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I nuovi inquisitori – Manuele Testai

I nuovi inquisitori – Manuele Testai

L’Italia è oramai da diversi anni il fanalino di coda dell’Europa per la libertà di stampa. I dati aggiornati al 2019 dall’organizzazione Reporters sans Frontierès mostrano una situazione piuttosto critica: Il nostro paese si trova infatti al 43posto per la libertà di stampa. Nel 2016 eravamo messi ancora peggio. L’Italia si trovava alla 77esima posizione, nonostante la nostra Costituzione sancisca all’articolo 21 che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Purtroppo i segnali di ripresa non sono per nulla positivi. Mentre il paese si trova a fronteggiare l’emergenza Covid19, il governo in data 8 aprile 2020 ha rispolverato la questione sulle Fake News, costituendo un gruppo di esperti pronti a dar battaglia contro le notizie false che circolano in rete. L’obbiettivo del governo sembrerebbe quello di voler puntare alla creazione di una sorta di “informazione di origine controllata” a cui tutti devono aderire, pena l’oscuramento o la segnalazione del sito che ha pubblicato la fonte. Detto questo risulta chiara una cosa: lo deciderà il governo stesso quali siano le informazioni vere e quali siano le notizie false. Una mossa che riporta alla mente il ministero della verità del celebre romanzo di Orwell 1984, in cui il governo attraverso la sua propaganda propinava l’unica vera e incontestabile verità. Insomma, pensa come vuoi pensa come noi. A riguardo sorgono spontanee alcune domande: chi controlla il controllore? quali saranno i criteri con cui viene decisa la veridicità di un’informazione?

Mail dato sconcertante è un altro: a voler tappare la bocca ai giornalisti ci si mette anche la scienza, nella sua “versione ufficiale”. Il 25 marzoIl noto “virologo televisivo” Roberto Burioni, firmatario del Patto trasversale per la scienza,(una libera associazione che ha lo scopo di diffondere cultura scientifica) ha chiesto l’oscuramento del canale Youtube Byoblu condotto dal giornalista Claudio Messora. Il reato che avrebbe commesso è quello di aver invitato in trasmissione il Dottor Montanari, esperto in nanopatologie, che ha un punto di vista diverso rispetto alla versione ufficiale. Senza contare che il sopracitato personaggio ha dato segni di forte incoerenza cambiando più volte versione sulla gravità della situazione italiana rispetto all’epidemia in corso. Aveva dichiarato solo tre settimane prima che l’Italia sarebbe stata fuori pericolo, salvo poi cambiare idea dopo i primi casi di Milano. Nel frattempo è riuscito a scrivere un libro, pubblicarlo e presentarlo quando gran parte delle librerie rimanevano chiuse proprio a causa del Covid19. Ma non solo: il 24 marzo la società italiana di immunologia Clinica e allergologia, ha redatto un documento, firmato dalla presidente Angela Santoni, in cui prende le distanze da Giulio Tarro, virologo di fama internazionale, che aveva fin dall’inizio espresso pareri contrari sia rispetto all’operato del governo, che sulla gravità della situazione in atto.
Un atteggiamento molto grave da parte di chi almeno teoricamente dovrebbe preservare lo spirito di libertà su cui si fonda la scienza, ma soprattutto un atteggiamento antiscientifico portato avanti dagli stessi scienziati. Costoro negano proprio uno dei pilastri fondamentali su cui si fonda la scienza, cioè l’assenza di certezza assoluta. Il progresso scientifico, come già dichiarava Karl Popper nel suo libro scienza e filosofia si basa sul principio di falsificabilità di una teoria. In poche parole, non esiste un’unica grande verità, ma un insieme di parziali verità. Sono le falsificazioni che rendono possibile il progresso scientifico, e soprattutto il dibattito. Una teoria può essere migliorata solo se viene messa in discussione, cioè falsificata. Scrive a riguardo Karl Popper:

Una teoria per essere provata di fatto deve essere falsificabile in quanto per quante conferme possa aver avuto essa non è mai certa poichè il prossimo controllo potrebbe smentirla. Per tale motivo bisogna tentare di falsificarla trovando l’errore che si potrà successivamente eliminare con l’invenzione e la prova di una teoria migliore di quella precedente (…) Tutta la conoscenza rimane fallibile, congetturale. Non esiste nessuna giustificazione, compresa, beninteso, nessuna giustificazione definitiva di una confutazione. Tuttavia, noi impariamo attraverso confutazioni, cioè attraverso l’eliminazione di errori […]. La scienza è fallibile perché la scienza è umana”.

