Chi comanda.
Ammesso e non concesso che l’Italia sia una repubblica, visto quanto accade da decenni, viene da domandarsi: chi comanda?
Ad ogni buon conto alla domanda “che cos’è la repubblica?” verrebbe da rispondere che si tratti di quella forma statale in base alla quale il governo dello Stato è retto dal popolo, direttamente e per mezzo dei suoi rappresentanti.
Questo è quanto ancora si racconta nei libri di storie e nelle fiabe.
L’Italia smemorata.
Ci siamo già dimenticati che le elezioni del 2013 non sono andate a buon fine e il governo successivo non è stato votato dal Popolo Italiano.
Difatti le penultime elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica) risalivano al 2008, ma il Governo è “caduto” nel 2011 ed è stato sostituito da un “governo tecnico” presieduto da Mario Monti. E qualcuno ha parlato di “golpe in bianco”. Conseguentemente, nove anni fa, ovvero nel 2017, non si è visto un Governo eletto dal Popolo.
Oggi si versa in condizioni anche peggiori, con l’obiettivo di eliminare definitivamente la piccola e media industria italiana, costringendo i cittadini all’emigrazione e sostituendo al legittimo Popolo Italiano un “misto-griglia” di stranieri.
La parola ad un Massone.
Al proposito scrive Magaldi: «Tra i tanti corifei e attuatori di tale smantellamento, naturalmente, un eminente massone neoaristocratico che fu già tra i massimi protagonisti delle sciagurate e neoliberistico-haykeniane “privatizzazioni all’italiana” progettate e realizzate tra 1991 e 2001: quel Mario Draghi che, non per caso, risulta affiliato tanto alla “Three Eyes” che alla “Compass Star-Rose”, alla “Edmund Burke”, alla “Der Ring” e alla “Pan-Europa”» (Gioele Magaldi, Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges, Chiarelettere Editore, Milano 2016, p. 446).
Inoltre, sempre Magaldi compila la “lista degli italiani potenti” affiliati alla Massoneria, ovviamente: «Mario Draghi (classe 1947), Giorgio Napolitano (classe 1925, presidente della Repubblica italiana, affiliato alla “Three Eyes”), Mario Monti (classe 1943, economista, senatore a vita e presidente del Consiglio italiano dal 2011 al 2013, affiliato in forma più o meno coperta alla United Grand Lodge of England e alla Ur-Lodge “Babel Tower”, Fabrizio Saccomannni (classe 1942, banchiere, economista, già direttore generale della Banca d’Italia dal 2006 al 2013, dal 2013 al 2014 è stato ministro dell’Economia nel governo Letta, affiliato alla “Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum” e alla “Edmund Burke”), Pier Carlo Padoan (classe 1950, economista, dal 24 febbraio 2014 ministro dell’Economia nel governo Renzi, affiliato, al pari di Massimo D’Alema, alla “Pan-Europa” e alla “Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum”» (Ibidem, p. 448).
A questi ne seguono ben altri quattordici, di personaggi italiani più o meno “insospettabili”, che il Popolo Italiano farebbe bene a conoscere meglio. Ma ce ne sono poi numerosi altri.
Che dire? Almeno costui parla chiaro.
Che fare?
Bella domanda.
Così, di primo acchito, mi verrebbe da rispondere: occorrerebbe che l’Italia fosse una Repubblica.
Il fattore “remigrazione”, se l’Italia fosse una Repubblica, nemmeno sussisterebbe.

