Le Cronache dei Risplendenti: una saga fantasy di Milena Rao

Le Cronache dei Risplendenti: una saga fantasy di Milena Rao

Le Cronache dei Risplendenti è una saga fantasy che spazia dall’epico al romantico, attraversando atmosfere più macabre e gotiche e non disdegnando le suggestioni drama tipiche delle più recenti produzioni fantasy per adulti. Il ciclo è ambientato in un’epoca antichissima, che si potrebbe far coincidere con quella leggendaria di Atlantide o prima ancora, in un continente popolato da una civiltà definita “Splendente”, quella dei Risplendenti, appunto. Ad essa appartengono le “Razze Nuove”, come quella degli Uomini, che perlopiù detiene il potere, e le “Razze Antiche”, meno diffuse; ad esempio Ninfe, Sirene, Elfi, Nani, ecc. Il Continente è diviso in Cinque Regni: Nord-Est, Sud-Ovest, Sud-Est, Nord-Ovest e Regno di Mezzo. I regni sono a loro volta suddivisi in vari potentati, principati, città-stato, reami, ognuno governato da un’autorità locale diversa a seconda del luogo cui si fa riferimento: nobili casate a Nord, gens a Sud, tetrarchi e faraoni nell’Est, e così via. Tuttavia, i Cinque Regni del Continente e tutti i loro domini sono a loro volta soggetti ad un’unica, più alta autorità, che è quella del trono dei Reali del Continente, un re e una regina assoluti, scelti dal Supremo Concilio, formato da cinque Alti Sacerdoti rappresentanti dei Cinque Regni. Nel primo romanzo della saga, Vagiti dell’Abisso, la storia si apre sulle Terre Ignote, luoghi che stanno al di fuori del Continente e che sono popolati da tribù di barbari avvezzi alla crudeltà e a pratiche rituali cruente. Uno di questi rituali presiede all’incarnazione terrena di un dio degli abissi. Questi, battezzato col nome di Moloch, diverrà il “Dio Padre” delle tribù e radunerà un esercito numeroso e potente. Guidato da due dei più pericolosi figli di Moloch, il Generale Baal e lo stregone Buldumech, l’esercito marcerà attraverso la Grande Steppa di Ginnungagap, che divide le Terre Ignote dal confine nord-orientale del Continente. Sacerdoti e profeti dei Risplendenti avvertono la terribile minaccia che grava sulla loro civiltà, abituata alle battaglie ma non agli orrori di cui questi nuovi, sconosciuti nemici saranno portatori. Il Re e la Regina dei Cinque Regni si riuniscono insieme agli Alti Sacerdoti per discutere le misure da adottare contro l’avanzata delle legioni di invasori. Nel primo libro la storia si focalizza su due regni in particolare, quello del Nord-Est e quello del Sud-Ovest. Nel Regno del Nord-Est le nobili casate – tra le quali emergono le case Algisson, Bjarkan, Helsson e Wolfegel – dovranno mettere da parte le ostilità che le dividono per unire le forze contro i temibili nemici che si apprestano ad invadere le loro terre.

Il Sud-Ovest vede come principali protagoniste due tra le più influenti famiglie del Regno: la Gente Nettunia e la Gente Marzia, decise a consolidare un’alleanza tramite il matrimonio di Nike Nettunia, bellissima quanto agguerrita erede di Aquarion, e Seleuco Marzio, Generale Supremo delle Legioni di Lykaion.

Sui Cinque Regni del Continente, popolati dalla Civiltà Splendente e dominati da autorità vassalle di un unico trono che ha sede nel Regno di Mezzo, grava una terribile minaccia: una divinità degli abissi si è incarnata sulla terra attraverso un orrendo rituale praticato dalle tribù delle Terre Ignote. Il dio viene battezzato Moloch e diviene il leader delle tribù. Il suo obiettivo è quello di formare un esercito per marciare sulle terre del Continente, depredarle e sottometterle.

