Preludi di Demenza – Alessandra Biagini

Preludi di Demenza – Alessandra Biagini
Un’introduzione :
Preludi di Demenza è la mia ricerca calligrafica e si incentra sugli inganni della mente, sulle distorsioni percettive, sugli sfasamenti dimensionali durante le visioni sciamaniche. Scendo, anzi spesso rimango lì per molto tempo, perlustrando gli amletici inganni sui fondali dell’anima, congestionata dai sedativi onirici, dai cui sfiati emergono gli spettri abitanti delle plaghe infere. Perché? Non lo so, ma sono anche io tarlata dagli inganni del sonno e forse è questo a indurmi in quel vortice di insensato sforzo che l’atto demiurgico della calligrafia usata in questi viaggi.
Nelle tavole i versi del Poema sono il mio passaggio attraverso questi grumi di non senso. La scrittura è atto cosmico, nel senso che ordina il caos. Rovescio la regola e la uso per dis-ordinare. Odino rimase impiccato a rovescio, pur di assorbire il mistero delle Rune. Disordinando si manifestano altre percezioni, emergono forme inattese ed appare senza preavviso un luogo interiore mai visto, come uno sfiato improvviso da un altrove sconosciuto. Diceva Eraclito – Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti. – Dopo il punto di rottura, simboleggiato dalla rinunzia all’uso della riga, si entra nel tetro bagliore degli spazi astrali, nella Dwat sublunare. Lì tutto rifulge di un bianco abbacinante e quell’iniziale lampo candido è ciò che attrae incauti viaggiatori. Inizia il cupo viaggio. La scrittura rimane l’unica traccia di un ordine antico anche se strane entità le si formano addosso, inavvertitamente. Saranno gli scampoli di antiche credenze? Bagliori di improvvise Apocalissi alla fine del tempo? Accecamenti ingannevoli del sogno? Forse solo l’ultimo, disperato legame mentale con qualsiasi cosa che sembri una cosa. Tutto avviene in mezzo al contorcersi di forme mutevoli e vagamente intuibili, fra i grumi della coscienza. il Viaggio ha inizio e fine al tempo stesso.
Alessandra Biagini

 

Preludi di Demenza

 

   (clicca sull’immagine sotto per scaricare il pdf)

 

 

 

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Categorie: Arte

Pubblicato da Ereticamente il 10 Luglio 2021

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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