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	Commenti a: Astrazione e differenziazione in Julius Evola &#8211; Aleksandr Dugin	</title>
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	<description>Cultura, Azione, Identità</description>
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		<title>
		Di: Andrea Franco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Aug 2019 08:50:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12871&quot;&gt;Andrea Franco&lt;/a&gt;.

oops..la fretta e la posizione &quot;sghemba&quot; portano all&#039;errore di battitura  ma cmq si è capito cio&#039; che intendevo dire,,,,francamente  non ho capito , (il verbo &quot;avezzare&quot; non lo conosco...)  se non il&quot;senso&quot; ossia che chi cita Steiner è un cretino,,,,,Questione di gusti.....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12871">Andrea Franco</a>.</p>
<p>oops..la fretta e la posizione &#8220;sghemba&#8221; portano all&#8217;errore di battitura  ma cmq si è capito cio&#8217; che intendevo dire,,,,francamente  non ho capito , (il verbo &#8220;avezzare&#8221; non lo conosco&#8230;)  se non il&#8221;senso&#8221; ossia che chi cita Steiner è un cretino,,,,,Questione di gusti&#8230;..</p>
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		Di: Andrea Franco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Aug 2019 08:45:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12870&quot;&gt;Nicolò&lt;/a&gt;.

Nicolkò esprime questo profondo pesniero &quot;non c’è niente da fare, chi cita Steiner è completamente avezzo ad ogni genere di discussione, questa cosa l’ho vista in più persone!  Qualcuno puo&#039; provare  a tradurlo in ITALIANO?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12870">Nicolò</a>.</p>
<p>Nicolkò esprime questo profondo pesniero &#8220;non c’è niente da fare, chi cita Steiner è completamente avezzo ad ogni genere di discussione, questa cosa l’ho vista in più persone!  Qualcuno puo&#8217; provare  a tradurlo in ITALIANO?</p>
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		Di: Andrea Franco		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12871</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Aug 2019 08:40:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nicolò espriem questo profondo pensiero  &quot;on c’è niente da fare, chi cita Steiner è completamente avezzo ad ogni genere di discussione, questa cosa l’ho vista in più persone&quot;  Qualcuno puo&#039; provare a trdurlo in ITALIANO???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nicolò espriem questo profondo pensiero  &#8220;on c’è niente da fare, chi cita Steiner è completamente avezzo ad ogni genere di discussione, questa cosa l’ho vista in più persone&#8221;  Qualcuno puo&#8217; provare a trdurlo in ITALIANO???</p>
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		<title>
		Di: Nicolò		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicolò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Aug 2019 11:17:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c&#039;è niente da fare, chi cita Steiner è completamente avezzo ad ogni genere di discussione, questa cosa l&#039;ho vista in più persone

Probabilmente il vostro spirito settario da &quot;primi della classe&quot; vi annebbia la vista e ascoltate solo le voci delle sirene incantatrici....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è niente da fare, chi cita Steiner è completamente avezzo ad ogni genere di discussione, questa cosa l&#8217;ho vista in più persone</p>
<p>Probabilmente il vostro spirito settario da &#8220;primi della classe&#8221; vi annebbia la vista e ascoltate solo le voci delle sirene incantatrici&#8230;.</p>
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		<title>
		Di: Andrea Franco		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12869</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 11:24:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E due.....la ringrazio per lo stesso motivo per il quale ho ringraziato &quot;Icaro&quot; ...quanto alle &quot;categorie&quot;  non credo che ci sia un copyright linguistico riservato alla nobile schiatta dei guenonevolomani....Buona giornata.                    PS.... ma alloora se non è &quot;osabile&quot; criticare i sommi araldi del tradizionalismo &quot;usando&quot; i nomi di Steiner e Scaligero, dovrebbe valere anche il contrario,,, .....questo fa capire la consistenza logica delle argomentazioni &quot;palingenue&quot; veramente infime......)  PPS::::::Per quanto riguarda l&#039;influenza evoliana su molti esponenti degli &quot;anni di piombo&quot; a diversi livellie del relativo milieu   (ne ho conosciuti non pochi..e cerit colloqui di allora furono illuminanti.....)       credo che l&#039;unico a non essersene accorto sia lei...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E due&#8230;..la ringrazio per lo stesso motivo per il quale ho ringraziato &#8220;Icaro&#8221; &#8230;quanto alle &#8220;categorie&#8221;  non credo che ci sia un copyright linguistico riservato alla nobile schiatta dei guenonevolomani&#8230;.Buona giornata.                    PS&#8230;. ma alloora se non è &#8220;osabile&#8221; criticare i sommi araldi del tradizionalismo &#8220;usando&#8221; i nomi di Steiner e Scaligero, dovrebbe valere anche il contrario,,, &#8230;..questo fa capire la consistenza logica delle argomentazioni &#8220;palingenue&#8221; veramente infime&#8230;&#8230;)  PPS::::::Per quanto riguarda l&#8217;influenza evoliana su molti esponenti degli &#8220;anni di piombo&#8221; a diversi livellie del relativo milieu   (ne ho conosciuti non pochi..e cerit colloqui di allora furono illuminanti&#8230;..)       credo che l&#8217;unico a non essersene accorto sia lei&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Palingenius		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12868</link>

