fbpx

Viaggio alle Colonne d’Ercole – Umberto Bianchi

Viaggio alle Colonne d’Ercole – Umberto Bianchi

Avevo già avuto modo di recarmi in lande desertiche qualche anno fa, in quel del Marocco, in occasione di un solitario rendez vouz motociclistico, pertanto il mio periplo alle isole Canarie e specificamente alle isole di Fuerteventura e Lanzarote, avrebbe potuto apparire una più morbida e turistica versione della precedente escursione. Ad una prima occhiata, difatti, ambedue le isole, caratterizzate da una natura arida e desertica,  sono letteralmente disseminate di lottizzazioni realizzate per le “desideranti” masse di turisti del Nord Europa (Gran Bretagna e Svezia , in particolare, oltre a Germania, Olanda, Francia e via discorrendo…). Ma, girando in modo un po’ più approfondito, ambedue le isole, sia sulla costa che nell’entroterra,  a prendere il sopravvento, è tutt’altra sensazione. Le lottizzazioni selvagge, il sostenuto traffico automobilistico, le vocianti turme di bagnanti nordici, vengono, come d’improvviso, annullate, assorbite e disperse, da selvaggi ed aridi contrafforti montuosi, qui e lì punteggiati da sparuti palmeti e da solitari caseggiati in calce bianca o da altrettanto solitari e silenziosi, borghetti coloniali. Dalle aride montagne o dagli altipiani desertici, spesso si aprono solitari squarci di un mare, i cui colori dall’oceanico blu scuro, ad un tropicale perlaceo, si scontrano con lo scuro delle distese di rocce laviche, presenti in ambedue le isole, o con il bianco intenso di un deserto le cui propaggini lambiscono interi tratti di costa, o in una caleidoscopica combinazione di tutti e due gli elementi, determinando uno straordinario ed inusuale effetto cromatico.

Ma, più di tutto, a farla da padrone, ad inseguirti dovunque si vada e ci si possa trovare, a farla da padrone è l’impressione di trovarsi in un vero e proprio “finis terrae”, al cui interno, il concetto di tempo sembra sospeso, senza soluzione di continuità alcuna. Il fatto è che,  la posizione geografica e la conformazione naturale di questo gruppo di isole vulcaniche e la loro stessa storia, finiscono per riportarci alla misteriosa vicenda di Atlantide, della quale, ancor più del Marocco, sembrano rappresentare le ultime contrafforti, sopravvissute ad un’immane evento catastrofico. Quelli di Atlantide e del Diluvio  Universale, sono mitologemi trattati da un po’ tutte le tradizioni e le scuole di pensiero misteriche.  Il primo, in Occidente, a trattarne in modo ufficiale fu Platone, nei suoi dialoghi filosofici del “Timeo” e del “Crizia”, ove narra in modo dettagliato, del tentativo dell’antica e potente monarchia atlantidea di invadere Atene, subendo una sonora sconfitta. Il dio Poseidone, probabilmente irato per tale blasfemo tentativo, avrebbe deciso il suo repentino sprofondamento nelled buie acque dell’Oceano. Di fronte alle accuse di essersi inventato un mito a fini pedagogici, come in effetti il filosofo era solito fare nei suoi innumerevoli scritti, ai suoi detrattori, Platone rispose che lui si era limitato a riportare un precedente mito egizio.

