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Il diario magico di Dion Fortune: la Qabalah Mistica – Silvia Pepe

Il diario magico di Dion Fortune: la Qabalah Mistica – Silvia Pepe

Dion Fortune, (Violet Mary Firth, 6 Dicembre 1890 – 8 Gennaio 1946)

Dion Fortune è conosciuta come un’esoterista che ha studiato e operato nel Sentiero della“Western Esoteric Tradition”in Inghilterra all’inizio del 1900, creando anche la Sua Fraternity e dedicando la Sua vita alla Grande Opera,ma identificarla “soltanto” in questo modo è a mio pareresminuente. Essa è stata prima di tutto una Donna che ha sentito “la Chiamata”, si è spogliata di ogni riserva e si è incamminata sul Sentiero. Considerando che all’epoca la figura femminile impegnata nel sociale non era vista di buon grado, bisogna pensare come poteva essere considerata una persona quando l’impegno diveniva un Cammino di Vita in un Sentiero Esoterico. Dion Fortune è riuscita ad andare oltre ogni morale perbenista dell’epoca, a valicare i confini del condizionamento sociale e a perseguire il suo obiettivo. Da Lei possiamo imparare davvero molto, partendo della Sua applicazione degli Insegnamenti nella Sua vita personale. Lei non ha scritto i Suoi libri, Lei Era i libri che scriveva. Lei non ha studiato le manifestazioni dell’Albero della Vita, Lei Era la manifestazione che studiava. Dion Fortune ha scritto molti libri, ma il più conosciuto, quello che ancora oggi è utilizzato come “libro di testo” in alcune egregore, è la Qabalah Mistica. Quando mi è stato chiesto di tradurre la Qabalah Mistica ho deciso che l’avrei fatto seguendo la pubblicazione originale del 1935 e con la stessa Sacralità con cui si entra al Tempio e si opera, poiché il libro che mi accingevo a trascrivere in un’altra lingua era il Diario Magico di Dion Fortune. Non potevo che onorare ogni momento in cui percepivo la frequenzadel tempo in cui sono stati annotati gli appunti, le Sue emozioni, i Suoi pensieri, e non ultima la Sua fervida Volontà e determinazione nel voler proseguire sul Sentiero della Grande Opera. Trascrivendo i testi nei Luoghi dove Lei aveva i Templi ed operava, i Libri si animavano, divenivano completi. Così sopra, come sotto.:

“Negli ultimi dieci anni ho vissuto, sono avanzata e ho speso la mia esistenza nella Cabala Pratica; ho utilizzato i suoi metodi sia soggettivamente che oggettivamente fino a quando non sono diventati parte di me stessa e riconosco per esperienza i risultati che essi possono produrre in campo psichico e spirituale e quale sia il loro incalcolabile valore come metodo per utilizzare le proprietà della mente”

(Dion Fortune, La Qabalah Mistica).

 

La Qabalah Mistica è il risultato di 10 anni in cui Dion Fortune ha lavorato sodo per entrare in contatto ed essere la manifestazione di ogni Sephirah, per essere lo Spirito del Micro nel Macro. Questo libro è stato concepito nei piani alti. Attraverso la vibrazione si sono formate le parole, i suoni, che si sono trasmutati infine in scrittura. Ma se andiamo oltre le parole scritte e risaliamo a quei suoni, possiamo percepire il lavoro che Dion Fortune ha eseguito e che si è trasmutato in essenza materica. È risaputo che ogni manifestazione deve terminare in Malkuth per essere un’operazione definita completa, quindi possiamo asserire che la Qabalah Mistica è un’operazione assolutamente completata.

 

Varcando la Soglia del Tempo

 Dietro il sipario vi è una preparazione, mesi e mesi di studio, di prove, di confronti e di rinunce, di gioie e di sacrifici. Dietro ad un Libro Magico, vi è un impegno su differenti aspetti, su differenti Piani. Dion Fortune operava, alternando la teoria alla pratica, la meditazione alla ritualità, la Sacra Unione a London, nel Suo Tempio di Queensborough Terrace e a  Glastonbury nel Tempio tra le acque Sacre insieme al Suo gruppo. Con i suoi più fidati Fratelli, Dion Fortune, aveva raggiunto una grande affinità, tale da creare un’elevata Anima di Gruppo pronta a ricevere comunicazioni dei Maestri Superiori e ad operare ad ogni livello. Lei ed il suo gruppo rimanevano molto poco chini sui libri, che per altro in quel periodo storico non erano così facili da reperire. Essi, insieme raggiungevano le alte vette dove era semplice udire gli Insegnamenti del Maestri disincarnati, in Verità, Fede e Amore. L’armonia e la dedizione con cui veniva effettuato un rituale, la frequenza con cui veniva vibrata una Parola di Potere, non era certo studiata a tavolino, ma concretamente armonizzata seguendo il fluire dell’energia dei partecipanti durante un rituale. Qualsiasi operazione che iniziava di base con un determinato rituale, poi si trasformava durante la pratica a secondo dell’integrazione della frequenza dell’Anima del gruppo. I partecipanti erano preparati a lasciare fluire e a seguire così l’energia che il conduttore sviluppava. In questo modo l’operazione prendeva vita seguendo il flusso vitale dinamico del momento, seguendo l’obiettivo prefisso. A questo proposito gli studenti venivano adeguatamente preparati a riconoscere le energie e ad interagirvi. Dion Fortune ha scritto nel suo Diario Magico “La Qabalah Mistica” che uno studente deve essere pronto ad ottenere molto, ma anche a sacrificare molto:

“La sua è grande libertà, ma anche grande impegno. Egli è in grado di usare la parola di potere che libera il vento, ma deve essere preparato a cavalcare il vortice che ne segue.”

 

Inoltre, così come Dion Fortune ha scritto successivamente nel libro “La Formazione e il lavoro di un iniziato”, lo studente era preparato a raggiungere il suo Sé Superiore e veniva istruito a lavorare costantemente sui Piani Interiori:

“L’occultista deve imparare ad operare sui Piani Interiori; finché ha un corpo fisico non può essere completamente il suo elemento primordiale e deve anche riconoscere i suoi limiti; ma proprio come la persona che va in barca dovrebbe sapere nuotare in caso di caduta, così la persona che opera con l’occultismo pratico dovrebbe sapere come uscire e tornare nel suo corpo per la stessa ragione.

Trovarsi improvvisamente in contatto con un’altra forma di esistenza senza sapere come affrontarla è un’esperienza estremamente spiacevole, anche se non c’è motivo reale di allarme.

Infine, per riassumere, l’occultista che sta per intraprendere un lavoro serio in materia, deve essere percettivo, deve essere in grado di essere sensitivo al momento necessario, e deve avere una conoscenza operativa nella magia cerimoniale.

Dire il contrario è mentire, perché la scienza occulta è molto più di un sistema di etica basata sulla credenza nei piani super fisici dell’esistenza, i Maestri e la reincarnazione“

(Dion Fortune, La Formazione e il lavoro di un iniziato).

Uno studente che aveva assistito alla preparazione di un rituale con il gruppo di Dion Fortune, asserì:“bisogna essere esperti per condurre un rituale!”

“Noi,” rispose Dion Fortune, “bisogna essere preparati, non esperti, bisogna essenzialmente essere la manifestazione con cui si sta operando, lasciando fluire la sua energia e facendola confluire nella direzione stabilita attraverso la concentrazione. È bene lasciare che la coscienza superiore lavori al di là delle barriere della mente seguendo le maree cosmiche.”

La concentrazione di cui parlava Dion Fortune non è quella che utilizza la mente per lo studio. La concentrazione utilizzata dagli iniziati è opera di un lavoro attraverso il sé superiore, svolto nell’impersonalità.

“È bene riconoscere sé stessi nella vibrazione materica, saper essere gli elementi di cui facciamo parte, evolvere nello spirito, unirci nelle differenti vibrazioni e lasciare che sia il sé superiore a guidare il movimento rituale.”

Allo stesso modo, Dion Fortune sottolineava l’importanzadello studio a livello teorico, per preparare la mente comprendere un concetto che va oltre le sue barriere, ma allo stesso modo tenere ben presente che non sarà la memoria relativa alla menteche potrà ricordare i passaggi di un rituale, come non sarà la voce a vibrare una Parola di Potere. Il libro è solo uno strumento, come la bacchetta magica per il mago, come il bisturi per il chirurgo, strumenti che conducono alla manifestazione da cui possiamo realmente Apprendere attraverso il sé Superiore. Dion Fortune aveva chiaro questo concetto, che applicava anche nella sua vita di ogni giorno. Ogni qual volta Dion Fortune operava con i Suoi Fratelli in modo assolutamente impersonale, raggiungendo la manifestazione di una Sephirah, Lei riconosceva quella manifestazione nel Micro, attribuendole un significato, una corrispondenza, un reale approccio alla vita terrena. Alcune serate sono state per loro indimenticabili, poiché l’Anima del gruppo ad un livello elevato, aveva permesso la Vera Unione sui differenti Piani. Rimaneva, al termine dell’opera, un profondo senso di Unione, come se il gruppo non fosse formato da differenti persone, ma da un’unica Anima che operava mediante un’unione Cosmica. Alcuni scritti di Dion Fortune, subito dopo il lavoro di gruppo, citano questa meravigliosa sensazione:

“L’esperienza nel percorrere la Qabalah è stata fantastica, stimolante e unica. Come andare a riconoscere sé stessi come facenti parte del Cosmo.