		<dc:creator><![CDATA[Palingenius]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 10:49:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea Franco ma non si rende conto dell contraddizioni evidenti della sua analisi e del manifesto travisamento degli autori e testi da lei citati? Poi usare Steiner e Scaligero per &quot;rettificare&quot; Guenon ed Evola è un operazione veramente di infimo livello, e la cosa incredibile è che lei usa le categorie guenoniane-evoliane di critica alla pseudo-iniziazione ed al neo-spiritualismo per condannare ciò che lei chiama &quot;tradizionalismo&quot;, parola questa tra l&#039;altro da sempre rifiutata dagli autori tradizionali.. Poi collegare gli &quot;anni di piombo&quot; con la lettura evoliana è un tentativo degno del peggior Furio Jesi... Qui l&#039;unico paradosso è lei caro utente Andrea Franco ed il suo scritto, che  appare in tutta la sua banalità come sterile tentativo di critica elaborato con nessi logici inesistenti, una lettura superficiale e distorta dei testi e degli autori e tentando di rovesciare la critica tradizionale al neo-spiritualismo contro il &quot;tradizionalismo&quot; stesso. Operazione veramente di basso livello che mi ricorda quelle di alcuni cattolici integralisti alla Curzio Nitoglia. Cordiali saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Franco ma non si rende conto dell contraddizioni evidenti della sua analisi e del manifesto travisamento degli autori e testi da lei citati? Poi usare Steiner e Scaligero per &#8220;rettificare&#8221; Guenon ed Evola è un operazione veramente di infimo livello, e la cosa incredibile è che lei usa le categorie guenoniane-evoliane di critica alla pseudo-iniziazione ed al neo-spiritualismo per condannare ciò che lei chiama &#8220;tradizionalismo&#8221;, parola questa tra l&#8217;altro da sempre rifiutata dagli autori tradizionali.. Poi collegare gli &#8220;anni di piombo&#8221; con la lettura evoliana è un tentativo degno del peggior Furio Jesi&#8230; Qui l&#8217;unico paradosso è lei caro utente Andrea Franco ed il suo scritto, che  appare in tutta la sua banalità come sterile tentativo di critica elaborato con nessi logici inesistenti, una lettura superficiale e distorta dei testi e degli autori e tentando di rovesciare la critica tradizionale al neo-spiritualismo contro il &#8220;tradizionalismo&#8221; stesso. Operazione veramente di basso livello che mi ricorda quelle di alcuni cattolici integralisti alla Curzio Nitoglia. Cordiali saluti.</p>
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		<title>
		Di: Andrea Franco		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12867</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 09:10:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie di cuore &quot;Icaro&quot; lei ha dato un ottimo esempio dei danni che certo tradizionalismo provoca in predisposte &quot;anime blandule&quot; ed in fondo , come nel caso del &quot;maestro&quot; si tratta solo di radicale anticristianesimo    ..magari con uan strizzatina d&#039;occhio a Mr Crowley....Perfetto: Unicuique suum e buona giornata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie di cuore &#8220;Icaro&#8221; lei ha dato un ottimo esempio dei danni che certo tradizionalismo provoca in predisposte &#8220;anime blandule&#8221; ed in fondo , come nel caso del &#8220;maestro&#8221; si tratta solo di radicale anticristianesimo    ..magari con uan strizzatina d&#8217;occhio a Mr Crowley&#8230;.Perfetto: Unicuique suum e buona giornata.</p>
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		<title>
		Di: Icaro		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12866</link>

		<dc:creator><![CDATA[Icaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 05:52:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Andrea Franco scrive:
 &quot;Fra le svariate perplessità suscitate dalla Weltanschauung tradizionalista spicca con particolare evidenza quella per cui, , contrariamente a Cristianesimo,Induismo Zoroastrismo ,Manicheismo, Qabbalah ecc. e similmente a Buddhismo Hinanayana e Islamismo exoterico essa non riconosce all’essere umano in quanto tale un nucleo immortale individuale di natura animico-spirituale-..
Tale nucleo nella visione di Evola e Guènon verrebbe ad esistere, nella migliore delle ipotesi solamente dopo l’Iniziazione per cui il sistema dottrinario in questione rimane privo della risposta alla domande essenziale :chi è, e come si pone nella storia il Soggetto dell’esperienza umana ?&quot;.

Da ciò si deduce che il signore in questione non abbia mai letto un libro di Evola e Guènon in vita sua o che sia così forte il suo pregiudizio messianico da negare ciò che i due autori che gli fanno venire l&#039;ulcera hanno scritto in decine di testi. E&#039; il risultato di una predicazione falsamente esoterica che gira per siti e gruppi per fare il suo proselitismo misticheggiante, che poco si addice all&#039;Iniziazione che, da sempre, non cerca accoliti nè gente da convertire, cosa che neanchè Steiner nè Scaligero hanno mai fatto.

Sacrosanto il principio

 “..Noi dobbiamo assolutamente finirla con il cristianesimo……e con il tentativo steineriano di infilarlo subdolamente nella compagine tradizionale….va combattuto senza pietà e con ogni mezzo &quot;.

Tornate in sacrestia, quello è il posto migliore per dogmatici e bigotti, avversati dagli stessi Steiner (leggere le sue espressioni sui Gesuiti) e da Scaligero, in cui il Kristos è il Logos Solare e non la falsa deità di una religione desertica.

Rudolf Steiner in &quot;Principi di formazione del carattere&quot;:

“La salute dell’anima si consegue purificando il pensiero da fantasticherie che sono come virus distruttivi e dalla immaginazione si trasmettono al corpo. Alcune di queste fantasie assumono la forma di superstizioni fanatiche e lentamente, nel corso dei secoli, divorano la psiche dei popoli che ad esse si sottomettono (…).

La fantasia che esista un popolo scelto da un dio, superiore a ogni altro, e che ad esso ci si debba inchinare con deferenza. Questa idea è falsa ed offende le grandi civiltà che dimostrarono la loro grandezza con i frutti e con gli effetti, non con l’arroganza di una pretesa. La fantasia che i nostri antenati siano vissuti nelle tenebre prima di sottomettersi ad una fede venuta da un’altra parte del mondo. Questa fantasia è falsa e offende i nostri antenati che vissero nella luce”.

