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	<title>Hans Thomas Hakl Archivi - EreticaMente</title>
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	<description>Cultura, Azione, Identità</description>
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	<title>Hans Thomas Hakl Archivi - EreticaMente</title>
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		<title>Gli scritti evoliani per la rivista tedesca Antaios</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 15:32:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libreria]]></category>
		<category><![CDATA[antaios]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Evola]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Thomas Hakl]]></category>
		<category><![CDATA[il borghese]]></category>
		<category><![CDATA[Julius Evola]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Siniscalco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La conoscenza come &#60;&#60;realizzazione&#62;&#62; viene indicata come una conoscenza che trasforma…&#8220; Il Mito, simbolo, iniziazione, spiritualità orientale e occidentale, metafisica del sesso, filosofia della temporalità sono alcuni dei temi affrontati da Julius Evola nei cinque articoli pubblicati su «Antaios», rivista tedesca diretta dallo storico delle religioni Mircea Eliade e dallo scrittore Ernst Jünger e che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>La conoscenza come &lt;&lt;realizzazione&gt;&gt; viene indicata come una conoscenza che trasforma…</strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Il Mito, simbolo, iniziazione, spiritualità orientale e occidentale, metafisica del sesso, filosofia della temporalità sono alcuni dei temi affrontati da Julius Evola nei cinque articoli pubblicati su «Antaios», rivista tedesca diretta dallo storico delle religioni Mircea Eliade e dallo scrittore Ernst Jünger e che rappresentò un grandioso cantiere intellettuale per la cultura conservatrice e antimoderna dell’Europa del Secondo dopoguerra, ora ripubblicati in italiano per &#8220;I libri del Borghese&#8221;, a cura di Luca Siniscalco, collaboratore della Fondazione Evola, redattore della rivista Antarès e collaboratore de &#8220;Il Giornale OFF&#8221;, con una presentazione del celebre studioso austriaco Hans Thomas Hakl, il quale riprendendo gli intendimenti di Jünger evidenzia la profondità della pubblicazione in essere:<a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2019/06/S-2-5.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-35231 size-medium" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2019/06/S-2-5-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La rivista vuole servire la causa della libertà nel mondo. Un mondo libero può essere solamente un mondo dello spirito</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel decennio 1960-1970, inserendo le proprie riflessioni nella cornice mitico-simbolica del progetto editoriale tedesco, Evola affronta questioni fondamentali per comprendere il resto della sua opera – e, ancor più rilevante, il nostro presente. A prospettare una alternativa per la civiltà occidentale emerge la sua serrata critica alla modernità: letti in piedi fra le rovine, gli scritti di «Antaios» offrono uno sguardo acuto, di tipo metastorico, sulle fonti della Philosophia Perennis.</p>
<p style="text-align: justify;">Indice del testo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Nota di Luca Siniscalco</li>
<li>Presentazione &#8211; Julius Eola e &lt;&lt;Antaios&gt;&gt;. Una storia editoriale di Hans Thomas Hakl</li>
<li>Introduzione &#8211; Uno sguardo mitico-simbolico. Le irradiazioni di Evola in &lt;&lt;Antaios&gt;&gt; di Luca Siniscalco</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Antaios (1960 &#8211; 1970):</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Il simbolo, il mito e la falsa strada dell&#8217;irrazionalismo (1960);</li>
<li>Virilità spirituale e simbolismo erotico (1962);</li>
<li>Sull&#8217;iniziazione (1965);</li>
<li>Temporalità e libertà (1968);</li>