Il mito di Atlantide continuerà, però, ad avere molti convinti ed entusiasti sostenitori, anche in epoca ellenistica, venendo poi ripreso, (dopo una plurisecolare pausa durante l’Evo Medio) in Età Rinascimentale, arrivando integro sino a noi, in piena Età Moderna. Collocato a più riprese in pieno Oceano Atlantico, o nel cuore del Mediterraneo, a Thera (Santorini) o in Sardegna, sino al bel mezzo degli Oceani Indiano e Pacifico, con i nomi di Lemuria e Mu, o addirittura al Polo Nord, quale sede iperborea ed edenica delle genti indoeuropee, quello di Atlantide è un mito che, con la sua inquietante presenza, sta lì a far da metafora all’intero percorso di una civiltà. Atlantide è, innanzitutto,vista quale epicentro e custode di una primordiale sapienza. Riprendendo i motivi platonici ed ellenistici, la teosofa Anne Petrovna Blavatskji e l’antroposofo Rudolf Steiner, andranno oltre, facendo del continente atlantideo, un vero e proprio centro sapienziale da cui si sarebbero dipartite, a varie ondate, i progenitori delle varie razze umane e delle loro susseguenti civiltà. Rudolf Steiner, in particolare, vede in Atlantide una delle fasi che precedono il completo sviluppo della razza umana che, all’epoca fruiva di una costituzione fisica indefinita, tra l’animalesco e l’umano, altresì dotata di spiccate capacità di connessione con la sfera più eterea della realtà e con i suoi spiriti-guida.  Al suo sprofondare, un genere umano più sviluppato, si dipartirà in tutte le direzioni del globo, dando successivamente luogo alle varie civiltà che oggi conosciamo,   perdendo progressivamente il ricordo di quell’antico continente, di cui rimarrà solo qualche vaga e nebbiosa immagine, fissata in mitologemi senza tempo.

E tra i pochi fisici resti del continente atlantideo di cui ci narra Steiner, vi sono proprio quelle isole Canarie, nelle quali il tempo sembra essersi fermato. Ed è proprio sul significato di tempo e della memoria ad esso interrelata, che si dovrebbe appuntare una approfondita riflessione. Quando gli spagnoli arrivarono alle Canarie, poco prima della scoperta delle Americhe, le trovarono abitate da un popolo, i Guanci, praticamente privo di una precisa memoria storica, chiaro di pelle e dai capelli biondi, che lì viveva in uno stato semi primitivo. Una popolazione di origine berbera o gli ultimi diretti discendenti di Atlantide, la cui memoria storica si era annebbiata nel corso dei secoli?  Le lande deserte del Marocco e le immote spiagge delle Canarie, hanno in comune quella atemporalità che, intesa come fine del tempo, segna anche la fine del mondo comunemente conosciuto, come si conviene ad un vero “finis terrae”.  L’antica immagine delle Colonne d’Ercole, ci pone di fronte non solo di fronte all’idea di un “limes” inteso in un’accezione puramente geografica, bensì di fronte all’immagine di un limite alla conoscenza umana ed alla percezione spazio temporale ed alla memoria che ne accompagna il manifestarsi. Una memoria che, lo sprofondamento di Atlantide, porta con sé nelle profondità dell’Oceano e che ci riporta al problema che dovrebbe far da sfondo a tutta questa nostra breve narrazione, cioè quello della perdita della memoria degli eventi che hanno caratterizzato la storia del genere umano e pertanto, delle nostre origini e dell’essenza della conoscenza stessa. E così le Canarie, al pari di altri consimili “finis terrae”, rimangono lì, immote nella loro atemporalità, indifferenti al caotico svolgersi delle umane cose, preservando tra le loro lande desertiche quell’archetipo alone di mistero che, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, costituisce un formidabile incentivo all’accrescimento della conoscenza dell’uomo.