Studiare di più e predicare di meno e si evitano pessime figure...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Franco scrive:<br />
 &#8220;Fra le svariate perplessità suscitate dalla Weltanschauung tradizionalista spicca con particolare evidenza quella per cui, , contrariamente a Cristianesimo,Induismo Zoroastrismo ,Manicheismo, Qabbalah ecc. e similmente a Buddhismo Hinanayana e Islamismo exoterico essa non riconosce all’essere umano in quanto tale un nucleo immortale individuale di natura animico-spirituale-..<br />
Tale nucleo nella visione di Evola e Guènon verrebbe ad esistere, nella migliore delle ipotesi solamente dopo l’Iniziazione per cui il sistema dottrinario in questione rimane privo della risposta alla domande essenziale :chi è, e come si pone nella storia il Soggetto dell’esperienza umana ?&#8221;.</p>
<p>Da ciò si deduce che il signore in questione non abbia mai letto un libro di Evola e Guènon in vita sua o che sia così forte il suo pregiudizio messianico da negare ciò che i due autori che gli fanno venire l&#8217;ulcera hanno scritto in decine di testi. E&#8217; il risultato di una predicazione falsamente esoterica che gira per siti e gruppi per fare il suo proselitismo misticheggiante, che poco si addice all&#8217;Iniziazione che, da sempre, non cerca accoliti nè gente da convertire, cosa che neanchè Steiner nè Scaligero hanno mai fatto.</p>
<p>Sacrosanto il principio</p>
<p> “..Noi dobbiamo assolutamente finirla con il cristianesimo……e con il tentativo steineriano di infilarlo subdolamente nella compagine tradizionale….va combattuto senza pietà e con ogni mezzo &#8220;.</p>
<p>Tornate in sacrestia, quello è il posto migliore per dogmatici e bigotti, avversati dagli stessi Steiner (leggere le sue espressioni sui Gesuiti) e da Scaligero, in cui il Kristos è il Logos Solare e non la falsa deità di una religione desertica.</p>
<p>Rudolf Steiner in &#8220;Principi di formazione del carattere&#8221;:</p>
<p>“La salute dell’anima si consegue purificando il pensiero da fantasticherie che sono come virus distruttivi e dalla immaginazione si trasmettono al corpo. Alcune di queste fantasie assumono la forma di superstizioni fanatiche e lentamente, nel corso dei secoli, divorano la psiche dei popoli che ad esse si sottomettono (…).</p>
<p>La fantasia che esista un popolo scelto da un dio, superiore a ogni altro, e che ad esso ci si debba inchinare con deferenza. Questa idea è falsa ed offende le grandi civiltà che dimostrarono la loro grandezza con i frutti e con gli effetti, non con l’arroganza di una pretesa. La fantasia che i nostri antenati siano vissuti nelle tenebre prima di sottomettersi ad una fede venuta da un’altra parte del mondo. Questa fantasia è falsa e offende i nostri antenati che vissero nella luce”.</p>
<p>Studiare di più e predicare di meno e si evitano pessime figure&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Andrea Franco		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12865</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Franco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 07:27:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&quot;altra faccia della medaglia&quot; relativamente a Julius Evola. in un articolo che pubblicai anni fa sulla rivista &quot;Kairòs&quot;...........................................................................................ASPETTI DELLA “GUERRA OCCULTA”:L’EQUIVOCO TRAGICO DELL’ESOTERISMO “TRADIZIONALISTA

Fra i mezzi che vengono messi in campo nella “guerra occulta”- immaginabile come la  continua lotta delle forze ostacolatrici contro l’evoluzione dell’Anima cosciente (1) -uno dei più diretti è senz’altro quello della diffusione di scuole esoteriche e filosofiche – dottrinarie e/o operative- il cui scopo ultimo  è  velare l’autentica realtà dello Spirito dietro linguaggi apparentemente “spirituali”.  Tali scuole  ad un esame attento si rivelano ne più ne meno come  veicoli che ,portano ,nella migliore delle ipotesi ,il ricercatore su strade senza uscita, quando non direttamente  incontro a vere e proprie catastrofi,.
Si può anche scorgere come tali corrente sedicenti “spirituali” ed “iniziatiche” si rivelino come  forme estreme  e celate di una  delle più insidiose  malattia  culturali contemporanee: il nichilismo
Nelle righe che seguiranno ci andremo ad occupare di una  particolare corrente che nel corso del XX Secolo ha avuto ,sia in Italia che all’estero,notevole peso in questa operazione di deviazione  “spiritualista” della ricerca spirituale , con in più degli specifici   esiti   distruttivi in  alcune vicende del divenire storico-politico  del secondo dopoguerra italiano  manifestatisi soprattutto  nella lunga catena di trame., attentati,delitti e stragi    nota come “strategia della tensione “.(2)
Si tratta del  cosidetto “tradizionalismo esoterico” riconducibile a due figure di spiritualisti e filosofi europei  : il francese Renè Guènon  (1886-1951)– noto anche  come sheikh  Abdel Wahed Yahya dopo la conversione all’islamismo avvenuta nel 1930 -e l’italiano   Giulio Cesare (“Julius”) Evola (1898-1974).





RENE’ GUENON , JULIUS EVOLA ed il paradosso “tradizionalista”.


