Stato d’emergenza … cercasi Italia – Luca Valentini

Stato d’emergenza … cercasi Italia – Luca Valentini

La proroga a firma del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, congiuntamente alla promulgazione del nuovo dpcm in materia di tutela e prevenzione inerenti al Covid 19, impone delle riflessioni schiette di vario ordine, non in ambito politologico oppure strettamente sanitario, ma in un quadro organico, comprendente anche l’aspetto sociologico che caratterizza da ormai troppi mesi la Nazione di Augusto, di Federico II, di Dante, di D’Annunzio, ma anche del Burioni di turno. Non ci appassionano le disamine geopolitiche dei fronti contrapposti, delle infinite disquisizioni su rapporto di odio e amore che molti amici e connazionali hanno nei confronti di USA e Cina, in quanto, da un punto di vista metapolitico, la contemporaneità non presenta antagonismi irriducibili, ma offre agli astanti la più tragica rappresentazioni del celebre teatro siciliano, in cui le diverse marionette altro non sono che sagome in agonia ed in balia di un unico puparo, il denaro, quale instrumentum regni di una dimensione ben più infida e profonda, come ben specificato da un Guènon nel suo “Il Regno della Quantità ed i Segni dei Tempi”.

La demonia dell’economia ha non casualmente individuato nell’ombelico del mondo, cioè nell’Italia, la vittima sacrificale per un grande esperimento di massificazione mentale, di dominio sottile delle coscienze: noi ne siamo convinti profondamente. Tutte le altre motivazioni sono valide e spesso veritiere, ma anche false, spudoratamente false, diciamocelo. E’ vero che l’Italia qualche anno fa fu designata, in un celebre incontro dell’ex-ministro alla Sanità Lorenzin negli USA, coi vertici del governo americano e delle più influenti case farmaceutiche, capofila mondiale nella diffusione strategica ed ossessiva della peggiore coercizione vaccinale, violando l’art. 32 della nostra Costituzione o semplicemente la convenzione di Oviedo sulla libera scelta dell’individuo dinanzi ad una pratica medicale, qualunque essa sia. Non è vero che la proroga dello stato d’emergenza comprima i diritti fondamentali e di libertà del cittadino – che vengono oltraggiati altresì costituzionalmente da atti amministrativi che per loro intrinseca natura non possono essere coercitivi -, ma si rivela funzionale all’inosservanza, per esempio, di tutta una specifica legislazione varata per il contrasto del riciclaggio, delle infiltrazioni mafiose e della più comune e diffusa corruttela. Inoltre, non essendo dei tecnici, non possiamo esprimerci sulla nocività delle installazioni del 5G, ma alcune ricostruzioni sembrano poste in essere decisamente per fungere ad usum delphini da armi di rimbalzo per la propaganda del mainstream, affinchè nessuna contestazione dello status quo possa assurgere ad un livello di credibilità, confinando sempre tutto e tutti nel calderone dei negazionisti e dei complottisti.

(il video degli interventi del prof. Giulio Tarro e del filosofo Diego Fusaro al convegno sulla dittatura sanitaria organizzato da Vox Italia, sabato 2 Ottobre 2020 a Napoli)

Alla scientificità si richiamava giustamente il prof. Giulio Tarro venerdì 2 Ottobre a Napoli, nell’ambito di un convegno organizzato da Vox Italia, con la presenza del filosofo Diego Fusaro e del coordinatore regionale, l’avv. Mario Gallo. La scientificità, come richiamata più volte dal prof. Bassetti dell’ospedale San Martino di Genova, nell’evidenziare, come fatto da Tarro, come un asintomatico non possa essere considerato un malato e neanche un untore, in quanto la carica virale sarebbe assolutamente affievolita in chi ha contratto il virus e lo ha metabolizzato senza conseguenze. E’ vero che ci siano stati dei morti, è vero che alcune pratiche iniziali, come l’intubazione, ne abbiano favorito l’esponenziale aumento. E’ vero che il conteggio delle vittime è quanto meno sospetto, essendo i casi assurdi, di decessi per ben altre patologie ma conteggiate come Covid 19,  non isolati e numericamente di poco conto. E’ quasi tutto vero ciò che contesta  e si oppone alla melassa perbenista dell’ “andrà tutto bene”, ma, a nostro modesto parere,  nell’analisi comune del processo pandemico in atto non si coglie il punto nevralgico della vicenda. Non si chiude una Nazione per vendere qualche vaccino in più – tanto la maggioranza della popolazione andrà di corsa a somministrarselo quando sarà disponibile -, non si perdono livelli di PIL a due cifre, con conseguenti disastri microeconomici in termini di occupazione e di produttività. Non si sospendono le terapie antitumorali e gli accertamenti cardiovascolari per tali motivazioni, non vi è logica in tutto ciò.