<li>Del Mito dell&#8217;Occidente (1970).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Importante, in conclusione, la riflessione del curatore sulla dimensione mitico &#8211; simbolico, quale riferimento essenziale degli scritti evoliani, che ben si conciliano con l&#8217;ancora poco noto Mircea Eliade, nell&#8217;ambito della storia delle religioni. L&#8217;accezione dell&#8217;ermeneutica del filosofo tradizionalista si concentra ad un&#8217;azione di qualificata azione pedagogica, sempre in linea con la personale prospettiva, in ambito di interpretazione delle culture arcaiche, di natura solare ed apollinea:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Evola connette la dimensione del mito, del simbolo e dell&#8217;archetipo a un ordine superiore, super &#8211; reale, potremmo dire, oltre il dualismo razionale/irrazionale, negli spazi aperti dell&#8217;estensione noetica dell&#8217;essere</em>&#8220;.</p>
<p>La Redazione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Octagon: la biblioteca della Tradizione &#8211; Giovanni Sessa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ereticamente]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 16:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libreria]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Thomas Hakl]]></category>
		<category><![CDATA[Octagon]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’antologia di studi esoterico-tradizionali in lingua italiana Hans Thomas Hakl è uno dei maggiori esperti di esoterismo in Europa, nonché attento studioso del pensiero di Tradizione. Egli ha condotto, nel corso di un’intera vita, non solo un eccellente lavoro esegetico sui testi ermetici, ma ha pazientemente raccolto una biblioteca straordinaria e sterminata, specializzata in storia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Un’antologia di studi esoterico-tradizionali in lingua italiana</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Hans Thomas Hakl è uno dei maggiori esperti di esoterismo in Europa, nonché attento studioso del pensiero di Tradizione. Egli ha condotto, nel corso di un’intera vita, non solo un eccellente lavoro esegetico sui testi ermetici, ma ha pazientemente raccolto una biblioteca straordinaria e sterminata, specializzata in storia delle religioni, filosofia e, appunto, esoterismo. La sua stessa esistenza è in qualche modo raccolta tra i ponderosi scaffali di “Octagon”, questo il nome della biblioteca e dell’edificio che la ospita, eretto nel giardino della sua casa a Graz, in Austria. Attualmente contiene oltre 40.000 volumi, lo sviluppo degli scaffali dell’emeroteca supera i 200 metri in linea retta. Egli suole dire, per spiegare ai numerosi visitatori cosa per lui rappresenti l’importante raccolta: “Non sono io che posseggo la biblioteca, è la biblioteca che possiede me!”. A rendere nota tra gli studiosi di tutto il mondo “Octagon”, stanno contribuendo apposite antologie tematiche, uscite in inglese, francese, tedesco ed italiano. E’ dell’antologia italiana che intendiamo occuparci, da poco nelle librerie per la casa editrice tedesca Scientia nova (per ordini: www.scientia-nova.de). Il volume è curato dallo stesso Hakl, autore del saggio che apre la raccolta. In esso, l’autore non solo ricorda la sua giovinezza studiosa, spesa nell’approfondimento di argomenti eterodossi, ma soprattutto enumera le tappe della sua “cerca” libresca. Compaiono, tra le pagine, le figure di librai ed editori specializzati in Scienza sacra, simbologia ed esoterismo, dal Laszlo Toth di Arché che, per un certo lasso di tempo, operò a Milano, al genovese Bruno Bertozzi di Phoenix. Per non parlare di Wolfgang Kistemann, prestigioso fornitore tedesco di libri rarissimi, o Todd Pratum, che offrì all’autore la collezione di volumi appartenuti all’alchimista Leonard F. Pembroke. Hakl riconosce straordinaria importanza, anche sotto il profilo bibliografico, alle opere di Evola, che gli aprirono prospettive inusitate su autori semisconosciuti. Ricorda, inoltre, che il nome “Octagon”, fu scelto sul modello del federiciano Castel del Monte. L’Otto, del resto, è simbolo della resurrezione e dell’eterno compimento. Per questo la biblioteca in alto si apre verso il cielo, mentre sul suo pavimento compare un disco dorato: “Come in alto, così in basso”.</p>
