De Occulta Sapientia: Via Regale e Geometria Sacra – Michele Perrotta

De Occulta Sapientia: Via Regale e Geometria Sacra – Michele Perrotta

Quella che può sembrare una sorta di contraddizione in termini nell’utilizzo della parola Geometria sacra, in cui si unisce una ‘scienza matematica’, quindi tangibile e misurabile, con ciò che è sacro, e quindi con Dio che invece è un’entità trascendente e un concetto non tangibile, in realtà non lo è. La Geometria sacra è il modello che rivela l’ordine divino presente in ogni aspetto della nostra realtà fisica oltre che della nostra interiorità.   Possiamo individuare questo sacro ordine partendo dall’atomo fino ad arrivare ad esaminare la natura dei vari pianeti o delle innumerevoli stelle, scoprendo in loro la stessa matrice che è presente in noi.  Per queste ragioni possiamo considerare la Geometria sacra come un’impronta marcata della divinità.    Questa ‘scienza’ è un sapere funzionale che porta a capire come è strutturata la matrice determinante in cui Dio esercita la sua funzione primaria, vale a dire come la ‘forza creatrice’ genera, forma e plasma ogni cosa nel creato pur rimanendo sempre attiva e produttiva in ogni punto del Cosmo.  Cioè costantemente viva e presente in questa interminabile emanazione in cui l’Universo continua ancora ad espandersi.   La scienza oggi è in grado di dimostrare come tutto quello che esiste nell’Universo materiale sia costituito principalmente da ‘Luce’, o più precisamente ‘Energia’ (misura), e ‘Vibrazione’ (peso/frequenze/intervalli).   La gravità e i legami elettromagnetici sono, pertanto, gli ‘scultori’ delle svariate simmetrie presenti in Natura.    Tutte le geometrie che osserviamo nell’Universo fisico sono dunque, ancora prima di essere ‘numeri’ che offriranno forme ben precise, ‘pensiero pensato’ da una ‘Mente superna’: sono creazioni elaborate da una ‘Legge divina’ non scritta ma sempre vigente.  Le incalcolabili forme presenti nel mondo fisico sono a tutti gli effetti simboli della vita sviluppatasi grazie all’intervento di una precisa logica come se questa fosse realmente guidata dalla ‘mano’ di Dio.   Sono da considerarsi a tutti gli effetti un’epifanìa, cioè manifestazioni terrene della divinità creante ed emanativa.   Se c’è una ‘Logica’ ci deve essere di conseguenza un Artefice, un ideatore responsabile di tutto ciò.    Molte cose presenti nella manifestazione materiale, così come le antiche strutture edificate dagli iniziati ai misteri con precise proporzioni geometriche, indicano per ‘numeri’ ed ‘immagini’ l’ordine divino o il ‘codice dell’Universo’ stesso con cui Dio dà origine alle infinite cose che esistono nel regno fisico.   Questo saggio non vuole limitarsi ad essere il solito trattato incentrato sugli aspetti oscuri di una o più tradizioni che tenta di svelare chissà quale verità alternativa tenuta finora nascosta, o il solito scritto che tratta di Geometria sacra in senso generico, bensì ha l’ambiziosa pretesa di mettere in funzione, con un metodo che al lettore risulterà del tutto inatteso, quelle dinamiche interiori che sembrano essere andate perdute nonostante siano da sempre operative e presenti in noi.

La conoscenza presentata in questa ricerca è poggiata su degli studi millenari basati sulla struttura dell’intero Cosmo ideato e modellato dalla Mente divina per mezzo di ‘energie vibrazionali’ conformi alle nostre ‘emozioni’, e dunque concatenate alla nostra reale natura o essenza.  Si tratta di un vero e proprio excursus nel ‘Mondo dell’anima’.   Le perfette forme che noi osserviamo su questo piano di realtà, così come i misteriosi ‘Solidi platonici’, sono in grado di trasformare il nostro sentire e la nostra essenza rendendola più vicina a Dio, ‘forza vitale’ presente in ogni dove.    In questo scritto è presente una conoscenza che è stata in passato volutamente occultata da alcuni grandi pensatori e mistici. Da qui il titolo.   Con questo nome l’autore vuole soprattutto indicare una serie di conoscenze, di matrice misterica, che sono state volutamente celate nei secoli dalle varie tradizioni esoteriche.   Insegnamenti celesti funzionali a smuovere le nostre ‘acque inferiori’.

