Premessa.
I dati che riporto sono tratti dal mefistofelico web, pertanto sono da considerarsi semplicemente indicativi. Difatti il presente articoletto vuole solo tratteggiare un aspetto della situazione italiana; pertanto, migliaio più o migliaio meno il disagio non muta di tono.
Italiani.
Quanti sono i Cittadini Italiani residenti in Italia?
54-55 milioni circa di italiani residenti.
Quanti sono gli stranieri residenti in Italia?
5,3-5,6 milioni circa di stranieri.
Attenzione: solo nell’anno 2025 poco più di 200.000 stranieri sono diventati cittadini italiani.
Pertanto, nei citati 54-55 milioni di supposti italiani abbiamo in realtà qualche milione di stranieri, la più parte della quale non si è affatto integrata. E mai s’integrerà.
Mercato del lavoro.
In Italia il mercato del lavoro può essere così suddiviso:
-Occupati: 24 milioni circa.
-Disoccupati: 1,3 milioni circa.
In talune statistiche vengono inseriti anche i così detti “inattivi”, ovvero chi non desidera lavorare per i più disparati motivi.
Inoltre:
-Un quarto degli italiani ha più di sessant’anni.
-Quasi un quarto degli italiani è minorenne.
Ma rimaniamo nel binomio “occupato-disoccupato” e vediamo che la disoccupazione giovanile, nella fascia che va dai 15 ai 25 anni, fluttua dal 18% al 19%.
Espatrio.
Parrebbe che ad oggi all’incirca 6,5 milioni di italiani sia espatriato. Ad esempio, nel solo 2025 circa 150.000-200.000 Italiani sono espatriati e quest’anno l’emorragia di Italiani non accenna a diminuire.
Notiziona da web.
Scartabellando nel web ho trovato scritto: «Popolazione stabile grazie alle migrazioni».
Consideriamo che nel 2025 sono morte più o meno 600.000-650.000 italiani e ne sono nati solo la metà (ma di questa “metà” quanti sono ITALIANI?).
Consideriamo, ora, che l’Italia è degli Italiani e la variegata italianità che va dai terroni del nord ai terroni del sud passando per i terroni del centro ha sempre prodotto e ancora produce eccellenze in ogni campo e che altre nazioni se le possono solo sognare.
Pertanto, non abbiamo affatto bisogno di stranieri per vivere degnamente nel nostro Grande Paese.
Abbiamo solo bisogno di ristabilire l’equilibrio, dare da lavorare a ogni ITALIANO con stipendi degni e rimandare a casa chi non lo è.
Ristabilire le sorti della Nazione.
In primo luogo, non abbiamo bisogno degli stranieri per fare funzionare la Nazione. Difatti quanto accade in Italia lo dimostra perfettamente. Ma questo già lo si sapeva da un pezzo.
La risoluzione ad ogni questione è una sola: fare funzionare la Nazione.
Come primo passo teniamo l’uno per cento dei “politici” e rimandiamone a casa il 99%, reimpiegandolo nella produttività del Paese e senza dargli “benefit”, quindi soldi in più, ma semplicemente facendo percepire loro lo stipendio che si potranno guadagnare lavorando onestamente.
Rivediamo i soldi che prendono come pensione tutti i “politici pensionati”: potremo così recuperare cifre da capogiro e quindi dare una dignitosa pensione a tutti gli Italiani che hanno lavorato per una vita intera a servizio della Nazione e che oggi vivono in miseria a causa della pensione da fame che -invece- percepiscono.
Conseguenze.
Licenziare il 99% dei politici e recuperare i soldi da quelli già in pensione scatenerebbe in Italia una rivoluzione armata senza precedenti. Si instaurerebbe pertanto una “democrazia dittatoriale” in punta di baionetta che vedrebbe al governo i soli politici e tutti coloro i quali beneficiano del malgoverno.
Ovvero: nulla cambierebbe in Italia.
Osservazione finale.
La maggioranza degli ITALIANI aventi diritto di voto si è stancata di questi teatranti che nulla contano, dal momento che in Italia comandano le sole 112 basi militari operative americane.
Pertanto, tale sopra citata “maggioranza di ITALIANI” va assolutamente cancellata e rimpiazzata con gli stranieri, certamente più malleabili e gestibili.
Il resto sono dettagli.

