e spirituali che emanano ab aeterno dall’unica fonte possibile, come la luce e i raggi del sole. Ereticamente parlando il poeta ritiene che sia opera divina ciò che non

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Cultura Età oscura

Età Oscura – Rita Remagnino

“A spasso con Dante nell’inferno dell’Età Oscura”             (manuale di sopravvivenza per cybernauti del XXI secolo)   Guarda e passa Introduzione Ciò che non si osa, va perduto La Magia Maledetto sia Copernico!  La Scienza Peccare è umano Il Vizio Dacci oggi il nostro (tecno)pane quotidiano La Tecnologia La Via

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Sulla strada

E’ tempo di andare – Rita Remagnino

Seguendo il suono di un fiumiciattolo (lo scarico del Lete), Dante e Virgilio si allontanano dal Regno di Lucifero, l’Inferno, e imboccano un “cammino ascoso” che li porta finalmente a rivedere le stelle (If XXXIV 127-139). Il peggio è passato. E’ ora di entrare nel “regno / dove l’umano spirito si purga / e di

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Controstoria Età oscura

Lucifero: una storia vera? – Rita Remagnino

Appena varcata la porta dell’Inferno Dante Alighieri incontra “l’anime triste di coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo.” Contemporaneamente Virgilio afferma che questi dannati sono mischiati alla cattiva schiera degli angeli che non si ribellarono a dio, né gli furono fedeli, standosene fuori dal conflitto. “Mischiate sono a quel cattivo coro / de li

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Età oscura

Poveri diavoli – Rita Remagnino

Nel rispetto della legge del taglione, cioè dell’antico principio giuridico-morale del contrappasso, coloro che sulla Terra divisero le persone sono fatti a pezzi dalla spada affilata di un diavolo invisibile nella nona bolgia dell’Inferno. E’ un vero macello quello che vedono dall’alto del ponte i due pellegrini: corpi mozzati, squartati dal mento all’ano, budella che

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Età oscura

Navigare necesse est. Vivere, non est necesse – Rita Remagnino

La figura di Ulisse offre a Dante il pretesto per intavolare un importante discorso morale sulla sete di Conoscenza. Già trattato nel Canto XX dell’Inferno dedicato agli indovini il peccato intellettuale coinvolge in prima persona il poeta, che infligge una pena lieve ai fraudolenti che mal consigliarono quanti si affidavano al loro ingegno. Le anime

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Età oscura

Dalle stelle alle stalle – Rita Remagnino

Ritrovatosi nella “selva oscura” un giovedì, la mattina del sabato (26 marzo) Dante è ancora alle prese con i trabocchetti dell’Inferno. Il crescendo dei riferimenti astronomici segnala tuttavia l’approssimarsi della via d’uscita, alla quale seguirà la scalata verso il Sacro Monte del Purgatorio, cioè l’avvio del suo percorso di purificazione e liberazione. Questo è l’incipit

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Età oscura

Ridi, che ti passa la paura – Rita Remagnino

Nel corso del suo viaggio nei mondi oltremondani Dante allude spesso a conversazioni segrete con Virgilio che la sua Commedia non ritiene opportuno riferire. Cose loro. Inizia ribattendo su questo chiodo il XXI canto dell’Inferno: “Così di ponte in ponte, altro parlando / che la mia comedìa cantar non cura […]”. Intanto i pellegrini camminano

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Età oscura

Voglio, comando e posso – Rita Remagnino

Il XX Canto dell’Inferno è dedicato agli indovini della IV Bolgia, che in vita hanno preteso di competere con la prerogativa divina di conoscere il futuro. Alla vista della processione dei penitenti, costretti a camminare a ritroso con la testa rovesciata all’indietro per avere creduto di vedere troppo avanti, Dante si appoggia a uno spuntone

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