Divenire un’unica manifestazione con l’archetipo di ogni manifestazione non poteva che essere un’esperienza che ha portato a conoscere l’Essenza di ogni cosa.

Ci sentivamo l’Anima dell’Elemento, l’Anima del Pianeta, l’Anima dell’Essenza.”

“Abbiamo riconosciuto l’essenza in un contesto cosmico, abbiamo identificato il percorso della strutturazione dell’incarnazione in una manifestazione, abbiamo vissuto la trasmutazione dell’individualità nella personalità durante l’incarnazione, siamo divenuti Essenza dell’Essenza, Spirito nello Spirito”

La costanza nell’operare e mettere a disposizione il tempo della loro vita appieno, era il primo motto del gruppo stesso. Prima di operare, essi si riunivano per definire l’obiettivo e al termine della riunione purificavano loro stessi, il luogo e gli strumenti in un Sacro silenzio. Il rituale era il fine ultimo, attraverso cui le vibrazioni create, venivano elevate, rese consistenti e portate a terra. Dalla loro “Unione Spirituale” (Anima del Gruppo) è stata creata l’essenza dell’insegnamento. Da quelle operazioni è stata concepita la Qabalah Mistica:

“Tante cose sono state dette, ma pochi hanno provato a farle. Tante menti hanno compreso i concetti, ma pochi uomini hanno indossato la veste Sacra.”

“Il Sentirsi parte di una Sephirah è differente dal fare una meditazione su di essa, e soltanto quando ti ritrovi ad “Essere una manifestazione” puoi dire di aver acceso la Luce dentro te.

Ed è proprio per questo motivo che Dion Fortune è riuscita a spiegare in modo esaustivo ogni aspetto della manifestazione della Santa Cabala.

La caratteristica della manifestazione di ogni Sephirah, ha il suo aspetto terreno, nella nostra vita corrente, come una corrente riflessa nello specchio della vita e Dion Fortune, anche in questo tema è riuscita ad evidenziarne l’Essenza

(Dion Fortune, La Qabalah Mistica).

La Qabalah Mistica è un libro rimasto scritto in eterico, e chiunque approdi alla sua manifestazione, ossia lo legga attraverso la comprensione del sé superiore, può entrare in connessione con la “prima penna” con cui è rimasto inciso nell’etere. Per questo motivo, ho voluto tradurlo nei luoghi dove è stato scritto, o meglio dove è stato concepito. Il concepimento ha il risuono dell’unicità che trascende oltre i veli negativi e dà origine alla prima manifestazione. Percepire il momento in cui è stata concepita la Qabalah Mistica, rende possibile percepire il “Respiro Cosmico”.

 

Oltre la Soglia del Tempio: Glastonbury e Londra

 Terminato il lavoro esoterico, Dion Fortune trascriveva sul suo Diario Magico ciò che aveva percepito, compreso. In alcuni giorni non accadeva “nulla” di particolare, ma erano proprio quei giorni in cui l’apparente “Silenzio dello Spirito”, così come Lei lo chiamava, diveniva attivo su altri Piani. Come Lei scrive nel suo Diario, quei giorni erano seguiti da momenti intensi, in cui durante il lavoro rituale, la Sua coscienza era raggiunta da lampi di illuminazione che la portavano a comprendere attraverso il sé superiore aspetti che la mente razionale non avrebbe potuto recepire. In quei giorni in cui il Silenzio dello Spirito regnava, Dion Fortune si trasferiva a Glastonbury, dove aveva il suo Tempio, tra le due acque sacre. Chiunque abbia avuto la fortuna di passare del tempo a Glastonbury, ha potuto appurare come non serva essere sensitivi per cogliere “un’altra dimensione”, tipica dell’Isola magica. Lei amava Glastonbury e trascorreva molto tempo alla Tor, e nei luoghi Sacri nell’isola di Avalon. Il tempo passato a Glastonbury Le permetteva di “tornare alle origini” e di connettersi con le Sue vite passate.

Avalon, Glastonbury, Tor

documento inedito

“Lasciati avvolgere dalla percezione del nulla sull’Isola Magica,

e puoi percepire la vibrazione macrocosmica come essenza, essa è l’Anima del Cosmo, che si percepisce nella manifestazione di Kether.

Ora sei l’essenza della vibrazione dell’Isola di Avalon e potrai percepire l’essenza microcosmica riflettente dalla coscienza del sé superiore, come essenza di Kether.”