A quanto pare, secondo quanto affermano questi esperti esiste invece un’unica verità: la loro. E poco importa se fior di professionisti appartenenti al loro stesso settore portano alla luce dati differenti, il cui dibattito potrebbe servire proprio ad ampliare quella conoscenza scientifica che vorrebbero difendere. L’oscurantismo è l’antitesi della scienza. Se ripercorriamo a ritroso la storia della scienza dalla sua nascita fino a oggi, ci renderemo conto che è proprio l’apertura verso nuove teorie ad averla fatta progredire. Quello che un tempo si credeva impossibile oggi è diventata la normalità. Anzi, è stata proprio la scienza, dapprima con Galileo e successivamente con Newton a distruggere il dogmatismo religioso che aveva caratterizzato le epoche passate.

La metafisica della scienza
La scienza, come tutte le conoscenze umane ha nel corso del tempo subito una profonda trasformazione. Il compito che si prefiggevano i primi scienziati era quello di studiare come funzionava il mondo, svelando i processi che portano alla formazione dei fenomeni. Mentre la metafisica si occupava di studiare il perché delle cose, risalendo fino al loro principio d’origine (archè), il compito dello scienziato era quello di scoprire il come le cose accadono. Svelando il come, si comprende anche il perché. Non esisteva infatti una netta demarcazione tra metafisica e scienza. La scienza era l’indagine razionale di fenomeni che potremmo definire metafisici. Scienza, metafisica e filosofia sono interdipendenti, aspetti diversi di un corpus unico di conoscenze. Pitagora di Samo, scoprire del teorema che da lui prese il nome, affermava che i principi regolatori del cosmo erano nascosti nei numeri.Per Pitagora, le risposte alle eterne domande dell’uomo stanno nella matematica che diviene scienza sacra. I numeri non sono un asettico modo di esprimere una quantità, ma i principi dietro ai quali si nascondono rapporti e proporzioni in grado di dare ordine al caos Isaac Newton, utilizzato dai difensori del modernismo scientifico come modello di riferimento per le proprie teorie,era prima di tutto un alchimista. Non si scandalizzino i collegi ecclesiastici della nuova scientocrazia, i teologi atei, difensori della scienza ufficiale, se lo scopritore della gravitazione universale e l’inventore del calcolo infinitesimale, ha dedicato anima e corpo agli studi metafisici. Nel suo Trattato sull’apocalisse Newton assegna alle sacre scritture un valore conoscitivo simile a quello scientifico. In particolare, applica allo studio dell’Apocalisse lo stesso metodo utilizzato nella sua opera i Principia Mathematica. Le scritture diventano così uno strumento di indagine razionale delle verità ultime. Galileo Galilei, inventore del metodo sperimentale, fuanche astrologo. Nella sua opera Astrologica Nonnulla, conservata nel museo fiorentino dedicato allo scienziato, compaiono numerosi temi natali, compresi quelli delle figlie. Scienza e metafisica non sono in antitesi. Sono due facce della stessa medaglia. La scienza è una fisiologica continuazione di un principio metafisico. Ma non solo.In quest’ ottica la scoperta scientifica diviene un vero e proprio atto di fede, da intendersi nel senso più profondo del termine, cioè come affidamento pieno e fiducioso verso qualcosa di invisibile. Lo scienziato, quando non è mosso da interessi economici o dall’approvazione sociale, si pone alla streguadi un mistico. Entrambi cercano una stessa verità. Sono solo i piani ad essere differenti. La ricerca non ha un fine poiché il fine è la ricerca stessa. Il vero scienziato si muove come un cavaliere templare alla ricerca di un Graal che per natura non potrà mai essere trovato.

A riguardo scrive sempre Popper: “

Idee inizialmente metafisiche possono essere raggiunte dall’accrescere della scienza e, una volta raggiunte, essere d’aiuto nel portare ordine nell’immagine che l’uomo si fa del mondo. Tuttavia un’ idea del genere acquista scientificità soltanto quando è diventato possibile decidere empiricamente tra essa e una teoria rivale (cioè quando è falsificabile)“.

