Il genocidio del Popolo Armeno.
Cara Italiana, caro Italiano, nel momento in cui oggi ti dicono che devi essere “cristianamente accogliente”, ma pure che devi accettare obbligatoriamente gli extraeuropei e mantenerli nella tua Italia, dandogli in fretta la cittadinanza, fatti un paio di domande.
Costoro devono necessariamente beneficiare del “diritto d’asilo”, oppure sono i nuovi “schiavi-soldati” utilizzati nel programma d’invasione e da impiegare nel prossimo genocidio del Popolo Italiano?
Nella precedente puntata si è parlato del genocidio degli Armeni e in questa voglio tornare sull’argomento.
L’Italia e gli Italiani hanno una lunga tradizione di accoglienza. Ma prima non erano così fessi e così male governati.
Una grande ondata di profughi si è registrata in Europa a seguito dello sterminio del Popolo Armeno ad opera principalmente dei Turchi a partire dalla seconda metà del XIX secolo, per concludersi negli Anni Venti del secolo successivo. E non vi è stato alcunché da ridire.
Solo in Italia sono giunte alcune migliaia di Armeni.
Purtroppo milioni di loro connazionali sono stati incarcerati, deportati, privati di ogni sostentamento, eliminati. Le sabbie dei deserti celano gli scheletri di coloro che sono stati fatti marciare per lo sterminio, fino alla morte.
Non posso sottacere che lo Stato del Vaticano, oggi così solerte nell’imbonire gli Italiani con l’accoglienza ad ogni costo, solo con il XXI secolo ha dichiarato che contro il Popolo Armeno i Turchi e i mussulmani in generale (prevalentemente Curdi) hanno operato un vero e proprio genocidio. Il “presidente perenne” della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, non gradendo, ha recisamente respinto la verità oramai conclamata: ovvero che il Popolo Armeno è stato militarmente sterminato dai Turchi.
Oggi occorrerebbe fare lo “sforzo” d’indagare anche sullo sterminio degli assiri o “genocidio assiro”, che tra il 1915 e il 1916 vede trucidate alcune centinaia di migliaia di cristiani assiri, caldei e siriaci.
La “conditio sine qua non”: integrazione.
Nel 1915 in Italia viene fondato il “Comitato Armeno d’Italia” da fuoriusciti armeni, studenti del Collegio Armeno di Venezia e altre personalità. L’obiettivo è di fare conoscere l’eccidio degli Armeni in atto già dalla seconda metà del XIX secolo, come già detto, e prestare dove possibile la loro assistenza ai profughi.
Il 24 aprile di ogni anno si celebra il ricordo del Medz Yghern, ovvero “Il Grande Crimine”: più di un milione di Armeni sterminati dall’impero turco tra il 1915 e il 1923. Quest’anno si è celebrato il 111 anniversario.
Oggi in Italia vi sono alcune associazioni armene a carattere culturale, come “Unione Armeni d’Italia” e “Associazione ItaliArmenia”, quest’ultima costituita nel 1991. Vi è anche una rappresentanza della SOAR, Society for Orphaned Armenien Relief (“Società per il Soccorso degli Orfani Armeni Onlus”).
Inutile dire che costoro sono perfettamente integrati nella Società Italiana.
La guerra silenziosa.
Dagli Anni Ottanta del XX secolo ad oggi abbiamo subìto l’invasione indotta di popolazioni dall’Africa, dal Medio Oriente, dall’Asia e dal continente americano.
Globalmente quasi nessuno di loro si integra o è disposto a farlo. Abbiamo in casa nostra una moltitudine di “comunità chiuse” le quali sono tanti piccoli eserciti d’invasione a cui necessita solo qualche cassa d’armi e munizioni per venirci a dare la caccia casa per casa.
Ma, innanzitutto, il mescolamento attenua i caratteri nazionali e quasi mai vivifica il sentimento tutto italiano di indipendenza, di tradizioni e di amore per la propria Terra.
Il pericolo crescente e palpabile è innanzitutto quello mussulmano.
Ecco qualche data su cui riflettere, ricordando che i secoli passano, ma le ferite, le divisioni, i problemi etnici e le stragi rimangono:
-610: l’Islam nasce, per tradizione, nella Penisola Araba e il fondatore è Muhammad, ovvero Maometto.
-630: conquista della Mecca.
-637: assedio di Gerusalemme, conquistata l’anno seguente.
-640: i musulmani hanno già invaso l’Armenia e la Mesopotamia; l’anno seguente controllano l’Egitto.
-674: primo assedio di Costantinopoli.
-711: inizia l’invasione della Penisola Iberica.
-719-720: invasione dell’odierna Francia Meridionale (Gallia Narbonese).
-824 circa: prima conquista di Creta e installazione della base corsara.
-827: primo assedio di Siracusa e progressiva conquista della Sicilia (ultimata il 902, eccetto Rometta conquistata nel 965).
-828: conquista di Civitavecchia (Roma) e fuga dei superstiti che rientrano e ricostruiscono la città solo sessant’anni dopo.
-840-46: i Musulmani sono in Calabria e si organizzano ad al-Mantiah, oggi Amantea.
-846: i Musulmani sono nel Lazio; saccheggio di Roma.
-VII-VII sec.: penetrazione musulmana nel Caucaso.
-VIII sec.: conquista musulmana del Pakistan.
-VIII sec.: ha inizio la conquista musulmana dell’India; si avrà lo sterminio della popolazione e la distruzione dei luoghi di culto buddisti, jainisti e indù.
-1385-1478: conquista dell’Albania.
-1453: conquista di Costantinopoli.
-1458: conquista di Atene.
-1480: Otranto è attaccata, espugnata e gli abitanti trucidati.
-XVI sec.: conquista dell’Ungheria.
-1571: conquista musulmana di Cipro e sterminio dei difensori; il comandante veneziano di Famagosta, Marcantonio Bragadin, tratta la resa, ma come vengono deposti le armi lui e i suoi luogotenenti sono scuoiati vivi e popolazione e soldati massacrati.
-1683: assedio di Vienna.
-1974: l’esercito della Turchia attacca Cipro e s’impossessa di una parte dell’isola. Oggi la Repubblica di Cipro è l’unico stato dell’Unione Europea illegalmente occupato. La parte presa dai Turchi è la Repubblica Turca di Cipro del Nord e non è affatto riconosciuta.
La NATO?
Il 7 ed 8 luglio 2026 si è tenuto ad Ankara, odierna capitale della Turchia, il Vertice dei Capi di Stato e di Governo della NATO.
Visti i pregressi mi è parso assolutamente fuori luogo.
Vedere utilmente l’articolo: https://www.ereticamente.net/remigrazione-parte-decima-stiamo-cenando-con-moloch-gianluca-padovan/
Le “questioni geopolitiche” sono un falso problema. I rapporti con la Turchia andrebbero chiusi a doppia mandata e uno spiraglio si potrebbe forse avere dopo che il Governo turco abbia:
- ammesso di avere commesso più genocidi nel corso del tempo,
- lasciato definitivamente Cipro ai Ciprioti.
Se ciò avverrà la Turchia dovrà comunque e rigorosamente starsene fuori dall’Europa e per due motivi:
-la Turchia di oggi non è Europa;
-il Corano incoraggia o la conversione di coloro che sono ritenuti infedeli, perché non mussulmani, oppure la loro morte.
Chiaro il concetto?




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