Stato di polizia e repressione – Umberto Bianchi

Stato di polizia e repressione – Umberto Bianchi

Urlano, piangono, strillano, come non mai, le ochette del Campidoglio, poste a guardia del “politically correct”. Un gruppo di “belve nazi-fasciste” ha osato prender d’assalto il tempio dei diritti dei lavoratori. Ma sì, parliamo di quel munifico sindacato che non ha esitato schierarsi dalla parte dei Signori del Vapore, approvando e spalleggiando quell’infame e liberticida provvedimento, che obbliga i lavoratori tutti all’esibizione di un pass sanitario per campare.

Ma procediamo per ordine. Pietra dello scandalo, a proposito degli incidenti di sabato 12, la presenza del Movimento Forza Nuova durante gli eventi che hanno culminato con l’assalto alla sede della Cgil. Andrebbe, anzitutto, rimarcato il fatto che quel giorno, Piazza del Popolo era strapiena di gente di tutti i colori e tutte le risme, provenienti da mezza Italia. Un popolo variegato, di tutte le estrazioni ed ideologia politica, unito da un trasversale senso di malessere nei riguardi di governi e provvedimenti che vanno via via facendosi sempre più opprimenti e liberticidi, nei riguardi dei diritti dei cittadini.

Tra i vari oratori succedutisi sul palco, anche Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova il quale, tre ore e passa prima degli eventi in oggetto, annunciava tranquillamente l’intento di voler andare ad “ASSEDIARE”, badate bene e NON “ASSALTARE” la sede del sindacato. Ovverosia, manifestava un normalissimo e più che lecito intento, di effettuare un “sit in” davanti alla Cgil. A questo punto però, le nostre Autorità preposte all’ordine pubblico, anziché far sfoggio di esibizioni muscolari in piazza e qui e lì impedire il libero accesso alla gente normale, avrebbero dovuto procedere a contattare gli organizzatori della manifestazione, per stabilire preventivamente un percorso ben monitorato, piazzando un nutrito numero di unità di forze dell’ordine, a difesa sia della sede del sindacato, che di tutti gli obiettivi istituzionalmente “sensibili”.

Ma nulla di tutto ciò è stato fatto. Anzi. A difesa del sindacato, come si può vedere dalle immagini girate, solo uno sparuto gruppetto di agenti della Digos, successivamente sopraffatti da uno strabordante numero di assalitori. Ed anche qui, bisognerebbe guardare gli eventi con un occhio più obiettivo. Quello che doveva essere un normalissimo e lecito sit in, si è presto trasformato in un vero e proprio assalto perché, chi scrive, ritiene che la situazione sia sfuggita di mano agli stessi organizzatori, incapaci di tener testa al montare della furia della folla.

A tal proposito, andrebbe sempre ricordato che, nel nostrano panorama politico, Forza Nuova costituisce un gruppo minoritario, che tale è rimasto anche durante la manifestazione di sabato. Tant’è che, tra gli assalitori della sede sindacale, figurava anche il responsabile della trasversale “Io apro”. Il problema è che, una organizzazione di natura minoritaria, non sempre è in grado di tener testa ad un repentino ed impetuoso succedersi di eventi, causati da folle umorali ed inferocite. Tutto questo, senza nulla togliere, all’inutile e dannosa stupidità di questo tipo di gesti, quanto mai illegali e controproducenti sul piano degli effetti politici.

Tant’è che, Lor Signori, hanno preso la palla al balzo, per prospettare più restrizioni allo svolgimento di manifestazioni ed esercitare una maggior repressioni nei riguardi della libera espressione di opinioni, attraverso un clima intimidatorio. Resta il fatto che, quanto accaduto, è il preoccupante sintomo di un malessere generalizzato, che va estendendosi ad un sempre maggior numero di strati della popolazione. Se, nel resto del mondo, a parte qualche rimarchevole eccezione (vedi l’Australia, sic!), si cerca di attenuare alla ben’e meglio certe misure coercitive, in Italia, si va nel senso opposto.

