8 Marzo 2025
Attualità

Il Ruggito del Coniglio – Le tristi prospettive dell’Europa. Umberto Bianchi

 

Come d’improvviso, al pari di un fulmine a ciel sereno, lo scenario della politica internazionale, sembra aver preso una inaspettata svolta, in direzione di una Pax Americana che, sinora, con la democraticissima e iper-buonista presidenza Biden, sembrava obiettivo quanto mai lontano e quasi irraggiungibile. In special modo, il quadrante est del Vecchio Continente, per quel che riguarda il conflitto russo-ucraino, è tra le priorità del neoeletto Presidente Trump che, in un modo o nell’altro, vuole arrivare ad una definitiva soluzione e fine del conflitto, per poter dedicare le proprie forze al confronto con la Cina. Di fronte al rinnovato attivismo dell’Amministrazione Usa ed al fermento in direzione della pace, che si registra nelle cancellerie dei paesi coinvolti nelle trattative per la pace (Turchia inclusa…), l’Europa è rimasta totalmente spiazzata.

I suoi piccoli politici, nel ruolo di burocrati scaldapoltrone, proni ai diktat del padrone di turno, ora non sanno più che pesci prendere. In preda al più totale disorientamento, nonostante il nuovo scenario, tanto per riconfermare il proprio ruolo di asserviti alle linee guida delle più sfrenate politiche globaliste, al termine del vertice-burletta di Parigi, hanno deciso di riconfermare un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa non senza, però, caldeggiare la propria presenza al tavolo delle trattative di pace. Tutto questo, quasi in contemporanea con le infelici uscite della nostra massima autorità istituzionale che, impropriamente, paragonava la Federazione Russa al Terzo Reich, gettando in tal modo, benzina sul fuoco, delle già critiche relazioni con il grande paese. Ora, è comprensibile che la Federazione Russa, per voce dei propri esponenti, non voglia avere al tavolo delle trattative l’Europetta di Bruxelles. Invece no. La banda di Bruxelles, come abbiamo visto, continua imperterrita sulla sua strada.

Anzi. In preda a quello che sembra un vero e proprio pericoloso delirio di onnipotenza, oltre a dichiarare invalide le ultime consultazioni elettorali in Romania, poiché a vincere era stata una formazione euroscettica, per bocca di uno dei suoi blasonati mister-nessuno, minaccia di ripetere lo stesso numero con la Germania, se dovesse vincere la formazione populista Alternative fur Deutschland. Non solo. È di poco tempo fa, la notizia dell’avvenuto blocco del conto bancario di una casa editrice italiana, diretta da un esponente di una delle nostrane formazioni di opposizione euro scettiche, colpevole di aver pubblicato un libro sul presidente russo V. Putin e per questo frettolosamente giudicata filo- russa e messa all’indice da questo vergognoso provvedimento, caldeggiato, a quanto sembra, da un esponente di area piddì della commissione europea. E questo, non è il primo caso di cui si senta parlare in tal senso, poiché sembra che altri odiosi casi del genere si siano già verificati in ambito nord- europeo.

La qual cosa ci pone di fronte ad una, più che dovuta, riflessione. Sembra che gli europei tutti, dagli eventi del passato, non abbiano tratto nessun tipo di insegnamento. Abbiamo avuto guerre napoleoniche, risorgimenti nazionali di tutti i tipi, due guerre mondiali, lo scioglimento del Patto di Varsavia, accompagnato da un nugolo di guerre e guerrette interetniche… Il tutto, finalizzato a riconfermare un teorema geopolitico, (a suo tempo già enunciato da H.Mc Kinder, sic!), secondo il quale nessuna potenza può prevalere sul continente europeo. E invece, come per una strana nemesi storica, gli europei altro non sono riusciti a fare, che ricreare una vera e propria Cacania, stavolta situata a Bruxelles, espropriando i vari stati della propria sovranità, demandata a Banche Centrali ed organismi sovranazionali di vario genere e tipo, dietro i quali stavolta, non stanno più le famiglie delle decrepite aristocrazie europee, ma gli oscuri rappresentanti delle elites finanziarie globali che, momentaneamente, hanno stabilito la propria principale base operativa negli Usa e nella City londinese…

Praticamente, gli europei si sono nuovamente ficcati in una vera e propria gabbia, dalle parvenze democratiche e buoniste. Tutto questo, sta portando ad una vera e propria involuzione ed a tutta una serie di restrizioni, sia per quanto riguarda il benessere economico delle popolazioni europee, che per quanto riguarda il progressivo restringersi delle libertà individuali. Se da una parte, le spese per il conflitto in Ucraina, hanno inciso in modo più che rilevante sulle varie economie (e sul benessere…) del Vecchio Continente, dall’altra nell’Occidente intero, oramai, la politica va assumendo la connotazione di una vera e propria forma di ricatto giudiziario e di intimidatorio pressing, dai molteplici aspetti. L’elezione di D. Trump alla Casa Bianca ha acceso in molti le speranze per un decisivo cambio di rotta negli assetti internazionali ed auropei. Ma, a ben sentire il messaggio mandato a chiare note anche dal Vice Presidente Usa J.D.Vance, l’Europa dovrà sempre più cavarsela da sola.

Il che significa che, accanto ad una totale inettitudine ed insignificanza politica, il Vecchio Continente potrebbe continuare a rimanere la zoppicante base, l’ideale “pied a terre”, della fazione globalista, di matrice liberal-progressista, per ora uscita sconfitta dal confronto elettorale negli Usa. Arrivati a questo punto, è solo attraverso una “chiamata alle armi”, intesa quale generale presa di coscienza dei popoli europei, attraverso un continuo ripeter certi concetti, a livello individuale, come di pubblica opinione, che ci potrà salvare dallo scivolamento dell’intero continente, verso una forma di sottile e micidiale, autoritarismo neo-paternalista.

 

UMBERTO BIANCHI

1 Comment

  • Antonio C. 24 Febbraio 2025

    “Non sanno che pesci prendere”: mi sembra questo il clima generale che si vede nel mainstream, che io non seguo sistematicamente, ci mancherebbe, ma per campioni: ieri sera a vedere le solite facce, mi facevano quasi pena… Invece vedo che in canali televisivi minori si incominciano a sentire discorsi diversi, più aderenti alla realtà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *