<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Aton e Mosè: sulle origini del monoteismo &#8211; Luigi Angelino	</title>
	<atom:link href="https://www.ereticamente.net/aton-e-mose-sulle-origini-del-monoteismo-luigi-angelino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ereticamente.net/aton-e-mose-sulle-origini-del-monoteismo-luigi-angelino/</link>
	<description>Cultura, Azione, Identità</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Aug 2020 06:27:21 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Gaetano Barbella		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/aton-e-mose-sulle-origini-del-monoteismo-luigi-angelino/#comment-13265</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Barbella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 06:27:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ereticamente.net/?p=46021#comment-13265</guid>

					<description><![CDATA[E ci ricongiungiamo con Mosè-Aton, il nato dalle acque, con il cristianesimo &quot;mitigatore&quot;, l&#039;acqua che salva con il battesimo. Il alchimia è la fredda remora che contrasta efficacemente la focosa salamandra...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E ci ricongiungiamo con Mosè-Aton, il nato dalle acque, con il cristianesimo &#8220;mitigatore&#8221;, l&#8217;acqua che salva con il battesimo. Il alchimia è la fredda remora che contrasta efficacemente la focosa salamandra&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gaetano Barbella		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/aton-e-mose-sulle-origini-del-monoteismo-luigi-angelino/#comment-13264</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Barbella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2020 05:45:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ereticamente.net/?p=46021#comment-13264</guid>

					<description><![CDATA[Aggiungo l&#039;implicazione del concetto della &quot;redenzione di satana&quot;, peraltro da lei sostenuto in un suo articolo su Auralclave [https://auralcrave.com/2019/07/06/redenzione-e-salvezza-una-analisi-in-chiave-teologica/].
L&#039;&quot;Apocatastasi&quot;, che in ultima analisi rientra nella dottrina di Origene in base alla quale il destino di tutte le cose è il ritorno all&#039;origine e perciò anche del principio della discordia, Satana. Ecco che la visione progredita di Yaweh e dell&#039;Apocalisse di Giovanni concorrono a questo fine. E la comprensione è solo possibile in chiave alchemica, non c&#039;è altro modo. Il cristianesimo essoterico, in questa situazione di assoluta incertezza, può sembrare escluso dai giochi di ecatombe, invece è fondamentale la sua azione di &quot;mitigazione&quot; degli animi presi dalla disperazione escatologica della fine dei tempi. Di qui la fede, non fa che raffreddare il fuoco in molti credenti mentre divampa e permettere che il processo alchemico, che risiede nella &quot;coniuntio oppositorum&quot;, si attui per far nascere l&#039;uomo nuovo. Tutto secondo i giusti tempi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo l&#8217;implicazione del concetto della &#8220;redenzione di satana&#8221;, peraltro da lei sostenuto in un suo articolo su Auralclave [https://auralcrave.com/2019/07/06/redenzione-e-salvezza-una-analisi-in-chiave-teologica/].<br />
L'&#8221;Apocatastasi&#8221;, che in ultima analisi rientra nella dottrina di Origene in base alla quale il destino di tutte le cose è il ritorno all&#8217;origine e perciò anche del principio della discordia, Satana. Ecco che la visione progredita di Yaweh e dell&#8217;Apocalisse di Giovanni concorrono a questo fine. E la comprensione è solo possibile in chiave alchemica, non c&#8217;è altro modo. Il cristianesimo essoterico, in questa situazione di assoluta incertezza, può sembrare escluso dai giochi di ecatombe, invece è fondamentale la sua azione di &#8220;mitigazione&#8221; degli animi presi dalla disperazione escatologica della fine dei tempi. Di qui la fede, non fa che raffreddare il fuoco in molti credenti mentre divampa e permettere che il processo alchemico, che risiede nella &#8220;coniuntio oppositorum&#8221;, si attui per far nascere l&#8217;uomo nuovo. Tutto secondo i giusti tempi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gaetano Barbella		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/aton-e-mose-sulle-origini-del-monoteismo-luigi-angelino/#comment-13263</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gaetano Barbella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 16:03:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ereticamente.net/?p=46021#comment-13263</guid>

					<description><![CDATA[Non è del tutto balzana l&#039;idea di Freud di aver concepito tutto un intreccio romanzato fra la vecchia credenza di « un dio pacifista al contrario del sanguinario Yaweh, comunque più adatto ad imporsi nell’immaginario collettivo di un popolo che doveva occupare nuovi territori.», come dice lei dott. Angelino. Tutto questo sembra aderire alle concezioni antroposofiche di Rudolf Steiner sul conto di Yaweh soffermandosi sulla forza solare cristica che si distacca dal Sole per far parte della forza lunare di Ahrimane. Si tratta del dio Yaweh, appunto, che contrasta le intenzioni antispirituali di Ahrimane. Ahrimane vuol dire dunque Morte spirituale.
Parlando dell’ottava sfera – secondo Rudolf Steiner – si parla di qualcosa di molto poco conosciuto nella letteratura: sono pochi gli occultisti e anche gli antroposofi che ne possono sapere qualcosa.
L’ottava sfera era un mistero sino a quando il Sinnet (teosofo), nel suo “Buddismo esoterico”, la nominò. Venne però (intenzionalmente?) comunicato un errore, in quel contesto, ossia che l’ottava sfera aveva a che fare con l’attuale luna fisica. Essa invece, non ha nulla a che fare con qualcosa che esiste nel mondo fisico: ha semmai qualcosa a che fare con quel che rimane, come residuo, dell’antica evoluzione lunare (secondo la Scienza Occulta). Viene chiamata “ottava sfera” in riferimento alle “sette” altre sfere o stadi planetari (mavantara), che altro non sono che le 4 passate incarnazioni planetarie: saturno, sole, luna e l&#039;attuale terra, più le 3 future: giove, venere, vulcano. La differenza dell’ottava sfera è che essa non è da collocare né alla fine né all’inizio dell’evoluzione, ma bensì parallelamente alla attuale terra. E’ qualcosa che, come una dimensione parallela, vive a fianco alla nostra era terrestre. Si potrebbe dire che tale dimensione può essere circoscritta, come spazio, pressapoco dall’orbita dell’attuale luna attorno alla terra. Si può dire che la terra è un punto al centro di una sfera, la quale è l’ottava sfera. E ciò è qualcosa di molto grave e poco rassicurante.
Se vogliamo comprendere meglio dobbiamo pensare che quando si compì l’evoluzione della luna, alla fine vi furono alcuni spiriti luciferici e ahrimanici che sottrassero, trattennero per sé stessi, qualcosa alla sostanzialità della luna di allora. Strapparono della sostanza lunare agli Spiriti della forma edificando un piano, una dimensione, parallelamente a ciò che sarebbe dovuto venire dopo: a fianco della terra. In questo modo Ahrimane e Lucifero poterono così dispiegare il loro piano: sottrarre l’uomo all’evoluzione terrestre e attirarlo entro la loro evoluzione. Questa “loro” evoluzione non ha nulla in comune con i piani Divini. Lucifero ed Ahrimane vorrebbero far sparire l’attuale evoluzione, per fargli prendere tutt’altro corso. Come contrappeso di tale pericolo, all’inizio dell’evoluzione terrestre gli Spiriti della forma ordinarono l’espulsione delle forze lunari dalla terra, e su questa massa fisico-spirituale venne a dimorare Yaweh, uno degli Spiriti della forma. Anche attualmente Egli vi soggiorna. Sarà anzi lo stesso spirito che in futuro provvederà a far si che la luna rientri nella terra. Da quella prospettiva Yaweh poté così contrastare l’azione di Lucifero ed Ahrimane. Ma tale azione non esclude che vi possa essere una vittoria da parte degli spiriti ostacolatori. (vedasi il libro di R. Steiner: “il movimento occulto nel secolo diciannovesimo e il mondo della cultura” - Editrice antroposofica-Milano). La missione di Yaweh è interpretata da R. Steiner come azione sacrificale ma in aderenza alla concezione di Freud in discussione lascia spazio al fatto che Yaweh, per in contrasto con il Dio buono di Gesù vada ad appartenere alla forze inferiche dove risiede Ahrimane.