<p style="text-align: justify;">A rendere onore al “padrone di casa” sul numero italiano dell’antologia, compaiono autorevoli firme del pensiero tradizionale italiano. Gli scritti sono, inutile rilevarlo, in aperta polemica con la cultura dominante. Si tratta di saggi organici ed informati che affrontano le tematiche più disparate. Segnaliamo, tra i tanti, lo scritto di Giovanni Monastra, La concezione della natura nelle grandi tradizioni culturali. Da esso si evince come la natura, presso tutti popoli tradizionali, fosse esperita alla luce di un organicismo, capace di leggerla quale espressione esteriore dell’azione della trascendenza immanen<a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2017/11/Octagon.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignright wp-image-24942 " src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2017/11/Octagon-202x300.jpg" alt="" width="249" height="370" /></a>te “La natura, in tale prospettiva, è trasparente e intelligibile, contiene dei “perché” ontologici” (p. 43). La materia costituisce semplicemente uno stato dell’essere, non la realtà nel suo complesso. Monastra coglie il tratto sacrale della Sapienza greca, troppo spesso ridotta a semplice naturalismo e ne traccia la storia dai presocratici al neo-platonismo. Rileva la prossimità di tale visione con quella sviluppatasi nell’area indo-gangetica, e la profonda differenza rispetto alla visione meramente meccanicistico-causalistica introdotta dalla scienza moderna. Particolarmente interessante, il recupero della phýsis prodottosi nel Medioevo con il cristianesimo celtico e con il francescanesimo. Nuccio D’Anna si occupa della caccia rituale nella Grecia arcaica, sulla scorta delle intuizioni di Karl Meuli. La caccia, ricorda l’autore, esula dallo spazio riservato “all’operoso cittadino della polis, appartiene al giovane guerriero che opera fuori delle città e preferisce muoversi[…]nelle campagne incolte” (p. 89). I “selvaggi solitari” tendevano a nascondersi negli spazi disabitati, per preparasi ritualmente a divenire “guerrieri senza regole”, “predatori notturni”. La puntuale esegesi del mito di Artemide e le Orse, nonché del racconto della caccia al Cinghiale condotta da un gruppo di 50 giovani, miti centrati sulla dicotomia orso/cinghiale, fa emergere il possibile contrasto guerriero/sacerdote. Pertanto “Nei termini ellenici la dike scaturisce da una forma di rivelazione divina e perciò non può in nessun modo essere soppiantata da qualsivoglia normativa di tipo guerriero” (p. 102).</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni V. R. Sorge commenta lo scambio epistolare tra Olga Fröbe-Kapteyn e Mircea Eliade. La prima era fermamente convinta che l’esperienza di Eranos fosse al servizio di un processo di re-visione delle cose, come indicato da Jung. Pensava cioè che una ‘immagine archetipica’ “presiedesse al comune sforzo teso a indagare, nelle sue diverse forme e modalità, l’idea dell’Uomo interiore” (p. 141). L’archetipo aveva un preciso luogo fisico-simbolico: la “tavola rotonda”, centro onfalico delle riunioni periodiche. La Fröbe “amava ricordare la pregnanza eidetica e simbolica di una foto della tavola vuota in attesa dei commensali” (p.143). Nel suo intervento Grazia Marchianò dice del senso e del significato dello Zolla esoterico, legando la visione dello studioso ad un sincretismo che spaziava dall’antico al moderno. Molto interessante il saggio di Marco Toti, teso a svelare attraverso la presentazione delle tesi di John Lindsay Opie e di Cristina Campo, le relazioni tra Cristianesimo e “orientamento tradizionale”. Secondo Lindsay Opie, l’esoterismo non è dottrina, come avrebbe preteso Guénon, totalmente distinta dall’exoterismo, ma è la “dimensione interiore ed ineffabile dell’esperienza cristiana” (p. 167). Anche la Campo era convita, sulla scorta di tale asserzione, della necessità di valorizzare la “tradizione”, per sviluppare una serrata critica al moderno, inteso quale “nemico interno” della verità.</p>
<p style="text-align: justify;">L’interesse di Bobi Bazlen, anima della casa editrice Adelphi, per l’astrologia, ha indotto Fabrizio Frigerio a tracciare una biografia spirituale-astrologica del personaggio. Ne esce un ritratto a tutto tondo del “taoista” Bazlen, che avrebbe potuto attribuire alla propria inerzia esistenziale, alla luce dell’antica dottrina cinese, un significato altamente positivo. Diversi gli scritti dedicati ad Evola e a Kremmerz, tra essi si distinguono quello di Renato del Ponte, dedicato al mistero del tempo e della decadenza nel pensatore romano e lo studio di Stefano Arcella, inerente i rapporti operativi che avrebbero legato Evola e Steiner. Utile strumento critico, invece, quello approntato da Francesco Baroni, relativo alle riviste perennialiste italiane del ventennio 1970-1990. Di ascesi ermetica e trasmutazione tratta lo scritto di Luca Valentini. Tra i giovani si distingue Luca Siniscalco, nel contributo inerente l’ontologia delle forme mitiche in Jünger.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanni Sessa</p>