… Le religioni, come più volte da noi indicato, sono abiti diversi che ricoprono in realtà gli stessi ‘Principi universali’; sono ‘Mondi’ distinti che conducono all’Uno.  Noi possiamo scegliere di seguire quale tradizione o quale percorso intraprendere per visionare e magari ‘visitare’ uno o più di questi ‘Mondi’, ma il fine sarà sempre il medesimo: Dio.  Una volta conquistata questa ‘iniziazione’, che mette la nostra coscienza in perfetta armonia con le dinamiche proprie della Geometria sacra di cui la vita stessa è pregna, entriamo in contatto diretto con l’essenza del Divino, cioè assimiliamo attraverso la nostra Mente e la nostra coscienza come la Sua essenza si sviluppa e continua ad emanare l’energia vitale all’interno di ogni particella della materia.    Questa peculiarità è propria della cosiddetta ‘evoluzione platonica’ dei ‘Solidi’ che sono inequivocabilmente connessi alle emozioni dell’‘Anima dell’Universo’ e di conseguenza anche alle nostre anime.  Non si tratta di ‘creazione’ come viene esposta dalle varie religioni in cui Dio si separa da quest’ultima una volta terminata, ma una continua ‘emanazione’ in cui il Divino è presente in ogni dove, in ogni punto della galassia: Dio che agisce continuamente all’interno di ogni atomo presente in Natura.  Tutte le storie esposte nelle varie tradizioni religiose dove si parla di un ‘Dio personale’ che avrebbe creato il mondo e si relazionerebbe con noi, il quale addirittura in passato avrebbe anche assunto un corpo fisico per mezzo dell’incarnazione o attraverso una Sua emanazione, come insegnato nel Cristianesimo e nel Vaishnavismo di cui ci siamo occupati nei nostri precedenti lavori, sono funzionali alla conoscenza di Dio per mezzo della devozione (correnti devozionali), ma a nostro avviso l’uomo deve fare uno sforzo in più se vuole realmente conoscere la reale natura di Dio; deve riuscire, in parole povere, a trascendere (senza rinnegare) queste dinamiche sentimentali e devozionali che sono alla base di ogni dottrina monoteistica per andare incontro all’Infinito, vale a dire verso la ‘dimensione metafisica’ in cui dimora la vera essenza di Dio, Spirito Supremo.    Questo è possibile capirlo mediante l’Esoterismo dove tra le altre cose è presente quella scienza di cui ci stiamo occupando in questa ricerca: la Geometria sacra.  La sola visualizzazione (anche interiore – ad occhi chiusi), oltre che la contemplazione, di queste speciali figure geometriche equivale ad una efficace meditazione in cui si mettono in moto all’interno di noi ‘energie emotive’ capaci di infondere ‘sostentamento energetico’ dal regno sottile e/o metafisico.    Si tratta della stessa produzione emotiva che è connessa a quei ‘Principi universali’ di cui l’essenza creante dell’Anima mundi risulta essere realmente ‘Principio’ e ‘Causa’ incessantemente operosa di tutto ciò che ci circonda.   I desideri sani, i ‘pensieri creanti’, sono ‘atti di luce’ che forgiano la nostra realtà, ossia sono capaci di purificare la nostra Mente e generare nuove concezioni esistenziali.  Una volta riconquistate queste nozioni, secondo il processo di ‘anamnesi’, le ‘verità primordiali’ (archetipi) che sono alla base dell’intera esistenza sboccerebbero in noi come un giardino all’albeggiare di una nuova primavera

UN’INTRODUZIONE NEGLI INFINITI ‘MONDI’

L’essere umano si rafforza compiendo cose ardue, soprattutto quando quest’ultimo avanza notevolmente nel cammino intimo che porta all’incremento della conoscenza. La conoscenza è quell’ineguagliabile strumento che agisce come mezzo che sottrae terreno da ciò che per noi prima era occulto, ignoto, celato. E’ la luce che dissipa le tenebre del mistero fornendoci sempre più  consapevolezza.  Tutti gli argomenti e le varie tradizioni che abbiamo studiato, fatto nostre, e messe per iscritto nei nostri precedenti lavori sono come delle ‘iniziazioni’ acquisite, ovverosia sono da considerare come delle ‘conoscenze conquistate nel nostro intimo’ e non necessariamente come insegnamenti distinti fini a se stessi. Motivo per cui riteniamo le varie dottrine e le differenti pratiche delle molteplici religioni come tasselli fondamentali o mattoni su cui edificare un nuovo Sé. Le religioni sono da intendere come abiti diversi che ricoprono da sempre i medesimi ‘Principi universali’ e non come vie settarie chiuse all’incontro tra le diverse fedi e tradizioni: sono linguaggi distinti che tentano di decodificare, decifrare, e spiegare la medesima ‘Realtà Suprema’ figlia di una ‘Logica superiore’ che tutto predispone in ogni dove al di là del Tempo. L’essere umano, essendo fatto ad ‘Immagine di Dio’ (nella sostanza), è molto di più di un semplice mammifero: è un essere ‘multidimensionale’ ricco di  ‘potenzialità illimitate’. Esistono quindi due realtà dell’esistenza su cui dovremmo principalmente concentrarci, quella trascendentale e quella immanentistica. La prima è di competenza della Teologia, mentre la seconda è studiata dalla Scienza. Attraverso la Geometria sacra è però possibile investigarle entrambe. L’uomo, non abitandonelle ‘sfere angeliche’, è collocato in una dimensione in cui il vuoto conoscitivo può e deve alimentare in lui la sete di conoscenza.Questo processo è volto principalmente a far conoscere Dio per mezzo di tutto ciò che ci circonda. Ecco perché pensiamo che la Geometria sacra sia una disciplina fondamentale per la conoscenza dell’Assoluto. Attraverso lo studio di questa nobile materia è possibile scovare le impronte del Divino lasciate in ogni forma presente nel ‘Mondo fisico’.  Purtroppo oggigiorno molte persone vedono il ‘Mondo’ in maniera troppo ‘piccola’ e questa concezione, figlia di un’illusione sviante, si riflette in loro non lasciandoli concepirelontanamente l’idea che possono esistere altri aspetti del Sé oltre che altre realtà. Per costoro il ‘Mondo’, ossia la visione delle cose che il loro livello di coscienza è in grado di concepire,sarà destinato a rimanere molto stringente esempre pronto a conservarsi e a chiudersi.