Nel Nord-Est, alcuni nobili casati – Algisson, Bjarkan, Helsson e Wolfengel, memori ancora delle vecchie battaglie e ostilità, sono costrette a mettere da parte i dissidi, ed unire le forze per combattere l’oscuro nemico che avanza verso il loro regno. La prima di queste famiglie ad essere presentata è quella degli Algisson. Il Conte di Asgardh, Erik Algisson, e sua moglie, Freya Bjarkan, si recano insieme ai loro tre figli ad Alfheim, regno della madre di Freya, la regina Fjörginn, per presentarle il loro terzogenito, il piccolo principe Balder, e farlo battezzare dal fratello della regina, Freyr Bjarkan. Durante il loro soggiorno al castello di Alfheim, Freyr, che è uno degli Alti Sacerdoti del Supremo Concilio dei Cinque Regni, confida ad Erik i suoi turbamenti: sogni e visioni che riguardano la tetra minaccia che avanza sul Continente. Subito dopo il battesimo del piccolo Balder, Freya riceve un inquietante presagio che riguarda il suo bambino durante una pratica divinatoria. Intanto ad Eliudhnir, reame della Casa Helsson, l’atmosfera diventa tesa a causa dell’arrivo di Sigmund Wolfengel, amante di Helga Helsson, figlia del vecchio Conte Hiorvardh. Helga ha infatti un figlio di cinque anni avuto da Sigmund, di nome Loki. Durante il plenilunio la ragazza intraprende un viaggio mistico all’Antro delle Norne, tre enigmatiche dee che si manifestano ai mortali, e Sigmund approfitta della sua assenza per portare via suo figlio, che da tempo egli vuole condurre nella propria dimora a Niflheim, nonostante sia sposato con un’altra donna, dalla quale ha avuto due bambine. Ma Helgi, il fratello di Helga, e suo padre Hiorvardh, lo fermano a metà strada e glielo impediscono. Helga giunge invece alla magica grotta ed incontra le Norne, che la guidano in un altro mondo, una dimensione onirica dove la giovane donna riceve un ambiguo responso sul futuro di suo figlio Loki. Quando Helga torna a casa, trova il Conte suo padre in gravi condizioni di salute a causa di una polmonite.

Tornato a Niflheim, alla Reggia Viscontea, Sigmund, ferito durante lo scontro col Conte di Eliudhnir, viene curato da suo fratello, il Visconte Sigurd Wolfengel. Quest’ultimo si sente oppresso da una cupa sensazione e quella notte stessa chiede alla nana Völva, anziana veggente, di scrutare nel futuro per scoprire cosa sta per accadere. La divinazione della nana svela l’oscuro presagio di un esercito di barbari proveniente dalle Terre Ignote, di tremendi abomini, e dei portatori del seidhr, la magia nefasta.   

Nel frattempo, gli altri regni non restano indifferenti di fronte alla minaccia di una guerra pronta a scatenare violenze ed orrori di ogni sorta, mentre l’ombra di arcaiche profezie sembra prendere consistenza. Nel Regno del Sud-Ovest in particolare, battaglie per il mantenimento del potere, amori, passioni e magie si consumano mentre l’apprestarsi di oscure predizioni connesse ai poteri abissali insinua timore e angoscia nei cuori dei protagonisti. Tra le gens, nobili famiglie che dominano e popolano le varie città-stato, emergono la Gente Nettunia e la Gente Marzia, pronte a stringere alleanza tramite il matrimonio di Nike Nettunia, bellissima erede di Aquarion, e Seleuco Marzio, Generale delle Legioni di Lykaion.

Nike viene presentata nel secondo capitolo del libro. E’ la figlia di Dario Nettunio, governatore di Aquarion e Capitano della Flotta Aquariana, e di una ninfa di mare, Doria. Padre e figlia, insieme ai loro uomini e al Generale Seleuco Marzio, approdano sull’Isola di Calipso, colonia della città di Aquarion, dov’è in corso una ribellione delle tribù indigene capeggiate dal Sovrintendente Reo, ribellione volta ad acquistare la totale indipendenza dalla madrepatria, ma dichiarata illegittima già dai Reali del Continente. Dario e i suoi soldati, insieme alla figlia Nike e al suo promesso sposo, Seleuco, riescono a reprimere la rivolta e riportare l’ordine su Calipso. Nel corso della battaglia, Dario Nettunio viene ferito, e successivamente curato da Seleuco Marzio. Nike, più giovane di Seleuco e ancora invaghita di uno degli uomini di suo padre, il Maresciallo Anfitrione Aurelio, si mostra inizialmente refrattaria alle nozze con l’alleato di suo padre. Ma una volta tornati ad Aquarion, lei e Seleuco hanno modo di conoscersi meglio, ed il Generale di Lykaion conquista il cuore della giovane donna. Nike si innamora a tal punto del suo promesso sposo da allontanare il suo amante Anfitrione. Seleuco riparte per Lykaion e porta Nike con sé, confidandole di doverla mettere a conoscenza di una cosa molto importante, prima che lei decida di sposarlo. Una volta giunti a Lykaion, Nike conosce la splendida famiglia di Seleuco: Endimione Marzio, Supremo Console della città e mago potente, sua moglie Elena Virgilia, i loro quattro figli, ed un altro bambino, Enea Marcello Marzio. Quest’ultimo è il figlio che Seleuco ha avuto dalla sua defunta moglie Marcella, il segreto che non aveva ancora osato confidare a Nike. Nonostante ciò, lei accetta di sposarlo e di adottare Enea. A Lykaion i due futuri sposi trascorrono giorni sereni. Nike diviene amica di Elena, che le narra la storia della sua vita, di come la sua scelta di sposare Endimione, rifiutando il Console di Tauromenion, Vedius Julio, sia stata la causa dei conflitti tra Lykaion e Tauromenion. Su quest’ultima città si sofferma un capitolo verso la fine del libro, mostrando la famiglia del Console Vedius Julio. Costui è legato da un matrimonio infelice a Lucrezia Saturnia, dalla quale ha avuto un figlio, Valerio. Il ragazzino, che il padre vorrebbe educare da guerriero contro la sua volontà, decide di fuggire.

