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Ascia Bipenne: il segreto simbolismo iniziatico – Stefano Mayorca

Ascia Bipenne: il segreto simbolismo iniziatico – Stefano Mayorca

L’ascia, strumento di enorme valore iniziatico, è utile per recidere con rapidità ed è utile al navigante e al costruttore. Questo oggetto riveste un notevole valore occulto e simbolico.

Per i Caldei l’ascia era l’emblema di Ramou, il Dio supremo appellato Dio dell’ascia. Il medesimo simbolo è presente presso le culture nordiche e gli Aztechi.

Uno degli attributi di Zeus era l’ascia bipenne (o doppia ascia) e la folgore. Il rituale d’iniziazione degli Esseni prevedeva la consegna all’iniziando di una piccola ascia, di una cintura e della simbolica veste bianca. In Egitto, la doppia ascia incarnava la figura di Aroueris, primo nome dato a Horo risorto.

Nell’isola di Creta la divinità era rappresentata da una doppia ascia e all’interno del Santo dei Santi, a Knosso, non trovavano posto delle statue volte a configurare le divinità, bensì un’ascia che configurava l’Essere Supremo chiamato Labrys e da essa prese il nome il labirinto, poiché al centro di esso era posta l’ascia bipenne.

Il simbolo dell’ascia è riferito alla prova iniziatica del labirinto, riconducibile esotericamente al raggiungimento di quel centro supremo alla cui manifestazione ciclica sono stati attribuiti vari nomi: Agartha, Melchisedek, Graal.

Non v’è dubbio che la doppia ascia è il segno distintivo del Rex Mundi, il Re del Mondo, il Manu o legislatore universale e primigenio della tradizone indù, il Menes degli Egizi, il Menw dei Celti, il Metatron dei Kabbalisti ebrei, il Minosse dei Greci il quale appunto, fece edificare il Labirinto o casa di pietra dell’ascia.

– Stefano Mayorca – Riproduzione Riservata

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Categorie: Simbolismo

Pubblicato da Ereticamente il 10 Aprile 2019

Ereticamente

“La visione del mondo non si basa sui libri, ma su di una forma interiore e su una sensibilità, aventi carattere non acquisito, ma innato. Si tratta essenzialmente di una disposizione e di un atteggiamento, non già di teoria o di cultura, disposizioni che non concernono il solo dominio mentale ma investono anche quello del sentire e del volere, informano il carattere, si manifestano in reazioni aventi la stessa sicurezza dell’istinto, danno evidenza ad un lato significato dell’esistenza. (…) Se la nebbia si solleverà apparirà chiaro che è la visione del mondo ciò che, di là da ogni cultura, deve unire o dividere tracciando invalicabili frontiere dell’anima: che anche in un movimento politico essa costituisce l’elemento primario, perché solo una visione del mondo ha il potere di cristallizzare un dato tipo umano e quindi di dare un tono specifico ad una data Comunità.”

Commenti

  1. Claudio Attili

    Oltre ai popoli citati, anche gli etruschi avevano l’ascia bipenne quale simbolo di forza e potere

  2. L’Ascia Bipenne, simbolo magico presso gli Etruski rappresentava il POTERE sui DUE MONDI…Il terreno e l’ultraterreno, di lì il FASCIO di VETULONIA…Identico significato Janus, il Nume dai due volti che controllava i DUE MONDI, il Fenomenico e il Noumenico. Ma già nella Roma prisca questi simboli erano pressochè obliati…S

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