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		<title>Ereticamente intervista Hans Thomas Hakl a cura di Luca Valentini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Valentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2017 07:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Thomas Hakl]]></category>
		<category><![CDATA[Julius Evola]]></category>
		<category><![CDATA[kremmerz]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Valentini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Note biografiche dell&#8217;intervistato Hans Thomas Hakl (Graz, 27 febbraio 1947) è un editore, saggista e traduttore austriaco. Ha pubblicato anche firmandosi H. T. Hakl o H.T.H., o con lo pseudonimo di H.T. Hansen. ha fondato insieme a due amici tedeschi un&#8217;altra casa editrice d&#8217;esoterismo e nel 1996 ha fondato la rivista esoterica e universitaria Gnostika[1], [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ereticamente.net/ereticamente-intervista-hans-thomas-hakl-a-cura-di-luca-valentini/">Ereticamente intervista Hans Thomas Hakl a cura di Luca Valentini</a> proviene da <a href="https://www.ereticamente.net">EreticaMente</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Note biografiche dell&#8217;intervistato</p>
<p style="text-align: justify;">Hans Thomas Hakl (Graz, 27 febbraio 1947) è un editore, saggista e traduttore austriaco. Ha pubblicato anche<a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2017/03/H-2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignright wp-image-21700 size-full" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2017/03/H-2.jpg" width="179" height="282" /></a> firmandosi H. T. Hakl o H.T.H., o con lo pseudonimo di H.T. Hansen. ha fondato insieme a due amici tedeschi un&#8217;altra casa editrice d&#8217;esoterismo e nel 1996 ha fondato la rivista esoterica e universitaria Gnostika[1], di cui è tuttora co-direttore. Ha contribuito a vari dizionari e riviste internazionali sui temi dell&#8217;esoterismo, tra cui Politica hermetica, dove pubblica regolarmente delle recensioni. Ha pubblicato un volume sui «Colloqui Eranos», animati da Carl Gustav Jung e frequentati in particolare da Mircea Eliade ed altri esperti di esoterismo e religioni. Ha tradotto in tedesco varie opere di Julius Evola, autore di cui è un esperto internazionalmente riconosciuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultimamente, nei volumi OCTAGON, in diverse lingue europee, ha raccolto diversi contributi dei maggiori studiosi d&#8217;esoterismo del continente.</p>
<p><strong>Ereticamente intervista Hans Thomas Hakl</strong><br />
<strong>a cura di Luca Valentini</strong></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>1 – Lei è un affermato saggista ed editore nell’ambito dell’esoterismo europeo, molto apprezzato anche in Italia: quali differenze di approccio al tema avverte in Italia rispetto al resto d’Europa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non posso dare una risposta che copre tutta l’Europa e perciò mi restringo a parlare di tendenze che vedo nell’ambito dell’ ESSWE (European Society for the Study of Western Esotericism) che si possono seguire nella loro rivista ARIES. Bisogna però dire che anche l’Italia appartiene a questa società ma senza essere molto vistosa. Nella rivista si vede quel che loro chiamano una progressiva “professionalizzazione” delle ricerche adoperando nuove tecniche analitiche che hanno origine in altri rami della scienza contemporanea. Cerco, inoltre, di tenermi al corrente degli sviluppi in Italia, non potendo però seguire tutto e anche qui dovendo restringermi a pochi settori che si rispecchiano nel campo editoriale. In Italia ho la netta sensazione che ci si concentri ancora di più sugli studi soprattutto storici dell’esoterismo, ma c’è anche un grande numero di piccoli editori, magari anche artigianali, che pubblica testi dove conta la propria esperienza esoterica senza scivolare nel New Age americano. E poi ci sono pubblicazioni di piccoli editori che cercano di richiamarsi al mondo classico europeo e a quello propriamente romano.<br />