(una Nazione senza opposizione)

Noi abbiamo il nostro pensiero, senza la pretesa che sia esaustivo ed esatto, ma vogliamo esplicitarlo ai nostri lettori. La convenzione sulle opere artistiche di Fano, la chiusura immotivata dei teatri, delle biblioteche, ma non degli stadi (a porte chiuse), ovvero l’odio contro la socialità, contro i giovani, contro le relazioni pubbliche, contro la sessualità,  a cosa mira e punta? Alla formazione di un grande proletariato, che, al di là del censo, conosca esclusivamente la dimensione del lavoro – magari in smart working da casa con tanto di sfaldamento della sacrale distinzione tra vita lavorativa e vita privata -, e lo “svago” della spesa giornaliera e non altro: lavora e consume … e taci! Osservate la gente per strada, osservate gli sguardi terrorizzati di chi in libreria non sfoglia più un libro perché forse ha timore che debba sanificarsi per la miliardesima volta le mani. L’obbiettivo è l’Italia e la cultura classica, la vitalità, la bellezza esistenziale che rappresenta. In termini ideali, è la grande vendetta contro l’esuberanza del mondo antico con cui siamo nati e siamo cresciuti. Osservate tutti gli elementi dell’ingranaggio, ma non isolateli, provate a sintetizzarli. Oltre la politica, oltre le liti di un governo manovrato da ambienti anti-nazionali ed una farsesca opposizione eterodiretta dai medesimi ambienti, osservate ed ascoltate l’anima della gente comune. Cuori spenti, cerebro agognante il Tg della sera con il solito bollettino sulla mattanza, sorriso riposto dietro una mascherina che occulta, non solo il libero respiro, ma soprattutto la libera espressione di un popolo. Riflettiamo…

Luca Valentini

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Categorie: Società

Pubblicato da Luca Valentini il 8 Ottobre 2020

Luca Valentini

Redazione di EreticaMente.net, cultore di filosofia antica, di dottrina ermetico-alchimica e di misteriosofia arcaica e mediterranea: collaboratore di riviste come Elixir, Vie della Tradizione, Atrium, Fenix Rivista, Il Cervo Bianco, Pietas, Il Primato Nazionale. Dirige le collane Arcana, rarità classiche ed ermetiche, ed Orfeo, narrativa e poetica esoterica, per la Casa Libraria Edit@ di Taranto. Partecipa a seminari di ricerca di livello nazionale ed europeo. Ha pubblicato testi inerenti l'Alchimia, l'Amor Sacro e di poetica ermetica.