Mi allaccio ora a quel lei ha detto in merito allo « schema psicoanalitico di Freud il “figlio” che offre al padre l’espiazione, in realtà realizza anche i suoi desideri inconsci verso di lui, divenendo a sua volta “dio”.».  E poi « Il rito dell’eucaristia, pertanto, ricalcherebbe una tipologia di banchetto “totemico”, dove i convenuti, che si definiscono non a caso “fratelli”, si cibano del corpo e del sangue del figlio che, comunque, identificano con il “padre”.»
Nell&#039;Apocalisse di Giovanni questa situazione è intravisibile se si esaminano i complicati e confusi passaggi criptici del libro al punto da dire ma è davvero un testo sacro l&#039;Apocalisse di Giovanni?
Si parla di una « bestia di terra che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. » (Ap 13,11), ma che di lì, nel giro di « un ora » o « tre giorni e mezzo », diventa l&#039;« Agnello » cioè chi sta in mezzo al « trono del Dio vivente » (Ap 5-6).
E poi  due « Testimoni vestiti di sacco », (Ap 11,3) che sono i « due olivi e due lampade che stanno davanti al Signore delle terra » (Ap 11,4) e terrorizzano gli abitanti della terra. A causa di ciò essi li uccidono, ma dopo « tre giorni e mezzo », in realtà sempre quella stessa « ora » della bestia, da che erano deposti « sulla piazza della grande città » (Ap 11-8) poi risorgono (insieme alla « grande città » che sono la stessa cosa .
Ma non basta perché banchetti con &quot;cene&quot; succulente vengono allestite, dai vaghi riflessi di quella dell&#039;Eucaristia, cioè dell&#039;« ultima cena » del Signore con i suoi apostoli prima della sua crocifissione.
La prima vede al banchetto la « bestia e i dieci re » che si nutrono della carne della prostituta, simbolo della « città grande », ossia la Terra (Ap 17,16-18).
La seconda è l&#039;« Agnello » a banchetto che si nutre in modo &quot;camuffato&quot; delle carni della « bestia e dei 10 re » attraverso « tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo » (Ap 19.17-18), perché viene detto che l&#039; «Agnello li vincerà » (Ap 17,14). Altrimenti quali portate saranno quelle del banchetto della &quot;cena&quot; delle nozze dell&#039;« Agnello » con la sua sposa, che prima era la « città grande » (la prostituta o la  « città grande ») e poi la « nuova Gerusalemme » (Ap 21,9)?
Tutto questo e altro sgomenta, ma se visto da un alchimista tutto s&#039;aggiusta, perché quelle strane nozze dell&#039;Agnello, per lui si tratta della “coniunctio oppositorum”, cioè il matrimonio dello Spirito con il Corpo. Semplicemente l&#039;unione di due esseri, che dapprima si sfuggivano, non si amavano, anzi quasi si odiavano, ma poi ad un tratto si accorgono di essere fatti l&#039;uno per l&#039;altro.
Si direbbe che c&#039;è voluto un &quot;incantesimo&quot; per vederli uniti e per sempre, ma invece capita sempre l&#039;intervento di una certa folata di vento, o un &quot;volar di farfalla&quot;, quasi un niente, e così legarci al concetto scientifico racchiuso nel detto « Una farfalla batte le ali a Pechino e il tempo cambia a New York » che si ispira alla teoria del caos.
