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Le elezioni in Umbria. Un commento “a freddo” – Umberto Bianchi

Le elezioni in Umbria. Un commento “a freddo” – Umberto Bianchi

Ho appositamente aspettato di pronunciarmi sul risultato delle amministrative in Umbria, proprio per evitare di gettarmi alla rinfusa su quei facili entusiasmi ai quali, troppo spesso poi non fa seguito una più che adeguata, azione. Quello delle elezioni in Umbria, è un risultato che parla chiaro.

A perdere non è stata solo una fazione politica anziché un’altra, ma una visione del mondo che, alla prova dei fatti, ha inequivocabilmente dimostrato di esser perdente senza appello. Quando un modello politico, genera inefficienza, corruzione, malessere sociale, degrado. Quando quel modello ha avuto a disposizioni decenni per dimostrare la propria capacità di interagire con la realtà circostante e non è riuscito nello scopo. Quando, invece di ammettere i propri errori e pur di rimanere attaccati ad una poltrona, si butta coerenza e dignità alle ortiche, preferendo innaturali alleanze con chi, sino a pochi istanti prima, era considerato il demonio, o quasi. Quando tutte queste ragioni si fanno evidenti agli occhi di un’opinione pubblica, stanca ed esasperata da parole, promesse vuote ed inani, allora questi sono i risultati.

Quello d’Umbria è stato un primo, sostanzioso assaggio di democrazia diretta, (quella vera, però, non quella da piattaforma digitale alla penta stellata, sic!), che sembra far da preludio a quello che potrebbe accadere in un prossimo futuro, a livello nazionale. La lezione che da questo risultato esce fuori, inequivocabile, è che, chi sbaglia paga e che oramai, in democrazia, nessuno è più eterno, nel senso che è finita l’era della statica impunità, di cui hanno goduto le forze politiche dei decenni passati. Il mondo gira ed anche in fretta. Quel che prima valeva oggi non vale più, quando si fa carico di una malafede e di un’incoerenza che oggi, sempre meno pagano, anzi. Non c’è giorno che qualche esponente della classe nostrana politica, non venga colto in flagrante a rubare, corrompere o ad “impicciare”, al di là di schieramenti o appartenenze.

Il mondo gira. E coloro che prima si ammantavano di rivoluzionaria purezza, oggi si scoprono schierati fianco a fianco con quello stesso Sistema (con la “s” maiuscola…) che loro dicevano di voler combattere, andando a perdere il confronto con la Storia e destinandosi così all’insignificanza. Il neoliberismo progressista ed il Globalismo hanno fallito e stanno fallendo in grande scala. Rivolte, guerre, degrado umano ed ambientale, ci mettono innanzi alla necessità della costruzione di un modello “altro” da contrapporre a questi signori ed alle loro, sempre più vane giaculatorie di ipocrita buonismo.

Matteo Salvini, ha dimostrato delle inusitate capacità di leadership politica ma, ora più che mai, tocca ad un intero schieramento, ispirato a sovranismo ed identitarismo, farsi movimento e dar vita ad un lavoro orizzontale “di squadra”, in grado di dar corpo e di render durature quelle istanze espresse dalle urne che, altrimenti, rischiano di scadere nel binario senza uscita del qualunquismo. Ora più che mai, non ce lo dimentichiamo, gli sbagli si pagano, senza appello, da destra, da sinistra o da qualunque altra posizione vengano commessi. Né tantomeno, si può sperare che un intero Sistema di potere si lasci impunemente metter con le pive nel sacco, “sine ulla dicere”.

Coerenza e decisione, unite a chiarezza di vedute e lavoro di squadra, costituiscono la formula vincente per affrontare la sfida che ci attende. Intanto, senza sosta, proseguono gli sbarchi sulle nostre coste, il crimine imperversa, le nostre città sono strangolate da traffico e degrado urbano, i cittadini sono oberati da tasse, spese e balzelli su balzelli, accanto ad una burocrazia ottusa, mentre, più che mai, la sanità pubblica continua a non funzionare…Questi, sono solo alcuni dei problemi che dovranno essere risolutamente affrontati da chi dovrà prossimamente (speriamo…) succedere agli attuali, inetti responsabili, della gestione della nostra amata e sfortunata “res publica”.

UMBERTO BIANCHI

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Categorie: Politica

Pubblicato da Umberto Bianchi il 2 Novembre 2019

Umberto Bianchi

Giornalista, opinionista ed editorialista, prolifico autore di scritti di poesia, oltre ad essere impenitente “motorbiker” e giramondo, Umberto Bianchi (1960),è specializzato nella pubblicazione di saggi e di analisi su tematiche che spaziano dalla politologia all’economia, giungendo a toccare la riflessione filosofica e lo studio delle varie correnti del pensiero esoterico. Direttore del Quotidiano “on line” di ispirazione sovranista, “L’Unico”, è stato collaboratore di lungo corso del quotidiano "Rinascita" e del periodico "on line" "Il Fondo/Magazine di Miro Renzaglia", presso i quali ha pubblicato la maggior parte dei propri saggi, altresì reperibili presso il catalogo di "Arianna Editrice": Ha anche scritto sulle pagine del periodico “Il Ribelle” di Massimo Fini, oltre ad aver precedentemente collaborato con "Orion" ed "Il Giornale d'Italia". Nel 1999 crea il sito www.ripensareilpensiero.it, (ora sostituito dal presente “Il Pensiero Antagonista”) e nel 2005 ha dato alle stampe, per i tipi di "Nuove idee" "Alle origini della Globalizzazione/ Per una revisione del pensiero". Ha pubblicato i propri saggi anche sulle pagine della rivista on line “Scuola Romana di Filosofia Politica” diretta ed animata dal Prof. Giovanni Sessa e nell’Ottobre 2011, inoltre, prende parte alla stesura del libro-manifesto “Per una Nuova Oggettività/Popolo-Partecipazione-Destino”, a cura della Heliopolis Edizioni, con il saggio “Post Modernità e Nuova Oggettività”. Nel Novembre 2014, sempre per i tipi della Heliopolis Edizioni, ripete l’esperienza della partecipazione alla stesura di un’altra antologia, “Non aver paura di dire…”, con il saggio “Elogio della Moto Avventura”. Nel 2015 pubblica , per i tipi della Carmelina Edizioni, il saggio “Il fascino discreto dell’Occidente”. Relatore in numerose conferenze e convegni, a partire da quelli organizzati e realizzati con grande frequenza e partecipazione di pubblico sia dal “Movimento Tradizionale Romano”, che da “Pietas”, passando anche attraverso la partecipazione, sempre nel ruolo di relatore, ad alcuni eventi di taglio meta politico, organizzati da “La Destra”. Al momento, oltre a continuare a pubblicare sulle pagine de “L’Unico”, collabora con la rivista on line “Ereticamente”, presso la quale ha pubblicato altri saggi, alcuni dei quali, riguardanti le vicende del cosiddetto “Gruppo di Ur” e la dottrina Ermetica, di taglio prettamente esoterico. Tutti quegli spunti necessari a poter effettuare analisi nei settori dell’economia e della finanza, sono, invece, frutto di una trentennale esperienza lavorativa quale operatore del mercato assicurativo e finanziario, accompagnata ad una profonda conoscenza dei meccanismi del settore principalmente in Italia, con l’esperienza di stage di lavoro in America Latina (Argentina e Brasile). Tuttora, Umberto Bianchi è titolare di un’attività di consulenza tecnico-legale specializzata nel patrocinio stragiudiziale.

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