Commenti

  1. Michele Simola

    Con il nuovo DPCM, peraltro sicuramente ai limiti della costituzionalità se non incostituzionale, si esaspera il terrore il sospetto, tutti possiamo essere “untori”, si instilla lentamente ma senza soluzione di continuità un sentimento di asocialità, che credo avrà un risvolto tragico sui più piccoli e più giovani. Cresceranno con un senso di insicurezza che si porteranno appresso per tutta la vita, avremo future classi dirigenti che non saranno in grado di prendere alcuna decisione. Si sta scientemente distruggendo la società che ci circonda, ho paura a pensarlo, ma temo che non sarà più la stessa. Dopo questa esperienza tragicomica se non fosse drammatica, assisteremo ad uno scenario post apocalittico, una società atomizzata, dove gli individui penseranno solo a sé stessi, non vi sarà più posto per un barlume di umanità.
    A furia di DPCM e incapacità degli attuali politici a gestire la benché minima emergenza, si è arrivati ad un punto in cui non funziona quasi nulla.
    La scuola, così come la nostra cultura millenaria, è stata azzerata: i fautori del telelavoro ( aborro i termini inglesi, perché contribuiscono a dimenticare le nostre origini ), la scuola telematica dove non si insegna nulla, peraltro il distacco fra docente e discente crea i presupposti per una scuola svuotata da ogni significato, dove l’esempio, l’insegnamento del Maestro prima che insegnante viene a mancare, sarà nei prossimi decenni lo scotto che pagheremo, una popolazione analfabeta, arriveremo come potremmo dire ad una alfabetizzazione analfabeta, in quanto anche se in grado di scrivere e far di conto questa generazione sarà incapace di comprendere qualunque cosa presenti un minimo di difficoltà.
    Oltre alle riflessioni cui siamo indotti dall’attuale modello, che ci è completamente estraneo, bisogna agire, far capire al popolo bue che l’intento di queste marionette non è la salvezza collettiva, ma la riplasmazione della società in una grigia collettività che non farà differenza fra lavoro, tempo libero, festività, e il cui interesse dovrà sintetizzarsi nel produci, spendi, crepa!
    L’emergenza sanitaria ha prodotto un’accelerazione, voluta da chi veramente comanda, sul cambiamento della società finora conosciuta, un cambiamento che sarà totale e in cui la gran parte della popolazione faticherà a riconoscersi. In simili circostanze sarà più facile per chi è al potere, imporre un pensiero unico dove ogni cosa nulla potrà essere criticato e dove tutto sarà censurabile a fin di “bene”.

  2. Lupo nella Notte

    Purtroppo non si tratta di un dpcm, ma stavolta di un decreto-legge, anch’esso illegittimo, ma meno facile da “liquidare”.

  3. Lupo nella Notte

    @Redazione: sto tentando da ieri di postare un commento a questo articolo, sul contenuto e dello stesso, del video che lo accompagna, ma senza successo. La prima volta mi dava l’errore di “commento duplicato” ma ora, semplicemente la pagina si ricarica senza mostrare il commento inviato ormai numerose volte. Potete gentilmente verificare qual è il problema? Grazie.

  4. Lupo nella Notte

    Concordo su tutto, eccetto che sulla minimizzazione dei rischî del 5G, sui quali la letteratura scientifica è tutt’altro che carente. Che poi essi non emergano se non in modo distorto e sensazionalistico ad opera della grancassa mediatica a tambur battente (sulle menti delle masse), è qualcosa di puramente strumentale che serve a generare quel “rumore di fondo” con cui abitualmente i media ricoprono ciò che non deve filtrare alla luce del sole. Penso che non si dovrebbe commettere l’errore di cadere nell’utilizzo di “etichette” volutamente provvedute dal Sistema per screditare ciò che gli scomoda, quali “negazionista” o “complottista”. A maggior ragione considerando che molti degli articoli che compaiono su questo sito potrebbero essere etichettati in uno di questi modi.

    Anche per ciò che concerne la relazione tra tale tecnologia e il coronavirus esiste uno studio che la suggerisce caldamente, e che in origine era comparso anche sul noto sito Pubmed ma è stato significativamente ritirato, ufficialmente per “sostanziale manipolazione del peer review”, che è come la famigerata “violazione del copyright” cui si appella youtube per ritirare i video scomodi.

  5. Lupo nella Notte

    La disamina di Diego Fusaro è perfetta, tranne che quando accetta come un “fatto” l’esistenza non del virus, che esiste come ne esistono milardi di altri in ciascuno di noi, ma quella della pandemia dovuta alla sua “diffusione”. Se non si scalza questo primo fraudolento fondamento della truffa globale tutto ciò
    che vi si costruisce sopra è destinato al fallimento.

  6. Lupo nella Notte

    Ho provato a fornire dei link inerenti a quanto appena detto piú sopra ma il commento non viene pubblicato. Non sono piú permessi?

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