Ed è come se si ritornasse punto e daccappo similmente all&#039;inizio della descrizione biblica dell&#039;universo: « In principio Dio creò il cielo e la terra.
la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l&#039;abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.» (Ap 1,1). Come a fare una lode al caos!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è del tutto balzana l&#8217;idea di Freud di aver concepito tutto un intreccio romanzato fra la vecchia credenza di « un dio pacifista al contrario del sanguinario Yaweh, comunque più adatto ad imporsi nell’immaginario collettivo di un popolo che doveva occupare nuovi territori.», come dice lei dott. Angelino. Tutto questo sembra aderire alle concezioni antroposofiche di Rudolf Steiner sul conto di Yaweh soffermandosi sulla forza solare cristica che si distacca dal Sole per far parte della forza lunare di Ahrimane. Si tratta del dio Yaweh, appunto, che contrasta le intenzioni antispirituali di Ahrimane. Ahrimane vuol dire dunque Morte spirituale.<br />
Parlando dell’ottava sfera – secondo Rudolf Steiner – si parla di qualcosa di molto poco conosciuto nella letteratura: sono pochi gli occultisti e anche gli antroposofi che ne possono sapere qualcosa.<br />
L’ottava sfera era un mistero sino a quando il Sinnet (teosofo), nel suo “Buddismo esoterico”, la nominò. Venne però (intenzionalmente?) comunicato un errore, in quel contesto, ossia che l’ottava sfera aveva a che fare con l’attuale luna fisica. Essa invece, non ha nulla a che fare con qualcosa che esiste nel mondo fisico: ha semmai qualcosa a che fare con quel che rimane, come residuo, dell’antica evoluzione lunare (secondo la Scienza Occulta). Viene chiamata “ottava sfera” in riferimento alle “sette” altre sfere o stadi planetari (mavantara), che altro non sono che le 4 passate incarnazioni planetarie: saturno, sole, luna e l&#8217;attuale terra, più le 3 future: giove, venere, vulcano. La differenza dell’ottava sfera è che essa non è da collocare né alla fine né all’inizio dell’evoluzione, ma bensì parallelamente alla attuale terra. E’ qualcosa che, come una dimensione parallela, vive a fianco alla nostra era terrestre. Si potrebbe dire che tale dimensione può essere circoscritta, come spazio, pressapoco dall’orbita dell’attuale luna attorno alla terra. Si può dire che la terra è un punto al centro di una sfera, la quale è l’ottava sfera. E ciò è qualcosa di molto grave e poco rassicurante.<br />
Se vogliamo comprendere meglio dobbiamo pensare che quando si compì l’evoluzione della luna, alla fine vi furono alcuni spiriti luciferici e ahrimanici che sottrassero, trattennero per sé stessi, qualcosa alla sostanzialità della luna di allora. Strapparono della sostanza lunare agli Spiriti della forma edificando un piano, una dimensione, parallelamente a ciò che sarebbe dovuto venire dopo: a fianco della terra. In questo modo Ahrimane e Lucifero poterono così dispiegare il loro piano: sottrarre l’uomo all’evoluzione terrestre e attirarlo entro la loro evoluzione. Questa “loro” evoluzione non ha nulla in comune con i piani Divini. Lucifero ed Ahrimane vorrebbero far sparire l’attuale evoluzione, per fargli prendere tutt’altro corso. Come contrappeso di tale pericolo, all’inizio dell’evoluzione terrestre gli Spiriti della forma ordinarono l’espulsione delle forze lunari dalla terra, e su questa massa fisico-spirituale venne a dimorare Yaweh, uno degli Spiriti della forma. Anche attualmente Egli vi soggiorna. Sarà anzi lo stesso spirito che in futuro provvederà a far si che la luna rientri nella terra. Da quella prospettiva Yaweh poté così contrastare l’azione di Lucifero ed Ahrimane. Ma tale azione non esclude che vi possa essere una vittoria da parte degli spiriti ostacolatori. (vedasi il libro di R. Steiner: “il movimento occulto nel secolo diciannovesimo e il mondo della cultura” &#8211; Editrice antroposofica-Milano). La missione di Yaweh è interpretata da R. Steiner come azione sacrificale ma in aderenza alla concezione di Freud in discussione lascia spazio al fatto che Yaweh, per in contrasto con il Dio buono di Gesù vada ad appartenere alla forze inferiche dove risiede Ahrimane.</p>
