La non chiarezza del Decreto-Legge 07 Ottobre 2020, N. 125 – Daniele Trabucco

La non chiarezza del Decreto-Legge 07 Ottobre 2020, N. 125 – Daniele Trabucco

Nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana (fonte di cognizione del diritto) dell’08 ottobre 2020 è stato pubblicato il decreto-legge n. 125/2020 il quale apporta modifiche al decreto-legge n. 19/2020 convertito, con modificazioni, nella legge formale 22 maggio 2020, n. 35.

In particolare, all’art. 1, comma 2, di quest’ultima fonte è aggiunta la lettera hh-bis, nella quale si prevede l’obbligo di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (quali? Anche un fazzoletto di carta?) con possibilità di prevederne l’obbligatorietà nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto.

All’art. 5, comma 1, invece, del decreto-legge 07 ottobre 2020, n. 125 si parla non solo di obbligo di portare con sé i dispositivi di protezione, ma anche di indossarli.

Viene, dunque, da chiedersi, dalla lettura del combinato disposto dell’art. 1 e dell’art. 5 del provvedimento provvisorio avente forza di legge n. 125/2020: l’uso delle c.d. “mascherine” costituisce un obbligo o una possibilità?

In altri termini, siamo in presenza di una fonte-atto del Governo della Repubblica assolutamente contraddittoria.

In attesa della conversione in legge da parte delle Camere, entro il termine perentorio di 60 giorni, come ci si deve comportare?

Prof. Daniele Trabucco.

 

Fonte copertina

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Categorie: Attualità, Emergenza sanitaria

Pubblicato da Daniele Trabucco il 10 Ottobre 2020

Daniele Trabucco

Prof. Daniele Trabucco (Associato di Diritto Costituzionale italiano e comparato e Dottrina dello Stato presso la Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera) – Centro Studi Superiore INDEF. Dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico

Commenti

  1. upa

    Ci si deve comportare cum grano salis..e non per proteggerci dal virus..ma dall’eggregora che è stato creato in mesi di ossessiva propaganda alla paura..
    Quindi..bisogna ascoltare la potenza dell’odio che potrebbe scatenarsi contro di noi qualora violassimo la densa atmosfera nefasta che ci ammorba..
    Qui non si tratta di difendere un diritto ma sottrarsi al martirio..e allora si evidenziano tre casi..
    Al chiuso sempre mascherine..come legge inviolabile..
    All’aperto..ed è qui che bisogna essere accorti..faccia nuda in luoghi isolati..come concesso magnanimamente dal sovrano..
    In città invece è bene saggiare la densità dell’influsso malefico che ci circonda..
    In genere io mostro il segno dell’ubbidienza..( la mascherina)..per non essere visto come una minaccia irriducibile..ma posta sull’orecchio..pendente..bloccata dagli occhiali da sole..
    Così evito l’effetto museruola sulla bocca..pur avendo il naso libero..e l’effetto collare..quando la mascherina fascia il collo..
    Vedo che funziona come una specie di lasciapassare per la massa..che riconosce il simbolo .. non si allarma..e nel medesimo tempo assicura una respirazione perfetta..
    Questo è quanto per chi ama passeggiare discosto.. per difendersi dalla gente che è molesta anche senza il covid ad eccitarla..
    Personalmente non mi considero più in uno stato di legalità..ma in un assembramento sociale governato dall’arbitrio della polizia e dalle sensazioni della folla..
    Mi sento declinato dall’osservare lo stato di diritto..e cerco di salvare semplicemente la pelle con tutte le astuzie possibili.. da momento che siamo in regime di occupazione.. dove.. come si suol dire.. il cittadino con i suoi annessi e connessi “democratici”..non conta un’emerita cippa..
    La legge è volutamente caotica..in quanto..per tradizione italiana ..lascia campo libero a interpretazioni più o meno restrittive a seconda dell’intelligenza o degli interessi di chi comanda e di chi dovrebbe far applicare le ordinanze..i decreti o le leggi..
    Meglio quindi passare al piano di osservazione empirica su ciò che vediamo..e poi trarre le conseguenze..e speriamo bene..che potremo essere attaccati dal nemico in ogni momento..e per ora..solo la casa propria è zona franca..ma non per molto..presumo..

    • Ma sto gran ca.o (si capisce no?) .
      Mascherine , all’aperto pooiii???? Ma manco MORTO! e se qualcuno a da ridire,che si faccia pure sotto CHE NON ASPETTO ALTRO!!

      • Lupo nella Notte

        Concordo. Ma se ci si lascia andare all’ira inconrollata si fa il loro gioco. Bisogna reagire con freddezza dopo aver pianificato una difesa.

  2. Dana

    Ognuno si regolerà come meglio crede, ma davanti alle castronerie ci deve essere un altolà.
    Secondo dvverse opinioni siamo davanti ad un obrobrio legislativo: DL (durata 60 gg in mancanza di fattiva opposizione) che si basa su un castello di Dpcm anticostituzionali.
    A questo punto, in teoria, potrebbero fare un DL che consenta, diciamo, di dimezzare pensioni e lo stipendio dei dipendenti pubblici causa “emergenza sanitaria”…

  3. upa

    Mi sembra di vedere che nessuno vuole o può dare un alto là a un DL fatto in regime di stato d’emergenza..
    E visto che le misure di contenimento stanno provocando una crisi economica planetaria..le conseguenze saranno una riduzione di stipendi e pensioni..
    Non ci vedo nulla di strano..anche perché non penso che i governanti siano talmente rimbecilliti da non avere capito le conseguenze economiche delle loro azioni..
    Il pensare che stipendi e pensioni statali possano rimanere uguali ..col pil ridotto di due cifre..è del tutto illusorio..

  4. Lupo nella Notte

    È lo stesso preteso “stato d’emergenza” a essere stato già giudicato illegittimo in una sentenza, che purtroppo non fa giurisprudenza, ma cui ci si potrà comunque riferire in eventuali procedimenti futuri:

    http://images.go.wolterskluwer.com/Web/WoltersKluwer/%7Be92d2f08-eef2-4e40-b571-af113b10a00e%7D_giudice-pace-frosinone-sentenza-156-2020.pdf

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