Il nostro è divenuto, a tutti gli effetti, il laboratorio per effettuare una serie di mostruosi esperimenti di ingegneria socio politica. Non per nulla, l’Italia è stato, dopo la Cina, il primo paese ad esser investito dall’onda pandemica ed il primo ad adottare misure repressive senza precedenti. Una vera e propria dittatura “sanitaria” che, con la scusa di una malattia, ha potuto terrorizzare, reprimere ed impoverire i propri cittadini, in omaggio al modello di controllo socio politico cinese, che fa da apripista alla realizzazione di un vero e proprio resettaggio globale. Il tutto in favore dello sproporzionato arricchimento ed aumento di potere delle oligarchie finanziarie globali, a discapito della maggioranza delle popolazioni. A questo punto “sic stantibus rebus”, rimane la via di una presa di coscienza dura e totale, che deve tradursi in azioni incisive sul piano di una politica istituzionale. Non si può e non si deve permettere a chi ha per dolo o per manifesta incapacità, permesso la morte di 130.000 e passa italiani, represso le fondamentali libertà dei cittadini, impoverito la popolazione, di cavarsela così, a buon mercato.

Questa gente deve finire davanti alla giustizia, altro che storie. E per questo non bisogna farsi trascinare da quanto mai controproducenti richiami alla violenza. Tutto questo va accompagnato ad una variegata azione di Class action, denunce, blocco delle attività lavorative ed alfine una proposta di referendum per la definitiva abrogazione di stato d’emergenza e coercizioni varie, che dovrebbe assurgere a vera e propria plebiscitaria, azione di democrazia diretta, per rendere giustizia al nostro popolo, umiliato, sbeffeggiato, offeso come non mai, dall’arroganza e dalla malafede di classi politiche  Politiche vendute ed incompetenti.

UMBERTO BIANCHI

 

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Categorie: Politica

Pubblicato da Umberto Bianchi il 13 Ottobre 2021

Umberto Bianchi

Giornalista, opinionista ed editorialista, prolifico autore di scritti di poesia, oltre ad essere impenitente “motorbiker” e giramondo, Umberto Bianchi (1960), è specializzato nella pubblicazione di saggi e di analisi su tematiche che spaziano dalla politologia all’economia, giungendo a toccare la riflessione filosofica e lo studio delle varie correnti del pensiero esoterico. Già Direttore del Quotidiano “on line” di ispirazione sovranista, “L’Unico”, è stato collaboratore di lungo corso del quotidiano "Rinascita" e del periodico "on line" "Il Fondo/Magazine di Miro Renzaglia", presso i quali ha pubblicato la maggior parte dei propri saggi, altresì reperibili presso il catalogo di "Arianna Editrice": Ha anche scritto sulle pagine del periodico “Il Ribelle” di Massimo Fini, oltre ad aver precedentemente collaborato con "Orion" ed "Il Giornale d'Italia". Nel 1999 crea il sito www.ripensareilpensiero.it, (ora sostituito dal presente “Il Pensiero Antagonista”) e nel 2005 ha dato alle stampe, per i tipi di "Nuove idee" "Alle origini della Globalizzazione/ Per una revisione del pensiero". Ha pubblicato i propri saggi anche sulle pagine della rivista on line “Scuola Romana di Filosofia Politica” diretta ed animata dal Prof. Giovanni Sessa e nell’Ottobre 2011, inoltre, prende parte alla stesura del libro-manifesto “Per una Nuova Oggettività/Popolo-Partecipazione-Destino”, a cura della Heliopolis Edizioni, con il saggio “Post Modernità e Nuova Oggettività”. Nel Novembre 2014, sempre per i tipi della Heliopolis Edizioni, ripete l’esperienza della partecipazione alla stesura di un’altra antologia, “Non aver paura di dire…”, con il saggio “Elogio della Moto Avventura”. Nel 2015 pubblica, per i tipi della Carmelina Edizioni, il saggio “Il fascino discreto dell’Occidente”. Relatore in numerose conferenze e convegni, a partire da quelli organizzati e realizzati con grande frequenza e partecipazione di pubblico sia dal “Movimento Tradizionale Romano”, che da “Pietas”, passando anche attraverso la partecipazione, sempre nel ruolo di relatore, ad alcuni eventi di taglio meta politico, organizzati da “La Destra”. Al momento, collabora con la rivista on line “Ereticamente”, presso la quale ha pubblicato altri saggi, alcuni dei quali, riguardanti le vicende del cosiddetto “Gruppo di Ur” e la dottrina Ermetica, di taglio prettamente esoterico. Tutti quegli spunti necessari a poter effettuare analisi nei settori dell’economia e della finanza, sono, invece, frutto di una trentennale esperienza lavorativa quale operatore del mercato assicurativo e finanziario, accompagnata ad una profonda conoscenza dei meccanismi del settore principalmente in Italia, con l’esperienza di stage di lavoro in America Latina (Argentina e Brasile). Tuttora, Umberto Bianchi è titolare di un’attività di consulenza tecnico-legale specializzata nel patrocinio stragiudiziale.

