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	Commenti a: L&#8217;eredità degli antenati, duecentesima parte – Fabio Calabrese	</title>
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	<description>Cultura, Azione, Identità</description>
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		<title>
		Di: Michele Simola		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/leredita-degli-antenati-duecentesima-parte-fabio-calabrese/#comment-23559</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michele Simola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:24:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo me le popolazioni euro-indo-iraniche non provengono dal subcontinente indiano che verosimilmente è l&#039;ultima tappa del loro viaggio da nord verso sud, peraltro il subcontinente indiano era già abitato da popolazioni dravidiche, autoctone di pelle scura, poi conquistate dalle popolazioni provenienti da nord. E&#039; probabile che provengano dalle steppe della Russia europea, al più dalla zona che ricade al confine fra siberia e Russia europea. Concordo con Lei che OOA è tutta una bufala, un dogma intoccabile per abbassare la resistenza delle genti europee all&#039;applicazione del piano Kalergi, cioè la nostra sostituzione etnica. Anche il volere inculcare che le razze non esistono è un assurdo, le razze esistono eccome, sono la suddivisione di una specie e non necessariamente vogliono significare che una sia migliore o superiore ad un altra. Di certo i fattori che caratterizzano una razza riguardano anche capacità cognitive, intelligenza, capacità di elaborazione concettuali e via dicendo, ed è inoppugnabile che in alcune razze siano abbastanza differenti rispetto alla razza bianca caucasica, non sempre in peggio: la popolazione giapponese ( o forse dovremmo dire Ainu) ha elevate capacità intellettive e di astrazione tant&#039;è che hanno formato ingegneri fra i migliori al mondo.
L&#039;Odissea di Nolan è una dissacrazione di uno dei più grandi poemi della storia umana, uno di quelli hanno caratterizzato insieme all&#039;Iliade l&#039;identità degli Europei e che dovrebbero essere la nostra &quot;Bibbia&quot;. L&#039;Iliade in cui eroi la cui statura era incommensurabile, sublimavano la guerra in duelli in cui rifulgono capacità individuali differenti ma che comunque li rendevano unici (intelligenza, virtù guerriere, talvolta magnanimità, paura per il proprio destino cui comunque bisognava attendere anche se la nera Parca era là pronta a raccogliere il filo vitale dell&#039;eroe); l&#039;Odissea che celebra la grandezza, l&#039;audacia, l&#039;intelligenza, la curiosità dell&#039;eroe di Itaca, che sta a significare come l&#039;uomo dotato di intelligenza e conoscenza della natura umana può sconfiggere i mostri, che talvolta esistono solo nella nostra mente, e aguzzando l&#039;ingegno riesce a superare ogni avversità.
La dissacrazione non è solo nella figura di Elena interpretata da un&#039;attrice nera, ma anche nel personaggio stesso di Ulisse, che riflette un&#039;uomo estrapolato dal suo tempo, un uomo che porta un senso di colpa per le sue azioni, un uomo completamente differente dall&#039;Ulisse omerico, che in entrambi i poemi non ha mai dubitato delle sue azioni e della sua intelligenza. E&#039; evidente che queste narrazioni nauseanti, non per gli attori la cui razza è differente, ma per l&#039;accettazione di un melting pot che è quello che si profila all&#039;orizzonte, una sostituzione etnica che deve apparire quasi una normalità ai &quot;nostri occhi&quot;.
Chi è cosciente delle proprie origini, della propria storia, delle proprie radici, non può rassegnarsi all&#039;accettazione supina di un cambiamento etnico che vogliono imporci per relegarci nell&#039;angolo della storia che dovrà essere scritta.
Ricordiamoci che dovunque non è stato presente l&#039;uomo bianco caucasico la popolazione non si è scollata dalla preistoria: il continente africano (quello della narrazione OOA) il più ricco dei continenti assieme all&#039;Asia, per materie prime, fauna, acqua, condizioni climatiche quasi ovunque favorevoli allo sviluppo umano è il più arretrato dei continenti per l&#039;assenza dell&#039;uomo bianco caucasico, entro i suoi confini non sono mai stati creati regni o imperi che potessero competere con quelli europei. Il sud africa una volta paese sviluppato ai tempi dell&#039;apartheid, oggi dopo essere stato consegnato alla popolazione nera, è diventato uno dei paesi più poveri al mondo con un tasso di criminalità e omicidi altissimo, dove i negri praticano la caccia all&#039;uomo bianco per distruggere le sue vestigia. E&#039; evidente al confronto che ai tempi dell&#039;apartheid gli stessi negri stavano meglio, oggi in sud africa massacri di &quot;farmer&quot; bianchi per derubarli delle terre sono la normalità e negli ultimi tempi i negri sudafricani hanno avviato la caccia ai negri immigrati in sudafrica perchè questi vengono visti come concorrenti per cibo, denaro, lavoro!