In altre parole e chiaramente sto generalizzando troppo: gli sviluppi “europei” sono piuttosto scientifici cioè puramente mentali mentre “in Italia” vedo ancora (e ne sono ben lieto) l’esoterismo classico che cerca di occuparsi dell’uomo intero comprendente anche le facoltà “trascendenti”.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>2 – Abbiamo notato come in Europa vi sia una proficua collaborazione tra ricercatori tradizionalisti ed ambienti universitari nello studio delle materie spiritualistiche: ritiene che in tal senso in Italia si debba ancora maturare un rapporto simile in tale senso?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se Lei definisce ricercatore tradizionalista uno che si richiama alla tradizione guénoniana o addirittura evoliana vedo piuttosto il contrario, dato che fuori dell’Italia e forse della Francia ci sono pochissimi ricercatori in tal senso. Un volume come quello che esce prossimamente presso le Mediterranee sull’Evola studioso delle religioni mi sembra quasi inconcepibile fuori l’Italia. Ciò è vero anche per certi congressi tenutisi a Roma dove parteciparono professori d’università discorrendo di tematiche tradizionaliste.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>3 – Quali le tematiche che suscitano più interesse della sua investigazione esoterica?<a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2017/03/H-3.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-21701 size-full" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2017/03/H-3.jpg" width="132" height="200" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il campo dove ho la reputazione d’essere specialista è il campo tradizionalista, ma m’interesso anche moltissimo di gruppi magici del novecento in tutta l’Europa inclusa la Germania. Un altro campo è quello della tanatologia. Un terzo campo preferito è l’incontro tra scienza di religioni ed esoterismo. Per questo ho scritto un grosso volume sugli incontri di Eranos ad Ascona.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>4 – Lei è anche conosciuto per essere uno stimato studioso delle opere e della vita di Julius Evola: in Europa vi sono gli stessi pregiudizi ideologici esistenti in Italia rispetto al pensatore romano?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho l’impressione che soprattutto in Germania ce ne sono ancora di più. La menzione di Evola in un discorso al Vaticano fatta dal così detto “ideologo” di Donald Trump, Steve Bannon, ha suscitato furiosi commenti contro Evola perfino nel rinomato giornale tedesco Die Zeit.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>5 – Quale la percezione dell’opera evoliana e l’importanza ad essa attribuita in Europa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Evola li è conosciuto soprattutto per le sue relazioni con Mussolini e col nazionalsocialismo. Adesso è in preparazione un contributo su di lui in un volume collettivo della Oxford University Press che si occupa quasi esclusivamente del suo lato politico. Le straordinarie capacità intuitive di Evola nel campo esoterico e religioso interessano solo pochissimi individui purtroppo.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>6 – Passeggiando per le strade di Baden Baden, ci è capitato di scoprire in una libreria del centro, la versione in tedesco de “La Tradizione Ermetica” di Evola? Ritiene anche Lei, come Piero Fenili, che sia uno dei migliori testi di approccio alla dottrina ermetico – alchimica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per me “La Tradizione Ermetica” è uno dei testi più importanti per capire la tradizione ermetica ed alchimistica. Per questo ho tradotto io in tedesco questo testo evoliano aggiungendo una prefazione. Ho inoltre partecipato ad un volume collettivo presso le rinomate edizioni Brill dove ho scritto sul simbolismo alchimico presso Evola.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>7 – Oltre a Evola, sappiamo del suo interesse per Giuliano Kremmerz e la Scuola Napoletana: ci conferma non essere un tema di primario di interesse di molti studiosi in tutta Europa? E perché?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo Kremmerz è totalmente sconosciuto nel resto dell’Europa con l’eccezione della Francia. Non ci sono traduzioni e quelle che sanno l’italiano sono pochissimi.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>8 – A proposito di tali personalità, ritiene vi sia realtà una dicotomia tra una tradizione nord – europea ed una tradizione più italica e mediterranea?