“Dante” diretto da Pupi Avati – Fabio S. P. Iacono

“Dante” diretto da Pupi Avati – Fabio S. P. Iacono

Pupi Avati agli spettatori e ai cineasti superficiali spesso appare presuntuoso. Dopo essere uscito dal Cinema Lumière, a Ragusa Superiore, mi è personalmente risultato pre-sontuoso. “Dante” Alighieri, che Pupi Avati ha cercato di trasporre in pellicola già da anni, è una creazione cinematografica non soffocata e resa sterile dalla gigantesca letteratura mondiale pubblicata da secoli intorno, probabilmente, al maggiore scrittore e poeta del mondo di sempre. La pellicola raccoglie nel corso delle riprese alcuni limiti, sia nella narrazione, sia in scena, ma la maestria del regista ha una personalità tale non solo da coprirli, al contrario, li registra ed alla fine si piegano per elevarli nel copione attori e attrici compresi sul set.

Trasposizione riuscita non senza fatica, qui risiede l’abilità di Pupi Avati. Boccaccio “sostituisce” Virgilio. Boccaccio, umanista (attributo prematuro per Dante) che verso l’Alighieri ha un’ammirazione pressoché simile a quella tipica di una forma religiosa, a tratti debordante e commovente. Il viaggio verso la figlia del poeta, a Ravenna, per consegnarle un sacchetto di monete che la città di Firenze le elargisce come tardivo e poco elegante e delicato risarcimento per l’ingiusto esilio imposto al padre, è, tappa dopo tappa, l’occasione di flashback che ci raccontano un Alighieri non conforme all’identità “classica” impartita dalla scuola, dall’accademia, dalla narrazione folkloristica e popolare.

La pellicola di Avati ci mostra un Dante non ancora maturo, irrequieto e impulsivo, tra romanticismo e languori ma con carattere, personalità ed eros, un romanticismo ricalcante ruoli passati cari ad Avati, come quelli interpretati ad esempio da Nick Novecento, che non annacqua le indicazioni date alla produzione dalla direzione intorno alla “politica” della pellicola. Alighieri uomo, prima che poeta d’eccezione, del quale Avati cerca di ricrearne in scena la dualità con stile (il suo tipico) quasi perfetto L’Inferno e il Paradiso, verrebbe da dire. Dante è un film in cui Beatrice non è solo una donna angelicata, ma una figura dal fascino estremo, sensuale, a tratti provocatorio, dove le proiezioni fisiche sono messe in scena con cura e senza pudori plebei o basso borghesi. Nell’estetica gotica di Avati fa capolino il diavolo, per mezzo di una bambola inquietante, o di “divinità” infere dove, nei pressi, sono collocati i morti di peste anonimi.

Dante è una pellicola dove gli orientamenti cinematografici di Avati, quella romantico-nostalgica e quella “gotica”, si intrecciano in modo coerente, compiuto e mai banale. Si tratta di una pellicola “irregolare”, ma non apocrifa. In “Dante” sembrerebbe scorrere come un fiume eracliteo tutto il cinema di Avati. La biografia e la letteratura dantesca, a fatica come ci aspettavamo, è stata comunque rispettata, buona anche la riproduzione dell’arte, dell’architettura, degli “usi e costumi” dell’epoca. Riuscita e pregevole la scelta dei luoghi per le riprese, anche il cast, superate alcune incertezze manifestate dagli attori più acerbi, ma corrette nel risultato finale da Avati, con in testa il veterano Sergio Castellitto, Alessandro Sperduti Carlotta Gamba, buone le interpretazioni non tarlate da artificio di trasposizione di musa di Erica Blanc, Mariano Rigillo e Gianni Cavina. Pupi Avati ha iniziato ascrivere il soggetto nel 2003. Nell’incipit della primavera del 2021 Sergio Castellitto è stato scritturato nel ruolo di Giovanni Boccaccio. Le riprese sono iniziate nel corso della prima settimana d’estate 2021: in Umbria, Emilia-Romagna e Lazio. La colonna sonora della pellicola è stata composta da Lucio Gregoretti e Rocco De Rosa. In novantaquattro minuti, il regista bolognese, che per sua e nostra fortuna ha scelto in tempo utile di esprimersi per mezzo del codice artistico del Cinema e non del Jazz, ci invita a leggere e nel nostro caso a rileggere le opere di Durante di Alighiero degli Alighieri da Firenze.

 

Se hai letto fino in fondo hai dimostrato interesse per questo contenuto.
Per piacere esprimi una tua reazione cliccando su una delle emoticon
Grazie!

Loading spinner
Print Friendly, PDF & Email
Categorie: Cinema

Pubblicato da Ereticamente il 27 Ottobre 2022

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Lascia un commento

    Fai una donazione


  • le nostre origini

  • a dominique venner

  • post Popolari

    Avviso ai lettori.

    Ci scusiamo per il disagio che stiamo arrecando in fase di pubblicazione dei commenti.
    Molti vanno nello Spam e stiamo cercando di comprenderne il motivo.
    Può essere Spam la lunghezza, il contenuto del commento
    Può essere Spam anche la pubblicazione di più link all'interno del commento
    può essere Spam una mail infetta

    Stiamo analizzando le impostazioni del plug-in che gestisce il servizio

    Questo sito genera tantissimo traffico quindi è soggetto anche a Spam invasivo di tipo commerciale

    Ci stiamo lavorando per risolvere il problema.
    Intanto Vi preghiamo di segnalarcelo scrivendo una mail a :
    info@ereticamente.net

    specificando il giorno e l'ora dell'invio in modo da individuarlo subito nella cartella e ripristinarlo

    cordialmente
    La Redazione

  • Ultimi commenti
  • archivio ereticamente

    Tag

    Newsletter

    navigando