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Intervista ad Anders Nilsson, Folkbuilder dell’ Ásatrú Folk Assembly Europa a cura di Ilenia Contessa

Intervista ad Anders Nilsson, Folkbuilder dell’ Ásatrú Folk Assembly Europa a cura di Ilenia Contessa

Molti di noi interessati al paganesimo e alle antiche tradizioni europee hanno sicuramente già sentito parlare di Ásatrú, una delle più importanti e grandi associazioni religiose di paganesimo nordico/germanico nel mondo. Ma cosa significa Ásatrú e cosa fanno nella pratica?

Ho avuto il piacere di intervistare il signor Nilsson, il Folkbuilder (ovver organizzatore, punto di riferimento di tutti quegli europei che sono interessati a far parte di Asatru) dell’ Ásatrú Folk Assembly Europe, che ci ha parlato della storia dell’associazione, i suoi principi, le sue regole e la sua storia. Prima di tutto, Ásatrú significa “essere fedeli agli Dei e Dee Nordici – chiamati anche Aesir”. Gli Aesir erano una delle due principali tribù di divinità venerate dagli scandinavi, insieme ai Vanir che sono nominalmente distinti dagli Aesir; nella vecchia mitologia nordica la parola “Aesir” è comunemente usata per riferirsi agli dei in quanto tali, senza riguardo per la distinzione tribale nominale. Gli dei e le dee più importanti appartenenti agli Aesir includono Odin, Thor, Frigga, Tyr, Loki, Baldur, Heimdall, Idun e Bragi. La loro casa è Asgard, uno dei Nove Mondi, che si trova nei rami più alti e assolati dell’albero del mondo Yggdrasil.

 

1) Quindi Anders, raccontaci un pò della storia di questo gruppo. Qual è stata l’idea alla base e qual’è l’obiettivo?

 

Steve McNallen ci mise in moto nel 1968. McNallen fondò la Fratellanza vichinga che divenne in seguito Assemblea libera di Asatru; da quelle radici fondò l’Assemblea Popolare di Asatru nel 1995. Sentendo che il Cristianesimo era senza radici e di conseguenza non poteva soddisfare l’anima europea, McNallen cercò di ristabilire la fede ancestrale della nostra gente. La missione dell’AFA è di riportare la nostra gente agli dei e alla religione del nostro popolo e ricostruire quella fede autentica.

 

2) Qual è il tuo ruolo all’interno dell’associazione?

 

Io sono ciò che nell’organizzazione chiamiamo un “costruttore di gente”, che in pratica è un organizzatore. Il mio compito principale è di verificare che nella mia regione, che è l’Europa per adesso, i membri stiano seguendo e stiano sostenendo le nostre pratiche e costumi ancestrali attraverso rituali, preghiere e diverse offerte/sacrifici. A parte il lato spirituale, un Folk Builder ha altri compiti, le banali cose di tutti i giorni di cui ti devi occupare, come gestire l’applicazione dei membri e tutto ciò che concerne  l’organizzazione di un’area ampia.

 

3) Quali sono le fonti che hai usato e stai usando? (Intendo documenti, libri o rimanenze orali sulla struttura della “classe sacerdotale”, il calendario, i rituali ecc.)

 

È piuttosto difficile dare una manciata di raccomandazioni sui libri che trattano questo argomento a causa della grande frammentazione delle nostre credenze native. Naturalmente l’Edda e le Saghe sono altamente raccomandati, ma dobbiamo scavare più in profondità. Io personalmente, e molti con me, cerchiamo le origini del nostro culto leggendo i vecchi testi dei Veda e degli Avesta. Siamo una fede nativa che si basa sul nostro patrimonio (da intendersi culturale e genetico), quindi per trovare i suoi valori fondamentali, il suo simbolismo archetipico si può effettivamente guardare a ogni religione che la nostra razza abbia creato. Per fare questo è necessario approfondire la conoscenza della storia alternativa: le cose sono cambiate molto con i test del DNA che stanno confermando molti antichi miti e leggende. Solo quando si studia la pratica e la tradizione dei nostri antenati di tutti i periodi storici e le regioni da loro abitate, si può iniziare a trarre conclusioni e vedere i modelli sottostanti che sono sopravvissuti fino ad oggi attraverso i secoli. Alcuni esempi degli elementi più importanti nella nostra pratica religiosa popolare sono l’importanza del principio del “do ut des”. La blod/rituale si basa sulla nozione che si dà qualcosa per ricevere qualcosa in cambio: più valore ha il dono più si riceve indietro. In questa epoca morente la cosa più preziosa da sacrificare è il nostro tempo, che è limitato ed è sinonimo di denaro.