UMBERTO BIANCHI

Print Friendly, PDF & Email
Categorie: Strade d'Europa

Pubblicato da Umberto Bianchi il 4 Settembre 2020

Umberto Bianchi

Giornalista, opinionista ed editorialista, prolifico autore di scritti di poesia, oltre ad essere impenitente “motorbiker” e giramondo, Umberto Bianchi (1960),è specializzato nella pubblicazione di saggi e di analisi su tematiche che spaziano dalla politologia all’economia, giungendo a toccare la riflessione filosofica e lo studio delle varie correnti del pensiero esoterico. Direttore del Quotidiano “on line” di ispirazione sovranista, “L’Unico”, è stato collaboratore di lungo corso del quotidiano "Rinascita" e del periodico "on line" "Il Fondo/Magazine di Miro Renzaglia", presso i quali ha pubblicato la maggior parte dei propri saggi, altresì reperibili presso il catalogo di "Arianna Editrice": Ha anche scritto sulle pagine del periodico “Il Ribelle” di Massimo Fini, oltre ad aver precedentemente collaborato con "Orion" ed "Il Giornale d'Italia". Nel 1999 crea il sito www.ripensareilpensiero.it, (ora sostituito dal presente “Il Pensiero Antagonista”) e nel 2005 ha dato alle stampe, per i tipi di "Nuove idee" "Alle origini della Globalizzazione/ Per una revisione del pensiero". Ha pubblicato i propri saggi anche sulle pagine della rivista on line “Scuola Romana di Filosofia Politica” diretta ed animata dal Prof. Giovanni Sessa e nell’Ottobre 2011, inoltre, prende parte alla stesura del libro-manifesto “Per una Nuova Oggettività/Popolo-Partecipazione-Destino”, a cura della Heliopolis Edizioni, con il saggio “Post Modernità e Nuova Oggettività”. Nel Novembre 2014, sempre per i tipi della Heliopolis Edizioni, ripete l’esperienza della partecipazione alla stesura di un’altra antologia, “Non aver paura di dire…”, con il saggio “Elogio della Moto Avventura”. Nel 2015 pubblica , per i tipi della Carmelina Edizioni, il saggio “Il fascino discreto dell’Occidente”. Relatore in numerose conferenze e convegni, a partire da quelli organizzati e realizzati con grande frequenza e partecipazione di pubblico sia dal “Movimento Tradizionale Romano”, che da “Pietas”, passando anche attraverso la partecipazione, sempre nel ruolo di relatore, ad alcuni eventi di taglio meta politico, organizzati da “La Destra”. Al momento, oltre a continuare a pubblicare sulle pagine de “L’Unico”, collabora con la rivista on line “Ereticamente”, presso la quale ha pubblicato altri saggi, alcuni dei quali, riguardanti le vicende del cosiddetto “Gruppo di Ur” e la dottrina Ermetica, di taglio prettamente esoterico. Tutti quegli spunti necessari a poter effettuare analisi nei settori dell’economia e della finanza, sono, invece, frutto di una trentennale esperienza lavorativa quale operatore del mercato assicurativo e finanziario, accompagnata ad una profonda conoscenza dei meccanismi del settore principalmente in Italia, con l’esperienza di stage di lavoro in America Latina (Argentina e Brasile). Tuttora, Umberto Bianchi è titolare di un’attività di consulenza tecnico-legale specializzata nel patrocinio stragiudiziale.

Lascia un commento

    Fai una donazione


  • siamo su telegram

  • parthenope

  • bombardano milano

  • studi evoliani

  • emergenza sanitaria

    Nuovo Dpcm in arrivo – Daniele Trabucco

    di Daniele Trabucco

    Il Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, prof. avv. Giuseppe Conte, sta valutando un nuovo DPCM in ragione dell’aumento dei contagi[...]

  • Teurgia - libreria

  • la dimora del sublime

  • emergenza vaccini

    Vaccini: Cosa non conosciamo? Storia,tabelle e grafici mai visionati – Vacciniinforma

    di Ereticamente

    VACCINI: COSA CI È STATO OMESSO? Nella letteratura medica, si esaltano da sempre le virtù della vaccinazione. Dopo aver letto questi libri, si riman[...]

  • post Popolari

  • a dominique venner

  • Ultimi commenti
    • Paola in Violenza e nobiltà - Livio Cadè

      Concordo pienamente. Grazie, come sempre . E aggiu... Leggi commento »

    • Gianluca Padovan in Covid-space: dallo spazio profondo con furore – Gianluca Padovan

      Piaccia o meno, solo chi si dà per vinto è veram... Leggi commento »

    • Fra in Dall’Uomo nuovo della Tradizione all’Ultimo uomo dell’era Covid: un secolo di degenerazione antropologica - Federica Francesconi

      Ottimo... Leggi commento »

    • Renato in Covid-space: dallo spazio profondo con furore – Gianluca Padovan

      Bellissima,. Gianluca non si smentisce mai.... Leggi commento »

    • Lupo nella Notte in Napoli Sovrana Italia Sovrana: fuori i globalisti dalle nostre città – Roberto Siconolfi

      > E’ l’operazione Covid, quella che ha fatt... Leggi commento »

  • archivio ereticamente

    Tag

    Newsletter

g. casalino

ELEUSI

J. Thiriart

STODDARD

TRABUCCO