L’azione magica e le forze occulte: fecondazione, creazione, manifestazione – Stefano Lauviah Mayorca

L’azione magica e le forze occulte: fecondazione, creazione, manifestazione – Stefano Lauviah Mayorca

L’atto “magico”, presuppone la possibilità di intervenire sulla realtà circostante, sempre tenendo conto, però, delle correnti che presiedono al fato, poiché il destino non si può cambiare completamente quando raramente si origina questo mutamento, significa che tale mutazione è già presente nella storia animica dell’individuo. Cosa più importante in questo senso, è che l’azione magico-ermetica è efficace solo se colui che la pone in essere possiede quelle speciali potestà, quel quid, che consente di veicolare e in seguito rendere manifesto sul piano fisico la creazione occulta. Scrive a riguardo il Maestro Giuliano Kremmerz (Portici 1861-Beausoleil 1930), nella sua impareggiabile opera “Il Mondo Secreto-1898”: “Tutti i misteri dell’ermetismo e della magia si concentrano e si intensificano in questo microcosmo (uomo)”. E ancora: “Le forze occulte, cioè non palesi, emananti dall’organismo umano, ermeticamente ed idealmente si possono dirigere a tutte le adattazioni possibili”. È l’uomo, dunque, il vero artefice della genesi celata. il rito, in sostanza, è un supporto (anche se importante) volto a potenziare l’atto volitivo del mago, questo il vero segreto. Inutile, dunque, accostarsi alla rituaria in maniera devozionale, in quanto tale atteggiamento scade nel cieco misticismo. Naturalmente, come già spiegato, la realizzazione è possibile solo se si possiedono determinati requisiti, altrimenti nulla viene concretato.

FECONDAZIONE, GESTAZIONE, REALIZZAZIONE

Come spiegato in un mio articolo  “ll Segreto della Creazione  magico-alchimica e dei Geni elementali”:Il segreto degli elementi che costituiscono il tessuto nascosto delle realizzazioni alchimiche passa attraverso un iter sapienziale estremamente complesso, la cui messa in opera presuppone conoscenze profonde legate alla manipolazione della Luce Astrale o GAMU (Grande Agente Magico Universale). In quest’ottica si colloca la creazione occulta di un essere elementale mediante unaserie di operazioni trasmutative volte a rendere manifesta la vita “artificiale” o, per meglio dire, la sostanza vitalizzata a tangibile sul piano materiale. In tal senso, gli elementi ermetici devono essere considerati alla stregua di astrazioni intelligibili che sfuggono completamente alle nostre percezioni fisiche. Per questa ragione non vanno confusi con le cose elementate che corrispondono agli effetti di cui gli Elementi sono la causa. Del resto, tutti gli aspetti della materia sono il risultato di un equilibrio realizzato tra gli Elementi, i quali si oppongono in modo duplice, a due a due, generando un perfetto equilibrio tra loroL’essere artificiale, in questo caso è costituito dal risultato che si vuole ottenere. Artificiale in quanto atto di forza che deve penetrare il mondo lunare o mondo delle forme, poiché in magia è sulla forma che si agisce per dare la “vita”.

In seguito quanto messo in pratica genererà sul piano materiale ciò che si vuole ottenere. La volontà del mago (parte maschile) allora, assume connotazioni fecondanti e diviene verga (la verga di Aronne) o meglio fallo che va a rendere gravida la materia lunare (femminea), la quale mediante incubazione interviene sul comparto immaginativo e lo rende fecondo. La volontà del Magus è rapportabile alla bacchetta (il fallo appunto) che trasmuta ogni cosa per mezzo della virtus, la forza in atto, la quale assieme all’immaginazione sostanzia l’energia realizzante. Prendiamo di nuovo in prestito le parole del Kremmerz, che su questo punto afferma: “L’immaginazione delle cose ben definita, pittorica, minuta, cesellata nei più fini particolari, è volontà in atto, è creazione. Concepire, immaginare, ritrarre bene l’idea, poi sentirsi nello stato di verità, d’accordo e in coscienza con la pensata, è atto di volontà, sia che la parola esprima il pensiero volitivo, sia che non lo esprima. La volontà è perfetta quando nella coscienza l’idea plasmata è l’idea vissuta… nella coscienza così integrata, con la volontà profonda, fuor da ogni influenza d’ambiente, credenza o passione, il potere ermetico si manifesta spontaneamente senza sforzo, attraverso il solo atto immginativo.

L’immaginazione è lo strumento di creazione delle coscienze integrate. Basta la creazione di una forma pensata in tale condizione interiore, perché la forma si realizzi, non come risultato di uno sforzo, ma come quello di uno stato di essere indipendente ed intimo, che non conosce ostacoli. La concezione, in magia è un lampo, una fulminea operazione che implica educazione perfettissima sia nel corpo fisico che in quello mentale. Dunque: chiudi gli occhi, creati una immagine e mirala”. Parole esaustive. C’è da dire che l’immagine creata in stato di neutralità da sola non basta, infatti in essa va infusa la vita, va vitalizzata e questo è un arcano che non è possibile disvelare. Tale è l’autentica magia, il livello più alto a cui si può e si deve giungere. L’impresa tuttavia non è così semplice e solo le menti più ardite e predisposte possono pensare e creare, ovvero mettere il lunare in stato di gestazione in un attimo. Un breve istante in cui l’Hermes schiude il suo potere agisce e realizza. Perché ciò si concretizzi è necessario che il mago divenga tutt’uno con la sua creazione, che alla raffigurazione pensata venga immessa parte della coscienza del sapiente, propulsore che anima l’atto stesso e lo rende fecondo vivificando la sua creazione. Ecco il potere del Deus, che l’iniziato incarna divenendo datore di vita, generatore nell’assoluto, oltre il tempo e lo spazio.

Stefano Lauviah Mayorca

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Categorie: Magia

Pubblicato da Ereticamente il 24 Agosto 2021

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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