Sappiamo benissimo come il mettere insieme  tout court  sotto l’etichetta “tradizionalismo esoterico” Guènon ed Evola sia un’assunto in qualche modo  forzato date le divergenze, spesso rilevanti,  che esistono fra i rispettivi  “sistemi” dottrinari  elaborati in decine di scritti da ciascuno dei due esoteristi in parola.
Si possono ad esempio citare, fra le tante,   quelle sul ruolo  “iniziatico” della Massoneria  (accettato da Guènon rifiutato da Evola),su Buddhismo Mahayana e Tantra (cui Evola si dedicò con convinzione contro il parere negativo di Guènon) e ,soprattutto,sul ruolo “politico” che Evola (  già attivo collaboratore fra il 1925 ed il 1944  dei regimi mussoliniano ed hitleriano ,sia pure con una certa  autonomia  secondo il clichè del  conservatore ancièn regìme) finì con l’avere  soprattutto dopo il 1946  , a differenza di  Guènòn che  volle  mantenere un rigoroso distacco dalle “contingenze” , comprese quelle di tipo sociopolitico.
Peraltro tante e tali sono  le affinità dei loro sistemi  da rendere lecito il legame in parola ,  messo in luce da  una visione  del mondo di cui si possono  brevemente  evidenzare un paio di punti  peculiari.
Base della dottrina  “tradizionalista “è una concezione rigidamente deterministica della Storia  in quanto l’Universo è ineluttabilmente  dominato dal principio ciclico delle “Quattro Età” la cui ultima ,il cosidetto Kaly Juga  (Età Nera)è quello in cui viviamo.
Guènon ed Evola ricostruiscono in vari libri  (3) il processo di materializzazione e dissoluzione antispirituale che caratterizzerebbe la nostra epoca – a partire del Medioevo-  da  cui  si può cercare salvezza  tramite un collegamento con  le cerchie inizatiche regolari, tali in quanto  formalmente e ritualmente in possesso delle chiavi della connessione  con la Tradizione perenne,  concetto base dell’edificio  dottrinario in parola.
Tale Tradizione viene così identificata con le forme del passato ,andando  di conseguenza a tradire l’assunto iniziale,metafisico e metastorico, di una corrente spirituale che,come tale,dovrebbe avere la forza di dominare comunque il processo del divenire trovando in ogni epoca la forma di manifestazione adatta,in qualche modo “nuova” rispetto a quelle del passato.
Per cui,come acutamente messo in luce da M.Scaligero, il “sistema” di Evola e Guènon  sfocia nel tentativo di riesumare quelle “metafisiche morte” che l’autore de L’Amore Immortale definisce, a buon diritto, “forme della paura”.(4)
 Fra le svariate perplessità suscitate dalla Weltanschauung tradizionalista spicca  con particolare evidenza quella per cui, , contrariamente a Cristianesimo,Induismo  Zoroastrismo ,Manicheismo, Qabbalah ecc. e similmente a Buddhismo Hinanayana e Islamismo exoterico  essa  non riconosce all’essere umano in quanto tale un nucleo  immortale individuale di natura animico-spirituale-..
 Tale nucleo nella visione di Evola e Guènon verrebbe ad esistere, nella migliore delle ipotesi   solamente dopo l’Iniziazione  per cui  il sistema dottrinario in questione rimane privo della risposta alla domande essenziale :chi è, e come si pone nella storia  il Soggetto dell’esperienza umana ?
Inoltre il  “tradizionalismo “rigetta   la dottrina della reincarnazione e la legge del karma, (5) per cui  è assente  nella sua visione del mondo sia  il nesso fra singola vicenda  umana e complessivo divenire storico-spirituale sia il senso della concreta esperienza terrena

Da quanto abbiamo detto origina allora ,come conseguenza diretta,  un vero e proprio paradosso: la ricostruzione del mondo dell’antica spiritualità fatta da Guènon ed Evola è largamente  arbitraria proprio in base a quei  testi   induisti,iranici , ermetici, qabbalisti   ecc. che costituiscono la base dell’insegnamento “tradizionale”.
 Ciò rende illegittimo il tentativo- soprattutto di Guènon- di presentare le proprie opere come forme di una conoscenza  oggettiva ed impersonale (6).
C’è dunque  da chiedersi come un sistema così illogico e soprattutto  mal connesso  alle stesse fonti dottrinarie  cui intende ispirarsi  abbia avuto l’ampia fortuna culturale di cui tuttora gode,sia pure in ambienti di nicchia, quali sono  quelli dello spiritualismo contemporaneo.
Una delle possibili risposte è nella confezione dialettica  in cui sono rivestite le opere dei due fondatori del tradizionalismo.
 “Virile”,potente, “attiva” quella evoliana, matematizzante, ,algidamente lineare  , “contemplativa”.quella guènoniana.
  Involucri  il cui luciferico “scintillio”  si è rivelato assai pericoloso per menti fragili e biografie “ a rischio” ,come dimostrano le vicende politiche ed esistenziali  che esamineremo in seguito.




IL TRADIZIONALISMO E RUDOLF STEINER



Uno degli aspetti caratteristici del tradizionalismo esoterizzante è il criticismo feroce contro tutto quello che non rientri in questo  quadro di  tradizione riesumata., altro elemento significativo per comprendere il successo presso le menti più suggestionabili, in quanto la critica superficiale ed apodittica è una comoda scorciatoia che  elimina, per le anime  meno provvedute,la fatica di studiare da sé..
 A questo proposto Guènon scrisse nel 1921 un saggio ad hoc  contro il movimento teosofico , Le Theosophisme,Histoire d’une pseudo-religion,,in base a documentazioni fornite da esponenti di alcune sette induiste preoccupati della diffusione del movimento fondato da H.P.Blavatsky e H.S.Olcott nel 1875.
 In esso la figura di Steiner, visto come un epigono dei teosofi anglo-indiani è attaccata  soprattutto come quella di un  esponente della cosidetta pseudoiniziazione, intesa come corrente  “antimetafisica” priva di collegamento con cerchie regolari  ritualmente e formalmente connesse con la Tradizione.
Ovviamente nulla dell’esoterismo steineriano ,fondato filosoficamente e scientificamente sullo sviluppo del goethanesimo e dell’idealismo ottocentesco centroeuropeo  ed occultamente sul più puro esoterismo cristiano innervato dalle  dottrine della reincarnazione e del karma poteva avvicinarsi alla sovente grottesca  pseudometafisca guènoniana.
 Più complesso è il  caso di Evola,intenso frequentatore del milieu teosofico romano dopo la Grande Guerra,  che, sia pure in un quadro di aspra critica,mantenne un rapporto mutevole con l’opera di Steiner, dimostrato  dalla differenza che intercorre fra la  demolizione assoluta contenuta in un saggio del 1925(7) e i  parziali “distinguo” del più noto saggio degli anni ’60,  contenuto in Maschera e Volto dello Spiritualismo Contemporaneo., ove tuttavia l’autore scivola in gratuite  corbellerie :. ad esempio,quella secondo cui  Steiner  avrebbe declassato  il Cristo da “Figlio di Dio” a “Logos Solare” !
L’atteggiamento di Evola  verso  Steiner è dunque   meno lineare e semplice di quello di mero rigetto mostrato da Guènon  : per una visione più complessiva della questione  rimandiamo il lettore  a quanto scritto da Massimo Scaligero nella sua autobiografia (8), mentre ci sembra  eccessivamente benevolo  verso l’autore di Maschera e Volto l’articolo dell’ex attivista dei FAR ( “Fasci di Azione Rivoluzionaria” )  Enzo Erra (vedi  oltre),  politicamente attratto da Evola e dottrinariamente vicino a Scaligero -cosa di per sé assai ambigua-  intitolato  Il Mistero di Evola   ed apparso sulla rivista Graal nel n.47-48  del 1994. .
 Possiamo a questo punto  tentare di  comprendere il senso occulto dell’”operazione tradizionalismo” messa in atto per seminare confusione nel mondo della ricerca spirituale  rinvenendolo  proprio nella particolare posizione di Evola nei confronti dell’Antroposofia ,centrata sul   rifiuto del riconoscimento della  figura del Cristo come centro interiore dell’evoluzione universale da un lato e dello sviluppo spirituale fondato sull’Iniziazione dall’altro., (9)il che rende  suggestivo e stimolante  il paragone formulato da M:Scaligero ,nel citato capitolo di Dallo Yoga alla Rosacroce  fra Evola e la figura dell’imperatore Giuliano l’Apostata..