A partire dal’700, con l’età della ragione, il filo conduttore che legava insieme scienza e spiritualità è diventato sempre più sottile, fino a disintegrarsi completamente nel secolo successivo con la nascita della corrente filosofica positivista. Il positivismo, che ha raggiunto oggi il suo massimo livello di espansione, si fonda sull’esaltazione del progresso scientifico. Il prototipo dell’uomo moderno diviene il tecnico, lo scienziato che a poco a poco sostituisce il modus operandi del teologo. La scienza viene assolutizzata. Il passaggio di consegne è avvenuto.Da “sta scritto nellaBibbia” a “lo dice la scienza” il passo è stato breve. Dalla fede in Diosi passa infatti alla fede nella ragione. Il razionalismo scientifico diventa l’unico modo di approcciarsi alla realtà. Si sacrifica Dio sull’altare della scienza che di fatto sostituisce la fede in tutto e per tutto. Come ogni religione che si rispetti, anche la scienza ha i suoi Dogmi. Primo tra tutti il determinismo genetico. Gran parte della comunità scientifica tradizionale è concorde nell’affermare che tutti i nostri comportamenti, malattie e caratteri fisici siano determinati dal nostro corredo genetico.Un’ idea che sebbene sia in parte giustificabile, ha molti più lati oscuri dell’Immacolataconcezione.Senza contare che il determinismo genetico entra in contrasto con la selezione naturale Darwiniana (altro dogma inattaccabile). Se tutto è già scritto nei geni quale influenza può avere un individuo nell’adattarsi all’ambiente?

Alla logica del potere non sfugge neanche la scienza. Come già intuivail filosofo Saba Sardi, quando una idea diventa ideologia, l’ideologia si consolida all’interno di una struttura che porta avanti questa idea. Ma nel momento in cui si crea la struttura, inizia a morire anche l’idea. Fa parte della storia del mondo. Nel momento in cui la Chiesa cristiana si è dotata diuna struttura centralizzata, il cristianesimo primitivo, nei suoi valori originari, ha iniziato il suo lento e inesorabile declino. Il messaggio del Cristo è stato storpiato e riadattato di volta in volta alle esigenze del momento, divenendo in tutto e per tutto un movimento politico, ben lontano dal misticismo degli esordi. È quello che è accaduto anche alla scienza, soprattutto in ambito medico. Attraverso gli avanzamenti di carriera, i brevetti, i finanziamenti per la ricerca di nuovi farmaci da immettere sul mercato, è diventata una struttura autoreferenziale, una sorta di nuova religione che per mantenersi non può contemplare oppositori interni. Mancano i roghi ma l’inquisizione gode di ottima salute. In questo modo la scienza ha finito per tradire la sua missione d’origine diventando sempre più spesso uno strumento di potere asservito alle oligarchie finanziarie, proprio come in passato è accaduto con le religioni. Non è un caso che in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo, sia la scienza a battere l’agenda politica italiana.Medici e infermieri diventano santi ed eroi del nostro tempo, immediatamente canonizzati dalla vuota retorica della comunicazione mainstream.I consulenti del governo, i virologi di Stato hanno il compito di tirarci fuori da questa situazione. E poco importa se una parte delle aziende italiane non riuscirà ad aprire. Meno ancora quando si dovrà fare i conti con i suicidi, l’ansia e la depressione dilagante. Per gli scientocratiè il prezzo da pagare se vogliamo vincere la guerra. E quando tutto sarà finito,intoneremo un peana di vittoria, brinderemo al virus caduto intonando dal balcone l’inno nazionale.Se ogni civiltà ha i suoi Dei, la nostra li chiama scienziati. Dio non è morto, ha solo cambiato casacca.

Per approfondimenti
Karl Popper. Scienza e filosofia. Einaudi 2000
http://biddig.museogalileo.it
http://opac.museogalileo.it

La classifica della libertà di stampa nel mondo di Reporters Sans Frontières


https://rsf.org/
Betty J.T. Dobbs. Isac Newton, scienziato e alchimista. Il doppio volto del genio. Mediterranee 2002
Isaac Newton. Principi matematici della filosofia naturale. Einaudi 2017
Isaac Newton. Trattato sull’Apocalisse. Bollati Boringhieri 2011
Karl Popper. Logica della scoperta scientifica. Einaudi 2010
Karl Popper. Congetture e falsificazioni. Il Mulino 2009
Rupert Sheldrake. Le illusioni della scienza. 10 dogmi della scienza moderna posti sotto esame
Edouard Schurè. Pitagora, i misteri di Delfi. Melchisedek 2019
Francesco Saba Sardi Dominio: potere, religione, guerra. Belvivino 2004

La classifica della libertà di stampa nel mondo di Reporters Sans Frontières


https://www.huffingtonpost.it/entry/societa-di-immunologia-contro-giulio-tarro-falso-esperto-chi-lo-interpella-controlli-prima-il-suo-cv_it_5ea29362c5b669fd89227de1
Note: i peana di vittoria erano i canti che intonavano i guerrieri greci prima di una battaglia e dopo averla vinta. In particolare furono gli spartani a perpetrare questa usanza.