Nel Regno di Mezzo, al Palazzo Reale di Atlantis, gli Alti Sacerdoti si consultano con il Re e la Regina dei Cinque Regni, per stabilire il modo più appropriato ed efficace di agire contro l’avanzata del terribile nemico. Moloch ha infatti radunato un possente esercito di centotrentamila guerrieri, capitanato da suo figlio Baal, il quale è accompagnato dal fratello Buldumech, uno stregone che pratica la magia oscura e i sacrifici cruenti. Grazie alle sue capacità sciamaniche, l’Alto Sacerdote Freyr Bjarkan scopre che l’esercito sta marciando attraverso la Grande Steppa di Ginnungagap, diretto a Niflheim. Il Re, la Regina, e gli Alti Sacerdoti, prendono la decisione unanime di riunire tutti gli eserciti del Nord-Est, dei quali Freyr sarà Sovrintendente, per combattere contro i temibili invasori, i quali sono troppo numerosi per poter essere fermati dalle esigue forze armate di Niflheim.

Ad Asgardh, la vita del piccolo Balder è minacciata dall’arrivo inaspettato di spettri dell’Abisso inviati da Moloch. Questi vengono scacciati da Freya, che pratica la magia elfica, e dai misteriosi poteri di Balder, che si manifestano per la prima volta. Ad Alfheim, la Regina Fjörginn ed il Principe degli Elfi Chiari, Glitnirinen dei Glenrir, in vista della guerra e dei pericoli occulti che stanno per abbattersi sul Regno, rinnovano un’antica alleanza, quella tra la Casa Bjarkan ed il popolo elfico.

Ad Eliudhnir, l’anziano Conte Hiorvardh Helsson muore, lasciando il suo trono alla figlia Helga, che diviene così Contessa di Eliudhnir. Dopo il suo funerale (cui prendono parte tutti i nobili casati del Nord-Est, compresi quelli con cui un tempo vi erano stati sanguinosi conflitti, come gli Algisson), gli eserciti del Regno sono pronti per dirigersi a Niflheim, dove avverrà lo scontro con le legioni di Moloch.

Ma Moloch non si limita ad inviare il suo esercito contro i popoli del Continente. Decide di creare dei nemici ancora più terrificanti, i Togaririm: per far questo sceglie dei bambini e, durante un oscuro rituale, li fa possedere dalle entità abissali. Il suo scopo è quello di addestrarli e, una volta adulti, spedirli a combattere contro la Civiltà Splendente che ha deciso di usurpare“.

Milena Rao è una scrittrice, saggista, romanziera, poetessa ed illustratrice italiana. Classe 1985; nata a Messina, vive da diversi anni in Piemonte. Il suo lavoro è fortemente influenzato da un sentimento neo-romantico in cui prevalgono l’eleganza e l’estetica della vecchia Europa, l’interesse per l’esoterismo, l’amore per la natura, la curiosità per l’universo onirico e le esperienze ad esso connesse, e il revival delle atmosfere gotiche e fantastiche. Milena si è diplomata al Liceo delle Scienze Sociali, dove è cresciuto il suo interesse per la psicologia e l’antropologia, e successivamente si è laureata in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design di Torino. Approfondisce con brillante innovazione gli studi di genere, riguardanti in particolar modo la mitologia comparata, la mitopoiesi, il simbolismo sacro delle antiche culture, le varie figure magiche della Tradizione e la psicologia del profondo, analitica e archetipica (junghiana in particolare).  Ha scritto e illustrato quattro saggi: Le creature del Popolo Fatato – storie e archetipi dalle tradizioni dei popoli della Dea (2008), Alla luce del crepuscolo – vampirismo e licantropia nella storia e nel mito (2009), Magici Animali di Potere – viaggio attraverso i bestiari magico-religiosi delle culture antiche (2014), e Storie Antiche come l’Anima – l’interpretazione psicologica ed esoterica delle fiabe (2018), pubblicati con la casa editrice Psiche2 di Torino. Nel 2019, ha scelto di auto-pubblicare tutte le sue poesie in un’unica raccolta, Frammenti di Anima.Nel 2021 pubblica il primo volume della sua saga fantasy Le Cronache dei Risplendenti, Vagiti dell’Abisso. 

 

 

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Categorie: Fantasy, Libreria

Pubblicato da Ereticamente il 26 Febbraio 2021

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

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