GLI ESITI DEL “TRADIZIONALISMO”.

Va ora gettato uno sguardo su quelli che sono stati in Italia,nei decenni successivi alla fine della Seconda Guerra mondiale  gli esiti  culturali  e politici degli insegnamenti “tradizionalisti”..
In via preliminare  va fatto un netto distinguo fra “guènonismo” ed “evolismo”.
I seguaci di Guènon, si sono in genere limitati ad operare sul piano dottrinario e culturale.
 Sotto questo profilo è  di fatto  accaduto, e accade tuttora, che le varie conventicole che si rifanno all’autore de la Crisi del mondo moderno si siano  venute dividendo sul  seguente tema:  quale corrente ha   maggiore   rispondenza “tradizionalista” fra  Cattolicesimo (ovviamente oltranzista e preconciliare) Islamismo e Massoneria ?
Resta infatti inteso, per i “guènoniani” di ogni osservanza,che al di là dei tre nominati filoni nulla esista ,per lo meno in Occidente e Vicino Oriente, che abbia una qualche obbiettiva validità spirituale.
In questo caso gli esiti del “viaggio nel guènonismo” non sono comunque andati oltre la sfera culturale e per lo più divenuti  cattolici gli ex-seguaci dell’esoterista francese
.si sono ritagliati spazi in vari ambienti , per lo più di destra, da dove si scambiano sovente feroci frecciate.
 Radicalmente e tragicamente diversa la vicenda di non pochi che si sono riconosciuti nell’opera evoliana.
 Come premessa va posta  una considerazione
. Il cocktail  formato da opere “dottrinarie”  quali Lo Yoga della Potenza, La Dottrina del Risveglio ,Metafisica del Sesso, ecc. unito a quelle “politiche” quali Cavalcare la Tigre e gli Uomini e le Rovine  ha, di per sé, potenzialità micidiali su biografie segnate  da psichismi fragili e cultura  incerta :.ne  può scaturire , fra l’altro, una sorta  di  culto metà superomista  metà nichilista caratterizzato dal  disprezzo per tutto ciò che possa sapere lontanamente di “cristiano”  o “sentimentale” .
 Tutto questo  una volta mescolato a impulsi di rivolta contro gli innegabili aspetti di barbarie della modernità, può creare  un vero e proprio cortocircuito in molte anime.
E questo si è puntualmente verificato, divenendo elemento caratteristico nella storia dell’eversione di destra nel nostro paese.
Se seguiamo infatti le storie di varie sigle del radicalismo nero più estremo  e sanguinario   nel periodo  1946- 1980 (Fasci d’Azione Rivoluzionaria, Movimento Politico Ordine Nuovo,Avanguardia Nazionale e via via  fino  al nichilismo armato dei NAR e di Terza Posizione ecc.) vediamo i risultati più eclatanti di questo viaggio nell’evolismo.
 E’ in definitiva  accaduto che  i   sedicenti  soldati politici – i quali  fra l’altro  non si avvedevano,di non  essere altro che  semplici pedine nelle trame dell’ Atlantismo  governativo legato a doppio filo con  i peggiori ambienti di  certa massoneria e dei “servizi”-  seminando sangue e morte  in tutta Italia  hanno finito col prendere sul proprio  karma il peso terribile dell’errore spirituale tradizionalista nella sua forma più tragica.
 L’opera evoliana si è così spesso  rivelata  come  un veleno animico   che ha colpito in vari modi,da quello più blando (  ricordiamo  di passata quanta cura  ebbe Massimo Scaligero nel tentare di rettificare certe biografie cadute nella palude tradizionalista,riuscendoci in non  pochi casi (10) ) a quello più virulento del piombo e del sangue innocente versato
Ma  le vie degli Ostacolatori sono molte e tortuose : è assai  recente il fatto che un “illustre “ e arcinoto  medievalista ,Franco Cardini, abbia  onorato di una sua prefazione l’ambiguo e anticristiano commento evoliano alla storia del Graal .
 Nonostante le evidenti catastrofi dobbiamo quindi  concludere che  la capacità del “tradizionalismo” di inquinare le vicende umane.spirituali e culturali è  tutt’altro che esaurita  …….
 NOTE
1) Su questo tema-chiave la bibliografia internazionale  è particolarmente ricca, grazie agli studi di Ben Aharon,Prokofieff,Reuveni,ecc. .In italiano,si veda, ad es, l’opera di Peter Tradowsky “Kaspar Hauser” (Roma.L’Opera.1997)
2) U:M:Tassinari “Fascisteria” (Roma,Castelvecchi,2001)
3)Fra  le altre opere R:Guènon “ Autorità Spirituale e Potere Temporale “(Milano,Rusconi,1972) J:Evola  “Rivolta contro il mondo moderno”(Roma,Mediterranee.1978)
4) Nel capitolo X (Roma,Tilopa,1982)
5)E’ questo un punto del tutto incomprensibile del tradizionalismo: fra l’altro Guènon arriva ad affermare la seguente autentica enormità:: “..la reincarnazione sarebbe un’invenzione di alcuni sognatori socialisti del XIX Secolo”in “Introduzione generale allo studio delle dottrine indù” (Torino,Studi tradizionali,1963)
6) Guènon si autodefiniva “impersonale espositore di dottrine tradizionali “in  “Iniziazione e realizzazione spirituale” (Torino,Studi Tradizionali,1958)
7)J.Evola “ Che Cosa vuole l’Antroposofia” (Rivista Ignis .II,1925)
8) M:Scaligero “ Dallo Yoga alla Rosacroce “ (Roma,Perseo,1972)
9) “..Noi dobbiamo assolutamente finirla con il cristianesimo……e con il tentativo steineriano di infilarlo subdolamente nella compagine tradizionale….va combattuto senza pietà e con ogni mezzo “….(Lettera di J:Evola ad Arturo Onofri,in “ Arturo Onofri Corrispondenze”(Trento,La Finestra 1999)