Commenti

  1. Michele Simola

    Da quasi due anni i governi al potere hanno varato leggi liberticide e sospeso di fatto la costituzione, il tutto con il beneplacito della magistratura che fa finta di non accorgersi di ciò che accade. I cittadini sono stanchi di vedere calpestati i propri diritti in nome di non si sa cosa. La protesta civile è un diritto e un dovere, la violenza non è mai lecita, anche se le associazioni sindacali negli ultimi venti anni hanno tradito di fatto i lavoratori schierandosi apertamente contro e assecondando lo stato e i padroni.
    Le normative licenziate frettolosamente dal governo in carica ( vedi green pass ) non hanno nulla di scientifico ma servono solo per un capillare controllo dei cittadini e per un’imposizione ideologica.
    Coloro che si sono espressi contro il “vaccino”, oggi diventato il nuovo dio, sono stati sbeffeggiati e definiti no vax. Io credo che chi ha mantenuto un minimo di giudizio critico, oggi sparito nella popolazione Italiana, si ponga delle domande che non trovano risposta: un vaccino approntato in tutta fretta, nel giro di pochi mesi come può essere valido? Avrà ripercussioni dannose nel giro di pochi anni? Ha provocato patologie acute nei soggetti a cui è stato inoculato?
    A parte i casi di vittime, che non vengono riconosciute tali, perché si nega che il vaccino possa avere causato danni letali, ma si trova sempre una patologia preesistente misconosciuta, e credo che ciò non sia degno di uno stato che pretende di essere serio, uno stato che ha riconosciuto uno scudo penale per le case farmaceutiche che hanno messo a punto tale “vaccino” non può essere serio.
    Nella pratica il governo Italiano probabilmente fra i più scadenti della storia della nostra nazione, ha imposto il vaccino alla popolazione pena una serie di restrizioni indegne di un paese che si reputa civile.
    I cittadini sono stati offerti come vittime sacrificali e sacrificabili per un esperimento che sta avvenendo su scala mondiale: non è lecito imporre un qualcosa che non è stato sperimentato ma l’esperimento sta avvenendo sulle popolazioni che loro malgrado sono costrette a parteciparvi. La storia si ripete: le elite mettono i cittadini l’uno contro l’altro e continuano indisturbati a governare, approvando provvedimenti iniqui in nome di un’emergenza che dura da due anni.
    I vertici dello stato hanno messo in atto una dittatura sanitaria che non ha precedenti.
    I virologi di stato, che probabilmente non hanno mai curato nessuno, almeno in carne ossa e dolore psico fisico dovuto ad una qualunque malattia, in due anni hanno affermato tutto e il contrario di tutto pertanto alla fine risultano poco credibili.
    Si assiste, in particolare nel nostro paese, ad una volontà assoluta nell’indicare il vaccino come unica possibilità di salvezza, senza volere ricercare una cura affidabile.
    Ma se continuiamo a sentire il vaccinato può infettarsi e infettare come il non vaccinato allora bisogna credere che l’utilità del così detto vaccino sia piuttosto scadente.
    Credo che proprio da parte dello “stato” sarebbe più utile non imporre inutili restrizioni e imposizioni che minano lo stato sociale, il lavoro e la salute, e provocano con certezza solo disperazione e aumento della miseria, già abbastanza elevata nel paese.