<p>Mi allaccio ora a quel lei ha detto in merito allo « schema psicoanalitico di Freud il “figlio” che offre al padre l’espiazione, in realtà realizza anche i suoi desideri inconsci verso di lui, divenendo a sua volta “dio”.».  E poi « Il rito dell’eucaristia, pertanto, ricalcherebbe una tipologia di banchetto “totemico”, dove i convenuti, che si definiscono non a caso “fratelli”, si cibano del corpo e del sangue del figlio che, comunque, identificano con il “padre”.»<br />
Nell&#8217;Apocalisse di Giovanni questa situazione è intravisibile se si esaminano i complicati e confusi passaggi criptici del libro al punto da dire ma è davvero un testo sacro l&#8217;Apocalisse di Giovanni?<br />
Si parla di una « bestia di terra che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. » (Ap 13,11), ma che di lì, nel giro di « un ora » o « tre giorni e mezzo », diventa l&#8217;« Agnello » cioè chi sta in mezzo al « trono del Dio vivente » (Ap 5-6).<br />
E poi  due « Testimoni vestiti di sacco », (Ap 11,3) che sono i « due olivi e due lampade che stanno davanti al Signore delle terra » (Ap 11,4) e terrorizzano gli abitanti della terra. A causa di ciò essi li uccidono, ma dopo « tre giorni e mezzo », in realtà sempre quella stessa « ora » della bestia, da che erano deposti « sulla piazza della grande città » (Ap 11-8) poi risorgono (insieme alla « grande città » che sono la stessa cosa .<br />
Ma non basta perché banchetti con &#8220;cene&#8221; succulente vengono allestite, dai vaghi riflessi di quella dell&#8217;Eucaristia, cioè dell&#8217;« ultima cena » del Signore con i suoi apostoli prima della sua crocifissione.<br />
La prima vede al banchetto la « bestia e i dieci re » che si nutrono della carne della prostituta, simbolo della « città grande », ossia la Terra (Ap 17,16-18).<br />
La seconda è l&#8217;« Agnello » a banchetto che si nutre in modo &#8220;camuffato&#8221; delle carni della « bestia e dei 10 re » attraverso « tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo » (Ap 19.17-18), perché viene detto che l&#8217; «Agnello li vincerà » (Ap 17,14). Altrimenti quali portate saranno quelle del banchetto della &#8220;cena&#8221; delle nozze dell&#8217;« Agnello » con la sua sposa, che prima era la « città grande » (la prostituta o la  « città grande ») e poi la « nuova Gerusalemme » (Ap 21,9)?<br />
Tutto questo e altro sgomenta, ma se visto da un alchimista tutto s&#8217;aggiusta, perché quelle strane nozze dell&#8217;Agnello, per lui si tratta della “coniunctio oppositorum”, cioè il matrimonio dello Spirito con il Corpo. Semplicemente l&#8217;unione di due esseri, che dapprima si sfuggivano, non si amavano, anzi quasi si odiavano, ma poi ad un tratto si accorgono di essere fatti l&#8217;uno per l&#8217;altro.<br />
Si direbbe che c&#8217;è voluto un &#8220;incantesimo&#8221; per vederli uniti e per sempre, ma invece capita sempre l&#8217;intervento di una certa folata di vento, o un &#8220;volar di farfalla&#8221;, quasi un niente, e così legarci al concetto scientifico racchiuso nel detto « Una farfalla batte le ali a Pechino e il tempo cambia a New York » che si ispira alla teoria del caos.<br />
Ed è come se si ritornasse punto e daccappo similmente all&#8217;inizio della descrizione biblica dell&#8217;universo: « In principio Dio creò il cielo e la terra.<br />
la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l&#8217;abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.» (Ap 1,1). Come a fare una lode al caos!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