Per questa tipologia di persone è quasi del tutto impossibile andare oltre il loro recintato e limitante senso della vita. La gente che fa parte di questo nucleo, purtroppo costituito dalla maggior parte delle persone prigioniera di determinati schemi mentali, sono anime attaccate alla limitata realtà dei cinque sensi e, soprattutto, alle figure di questo ‘Mondo’ (Divinità, Idoli, Santi, Pontefici, Guru, Re, Statisti, Artisti, etc., etc.,) create dalla parola di altri uomini: le cosiddette ‘verità preconfezionate’ dai poteri costituti. Nelle pagine che seguono cercheremo di andare al di là di tutto ciò per conoscere meglio quei ‘Mondi lontanissimi’ di cui parleremo in quest’opera; gli stessi che, nonostante tutto, per qualche oscura ragione sono da sempre raggiungibili dalla Mente del libero pensatore. Con il termine ‘Mondi’ facciamo riferimento a determinati modiche ha la nostra psiche di concepire la realtà circostante. Sono differenti ‘dimensioni interiori’ con cui possiamo interagire eccezionalmente. I ‘Mondi’, oltre a rappresentare concreti piani di realtà che nel corso della storia svariati mistici hanno sperimentato, visionato, e certe volte persino visitato, sono un complesso di ‘fenomeni’ e ‘funzioni psichiche’ che consentono al nostro ‘Io’ di formarsi un’esperienza di sé e dell’oggettività in modo progressivo. Anche la concezione di Aldilà non indica necessariamente una dimensione oltre la vita, ma una regione percettiva della Mente che conduce i nostri pensieri fuori dall’idea comune. Si tratta, in sostanza, di una visione diversa del ‘Mondo’ e di ciò che viene comunemente accettato come concezione normale di realtà. A nostro avviso, tutte le strade, così come tutti i ‘Mondi’ da noi presentati in questa ‘ricerca del profondo’, portano chiaramente a Dio. Attraverso il ‘pensiero’, ebbene, è possibile avvicinare e concepire la dimensione spirituale ed energetica del Divino senza l’intercessione di nessun potere ‘temporale’ e ‘spirituale’ proprio perché tutto ciò che ci circonda altro non è che una proficua ed incessante ‘emozione’ di Dio. Secondo la Fisica l’energia posseduta o liberata da uno o più corpi può essere dovuta a varie cause: al movimento (energia cinetica), alla posizione (energia potenziale), a deformazioni (energia elastica), all’agitazione termica (energia termica), a reazioni chimiche (energia chimica) o nucleari (energia nucleare), a una corrente elettrica (energia elettrica), etc. Essa può, con maggiore o minore spontaneità e difficoltà, trasformarsi da una forma nell’altra seguendo i due principi della conservazione e della degradazione dell’energia.

La ‘teoria della relatività’ ha convalidato una peculiare relazione tra ‘massa’ ed ‘energia’, che si può interpretare come  aspetti diversi della medesima realtà. Noi siamo convinti che l’essere in sé, oltre ad avere un corpo grossolano (materiale), sia costituito da ‘energie sottili’ in totale connessione con le ‘emozioni’ che noi proviamo, vere e proprie ‘forze dinamiche celesti’ combinate al ‘Mondo dello Spirito’; le stesse energie che possono essere veicolate dall’uomo grazie alla sua volontà per mezzo di meditazioni, preghiere, atti magici.  Le emozioni sono come delle onde gigantesche che ci investono di continuo e noi siamo spesso il balia di loro nell’arco della nostra esistenza come un vascello in mare aperto durante una tempesta. La ‘Sapienza misterica’ che presentiamo nei prossimi capitoli, oltre ad estendere e ad elevare il nostro pensiero al fine di controllare le nostre ‘forze interiori’ ed ampliare la conoscenza del nostro ‘Mondo’ per andare oltre noi stessi, unisce l’Eterno con l’impermanente, l’Infinito (Dio) col finito (l’uomo).

Michele Perrotta

Il libro “De Occulta Sapientia: Via Regale e operativa della Geometria Sacra tra Scienza e Magia”  di Michele Perrotta è ordinabile al seguente indirizzo:

https://www.amazon.it/dp/B08VLQKC8J/ref=sr_1_4?dchild=1&qid=1612257534&refinements=p_27%3AMichele+Perrotta&s=books&sr=1-4

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Categorie: Tradizione

Pubblicato da Ereticamente il 5 Marzo 2021

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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