10) M:Scaligero  “Dallo Yoga…” (cit) capp.XII e XIII]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8221;altra faccia della medaglia&#8221; relativamente a Julius Evola. in un articolo che pubblicai anni fa sulla rivista &#8220;Kairòs&#8221;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.ASPETTI DELLA “GUERRA OCCULTA”:L’EQUIVOCO TRAGICO DELL’ESOTERISMO “TRADIZIONALISTA</p>
<p>Fra i mezzi che vengono messi in campo nella “guerra occulta”- immaginabile come la  continua lotta delle forze ostacolatrici contro l’evoluzione dell’Anima cosciente (1) -uno dei più diretti è senz’altro quello della diffusione di scuole esoteriche e filosofiche – dottrinarie e/o operative- il cui scopo ultimo  è  velare l’autentica realtà dello Spirito dietro linguaggi apparentemente “spirituali”.  Tali scuole  ad un esame attento si rivelano ne più ne meno come  veicoli che ,portano ,nella migliore delle ipotesi ,il ricercatore su strade senza uscita, quando non direttamente  incontro a vere e proprie catastrofi,.<br />
Si può anche scorgere come tali corrente sedicenti “spirituali” ed “iniziatiche” si rivelino come  forme estreme  e celate di una  delle più insidiose  malattia  culturali contemporanee: il nichilismo<br />
Nelle righe che seguiranno ci andremo ad occupare di una  particolare corrente che nel corso del XX Secolo ha avuto ,sia in Italia che all’estero,notevole peso in questa operazione di deviazione  “spiritualista” della ricerca spirituale , con in più degli specifici   esiti   distruttivi in  alcune vicende del divenire storico-politico  del secondo dopoguerra italiano  manifestatisi soprattutto  nella lunga catena di trame., attentati,delitti e stragi    nota come “strategia della tensione “.(2)<br />
Si tratta del  cosidetto “tradizionalismo esoterico” riconducibile a due figure di spiritualisti e filosofi europei  : il francese Renè Guènon  (1886-1951)– noto anche  come sheikh  Abdel Wahed Yahya dopo la conversione all’islamismo avvenuta nel 1930 -e l’italiano   Giulio Cesare (“Julius”) Evola (1898-1974).</p>
<p>RENE’ GUENON , JULIUS EVOLA ed il paradosso “tradizionalista”.</p>
<p>Sappiamo benissimo come il mettere insieme  tout court  sotto l’etichetta “tradizionalismo esoterico” Guènon ed Evola sia un’assunto in qualche modo  forzato date le divergenze, spesso rilevanti,  che esistono fra i rispettivi  “sistemi” dottrinari  elaborati in decine di scritti da ciascuno dei due esoteristi in parola.<br />
Si possono ad esempio citare, fra le tante,   quelle sul ruolo  “iniziatico” della Massoneria  (accettato da Guènon rifiutato da Evola),su Buddhismo Mahayana e Tantra (cui Evola si dedicò con convinzione contro il parere negativo di Guènon) e ,soprattutto,sul ruolo “politico” che Evola (  già attivo collaboratore fra il 1925 ed il 1944  dei regimi mussoliniano ed hitleriano ,sia pure con una certa  autonomia  secondo il clichè del  conservatore ancièn regìme) finì con l’avere  soprattutto dopo il 1946  , a differenza di  Guènòn che  volle  mantenere un rigoroso distacco dalle “contingenze” , comprese quelle di tipo sociopolitico.<br />
Peraltro tante e tali sono  le affinità dei loro sistemi  da rendere lecito il legame in parola ,  messo in luce da  una visione  del mondo di cui si possono  brevemente  evidenzare un paio di punti  peculiari.<br />
Base della dottrina  “tradizionalista “è una concezione rigidamente deterministica della Storia  in quanto l’Universo è ineluttabilmente  dominato dal principio ciclico delle “Quattro Età” la cui ultima ,il cosidetto Kaly Juga  (Età Nera)è quello in cui viviamo.<br />
Guènon ed Evola ricostruiscono in vari libri  (3) il processo di materializzazione e dissoluzione antispirituale che caratterizzerebbe la nostra epoca – a partire del Medioevo-  da  cui  si può cercare salvezza  tramite un collegamento con  le cerchie inizatiche regolari, tali in quanto  formalmente e ritualmente in possesso delle chiavi della connessione  con la Tradizione perenne,  concetto base dell’edificio  dottrinario in parola.<br />
Tale Tradizione viene così identificata con le forme del passato ,andando  di conseguenza a tradire l’assunto iniziale,metafisico e metastorico, di una corrente spirituale che,come tale,dovrebbe avere la forza di dominare comunque il processo del divenire trovando in ogni epoca la forma di manifestazione adatta,in qualche modo “nuova” rispetto a quelle del passato.<br />
Per cui,come acutamente messo in luce da M.Scaligero, il “sistema” di Evola e Guènon  sfocia nel tentativo di riesumare quelle “metafisiche morte” che l’autore de L’Amore Immortale definisce, a buon diritto, “forme della paura”.(4)<br />
 Fra le svariate perplessità suscitate dalla Weltanschauung tradizionalista spicca  con particolare evidenza quella per cui, , contrariamente a Cristianesimo,Induismo  Zoroastrismo ,Manicheismo, Qabbalah ecc. e similmente a Buddhismo Hinanayana e Islamismo exoterico  essa  non riconosce all’essere umano in quanto tale un nucleo  immortale individuale di natura animico-spirituale-..<br />
 Tale nucleo nella visione di Evola e Guènon verrebbe ad esistere, nella migliore delle ipotesi   solamente dopo l’Iniziazione  per cui  il sistema dottrinario in questione rimane privo della risposta alla domande essenziale :chi è, e come si pone nella storia  il Soggetto dell’esperienza umana ?<br />
Inoltre il  “tradizionalismo “rigetta   la dottrina della reincarnazione e la legge del karma, (5) per cui  è assente  nella sua visione del mondo sia  il nesso fra singola vicenda  umana e complessivo divenire storico-spirituale sia il senso della concreta esperienza terrena</p>