Tra l’altro diamo molta importanza al fuoco. Il fuoco era visto come portatore e messaggero degli Dei e persino come Dio Egli stesso. Quando accendiamo il fuoco rituale liberiamo la potenza del Sole. Probabilmente la cosa più importante nell’essere un Ásatrúar è fare, essere un agente/facente (ovvero un uomo d’azione, ndt), perché questo non è un sistema di credenze, non è una costruzione mentale, è tutto ciò che fai e quanto bene lo fai. Praticare i rituali è quindi il nocciolo nella nostra religione, se non pratichi fisicamente, se non fai i blod e i rituali non puoi dire che stai seguendo le antiche tradizioni. Esci e concediti qualcosa di più grande, più grande di te stesso e ne trarrai dei benefici.

 

4) Chi è il Dio che senti più vicino? Puoi dirci il motivo?

 

Ho sempre avuto Odino come migliore compagno. È la mia divinità principale, incorpora tutti gli aspetti della vita. Ho incontrato altre divinità e di quelle che riesco a “conoscere” più da vicino ne realizzo statue di bronzo per uso rituale. Freya è la seconda più vicina al mio cuore o dovrei dire che eguaglia la forza e il potere di Odino ma, naturalmente, in un modo femminile che dà equilibrio  all’altro. Anticamente era normale nascere in una famiglia con un culto specifico al quale ci si adattava: tu adottavi il lignaggio, gli Dei o le Dee che la tua famiglia adorava e spesso il tuo nome suggeriva quale divinità veniva adorata dai tuoi antenati.

 

5) L’associazione è aperta a tutti i popoli e le etnie o si concentra solo sull’Europa settentrionale e occidentale?

 

La nostra fede si basa chiaramente sulla struttura metagenetica, il che significa che crediamo e poniamo grande enfasi sul fatto che la memoria è immagazzinata e trasmessa nel nostro sangue o nel nostro DNA. Promuoviamo tutte le razze della terra affinché le loro religioni e culture lavorino insieme in un vero modo multiculturale, in netto contrasto con questo cosiddetto multiculturalismo moderno in cui siamo costretti a diluire e mescolare tutta la nostra unicità in una massa grigia di lavoratori facilmente controllabile, api senza storia o vera diversità. Quindi sì, siamo aperti solo a  gruppi omogenei di persone che condividono gli stessi ricordi di sangue.

 

6) In quali paesi è più forte il paganesimo nordico secondo te?

 

Potrebbe essere una sorpresa per molti, soprattutto per le persone in Europa, ma l’America è il luogo in questo momento nel quale il paganesimo nordico si è espanso maggiormente e lo è da molti anni. Qui alcuni scandinavi metteranno in dubbio la validità di ciò: come possono praticare la religione Asatru, noi siamo i veri Vichinghi! Questi argomenti sono estremamente ristretti e mostrano la mancanza di comprensione e di educazione della storia del nostro popolo. La nostra fede non è basata sulla terra, la nostra fede è basata sulla progenie di milioni di antenati e qualche centinaio di anni fa i nostri antenati si trasferirono nelle Americhe. Sì, non hanno accesso agli antichi luoghi di culto o ai tumuli funebri, ma sono ancora gli stessi portatori dei ricordi di sangue di noi scandinavi. Quello che ho sperimentato avendo stretti contatti con gli Asatruars praticanti è che negli Stati Uniti la mancanza di vicinanza e il facile accesso a questi siti di culto li ha costretti a immergersi più profondamente nei ricordi che rimangono dormienti dentro di noi. In termini semplici, qui siamo diventati ciechi e pigri nella ricerca dei ricordi dei nostri antenati. Detto questo c’è un’enorme crescita in tutto il mondo, un forte desiderio di qualcosa di vero  che appartiene a te e solo a te. Non ho mai visto un’espansione così meravigliosa di Asatru come la stiamo vedendo ora! Speriamo che continui a crescere ancora più forte.

