29 Aprile 2026
Fantascienza

Dimensione Cosmica, numero 33: continua l’Odissea (italiana) nello Spazio

Esce l’atteso nuovo numero di Dimensione Cosmica, rivista di culto nata tra gli anni Settanta e Ottanta, la cui nuova serie è stata riaperta nel 2018 e giunge oggi al numero 33.

Rigorosamente cartacea, edita dalle Edizioni Solfanelli (potete ordinarla direttamente dal sito della casa editrice), e diretta dai noti studiosi del Fantastico Gianfranco de Turris e Adriano Monti-Buzzetti, Dimensione Cosmica rimane un punto di riferimento per chi in Italia si interessa dell’Immaginario in letteratura (ma anche nel cinema e nei fumetti) nelle sue svariate espressioni.

La rivista spazia infatti dalle numerose sfaccettature della fantascienza a quelle del fantasy, dall’horror più classico al “weird”, proponendone letture alternative e individuando le profonde e particolari simbologie che emergono da questi vari ambiti del Fantastico.

Il nuovo numero si rivela un pezzo imperdibile, dedicato ai cento anni di un illustre “antenato”: Amazing Stories, la prima rivista popolare dedicata interamente alla fantascienza, uscita nel 1926 negli Stati Uniti grazie al divulgatore scientifico Hugo Gernsback.

Anche questa volta, Dimensione Cosmica alterna contributi scritti da storici esperti del settore e quelli di studiosi più giovani, tentando di esaminare, nei limiti del possibile, i profondi rapporti che nell’ultimo secolo la “science-fiction” (espressione coniata all’epoca dallo stesso Gernsback) ha intessuto con il cinema, i fumetti, la musica.

Ad esempio, di estremo interesse è il pezzo Di cosa parliamo quando parliamo di fantascienza, a cura di Sebastiano Fusco (autentica istituzione degli studi in questo settore), che elenca una lunga serie di definizioni dell’argomento. La cosa notevole e indicativa è che si tratta di dichiarazioni da parte di diretti interessati, ovvero molti tra i più grandi autori del genere: da Isaac Asimov a Philip K. Dick, da Arthur C. Clarke a Stanislaw Lem, e molti altri ancora.

Gianfranco de Turris, per l’occasione, si occupa ancora una volta delle origini della fantascienza italiana, ambito nel quale è notoriamente grande esperto. Il suo articolo Nessun deficit d’immaginazione esplora in breve la nutrita e rispettabilissima scena “protofantascientifica” fiorita nel Belpaese tra Ottocento e Novecento, grazie a scrittori da riscoprire quali Ulisse Grifoni, Paolo Mantegazza, Yambo e lo stesso Emilio Salgari. Ma sono solo alcuni assaggi delle ricognizioni interdimensionali che troverete tra le pagine di questo numero stellare, con cui la nostra rivista apre il 2026.

Insomma, se siete dei nostalgici della tolkeniana Terra di Mezzo, se i racconti di Poe e di Lovecraft hanno segnato la vostra vita, se il pianeta Dune è la vostra patria ideale e se cercavate una guida per intraprendere una personale odissea nello spazio e nel tempo, l’avete trovata: Dimensione Cosmica è la rivista che fa per voi.

Jari Padoan

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