<p>Da quanto abbiamo detto origina allora ,come conseguenza diretta,  un vero e proprio paradosso: la ricostruzione del mondo dell’antica spiritualità fatta da Guènon ed Evola è largamente  arbitraria proprio in base a quei  testi   induisti,iranici , ermetici, qabbalisti   ecc. che costituiscono la base dell’insegnamento “tradizionale”.<br />
 Ciò rende illegittimo il tentativo- soprattutto di Guènon- di presentare le proprie opere come forme di una conoscenza  oggettiva ed impersonale (6).<br />
C’è dunque  da chiedersi come un sistema così illogico e soprattutto  mal connesso  alle stesse fonti dottrinarie  cui intende ispirarsi  abbia avuto l’ampia fortuna culturale di cui tuttora gode,sia pure in ambienti di nicchia, quali sono  quelli dello spiritualismo contemporaneo.<br />
Una delle possibili risposte è nella confezione dialettica  in cui sono rivestite le opere dei due fondatori del tradizionalismo.<br />
 “Virile”,potente, “attiva” quella evoliana, matematizzante, ,algidamente lineare  , “contemplativa”.quella guènoniana.<br />
  Involucri  il cui luciferico “scintillio”  si è rivelato assai pericoloso per menti fragili e biografie “ a rischio” ,come dimostrano le vicende politiche ed esistenziali  che esamineremo in seguito.</p>
<p>IL TRADIZIONALISMO E RUDOLF STEINER</p>
<p>Uno degli aspetti caratteristici del tradizionalismo esoterizzante è il criticismo feroce contro tutto quello che non rientri in questo  quadro di  tradizione riesumata., altro elemento significativo per comprendere il successo presso le menti più suggestionabili, in quanto la critica superficiale ed apodittica è una comoda scorciatoia che  elimina, per le anime  meno provvedute,la fatica di studiare da sé..<br />
 A questo proposto Guènon scrisse nel 1921 un saggio ad hoc  contro il movimento teosofico , Le Theosophisme,Histoire d’une pseudo-religion,,in base a documentazioni fornite da esponenti di alcune sette induiste preoccupati della diffusione del movimento fondato da H.P.Blavatsky e H.S.Olcott nel 1875.<br />
 In esso la figura di Steiner, visto come un epigono dei teosofi anglo-indiani è attaccata  soprattutto come quella di un  esponente della cosidetta pseudoiniziazione, intesa come corrente  “antimetafisica” priva di collegamento con cerchie regolari  ritualmente e formalmente connesse con la Tradizione.<br />
Ovviamente nulla dell’esoterismo steineriano ,fondato filosoficamente e scientificamente sullo sviluppo del goethanesimo e dell’idealismo ottocentesco centroeuropeo  ed occultamente sul più puro esoterismo cristiano innervato dalle  dottrine della reincarnazione e del karma poteva avvicinarsi alla sovente grottesca  pseudometafisca guènoniana.<br />
 Più complesso è il  caso di Evola,intenso frequentatore del milieu teosofico romano dopo la Grande Guerra,  che, sia pure in un quadro di aspra critica,mantenne un rapporto mutevole con l’opera di Steiner, dimostrato  dalla differenza che intercorre fra la  demolizione assoluta contenuta in un saggio del 1925(7) e i  parziali “distinguo” del più noto saggio degli anni ’60,  contenuto in Maschera e Volto dello Spiritualismo Contemporaneo., ove tuttavia l’autore scivola in gratuite  corbellerie :. ad esempio,quella secondo cui  Steiner  avrebbe declassato  il Cristo da “Figlio di Dio” a “Logos Solare” !<br />
L’atteggiamento di Evola  verso  Steiner è dunque   meno lineare e semplice di quello di mero rigetto mostrato da Guènon  : per una visione più complessiva della questione  rimandiamo il lettore  a quanto scritto da Massimo Scaligero nella sua autobiografia (8), mentre ci sembra  eccessivamente benevolo  verso l’autore di Maschera e Volto l’articolo dell’ex attivista dei FAR ( “Fasci di Azione Rivoluzionaria” )  Enzo Erra (vedi  oltre),  politicamente attratto da Evola e dottrinariamente vicino a Scaligero -cosa di per sé assai ambigua-  intitolato  Il Mistero di Evola   ed apparso sulla rivista Graal nel n.47-48  del 1994. .<br />
 Possiamo a questo punto  tentare di  comprendere il senso occulto dell’”operazione tradizionalismo” messa in atto per seminare confusione nel mondo della ricerca spirituale  rinvenendolo  proprio nella particolare posizione di Evola nei confronti dell’Antroposofia ,centrata sul   rifiuto del riconoscimento della  figura del Cristo come centro interiore dell’evoluzione universale da un lato e dello sviluppo spirituale fondato sull’Iniziazione dall’altro., (9)il che rende  suggestivo e stimolante  il paragone formulato da M:Scaligero ,nel citato capitolo di Dallo Yoga alla Rosacroce  fra Evola e la figura dell’imperatore Giuliano l’Apostata..</p>
<p>GLI ESITI DEL “TRADIZIONALISMO”.</p>
<p>Va ora gettato uno sguardo su quelli che sono stati in Italia,nei decenni successivi alla fine della Seconda Guerra mondiale  gli esiti  culturali  e politici degli insegnamenti “tradizionalisti”..<br />
In via preliminare  va fatto un netto distinguo fra “guènonismo” ed “evolismo”.<br />
I seguaci di Guènon, si sono in genere limitati ad operare sul piano dottrinario e culturale.<br />
 Sotto questo profilo è  di fatto  accaduto, e accade tuttora, che le varie conventicole che si rifanno all’autore de la Crisi del mondo moderno si siano  venute dividendo sul  seguente tema:  quale corrente ha   maggiore   rispondenza “tradizionalista” fra  Cattolicesimo (ovviamente oltranzista e preconciliare) Islamismo e Massoneria ?<br />