Manuele Testai

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Categorie: Cultura & Società

Pubblicato da Ereticamente il 4 Maggio 2020

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Commenti

  1. Michele Simola

    Virologi ed epidemiologi con la grave crisi coronavirus-covid-19, stanno vivendo un momento di visibilità che da loro notorietà transitoria, in cui molti hanno detto tutto e il contrario di tutto. Anche se medici, non si tratta di clinici, di quelli che visitano i pazienti e stanno al fronte nei momenti critici. Gli esperimenti in vitro non danno certezze come le cure praticati ai malati veri, individui in carne ossa e sangue che quando si ammalano possono anche morire. Criticare chi si trova in prima linea a gestire la malattia, le speranze di coloro che versano in condizioni critiche e cercare di aiutarli, è facile per chi in maniera asettica analizza dati in un laboratorio. Nel nostro paese abbiamo tanti guerrieri da salotto, ma in verità pochi di quelli che hanno combattuto sul campo di battaglia: i guerrieri da salotto parlano di missioni di pace e altre stronzate varie, chi è stato sul campo parla di guerra morte e pericoli che accompagnano sempre quelli che altri, in maniera grottesca chiamano soldati di pace. Così come non esistono soldati di pace perché sul campo si spara e si muore, non esistono medici da salotto chi affronta patologie mediche e chirurgiche sul campo, sa che non vi è nulla di facile di scontato e , non sempre ciò che stato utile ad un paziente sarà utile ad altri.
    Molti nomi di grido sono legati per convinzioni proprie o per altro a multinazionali farmaceutiche che non sempre sono così disinteressate come potrebbe pensare l’uomo della strada: dove ci sono grossi investimenti ci sono grossi interessi e chi tira fuori i soldi vuole essere ripagato, ma non sempre quei farmaci descritti come panacea per dei mali sono esenti da effetti collaterali, che spesso vengono alla luce dopo decenni e molte vittime.
    L’occasione del covid-19 ha permesso ad un governo di inetti, sicuramente uno dei peggiori della repubblica, di privare i cittadini delle più elementari libertà ed instaurare una dittatura mediatica, che ha visto coinvolte anche le forze dell’ordine per controllare multare e sanzionare i cittadini non obbedienti ai dettati della politica, attuati con DPCM che oltre ad essere improvvidi sono anche illegali da quello che ho potuto percepire o quanto meno molto temporanei. Se ben ricordo nella nostra repubblica si può presentare un decreto legge che entro sessanta giorni il parlamento converte in legge o decade. In questa occasione non si è avverato nulla di ciò, ma si è dato grande cassa di risonanza alle dirette del presidente del consiglio pro tempore, dei più prossimi collaboratori, sempre molto compiaciuti di apparire in televisione e proclamare miracolosi provvedimenti, che, quando sono stati adottati hanno mostrato grande farraginosità e incompetenza. Peraltro in momenti di grande difficoltà il governo se ancora lo si può così chiamare, pensa o cerca di regolarizzare immigrati come se non avessimo problemi più gravi e seri da affrontare.
    Mi pare che nessuno pensa o vuole pensare a quanti di coloro costretti a chiudere da decisioni non proprie, sarà in grado di riaprire senza essere costretto a licenziare i dipendenti, e nello stesso tempo risultare competitivo sul mercato nazionale e internazionale.
    Ben pochi hanno affermato che l’europa e la bce sono in questo frangente, stati i nemici dell’Italia, e, abbiamo ancora politici che si ostinano o forse hanno un proprio tornaconto ad affermare che l’europa ha mostrato la propria solidarietà. Se la solidarietà è la stessa che hanno offerto alla Grecia il nostro Paese sarà presto ridotto alla rovina, per colpa del tradimento di qualcuno!
    In Italia oggi nessuno è libero di esprimere in maniera serena le proprie opinioni, i politici e in particolare quelli di sinistra, paventano sempre neofascisti, camicie nere e autoritarismo contro cui mobilitarsi, esistono contro un qualcuno, ipotetico nemico da distruggere che permette loro di sopravvivere, anche dopo avere portato la Nazione alla miseria e dipendere da aiuti economici, come molti dei paesi del terzo mondo. Questi inetti hanno sempre mantenuto privilegi che la gente comune che lavora e sgobba non ha, i servi della gleba anche quando espletano lavori usuranti vanno in pensione dopo ” 42 anni “, costoro dopo neanche la metà di una legislatura possono ottenere una pensione, e spesso soprattutto con l’avvento del M5S è gente che non ha mai fatto nulla e dopo questa esperienza non farà nulla.
    Mai come oggi ci troviamo di fronte alla pochezza della politica diventata spettacolo e aggressione mediatica nei confronti degli oppositori, e mai come oggi si è vista tanta ignoranza e arroganza.

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