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In teoria non dovrebbe esistere, però vedo che in pratica esiste. Forse è dovuto alla tradizione romana. E nel Nord la lingua latina purtroppo quasi non viene più insegnata. Così spariscono anche la cultura classica e la cosiddetta tradizione mediterranea. Ne sono molto spiacente.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>9 – Le grandi correnti esoteriche d’Europa, che nei secoli scorsi comunicavano proficuamente tra di loro, ritiene abbiano lasciato un segno anche nel nuovo millennio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un segno si, ma poco di più. Spero che persista, perché sono convinto che l’Uomo moderno può anzi deve imparare tanto dalle grandi correnti esoteriche.<a href="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2017/03/H-1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-21699 size-medium" src="https://www.ereticamente.net/wp-content/uploads/2017/03/H-1-199x300.jpg" width="199" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>10 – Infine, abbiamo apprezzato molto le edizioni in inglese e tedesco di OCTAGON, una raccolta di saggi, da Lei curata, e col contribuito dei maggiori ricercatori delle rispettive nazioni. Sappiamo che a breve sarà data alle stampe anche un’edizione in italiano: che indiscrezioni può fare in merito ai lettori di EreticaMente? La ringraziamo per la cortese disponibilità nei confronti della nostra Redazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non ci sono indiscrezioni in tal riguardo. Il volume deve uscire in primavera e se Vi interessa posso anche dare l’indice totale dei contributi come segue:</p>
<p style="padding-left: 30px;">000      Hakl – Introduzione;<br />
001      Hakl – C&#8217;era una volta … (Storia della biblioteca Octagon);<br />
002      Giovanni Casadio: Lo sguardo della storia delle religioni sull&#8217;antropologia e l&#8217;archeologia;<br />
003      Giovanni Monastra: La concezione della natura – nelle grandi tradizioni culturali;<br />
004      Nuccio D&#8217;Anna: Caccia rituale e modelli iniziatici nella Grecia arcaica;<br />
005      Edi Minguzzi: Lo schema neoplatonico e la struttura della „Divina Commedia“;<br />
006      Giovanni Sorge: La Table Ronde o del „Centro“ di Eranos. Da uno scambio epistolare tra Olga Froebe e   Mircea Eliade;<br />
007      Grazia Marchianó: Zolla esoterico;<br />
008      Marco Toti: Un capitolo delle relazioni tra cristianesimo e „orientamento tradizionale“;<br />
009      Massimo Introvigne: Gilbert Durand, l&#8217;esploratore dell&#8217;immaginario…;<br />
010      Fabrizio Frigerio: Bobi Bazlen e l&#8217;astrologia;<br />
011      Luca Siniscalco: Ernst Jünger: un&#8217;ontologia delle forme mitiche;<br />
012      Marco Pucciarini: Il contributo di Evolino Leonardi all&#8217;idea della Atlantide-Tirrenia-Italia;<br />
013      Marco Pasi: Antonio Fogazzaro e la teosofia – Una ricognizione solla base di nuovi documenti inediti;<br />
014      Luca Valentini: Palingenesi ed opus magicum: l’ascesi ermetica della trasmutazione;<br />
015      Gaetano Lo Monaco: Giuliano Kremmerz e l&#8217;occultismo francese della seconda metà del XIX secolo;<br />
016      Oscar Maganza: Senso e significato dell&#8217;„eredita“ kremmerziana;<br />
017      Ezio Albrile: Fluidità ermetiche;<br />
018      Francesco Baroni: Riviste italiane  e perennialismo (1970–90); permanenze, evoluzioni e continuazioni;<br />
019      Marco Rossi: Metapolitica, Tradizione ed esoterismo: l&#8217;influenza di Julius Evola nella cultura italana;<br />
020      Renato Del Ponte: Ritorno a Shambala – J. Evola e il mistero del tempo e della decadenza;<br />
021      Stefano Arcella: Il rapporto Evola – Steiner e la contemplazione del „Sole di Mezzanotte“ …;<br />
022      Michele Olzi: Per una storia dell&#8217;amore magico, uno studio bio-bibliografico su Maria de Naglowska;<br />
023      Vittorio Fincati: Lo Specchio di Diana – metodi per l&#8217;incubato e il succubato.</p>

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			</div><p>L'articolo <a href="https://www.ereticamente.net/ereticamente-intervista-hans-thomas-hakl-a-cura-di-luca-valentini/">Ereticamente intervista Hans Thomas Hakl a cura di Luca Valentini</a> proviene da <a href="https://www.ereticamente.net">EreticaMente</a>.</p>
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