4 Settembre 2026
Attualità

Referendum. Sapore di sale – Roberto Pecchioli

Sapore di sale nel giorno in cui muore Gino Paoli, il cantautore dei nostri anni ruggenti. Sapore di sale, sgradevole come sa chiunque abbia bevuto acqua di mare, per una sconfitta referendaria inaspettata. Come inaspettata è risultata l’alta partecipazione e la distanza di voti –   1.800.000 – tra i due schieramenti. Che qualcosa di troppo

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In ordine sparso, quinta parte – Fabio Calabrese

Questa volta procederò davvero in ordine sparso, nel senso che farò ricorso a fonti molto disparate, tuttavia l’argomento è unico. C’è stato un momento in cui è sembrato non solo che la conventio ad excludendum nei nostri confronti che ormai si trascina da tre generazioni, fosse destinata a venire meno, ma che finalmente si potesse

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Passaggio al vuoto – Lorenzo Merlo

Implicazioni e conseguenze della digitalizzazione.     Il filo del discorso Attratti dalla carota del vincere facile, abbiamo rinnegato la dimensione analogica per prostrarci a quella digitale. Un percorso strombazzato da progressisti e scientisti verso l’alto, ma che è, invece, gravemente verso il basso tanto da portarci dove siamo. Cioè, in una realtà che si

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Referendum. Un SI’ sereno ma disincantato – Roberto Pecchioli

Diceva mio padre, operaio cattolico, che quando era in dubbio su quale posizione assumere su qualcosa, chiedeva l’opinione dei comunisti e sceglieva senza esitazione il contrario. Non aveva tutte le ragioni: i comunisti onesti d’antan non sbagliavano quando difendevano i poveri. Più concreta, nonna Luigia avvertiva il nipote: stai lontano dalla giustizia! Diventato vecchio, affermo

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Antifa, utili idioti e mazzieri del sistema – Roberto Pecchioli

La morte del povero ragazzo francese Quentin Deranque per mano di un commando Antifa arriva dopo l’assassino di Charlie Kirk in America e molti altri episodi che trovano ascolto solo nei media alternativi. Tutti gli episodi provengono dalla medesima area, i sedicenti antifascisti o Antifa. La stessa UE ha accertato che ad essi sono attribuibili

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L’Isola che non c’è – Gianluca Padovan

Sono felice: non è vero che la tecnologia ha reso il Mondo un posto più sicuro. Ma non è questo di cui desidero disquisire. Sono più che felice che l’Uomo Nuovo Trump – ed è questo il punto – stia guidando, con presa ferrea sul timone, i loro Stati Uniti d’America. Innanzitutto, al di là

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Amare l’Italia è inutile – Roberto Pecchioli

Ha destato interesse un intervento di Marcello Veneziani sull’amor patrio. L’intellettuale pugliese, coetaneo dell’autore di queste note, confessa la sua delusione, il disincanto verso l’oggetto dell’amore di tutta una vita, la patria italiana. Qualcosa dell’amarezza che traspare è legata all’età che avanza, alle illusioni perdute, alle incomprensioni vissute. Ingrata patria, ma non solo  questo.  L’Italia

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Dio benedica l’America? Anche no – Roberto Pecchioli

Il direttore di un quotidiano di centrodestra, a proposito del rapimento del presidente venezuelano Maduro, ha firmato un editoriale dal titolo Dio benedica l’America. Anche no, perbacco. Un altro giornale di uguale orientamento ha definito deliri le obiezioni di un generale italiano, mentre il direttore – già capo ufficio stampa del premier in carica –

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Che donna! – Lorenzo Merlo

“Le mie non sono opinioni” (1) ha detto Lilli Grüber – vero mistero giornalistico: chi ha mai potuto darle la tessera e pure la pensione? – alludendo che lei riferisce fatti, nel rispondere a Travaglio, che aveva appena asserito di non poter dire altro che le proprie opinioni. L’incredibile episodio di negazione della più elementare

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Scusa se ho messo il mio piede sotto il tuo! – Roberto Pecchioli

Da bambini, a ricreazione, noi maschietti facevamo qualche gioco poco pacifico, di quelli che oggi psicologhe, maestre ed assistenti sociali vietano con orrore. In uno ci alternavamo nel ruolo di prepotente e di vittima. Finiva con il gradasso che schiacciava il piede dell’avversario, il quale doveva gemere, umiliato: scusa se ho messo il mio piede

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