Commentario alla Qabalah Mistica di Dion Fortune

La Tor è posta su di un colle all’interno della quale nascono due differenti tipi di acque, la redspring e la whitespring, definite l’una l’acqua della materia e la seconda l’acqua dello spirito. Si dice che l’Unione di queste acque sacre, rappresenti l’Unicità, il tutto, l’Uno. Non a caso il luogo dove è nato il Tempio di Dion Fortune era proprio tra le due acque. Esso era la rappresentazione del pilastro centrale, posto nell’Albero della Vita tra i due pilastri come rappresentazione della dualità. In quel Magico Luogo, Dion Fortune ha scritto la maggior parte dei suoi libri, andando oltre il confine del Tempo e della Materia.

“Tra quelle mura, sulla collina della Tor, ed in altri luoghi Sacri, l’Essenza Cosmica è discesa attraverso di Lei, divenendo infine, attraverso la “Sua penna”, e nelle sue parole, manifestazione concreta per le umane coscienze.

La Sua impronta a Glastonbury, è ancora viva in ogni Luogo abbia lavorato.”

Commentario alla Qabalah Mistica di Dion Fortune

Durante la settimana, Dion Fortune abitavain 3 Queensborough Terrace, a Londra, luogo dove aveva stabilito anche la sede della Sua Fraternità Inner Light.

3 Queensborough Terrace London

documento inedito

“La Tua Luce Interiore è il Tuo Vero Nome. Essa è il simbolo che ti rappresenta e chiunque si connetterà a questo prezioso simbolo, potrà percepire la tua Vera Essenza”

(Commentario alla Qabalah Mistica di Dion Fortune)

Quella zona di Londra non era a caso frequentata da molti esoteristi noti dell’epoca, i quali conoscevano l’onda vibrazionale che risuona con una frequenza maggiore in alcuni luoghi della Madre Terra. Dion Fortune asseriva che Queensborough Terrace, così come quasi tutta la zona circostante avesse una vibrazione molto simile a quella di Glastonbury, sebbene su di un altro Piano, e per questo motivo potesse operare in sintonia con differenti frequenze in un luogo o nell’altro. Ovviamente i luoghi dove venivano stabiliti i Templi non venivano scelti a caso. Dion Fortune ha disegnato una piantina di Luoghi dalla risonanza vibrazionale molto alta in cui ogni differente operazione ritrova la Sua stessa Essenza e può scendere su un Piano Terreno senza fatica:

“Anche i luoghi esercitano un’importante influenza nelle operazioni occulte; alcune macchie sulla superficie terrestre sono naturalmente e altamente magnetiche.

Questi luoghi sono stati di solito scoperti dagli antichi e le possibilità ed il tipo di sviluppo impiegato influirà anche al giorno d’oggi”

(Dion Fortune, La formazione e il risveglio di un iniziato).

Il Suo Cammino è stato degno di una persona che dedica la Sua vita alla Grande Opera. Non dovremmo leggere soltanto i libri di Dion Fortune, ma seguire il suo esempio di Donna che ha seguito il Sentiero senza alcun dubbio dopo averne percepito la Chiamata. Di Donna che ha dedicato la Sua vita alla Grande Opera, di Essere incarnato che si è spogliato della Sua identità per trascendere la Materia, e non ultimo di Donna che ha saputo andare oltre i pregiudizi sociali, recependo ciò che era davvero bene seguire. Che possa ognuno riuscire ad Essere ciò in cui davvero crede, trascendendo ogni limite, come Lei ha insegnato.

Silvia Pepe,

insegnante di medicina esoterica e metafisica, di Yoga dell’occidente, Meditazione e pratiche relative alla Western Esoteric Tradition inglese del secolo scorso, Silvia pepe, a seguito dei suoi studi relativi alla Vita di Dion Fortune, ha deciso di riscoprire la documentazione inedita e di dedicare la sua vitaall’Opera che Dion Fortune aveva prematuramente interrotto a causa della Sua inaspettata dipartita. In questi ultimi anni sono nati due Templi, uno in Inghilterra dove Silvia vive e il secondo ma non ultimo, in Italia, a Torino. Silvia Pepe ha tradotto numerosi testi di Dion Fortune edè tutt’oggi la maggiore studiosa di Dion Fortune e la maggiore interprete del suo Sentiero.

 

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Categorie: Esoterismo

Pubblicato da Ereticamente il 10 Novembre 2020

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Commenti

  1. Rossella

    Bellissimo articolo, molto coinvolgente e ispirato. Se si volesse iniziare a conoscere questo grande essere, da quale libro sarebbe meglio cominciare?
    Grazie
    Rossella

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