Sono felice: non è vero che la tecnologia ha reso il Mondo un posto più sicuro. Ma non è questo di cui desidero disquisire.
Sono più che felice che l’Uomo Nuovo Trump – ed è questo il punto – stia guidando, con presa ferrea sul timone, i loro Stati Uniti d’America.
Innanzitutto, al di là di quanto si argomenta, Trump ha ragione: chi vale deve farsi valere. Ma saltiamo ulteriori preamboli a piè pari.
Cominciamo con i territori.
A sud abbiamo il Messico. A ben vedere gli Americani devono ancora prendersi la rivincita sulla sconfitta subita a Fort Alamo ed è bene che cancellino lo stato messicano dalla carta stradale: deve diventare americano. Ma scendendo verso sud abbiamo anche il resto del continente e rimane chiaro che per la proprietà transitiva deve diventare tutto, in blocco, un’unica grande stella sulla bandiera americana.
A nord abbiamo il Canada. Si tratta di una nazione indipendente dove solo una quarantina di milioni abita una superficie nazionale seconda solo alla Russia. Ora, sorge spontanea la domanda: che se ne fanno “quattro gatti” di Canadesi di una terra così ampia?
Ma, soprattutto, per quale pernicioso motivo gli Stati Uniti non si possono unire al suo Stato nordico, ovvero l’Alaska, il quale è lo Stato più grande degli USA?
Presa in mano la matita si deve fare come ha insegnato Mao Zedong a proposito degli antichi monumenti cinesi: vi tracciava sopra una croce e le ruspe erano autorizzate a cancellarli per farci le risaie.
Presa la seria posizione, si cancella il Canada come nazione autonoma e lo si fa diventare una “stellina” sulla bandiera con le strisce.
A due passi dall’ex Canada, là in mezzo al mare, c’è poi l’isola più grande del Mondo: la Groenlandia.
Vi abitano “un paio di gatti”, una manciata d’orsi bianchi e una vasta comunità di foche. Ah, certo, tale isola fa parte della Danimarca.
Danimarca? Beh, si tratta di una penisoletta con sei milioni di persone che la occupano indebitamente, come fosse loro.
Innanzitutto la Danimarca è retta da un re, retaggio antico e da mettere in museo. Pertanto, a conti fatti, la Danimarca con la sua Groenlandia possono divenire un’altra bella stellina sulla bandiera con le strisce.
Di questo passo non ci saranno né dazi né frontiere, né passaporti né nazioni. Finalmente avremo anche una religione unica, un pensiero unico e un unico padrone.
Bravo Trump e bravi tutti coloro che gli danno una mano seminando il caos (ovvero alimentando la fame del dio Moloch) ognuno nel proprio paese, demolendolo.
Paese spianato dal caos, paese conquistato, come si suole dire!
Bravi!