E&#039; evidente da quanto Lei ha sempre espresso che ci troviamo in un periodo &quot;oscuro&quot; in cui tanti &quot;traditori&quot; bianchi lavorano per sostituirci con una società infima, multietnica, costituita da sradicati che in qualunque momento possono essere tradotti altrove a seconda delle necessità delle elìte dominanti (finanza internazionale apolide che ha ormai sostituito i politici che come affermava Ezra Pound sono solo i loro lacchè): il fine è solo l&#039;arricchimento di un&#039;unica classe, la stessa che ha già tentato e che vuole assolutamente ridurre la popolazione mondiale solo per i propri vantaggi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me le popolazioni euro-indo-iraniche non provengono dal subcontinente indiano che verosimilmente è l&#8217;ultima tappa del loro viaggio da nord verso sud, peraltro il subcontinente indiano era già abitato da popolazioni dravidiche, autoctone di pelle scura, poi conquistate dalle popolazioni provenienti da nord. E&#8217; probabile che provengano dalle steppe della Russia europea, al più dalla zona che ricade al confine fra siberia e Russia europea. Concordo con Lei che OOA è tutta una bufala, un dogma intoccabile per abbassare la resistenza delle genti europee all&#8217;applicazione del piano Kalergi, cioè la nostra sostituzione etnica. Anche il volere inculcare che le razze non esistono è un assurdo, le razze esistono eccome, sono la suddivisione di una specie e non necessariamente vogliono significare che una sia migliore o superiore ad un altra. Di certo i fattori che caratterizzano una razza riguardano anche capacità cognitive, intelligenza, capacità di elaborazione concettuali e via dicendo, ed è inoppugnabile che in alcune razze siano abbastanza differenti rispetto alla razza bianca caucasica, non sempre in peggio: la popolazione giapponese ( o forse dovremmo dire Ainu) ha elevate capacità intellettive e di astrazione tant&#8217;è che hanno formato ingegneri fra i migliori al mondo.<br />
L&#8217;Odissea di Nolan è una dissacrazione di uno dei più grandi poemi della storia umana, uno di quelli hanno caratterizzato insieme all&#8217;Iliade l&#8217;identità degli Europei e che dovrebbero essere la nostra &#8220;Bibbia&#8221;. L&#8217;Iliade in cui eroi la cui statura era incommensurabile, sublimavano la guerra in duelli in cui rifulgono capacità individuali differenti ma che comunque li rendevano unici (intelligenza, virtù guerriere, talvolta magnanimità, paura per il proprio destino cui comunque bisognava attendere anche se la nera Parca era là pronta a raccogliere il filo vitale dell&#8217;eroe); l&#8217;Odissea che celebra la grandezza, l&#8217;audacia, l&#8217;intelligenza, la curiosità dell&#8217;eroe di Itaca, che sta a significare come l&#8217;uomo dotato di intelligenza e conoscenza della natura umana può sconfiggere i mostri, che talvolta esistono solo nella nostra mente, e aguzzando l&#8217;ingegno riesce a superare ogni avversità.<br />
La dissacrazione non è solo nella figura di Elena interpretata da un&#8217;attrice nera, ma anche nel personaggio stesso di Ulisse, che riflette un&#8217;uomo estrapolato dal suo tempo, un uomo che porta un senso di colpa per le sue azioni, un uomo completamente differente dall&#8217;Ulisse omerico, che in entrambi i poemi non ha mai dubitato delle sue azioni e della sua intelligenza. E&#8217; evidente che queste narrazioni nauseanti, non per gli attori la cui razza è differente, ma per l&#8217;accettazione di un melting pot che è quello che si profila all&#8217;orizzonte, una sostituzione etnica che deve apparire quasi una normalità ai &#8220;nostri occhi&#8221;.<br />
Chi è cosciente delle proprie origini, della propria storia, delle proprie radici, non può rassegnarsi all&#8217;accettazione supina di un cambiamento etnico che vogliono imporci per relegarci nell&#8217;angolo della storia che dovrà essere scritta.<br />
Ricordiamoci che dovunque non è stato presente l&#8217;uomo bianco caucasico la popolazione non si è scollata dalla preistoria: il continente africano (quello della narrazione OOA) il più ricco dei continenti assieme all&#8217;Asia, per materie prime, fauna, acqua, condizioni climatiche quasi ovunque favorevoli allo sviluppo umano è il più arretrato dei continenti per l&#8217;assenza dell&#8217;uomo bianco caucasico, entro i suoi confini non sono mai stati creati regni o imperi che potessero competere con quelli europei. Il sud africa una volta paese sviluppato ai tempi dell&#8217;apartheid, oggi dopo essere stato consegnato alla popolazione nera, è diventato uno dei paesi più poveri al mondo con un tasso di criminalità e omicidi altissimo, dove i negri praticano la caccia all&#8217;uomo bianco per distruggere le sue vestigia. E&#8217; evidente al confronto che ai tempi dell&#8217;apartheid gli stessi negri stavano meglio, oggi in sud africa massacri di &#8220;farmer&#8221; bianchi per derubarli delle terre sono la normalità e negli ultimi tempi i negri sudafricani hanno avviato la caccia ai negri immigrati in sudafrica perchè questi vengono visti come concorrenti per cibo, denaro, lavoro!<br />
E&#8217; evidente da quanto Lei ha sempre espresso che ci troviamo in un periodo &#8220;oscuro&#8221; in cui tanti &#8220;traditori&#8221; bianchi lavorano per sostituirci con una società infima, multietnica, costituita da sradicati che in qualunque momento possono essere tradotti altrove a seconda delle necessità delle elìte dominanti (finanza internazionale apolide che ha ormai sostituito i politici che come affermava Ezra Pound sono solo i loro lacchè): il fine è solo l&#8217;arricchimento di un&#8217;unica classe, la stessa che ha già tentato e che vuole assolutamente ridurre la popolazione mondiale solo per i propri vantaggi.</p>
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