Resta infatti inteso, per i “guènoniani” di ogni osservanza,che al di là dei tre nominati filoni nulla esista ,per lo meno in Occidente e Vicino Oriente, che abbia una qualche obbiettiva validità spirituale.<br />
In questo caso gli esiti del “viaggio nel guènonismo” non sono comunque andati oltre la sfera culturale e per lo più divenuti  cattolici gli ex-seguaci dell’esoterista francese<br />
.si sono ritagliati spazi in vari ambienti , per lo più di destra, da dove si scambiano sovente feroci frecciate.<br />
 Radicalmente e tragicamente diversa la vicenda di non pochi che si sono riconosciuti nell’opera evoliana.<br />
 Come premessa va posta  una considerazione<br />
. Il cocktail  formato da opere “dottrinarie”  quali Lo Yoga della Potenza, La Dottrina del Risveglio ,Metafisica del Sesso, ecc. unito a quelle “politiche” quali Cavalcare la Tigre e gli Uomini e le Rovine  ha, di per sé, potenzialità micidiali su biografie segnate  da psichismi fragili e cultura  incerta :.ne  può scaturire , fra l’altro, una sorta  di  culto metà superomista  metà nichilista caratterizzato dal  disprezzo per tutto ciò che possa sapere lontanamente di “cristiano”  o “sentimentale” .<br />
 Tutto questo  una volta mescolato a impulsi di rivolta contro gli innegabili aspetti di barbarie della modernità, può creare  un vero e proprio cortocircuito in molte anime.<br />
E questo si è puntualmente verificato, divenendo elemento caratteristico nella storia dell’eversione di destra nel nostro paese.<br />
Se seguiamo infatti le storie di varie sigle del radicalismo nero più estremo  e sanguinario   nel periodo  1946- 1980 (Fasci d’Azione Rivoluzionaria, Movimento Politico Ordine Nuovo,Avanguardia Nazionale e via via  fino  al nichilismo armato dei NAR e di Terza Posizione ecc.) vediamo i risultati più eclatanti di questo viaggio nell’evolismo.<br />
 E’ in definitiva  accaduto che  i   sedicenti  soldati politici – i quali  fra l’altro  non si avvedevano,di non  essere altro che  semplici pedine nelle trame dell’ Atlantismo  governativo legato a doppio filo con  i peggiori ambienti di  certa massoneria e dei “servizi”-  seminando sangue e morte  in tutta Italia  hanno finito col prendere sul proprio  karma il peso terribile dell’errore spirituale tradizionalista nella sua forma più tragica.<br />
 L’opera evoliana si è così spesso  rivelata  come  un veleno animico   che ha colpito in vari modi,da quello più blando (  ricordiamo  di passata quanta cura  ebbe Massimo Scaligero nel tentare di rettificare certe biografie cadute nella palude tradizionalista,riuscendoci in non  pochi casi (10) ) a quello più virulento del piombo e del sangue innocente versato<br />
Ma  le vie degli Ostacolatori sono molte e tortuose : è assai  recente il fatto che un “illustre “ e arcinoto  medievalista ,Franco Cardini, abbia  onorato di una sua prefazione l’ambiguo e anticristiano commento evoliano alla storia del Graal .<br />
 Nonostante le evidenti catastrofi dobbiamo quindi  concludere che  la capacità del “tradizionalismo” di inquinare le vicende umane.spirituali e culturali è  tutt’altro che esaurita  …….<br />
 NOTE<br />
1) Su questo tema-chiave la bibliografia internazionale  è particolarmente ricca, grazie agli studi di Ben Aharon,Prokofieff,Reuveni,ecc. .In italiano,si veda, ad es, l’opera di Peter Tradowsky “Kaspar Hauser” (Roma.L’Opera.1997)<br />
2) U:M:Tassinari “Fascisteria” (Roma,Castelvecchi,2001)<br />
3)Fra  le altre opere R:Guènon “ Autorità Spirituale e Potere Temporale “(Milano,Rusconi,1972) J:Evola  “Rivolta contro il mondo moderno”(Roma,Mediterranee.1978)<br />
4) Nel capitolo X (Roma,Tilopa,1982)<br />
5)E’ questo un punto del tutto incomprensibile del tradizionalismo: fra l’altro Guènon arriva ad affermare la seguente autentica enormità:: “..la reincarnazione sarebbe un’invenzione di alcuni sognatori socialisti del XIX Secolo”in “Introduzione generale allo studio delle dottrine indù” (Torino,Studi tradizionali,1963)<br />
6) Guènon si autodefiniva “impersonale espositore di dottrine tradizionali “in  “Iniziazione e realizzazione spirituale” (Torino,Studi Tradizionali,1958)<br />
7)J.Evola “ Che Cosa vuole l’Antroposofia” (Rivista Ignis .II,1925)<br />
8) M:Scaligero “ Dallo Yoga alla Rosacroce “ (Roma,Perseo,1972)<br />
9) “..Noi dobbiamo assolutamente finirla con il cristianesimo……e con il tentativo steineriano di infilarlo subdolamente nella compagine tradizionale….va combattuto senza pietà e con ogni mezzo “….(Lettera di J:Evola ad Arturo Onofri,in “ Arturo Onofri Corrispondenze”(Trento,La Finestra 1999)<br />
10) M:Scaligero  “Dallo Yoga…” (cit) capp.XII e XIII</p>
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		<title>
		Di: maria elena cataluccio		</title>
		<link>https://www.ereticamente.net/astrazione-e-differenziazione-in-julius-evola-aleksandr-dugin/#comment-12864</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria elena cataluccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2019 08:30:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ereticamente.net/?p=37217#comment-12864</guid>

					<description><![CDATA[Estremamente interessante &#038; geniale... grazie!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Estremamente interessante &amp; geniale&#8230; grazie!</p>
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