    I nostri politici non brillano per capacità intellettive e ho paura che continueranno sulla strada delle imposizioni ideologiche che non portano a niente.
    In due anni con il distanziamento sociale con le chiusure totali e senza alcun criterio scientifico, si sta provvedendo alla distruzione del tessuto connettivo della nazione, le piccole imprese che hanno dovuto chiudere sono moltissime e il premier attuale, garante della ue ma non dei cittadini Italiani, ha affermato nel dicembre 2020 che non ha senso far sopravvivere imprese in difficoltà ma è meglio non prolungarne le sofferenze! Le piccole e medie imprese si sono ritrovate in un momento che ha visto provvedimenti eccezionalmente insulsi, a dovere fronteggiare la concorrenza delle multinazionali che hanno aumentato i loro fatturati a discapito dell’imprenditoria nazionale costretta alla chiusura. ( Multinazionali che si arricchiscono anche perché i lavoratori sono trattati e pagati come schiavi )
    Purtroppo non nutro dubbi che tutti coloro che hanno sbagliato in malafede, impedendo cure che in altre nazioni erano consentite, soprattutto ciò che veniva imposto ai medici di base, tachipirina e vigile attesa, non pagheranno mai per i loro errori che io definirei crimini sul vero senso della parola.
    Sarebbe dovuto a coloro che sono morti per le scelte sbagliate di una classe politica inetta, che si facesse chiarezza, da parte della magistratura, sulle migliaia di morti riportate nel paese, spesso vittime di protocolli errati e non ultimo la totale mancanza di autopsie che avrebbero potuto sicuramente aiutare i medici che in prima linea hanno avuto l’immane compito di confrontarsi con una patologia subdola e poco conosciuta a prendere decisioni con conoscenze che si è cercato di non fornire.
    Ovunque di fronte ad un’emergenza sanitaria senza precedenti i medici sono liberi di curare i pazienti secondo scienza e coscienza, nel nostro paese ciò non è accaduto, i medici hanno avuto enormi difficoltà sia a reperire farmaci, sia per i tagli che ogni governo ha imposto dicendo c’è lo chiede l’europa, e che hanno portato allo smantellamento del SSN.
    L’Italia sta dimostrando una volta di più di non essere uno stato sovrano, ma una colonia della ue e degli americani che dal 1945 hanno commissariato il paese.
    Vedo con amarezza che sebbene la maggioranza della popolazione sia contraria a molte imposizioni, la politica fa orecchio da mercante e prosegue nei suoi piani di dismissione della nazione Italia dove i cittadini sempre più sono considerati alla stregua di schiavi e dove per ogni idiozia si tira fuori un’emergenza fascismo che non esiste ed è anacronistico pensare che possa risorgere, tuttavia il pd, che oggi possiamo definire partito cattocomunista, ad ogni sentore di sconfitta rilancia l’allarme della sua esistenza.
    Non esiste più una destra ed una sinistra, abbiamo visto che chi è andato al potere negli ultimi venti anni ha solo portato avanti il volere della finanza internazionale apolide perché la nazione Italia non esiste più ma è commissariata e chi sta al governo lo fà solo in nome e per conto di altri che non compaiono.

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