 

7) Perché i nordici dovrebbero tornare alla loro religione ancestrale? E perché dovrebbero scegliere te? Qual è il suggerimento che vorresti dare ai giovani che non sanno quale percorso spirituale intraprendere?

 

Perché è quello che siamo! Siamo il passato e noi siamo il futuro in uno, il tempo in questo senso non esiste, siamo l’essenza collettiva di milioni di antenati dal passato e allo stesso tempo portiamo l’essenza dei milioni di futuri bambini. Questa è la mia opinione sul perché si dovrebbe ricominciare la pratica dei nostri antenati, è così semplice, perché è così che siamo è ciò che siamo e imparare ad esprimere la propria interiorità è molto più sano e ha molto più valore terapeutico di qualsiasi ideologia o religione moderna. Significa diventare ciò che si è destinato a essere e diventarlo in modo naturale. Siamo un’organizzazione internazionale che ha membri in tutto il mondo, quindi è abbastanza ovvio che se sei un vero Asatruar l’Asatru Folk Assembly sia l’unica scelta. Di recente abbiamo acquistato il primo Asatru Hof negli USA e i piani per il secondo Hof sono già in movimento e in realtà anche un terzo tempio sarà costruito. Per i giovani il mio primo consiglio è di lasciare il mondo moderno il più spesso possibile, andare nella foresta perché quella è la cura e la guarigione da questo mondo moderno è ciò che dobbiamo fare come prima cosa, inizia a disintossicare il tuo sé interiore. Quindi istruisciti e leggi più libri che puoi!

 

8) Il Paganesimo è riconosciuto nel Nord Europa? Come sono i rapporti con le altre religioni come il cristianesimo? Sei mai stato molestato o insultato da loro per aver seguito i culti nativi della Scandinavia?

 

Ci sono alcune organizzazioni riconosciute, in quanto religione approvata dal governo, ma nessuna di esse si basa sulle tradizioni folkloristiche, sono più universaliste nel loro approccio, il che significa che tutti sono ben accetti, purché tu dica di credere negli antichi Dei. No, non abbiamo ancora ricevuto molestie da membri di altre religioni, ma me lo aspetto da un momento all’altro.

 

9) Vuoi lasciarci i tuoi contatti in modo che le persone interessate all’associazione possano mettersi in contatto?

 

Se siete interessati a saperne di più sulla più grande organizzazione folkish nel mondo, visitate il nostro sito web su runestone.org oppure consultateci su FB o VK cercando Asatru Folk Assembly o mandatemi un’email a anilsson@runestone.org

 

10) Ci sarà qualche evento pubblico di cui vorresti farci sapere? Ad esempio il Midsommar?

 

Abbiamo 4 blod principali che dividono l’anno in quattro quarti, poi ci sono quattro blod minori tra i 4 principali. In più facciamo un rituale a Odino ogni nove del mese, esattamente alle nove di sera. Normalmente non facciamo rituali pubblici, sono aperti solo ai membri, familiari e amici; le eccezioni ci sono ma cerchiamo di mantenere i nostri rituali privati. La ragione principale è che i rituali non sono una cosa da prendere alla leggera, li facciamo per offrire doni e offerte ai nostri Superiori. La concentrazione e la devozione sono della massima importanza nella pratica, quindi l’amicizia e la fiducia sono molto importanti quando si è nel cerchio.

 

 

 

 

 

 

 

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Categorie: Tradizione Nordica

Pubblicato da Ereticamente il 25 Giugno 2019

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Commenti

  1. Gian

    Noi popoli mediterranei dovremmo guardare come culti dei degli antenati agli dei del pantheon greco-romano, concentrandoci inizialmente sulle divinità minori, i numi tutelari della casa o di determinati luoghi.

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